I racconti sono brevi, come quelli di Carver,spesso senza un vero finale, spesso con qualche traccia di mistero se non, addirittura, di sovrannaturale. Ogni racconto è scritto con una sorta di montaggio alternato cinematografico grazie alla tecnica dell'analessi, questo continuo distogliere l'attenzione dalla storia corrente, spesso risulta stancante per il lettore, altre volte si riscontra una leziosità nell'ingarbugliata trama che pare pleonastica.
__La stagione dei tacchini : La protagonista ricorda la stagione invernale alla Casa del tacchino.La vita al lavoro è scandita delle storie dei suoi colleghi:le due sorelle di mezz'età ridicole ed eccessive, Irene che era incinta, il vecchio ultraottantenne Henry ed il migliore di tutti :Herb Abbott, il caposquadra. C'è il burbero capo ed il figlio ignorante e spocchioso. La vita nella sezione macelleria viene descritta in modo estremamente reale senza la minima tentazione verso la poeticità sociale.
__Le lune di Giove. Canada. Una scrittrice con due figlie: una che si prende una pausa per andare in Messico con il fidanzato e l'altra in un voluto buen retiro; fa visita al padre malato. I medici mettono di fronte al padre la possibilità di potersi operare evitando la morte che sopraggiungerà nell'arco di tre mesi. Il padre da prima decide di abbandonarsi alla naturale fine poi però cambia idea. La figlia con stoicismo ed impassibilità sembra accettare qualsiasi brutta notizia le si presenti nella vita. Ho pensato che questo personaggio fosse il più autobiografico.
_Il percorso dell’amore. Una figlia ricorda la madre morta, una donna molto forte, piena di dignità, che dopo una vita molto dura da evangelica diventa anglicana dopo il matrimonio. La madre era stata allevata da una vicina di casa che l'aveva "salvata", sua madre, la nonna della protagonista,aveva tentato il suicidio. Nella famiglia c'è un eterna colpa da scontare. La protagonista si ricorda di un giorno particolare, quando arrivò sua zia Beryl sorella di sua madre, fu una domenica molto piacevole passata al ristorante. Due storie si erano ormai sedimentate in lei ma fu zia Beryl a farle capire che i fatti non erano proprio andati come li raccontava sua madre o come lei li aveva ricordati. La nonna non cercò di suicidarsi con la corda al collo, fu solo uno scherzo per scuotere il marito fedigrafo. I soldi lasciati dall'eredità del nonno, che si immagina si sia macchiato di una colpa atroce, furono bruciati dalla madre nel cammino ma non in presenza di suo padre, suo padre probabilmente lo seppe quel giorno in macchina ma approvò ugualmente il gesto della moglie, perchè erano i suoi soldi. La protagonista che da quella casa scappò a 15 anni per iscriversi ad una scuola di ragioneria, andare a lavorare poi in un'agenzia immobiliare e diventare in seguito proprietaria di un'agenzia, si chiede quali sofferenze e traumi si nascondano in quelle case di campagna, dove la gente seppur povera riesce a mantenere la propria dignità.
__Miles City, Montana. Una donna ricorda il viaggio in macchina in Montana nel '61 con l'ex marito e le due figlie piccole, ma come accade sempre nelle sue storie minime ricorda che quel giorno ricordò la morte di un suo quasi coetaneo, il bambino Steve Gauley , ripescato dal padre vicino al fiume. Il bambino era completamente coperto di fango e foglie. Al funerale del piccolo i suoi genitori sembravano aver accettato quella morte infantile come un accadimento solito, forse per la mortalità alta di quegli anni. Proseguendo il ricordo del viaggio, racconta come ebbe un sentore di tragedia mentre le due bambine erano in piscina sorvegliate dalla bambina. In effetti la bambina nuotava sul fondo, il padre la recuperò in un battibaleno scavalcando la rete alta due metri e tuffandosi in acqua, fortunatamente la bambina stava benissimo. qui c'è una simmetria con l'apertura del ripescaggio da parte del padre del bambino morto, mentre il bambino recupera la figlia viva. Avvicinandosi alla località prefissata la protagonista pensa a cosa sarebbe potuto accadere se la tragedia avesse fatto visita quel giorno. Si respira una malinconia, una tristezza, una sensazione di perdita dall'inizio alla fine, soprattutto quando confida al lettore di non aver rivisto più il primo marito con il quale fra alti e bassi vi era un rapporto di solida sincerità. Ci si chiede perchè una coppia così ben equilibrata, seppure lontana dalla perfezione, con due bambine bellissime e intelligenti si sia separata e cosa sia successo da allora ad oggi.
