Guernica speelt zich af tijdens de Spaanse burgeroorlog in de jaren dertig. De republikeinen en anarchisten nemen het op tegen de nationalisten van Franco. Die laatsten krijgen steun uit Italië, van de fascisten van Mussolini. Onder hen Filippo Stella, die zijn steun echter niet tot een van de partijen beperkt en doet wat hem met het meeste oplevert of zijn hachje kan redden. Hij wordt toegewezen aan kapitein Degl'Innocenti, die het lijk van een gesneuvelde vriend terug wil brengen naar zijn familie in Florence. Helaas is het lichaam verdwenen.
De zoektocht die daarop volgt leidt het duo dwars door vijandig Spanje, tot in Guernica, net voor de hevige bombardementen die mede dankzij het gelijknamige schilderij van Picasso tot de geschiedenisboeken zijn gaan behoren. Guernica schetst wel een beeld van het door de strijd verscheurde Spanje anno 1937, maar verder lijkt het niet erg veel te bieden te hebben.
Carlo Lucarelli was born at Parma, the son of a physician. He was interested in literature and theatre when he was young, and studied Literature and History. Nowadays he lives in Mordano near Bologna.
Already in his years of study, during his research for his thesis subject he got in touch with the material for his first two books, which take place during the time of fascism and the years immediately after the war. In Italy he became well known quite soon because of these two books, and it was only a matter of time before he quit his academic activities and turned to his career as an author and all other sorts of activities, such as writing plays, film scenarios, radio-plays and, moreover, singing in a Post-Punk-Band called "Progetto K".
He is a frequently invited moderator on an Italian television programme about crime (Blu notte misteri d'Italia). As a journalist he works for several newspapers and magazines, such as il manifesto, Il Messaggero and L'Europeo. He has written more than twenty novels, including Almost Blue, (City Lights, 2001) and numerous short stories. Together with Marcello Fois and Loriano Macchiavelli he founded "Gruppo 13", a collective of crime-writers in the region Emilia-Romagna.
Avrei dato pure 5 stelle a questo bellissimo e surreale racconto lungo di Lucarelli, ma il finale mi ha un po' spiazzato. Da rileggere con attenzione, sicuramente.
Le due stelline sono una media, capitemi avevo ordinato a Lucarelli () di inchiodarmi il colpevole cos� da avere un processo breve e blindato e lui se ne esce con metafore, visioni citazioni e fumisterie. Ovviamente del colpevole abbiamo perso le tracce e sar� difficile andare ad un processo. Quindi, alcune pagine bellissime, certe singole frasi folgoranti ma impianto generale debolino. Cercavo un noir e mi hanno rifilato una visione; ma � colpa mia, solo mia. Lucarelli � innocente.
C’è Filippo Stella, sicario, puttaniere, contrabbandiere, ladro e spia, e il suo capitano, tenente fascista, poco avvezzo alla guerra ma ostinato nel suo patto di sangue, ovunque lo porti. Poi c’è il terzo protagonista, il paesaggio della Spagna, il cielo livido o rosso, il sole un disco giallo che sembra muoversi da solo dentro un vento nero che dal nulla fischia contro, la campagna distrutta dalle bombe, i cadaveri non seppelliti. Poi i guizzi, come i due disertori catalani della scorta nella Spagna dell’altra parte, Rosencranz e Guilderstein! E infine, di nuovo loro due: “… e io mi chiesi cosa stessero pensando a vedere quella strana coppia, uno alto, magro e sul cavallo, a delirare con le braccia aperte e una bacinella da barbiere sulla testa, e l’altro basso, piccolino e grasso, che lo seguiva sopra un mulo”. Arriveranno a Guernica? Troveranno il lupo o peggio? Forse un po’ arruffato nelle spiegazioni ma consigliatissimo.
Un legionari Italià enrolat a l’exèrcit de manera casual, es enviat a lluitar a la guerra civil espanyola. Estafador, renegat, vividor es obligat a acompanyar a un tinent a buscar un amic que es creu mort en batalla. Recorregut per les atrocitats de la guerra, de la seva absurditat i no mancat d’humor. Molt agradable de llegir, directe i clar
In fatti, i protagonisti ti non arrivano mai a Guernica. Invece, i due italiani, attraversano una Spagna in guerra cercando un "amico" dell'aristocratico ufficiale, sosia di Don Quijote, accompagnato da un soldato-narratore che fa finta di Sancho Panza. Onestamente, senza troppo interesse.
Le citazioni iniziali mi avevano colpito. L'incipit, in medias res, come piacciono a me, pure. Poi ho faticato un po'. Immagini fotografiche ma insieme troppo dilatate. Un protagonista avido, amorale e rozzo. E invece, leggendo, e rileggendo, brani e frasi, è stato un crescendo di poesia, resa attraverso la didascalia mai scarna della prosa. Splendidi i cameo, Ernesto il giornalista americano dal culo grosso, Hemingway ovviamente, lo si intuisce subito, simpatico e triste nella sua quotidianità di bevitore, ed il carnefice di Lorca, colto e mistico, algidamente adamantino nel suo aprioristico distinguo fra bene e male... Pagina dopo pagina la realtà si rivela distruttiva follia, smorzata dal sogno spesso premonitore, in cui poter forse recuperare una perduta umanità. Sempre presente la Spagna in un andare che condurrà a Guernica, mentre una strana coppia ricorderà vieppiù Sancho e il Quijote nel vagare alla ricerca di un uomo lupo da restituire a una moderna Dulcinea del Toboso. Come genere l'opera è stata classificata un noir. Non sono pienamente d'accordo. Il mistero è solo pretesto per farci vedere uomini che si dilaniano definendo le carneficine limpieza (pulizia). E il sangue riflette i colori dell'animo: può esser rosso o nero. Finale a sorpresa. Si crede di intuire, invece con sottigliezza siamo condotti per mano e poi lasciati soli alle nostre riflessioni.
Più che un racconto/libro alla Lucarelli, quasi un divertissement sullo stile di "Sotto la Luna", altro racconto, stavolta corto, che consiglio volentieri. La versione di Guernica che ho trovato io è quella col finale riscritto, ma questo è semplicemente fantastico, ed una splendida citazione. Il clima dell'epoca in cui è ambientato il racconto è palpabile ed assolutamente realistico. La galleria di personaggi quasi indimenticabile, le citazioni numerose e molto godibili. Da leggere.
Un romanzo breve che ho fatto una fatica tremenda a finire. Credo fosse voluto, per ricreare un'ambientazione opprimente e ineluttabile, ma non mi ha permesso di apprezzare quest'opera.