Gli altri ti sembrano sempre migliori di te, più fortunati. Non riesci a integrarti, ma vorresti. Mangi male, non hai abbastanza denaro, le tue relazioni gravitano intorno a qualcuno che spesso è o si rivela mentre gli altri trovano l'amore, tu ti senti sempre fuori posto, incapace di essere felice e incapace di capire perché. Stai male, ma non sai perché. Sei come sei, ma non sai perché. Sono gli altri o sei tu il problema? Te lo chiedi, e non sai più cosa pensare. Questo libro serve a spiegartelo, a rispondere a tutte le tue domande. Serve a mostrarti come stanno le cose e a farti vedere come invece potrebbero essere. Oltre il senso di colpa. Oltre il desiderio di piacere a tutti. Ci sono ostacoli che non ti appartengono, che qualcuno ha messo lì, senza volerlo, e che ti impediscono di essere felice. Continuano a farti perdere tempo, occasioni, progetti e amore. Grazie a questo libro riconoscerai tutti questi ostacoli e, dopo averlivisti, potrai liberartene, e salvarti. Salvarti, per essere felice.
Maria Beatrice Alonzi è scrittrice, esperta di comunicazione e nuovi media, specializzata nella gestione della reputazione, cultura ed etica degli spazi digitali. Oltre la laurea in Scienze Umanistiche – dell’Università Statale di Milano – ha un master in Tecniche e Metodi di Analisi Comportamentale e Analisi Scientifica del Comportamento non-verbale; è speaker di TEDx, relatrice per l’Università Sapienza di Roma e divulgatrice scientifica con focus sulla salute mentale. Dal 2019 ha scritto quattro saggi e un romanzo, tutti best-seller, tradotti in più di 15 Paesi. È inoltre editorialista televisiva e, sceneggiatrice.
Sta lavorando al suo prossimo libro, in uscita in primavera 2026 per Mondadori, e sta curando per Colorado l’adattamento audiovisivo della trilogia “Kiss Me Like You Love Me” di Kira Shell, scrivendo il soggetto e la sceneggiatura del primo film della saga.
Non mi è piaciuto e l’ho abbandonato a metà circa. Purtroppo non riuscivo a seguire il filo del discorso, mi aspettavo un libro completamente diverso. A mio parere è ripetitivo, prolisso e confusionario.
Probabilmente la valutazione reale sarebbe 3,5 ma ho preferito andare per eccesso per spingere le persone a leggerlo.
Rispetto a quando lessi il primo libro di questa autrice, questa volta ho gli strumenti per comprenderne a pieno le parole: seguo tuttora un percorso di terapia e, da figlio, mi sono ritrovato in tante delle cose lette, situazioni e soluzioni.
Per come la vedo io, senza un adeguato supporto, molti ragazzi non lo capirebbero in pieno, o comunque ne coglierebbero solo la superficie, accettando in maniera quasi “dogmatica” determinate affermazioni che vanno a toccare alcune corde sensibili.
Dall’altra parte, invece, lo trovo molto utile, adatto e stimolante per i genitori che, potrebbero trarne degli insegnamenti importanti e, si spera, correggere determinati atteggiamenti in nati.
I futuri genitori invece secondo me sono nel mezzo: potrebbero riconoscersi in determinate situazioni e farne tesoro per il futuro.
Un libro perfetto? Forse no. Tante cose sono lì per toccare ad hoc alcune corde. Questo è un male? Non per forza. Secondo me è comunque una lettura che vale la pena fare, nel continuo sforzo per migliorare se stessi.
