“Il piano orientale” è una graphic novel di Zeina Abirached, pubblicata da BAO nel 2016.
La voce narrante è quella della nipote del protagonista, Abdallah Kamanja, un musicista di Beirut, il cui obiettivo è quello di riprodurre al pianoforte il quarto di tono, suono tipico della musica orientale.
Gli strumenti esistenti non permettono di farlo, così l’uomo smonta e rimonta il suo pianoforte, apporta modifiche, prova e riprova, finché riesce a realizzare il suo piano orientale.
Il sogno è realizzato: l’oriente e l’occidente saranno uniti nella musica!
Nonostante il successo e l’interesse di imprenditori tedeschi, il sogno di Abdallah è destinato a infrangersi a causa di eventi imprevisti, tra cui una sanguinosa guerra civile.
La graphic novel è ovviamente una grande metafora sull’Oriente e l’Occidente, due aree molto estese che si trovano agli antipodi per cultura, politica e religione.
Una comunicazione, un riavvicinamento tra questi due mondi culturali, senza che nessuno perda la propria essenza, ma si arricchisca attraverso l’altro, sarebbe auspicabile. Arriverà mai questo giorno? Il sogno di Abdallah, questo omino ottimista, che mai si è arreso e che ci descrive l’autrice attraverso queste sue tavole artistiche pregiate, dovrebbe accomunare tutti e invece si continua a combattere, ad avere paura dell’ignoto, a respingere l’unicità altrui.
È triste dirlo, ma l’essere umano che continua ad agire con egoismo e chiusura, ha già perso la sua lotta per la sopravvivenza.