Roma, 128 d.C., Lucio è un architetto che si vede respingere un progetto per la costruzione di uno stabilimento termale, visto che la sua idea viene bollata come "fin troppo antiquata" per poter essere apprezzata a Roma, una città in costante evoluzione. Deluso da questo giudizio e rimasto senza un lavoro, Lucio decide di seguire il consiglio di un amico e di andare a rilassarsi proprio alle terme. Ma ecco il colpo di scena: viene risucchiato all'interno di un buco sul fondo della vasca e si ritrova in un bagno pubblico...in Giappone. In epoca moderna.
Questo è solo il primo dei "viaggi" che Lucio si troverà a fare nella terra degli "uomini dalla faccia piatta", dove si troverà di fronte, suo malgrado, a tecnologie e sistemi decisamente più evoluti rispetto a quelli dell'Antica Roma. Comunicare con gli abitanti del posto è ovviamente impossibile, però, grazie alla sua innata curiosità, il nostro architetto riesce a cogliere sempre concetti molto interessanti e a replicarli, per quanto possibile, nella sua epoca - concetti legati non solo all'ingegneria idrica, ma anche destinati a migliorare l'esperienza stessa del bagno alle terme. Queste sue innovazioni arrivano persino all'orecchio dell'imperatore Adriano, che decide di richiedere i suoi servizi, non solo all'interno della sua villa a Tivoli, ma anche nel corso di una campagna militare. Anche se questo successo a livello lavorativo, manderà in frantumi la sua vita privata...
Non so perché ci ho messo tanto a iniziare questo manga, mistero della fede. Questo primo volume mi è piaciuto un sacco e Lucio è davvero un ottimo protagonista (il suo shock ad ogni viaggio e ad ogni scoperta era troppo spassoso). Questa serie mette a confronto due culture e due epoche che sono molto diverse, ma che hanno anche diversi valori in comune. A partire dall'amore per le terme/i bagni e per tutto quello collegato a questa esperienza. Daje col secondo volume!