Tu non sei i tuoi genitori è una guida ti aiuta ad affrontare i tuoi scheletri nell'armadio, ad affrontare con coraggio lasciandoti dietro le zavorre del tuo passato. Con un linguaggio semplice e schietto, l'autrice si rivolge alla Generazione Z e ai genitori che vogliono comprendere i propri figli. Nei vari capitoli si parla di difficoltà relazionali, senso di colpa indotto; vengono forniti spunti per superare i conflitti o gestire il dolore di un tradimento, di un abbandono, il dover accettare che qualcuno non cambierà solo perché lo vogliamo, il dispiacere di accogliere che un'altra persona non è come l'abbiamo idealizzata. "Non siamo abituati a restare in una situazione che ci innesca, perché non ci è mai stato dato lo spazio per mostrare le nostre emozioni e farci i conti". È una lettura che va affrontata a piccoli passi, lasciando che ogni porta che si apre venga metabolizzata secondo i propri tempi. È un libro che, nonostante il titolo, lo consiglio decisamente in primis ai genitori. Immergetevi nel vostro passato, in quelle parole che forse in quel momento non avete dato peso, ma durante poi la crescita vi hanno segnato in positivo o negativo. Liberatevi da quell'idea di non essere abbastanza, di dover dimostrare di essere sempre migliori.
Probabilmente lo avevo un po' sottovalutato, invece è davvero un libro prezioso. Credo che una sola lettura non basti, ergo lo rileggerò prossimamente. Una carezza per il mio cuore bambino ferito.
Un libro che consiglio di leggere, di certo faticoso da affrontare ma che aiuta a comprendere ma non a perdonare chi avrebbe dovuto dare amore e invece ha arrecato dolore. La comprensione subentra nel momento in cui ci rendiamo conto che i genitori prima di tutto sono stati figli. Essi sono stati figli di idee malsane, basate su teorie comportamentiste e non solo.
Un tema importante: erano anni che cercavo un libro su questo argomento, e finalmente ho trovato qualcosa che ne parla. Tuttavia, l’esperienza di lettura non è stata del tutto soddisfacente.
L'ordine degli argomenti sembra un po' confuso e difficile da seguire, il che ha reso la comprensione meno immediata. Inoltre, l’autore utilizza troppe metafore che spesso rallentano la narrazione. Ad esempio, non ho capito il significato della parte sul muro e del labirinto: non mi è sembrata particolarmente utile ai fini del messaggio generale del libro.
Il focus sull’idea che il lettore si senta rappresentato dal libro è evidente, ma manca un’adeguata descrizione delle metodologie per affrontare le situazioni descritte, lasciando un senso di incompletezza.
La parte più interessante, a mio avviso, è quella che parla dei figli: un tema che avrebbe meritato maggiore spazio. Sarebbe stato utile spiegare più nel dettaglio come i comportamenti descritti influenzano la “valigia” emotiva dei figli e si trasformano in strumenti o ostacoli per il loro futuro.
Ho comunque apprezzato la presenza di alcuni esercizi pratici, che offrono uno spunto utile per riflettere e lavorare su sé stessi. Tuttavia, mi ha lasciato perplesso il fatto che, nella prima parte, il libro si presenti come adatto a tutti, mentre un capitolo centrale sembra esclusivamente rivolto ai genitori, con consigli specifici su cosa fare o non fare nel ruolo genitoriale.
Liber interesant, te jep nje panorame interesante te marrëdhënieve prind fëmije dhe te marredhenies tende me boten kur ishe aq i vogel sa gjerat i shikoje brenda botes tende dhe se shpesh te ofroheshin mesazhe e sjellje ndryshe nga ajo cka mund te perceptoje. Libri ecen pak avash, se hyn ne ate kategori librash qe edhe se autorja nuk ben terapi te mirëfilltë, te ben te reflektosh dhe te zgjon episode te te shkuarës, ku si tek cdo fëmije tjeter prinderit ishin personazhet kryesor. Ne disa pasazhe eshte pak konfuz ose i zgjatur me teper sec duhet, por per ata qe tentojnë zhvillimin personal dhe e besojnë ate eshte nje liber qe do e rekomandoja. Librat me te arrire jane ata qe vijnë nga eksperiencat personale se dine te depertojne ne skutat me te thella te qenies.
Profondo e introspettivo con una scrittura semplice e scorrevole, un pregio per molti che per me ha rappresentato un difetto. Avrei preferito più complessità per addentrarmi veramente nel mio mondo interno. La facilità di lettura mi ha come dato l'impressione di non riuscire effettivamente a scalfire la mia mente al fine di penetrare i miei ricordi, come se rimanesse in superficie. A parte ciò, l'obiettivo (che con me non è stato totalmente centrato) è davvero ammirevole!