__Amica della mia gioventú-Con gratitudine a R. J. T. Anche qui lo schema si ripete, una figlia ricorda la madre, racconta di vederla nel sogno, con lei che ha l'età attuale e la madre né giovane né cinquantenne o disabile, come invece morì. Lo scenario è sempre quello di un Canada rurale, dove crescono figli che hanno goduto di poche carezze genitoriali. Nella prima parte racconta della madre,che insegnante nella valle dell’Ottawa, ancora giovanissima va a vivere da una famiglia di religiosi cameroniani, i Grieves, che praticano l'astinenza di qualsiasi attività la domenica e vivono senza i più moderni e necessari confort, anche l'apparenza della loro casa risponde a questa rigida estetica spartana. La famiglia è composta da due sorelle: Flora ed Ellie, che dimostrano il doppio della loro età, e dal marito di Ellie: Robert. Flora era la più simpatica e la madre della protagonista andò a vivere nella parte della casa che apparteneva ad essa. Entrambe erano alte e snelle, con un portamento signorile nonostante fossero contadine ed allevatrici. la storia delle due sorelle è molto singolare. Robert era andato a lavorare dai Grieves prima che il padre delle due morisse, e poi per più di un anno rimase il fidanzato di Flora eterno futuro marito, ma accadde che Robert mise incinta Ellie, e fu così che il matrimonio si fece ma cambiando la natura degli addendi. Le due sorelle andavano molto d'accordo prima dell'arrivo dell'uomo, ma la gravidanza ridusse Ellie ad un'isterica viziata, mentre Flora continuava a coccolarla ed a volerle bene come ad una figlia. Ellie collezionò una lunga serie di aborti ed il bambino non arrivò mai, questo nutrì ancora di più le chiacchiere grasse della gente del posto. Quando Ellie si ammalò di tumore, arrivò una disdicevole infermiera volgare, pigra, presuntuosa ed incompetente di nome , Atkinson. E quando Ellie morì qualche mese dopo tutti si aspettavano che Robert sposasse Flora, ma a sorpresa dopo essere stato raggirato come gli altri sposò l'infermiera Atkinson, che presto si impadronì di quasi tutta la casa. La madre della protagonista dopo sposata, cercò di contattare Flora e forse la sua lettera fu troppo piena di compassione per non far sollevare la dignità granitica di Flora che con parole educate le chiese di farsi gli affari suoi. La protagonista torna all'inizio della storia ricordando sua madre nei sogni, ancora eretta senza carrozzina, che le parla con lievità dei suoi dolori. Ricordare un genitore e pensarlo al sicuro dei dolori e dalle pene è sempre una gioia. La protagonista immagina una Flora cattiva diversa dal ritratto dipinto da sua madre ed un Robert ipersessuato, ha bisogno di scrivere le sue storie. Si chiese se Flora sia ancora una cameroniana.
Meneseteung E' la triste storia di Almeda Joynt Roth, una poetessa, ricordata nel villaggio e dal quotidiano locale, il «Vidette». L'infanzia è lacerante, i due fratellini muoiono di malattie infantili, più tardi la madre muore dal dolore e più tardi ancora, quando Almeda è già una donna muore anche il padre. La scrittrice vive nella vecchia casa fra ricordi e solitudine. Nel villaggio arriva Jarvis Poulter che tutti pensano voglia rubare l'acqua della zona per i suoi comodi. Il suo obiettivo è trovare il petrolio, non lo trova ma scopre che la zona è ricca di salgemma e diventa ricco , Almeda scherzando gli fa notare che ha trovato il sale della vita e che forse anticamente in quel posto non vi era la terraferma ma il mare. L'uomo frequentando la chiesa, più per formalità che per devozione incontra Almeda e se ne innamora. La storia fra i due, disturbata dalle chiacchiere di sottofondo della gente del posto, non dura molto perchè Almeda ha una patologia che oggi chiameremmo sindrome mestruale e per lenire il dolore usa il Laudano. Il laudano le causa annebbiamento e stati di confusione, la gente pensa sia alcolizzata e la inizia ad isolare, i ragazzini le giocano scherzi macabri e pesanti. Tempo dopo la dolce e signorile Almeda dagli occhi tristi morì e qualche anno dopo anche il suo vecchio innamorato. Meneseteung è il nome del fiume del villaggio che dà il nome ad una delle poesie scritte da Almeda.