Non bello come “perché finisce”, ma una guida utile per capire e accettare che non è sempre colpa nostra e che i nostri genitori (chiunque ci abbia cresciuto, non necessariamente genitori in senso stretto), hanno avuto un ruolo enorme e fondamentale in quello che siamo oggi. Può sembrare ovvio ma personalmente molte delle cose spiegate nel libro non le conoscevo.
Utile anche per chi sta per diventare genitore o sogna di diventarlo.
un ottimo libro per imparare a capire come sono cresciute le generazioni anni 80/90, gli errori, se pur con buone intenzioni, dei genitori. da leggere, non solo se sei genitore, ma per capire da figlio i tuoi genitori. con degli esempi pratici e degli esercizi riesce a coinvolgerti.
Maria Beatrice Alonzi w swojej książce "Nie jesteś swoimi rodzicami. Jak porzucić destrukcyjne wzorce i żyć po swojemu" zabiera nas w podróż pełną autorefleksji, odwagi i poszukiwania wewnętrznej wolności. To nie jest kolejna publikacja, która jedynie wskazuje na trudności wyniesione z domu rodzinnego – to kompendium wiedzy, które daje realne narzędzia do pracy nad sobą.
Mimo, że autorka podejmuje w niej trudne tematy takie jak m.in. trauma międzypokoleniowa, nie ma tutaj miejsca na osądzanie czy wskazywanie winnych. Wręcz przeciwnie – Alonzi skupia się na zrozumieniu, jakie mechanizmy rządzą naszymi emocjami i zachowaniami, oraz jak można je zmieniać, by przestać nieświadomie powtarzać destrukcyjne wzorce. To wyjątkowo dojrzałe i pełne empatii podejście sprawia, że książka staje się nie tylko poradnikiem, ale i swego rodzaju czułym przewodnikiem po procesie samopoznania.
Książka wyróżnia się również swoją praktycznością. Poza solidną dawką teorii, znajdziemy tu ćwiczenia, które pozwalają nam podczas lektury wniknąć głębiej w swoje własne doświadczenia i przekonania. To ogromna zaleta, ponieważ nie pozostawia nas jedynie z refleksjami, ale daje mu konkretne narzędzia do działania. Dzięki temu książka może stanowić pierwszy krok do głębszej pracy nad sobą – zarówno samodzielnie, jak i z pomocą terapeuty, co autorka również podkreśla jako cenne i nieraz konieczne wsparcie.
Mimo wielu mocnych stron, niektóre zagadnienia mogłyby zostać rozwinięte bardziej szczegółowo. Czasami odnosi się wrażenie, że niektóre aspekty zostały potraktowane pobieżnie, a ich głębsza analiza mogłaby jeszcze bardziej wzbogacić przekaz. Niemniej jednak, całość pozostawia z poczuciem, że zdobyliśmy cenną wiedzę, którą warto poszerzać oraz nowe spojrzenie na swoje życie.
„Nie jesteś swoimi rodzicami” to książka, która nie ocenia, nie obciąża winą, ale otwiera oczy na to, jak bardzo nasze dzieciństwo kształtuje dorosłość. To lektura dla tych, którzy pragną zrozumieć siebie lepiej i odważnie wkroczyć na ścieżkę świadomego życia, bez bagażu cudzych oczekiwań. Zdecydowanie warto po nią sięgnąć, zwłaszcza jeśli czujecie, że nadszedł czas, by zacząć żyć według własnych zasad!
Dziękuję za zaufanie i egzemplarz do recenzji od wydawnictwa @wydawnictwomando (współpraca reklamowa) 🩷.
L’autrice aiuta ad affrontare molti dei problemi causati da un rapporto disfunzionale con le figure genitoriali, guardando il punto di vista di entrambe le parti. Anche se spesso il libro è più indirizzato ai genitori che ai figli e tende a ripetersi, l’ho trovato comunque molto interessante e scorrevole. Alcuni concetti mi erano già familiari, ma su altri è stato illuminante, un po’ come sedersi dallo psicologo e iniziare finalmente a connettere i puntini. L’unica pecca, per me, sono state le metafore, a volte noiose e pressoché inutili.
"Ciò che deve restare chiaro è che qualunque cosa accada, l'amore di un genitore non è una merce di scambio. Se l'amore che ti è stato dato aveva delle condizioni, se dovevi comportarti in un certo modo per ottenerlo, e la paura di perderlo era comunque sempre presente, è ora di fare i conti con questa parte di te. L'amore per un figlio non deve essere condizionale; né lui deve credere che lo sia. Non puoi giustificare il gesto di instillare la paura di non essere amati, o di venire abbandonati, in un figlio, perché non si comporta come dovrebbe. Qualunque cosa faccia. Non puoi e non devi più dare questa giustificazione ai tuoi genitori se l'hanno fatto a te."
"Tu non sei i tuoi genitori Maria Beatrice Alonzi Saggio suggerito in un gruppo di lettori Non illuminante.. perché diversi concetti mi erano già familiari... sicuramente utile per farsi due domande se non te le sei mai fatte... ""l’unico modo per sbagliare è arrendersi."" ""I miei sforzi sono validi, non solo i miei risultati. «Mi sto impegnando molto», invece di «Non sto riuscendo», o «Ho delle buone idee. Non vedo l’ora di provarne qualcuna», invece di «Sono stato bravo». «Non legherò più il fare all’essere, non sono solo quello che faccio, altrimenti continuerò a credere di venire amato solo per ciò che porto e non per come sono.»"" ""Non credo di poterti dare una rappresentazione migliore di cosa sia e di come si trasmetta un trauma intergenerazionale. Non ce lo si passa attraverso il sangue, né per via epigenetica: un trauma si trasmette attraverso il comportamento che lo racconta e lo svela. Un trauma si infligge, al pari del proprio, attraverso quei comportamenti rigidi che servono a tenere in piedi una persona che non si è mai vista davvero."" "
Un po' confusionario, con metafore a volte di difficile comprensione. Lo ritengo un libro abbastanza acerbo, che avrebbe necessitato di più profondità in alcune parti. infatti la tematica è molto interessante, ma l'autrice non è una psicologa, bensì una coach. Questo argomento secondo me richiederebbe gli approfondimenti e la sensibilità di una persona laureata in psicologia; è un argomento talmente delicato che, se frainteso, rischia di "fare danni" nel lettore. Ho comunque apprezzato gli esercizi pratici che hanno fatto in modo di non tenere tutto quanto nel solo mondo della teoria.
forse perché non mi approccio per la prima volta a certi temi, e forse proprio perché così come impostato mi è sembrato un trito di cose già sentite e dette, non mi ha lasciata entusiasta, scritto come se fosse un percorso in un labirinto, ma tra le tante cose dette si arriva alla fine senza ricordarsi il percorso, tranne il muro pieno di crepe...ho apprezzato i rimandi continui alla ricerca di risposte di un certo tipo, attraverso la psicoterapia, poiché ritengo che solamente un tecnico del settore possa supportare in questo senso ed accompagnare.
ho letteralmente pianto tutte le lacrime che potevo, l'ho ascoltato su audible e tornavo spesso indietro per assimilare meglio il tutto... l'ho comprato anche fisico per rileggerlo a breve! ha spiegato in modo dolce e rispettoso come probabilmente tanti millenials si sentono e quanto sia difficile cambiare le cose, quanto si vorrebbe fare di meglio ma abbiamo una "valigia" pesantissima che ci portiamo appresso....Beatrice ci aiuta ad alleggerirla e con me ha funzionato...tante riflessioni per sperare in un'educazione più rispettosa e forse in un mondo migliore, chissà
Libro formativo scritto in modo molto originale. L'autrice guida il lettore come se fossero vis a vis. Lo conduce alla scoperta di cio che nel passato ha costruito credenze e dolori attuali per guardarli capire da dove sono nati accettare e sciogliere per lasciar andare. Molto bello di certo è un libro da leggere più volte perché ogni volta la lettura porta con sé i consigli giusti per quel momento.
È un libro che ha lasciato il segno. Credo che il piacere o non piacere dipenda da quanto uno si senta toccato o meno dagli argomenti affrontati. Io l'ho trovato molto utile (qualche passaggio un po' difficoltoso e credo che necessiti di una rilettura più approfondita). Ovviamente la scrittrice, come ribadisce espressamente, vuole fornire una guida, ma non si sostituisce a una terapia di uno specialista.
Mi ha aiutato tantissimo a rilfettere, a fare un vero e proprio viaggio introspettivo dentro di me, guidato passo passo e che mi ha anche aiutata a capire tante cose del modo in cui mi comporto con i miei genitori e di come loro si comportano con me. L'ho trovato alle volte illuminante quanto confortante, e spero davvero che anche chi altri l'ha letto si sia sentito come me. Grazie Maria Beatrice per aver scritto questo libro.
Un libro molto interessante che utilizza una tecnica narrativa altrettanto interessante. Ti coinvolge e allo stesso tempo ti spiega con parole semplici concetti che sembrano semplici ma che in realtà derivano da anni e anni di studi. Complimenti alla scrittrice che sicuramente sa quello che dice e sembra animata da una sincera volontà di aiutare i suoi lettori Consigliato a chi ha avuto un'infanzia non da Mulino Bianco, quindi sostanzialmente a tutti genitori e figli.
Penso che questo sia veramente l’esempio di come alcune persone dovrebbero limitarsi ai social e non cimentarsi nei libri. La struttura del libro è terrificante, dall’uso dello stampatello al grassetto, dalle parti lasciate alla scrittura del lettore (cringe) al corsivo. Anche l’ambizione di dire al lettore quando smettere e quando ricominciare a leggere lo trovo di cattivo gusto. Il contenuto non ha rigore logico ed è estremamente banale e ripetuto. Peccato perché l’argomento era promettente.
Podoba mi się ta książka. Naprawdę dużo się z niej dowiedziałam - i ogólnie, i o sobie. Co prawda czasami czułam się jakbym czytała poradnik dla przyszłych rodziców, ale rozumiem, że to było potrzebne, żeby zrozumieć swoich własnych Całościowo uważam, że to bardzo dobra książką na taką introspekcję i zrozumienie lepiej siebie poprzez swoją przeszłość
Libro a tratti interessante. A tratti, perchè alcune cose le ho saltate e non le ho nemmeno lette. Molto stimolanti invece le frasi motivazionali e le parti in cui spiega come funzionano certi meccanismi.
Ho deciso di leggere questo libro sia per motivi personali che professionali, lavorando nel settore dell’infanzia e mi ha dato degli spunti di riflessione importantissimi e che custodirò nel tempo, sia in veste di figlia che in veste di genitore quando lo sarò.
Quante cose ho capito leggendo questo libro… Lettura consigliatissima se si necessita di risposte: in questo libro, finalmente, le troverete. È un libro profondo, delicato ed estremamente esaustivo. Da leggere se si ha intenzione di diventare genitore, offre molti spunti di riflessione.
Molto carino, mi sarebbe piaciuto se fosse stato più lungo e se avesse approfondito determinati temi perché le spiegazioni e gli esempi erano molto ben fatti e a volte c'era proprio il bisogno di approfondire o di allungare il discorso
Przesłuchałam prawie całość dwa razy, bo miałam wrażenie, że jestem nieuważna, coś mi umyka. Jednak po prostu książka jest tak ogólnikowa, że nie przyciąga uwagi i nic z niej nie zostaje w głowie. To tak, jakbym słuchała nudnego wykładu, który jest o wszystkim i o niczym.
Beh, che dire... Ho ascoltato l'audiolibro di questa meraviglia e ne sono rimasta affascinata per quanti spunti di riflessione offre. È un libro che in qualche modo ti rimane dentro, ti fa crescere, ragionare... Lo consiglio a tutti!
Tre stelle e mezzo. Interessante ma ripetitivo, a tratti ho trovato lo stile pesante, troppo incalzante. Comunque spunti utili ce ne sono per cui lettura valida