Diversamente Diversamente è la storia di alcuni amici e dei lori incroci amorosi. La storia inizia dalla fine con Georgia che si innamora del suo insegnante di scrittura creativa"Georgia e il docente finirono per andare a vivere insieme. Vivono insieme anche adesso, in una fattoria, nell’Ontario. Vendono lamponi e hanno una piccola casa editrice. Quando riesce a mettere insieme i soldi necessari, Georgia va a trovare i suoi figli a Vancouver.". Giorgia va a Victoria a trovare un un amico che si è risposato da poco con una giovane donna: Raymond il marito della sua vecchia amica Maya, morta da un anno. Maya era una donna benestante come il marito ma molto eccentrica, amava ospitare i suoi amici a piedi scalzi e vestirsi da hippy. Maya aveva avuto una relazione con un altro dei loro amici Harvey, ginecologo, sposato con Hilda. Harvey le praticò un aborto quando Maya aspettava il loro bambino ( suo e di Harvey). A quell'epoca Georgia era sposata con Ben. Per un periodo la protagonista del racconto lavorò in una libreria, questi giorni sono descritti con molta delicatezza, probabilmente i giorni più belli della sua vita. In quel periodo conosce anche Miles, giovane belloccio e rossiccio che vede per la prima volta come una visione quando scende dalla moto. Miles si occupa di fotografare meraviglie o antichità nascoste nella natura. Fra i due nasce una relazione, Miles però è impegnato e presto si rivela per ciò che è davvero. E' uno scambista e vorrebbe avere una relazione a 4 : loro due ed i rispettivi compagni. Georgia è disgustata dalla proposta e lo lascia. Per qualche motivo che non ricordo, Miles va a cercare Georgia a casa di Maya, ma Maya non lascia nulla di intentato e fa sesso con Miles. Georgia lo viene a sapere e rompe l'amicizia con Maya. Il racconto si conclude con questa bellissima frase"Pensa alle sere in cui stava seduta in negozio. Alla luce per strada, al complicato gioco di immagini riflesse nelle vetrine. A quella trasparenza casuale."
Lasciarsi andare Louise è stata in un sanatorio, di professione fa la bibliotecaria,ha avuto la spagnola, nella pensione dove vie,beve ogni sera un bicchiere di vino, alcuni uomini non sopportano che una donna beva, c'è un commesso viaggiatore che parla spesso con lei , le fa la corte ed una sera salgono al piano superiori e fanno sesso, ma il commesso non si fa vedere più da quel giorno. Nel frattempo Louise riceve lettere da un misterioso ammiratore che è in guerra in Europa, dice di averla vista numerose volte alla libreria, ma Louisa non ha mai visto lui. Il ragazzo le chiede se vuole prestarsi a far finta di essere la sua innamorata cosicché egli possa avere una speranza per tornar vivo dalla guerra. Louise divertita dal gioco gli dà corda. Quando Jack Agnew, l'ammiratore, torna dalla grande guerra con una lieve ferita, la ragazza scopre dai giornali che presto sposerà la sua promessa sposa Lillian. Jack trova lavoro in una falegnameria, qui un giorno tagliando un tronco viene risucchiato dalla sega circolare e viene decapitato, il suo datore di lavoro, Arthur Doud, va a trovare la moglie di Jack per comunicargli la tragedia. Arthur, è vedovo oppure no, non ricordo, e frequentando la biblioteca presto si innamora di Louise e la sposa. La scena si sposta repentinamente in avanti degli anni con Louise ormai vedova che vede un uomo parlare da un palco in un comizio che si chiama come il suo vecchio amico di penna e nella confusione della demenza senile lo scambia per lui o forse pensa sia il vecchio commesso viaggiatore.
La vergine albanese questa è la storia più ardua da seguire, sia alternano continuamente un racconto inventato da uno dei personaggi: Charlotte e la vita della protagonista, di nuovo una libraia. "Ero venuta a Victoria perché era il posto piú lontano da London, Ontario, che potessi raggiungere senza lasciare il paese. A London mio marito Donald e io avevamo affittato un appartamento nel seminterrato della nostra casa a una coppia, Nelson e Sylvia. Nelson si stava laureando in Letteratura inglese e Sylvia faceva l’infermiera. Donald era dermatologo, e io scrivevo una tesi su Mary Shelley" . Successivamente fra Nelson e la protagonista nasce una storia d'amore, cosicché entrambi lasciano i rispettivi coniugi. Donald decide di andare a vivere dalla sua segretaria. Ma dallo snodarsi della storia si intuisce che la ragazza si lascia anche con Nelson. Nel frattempo la protagonista va a trovare Charlotte ricoverata in ospedale, una strana donna, canuta e di mezza età, abbigliata in ampie palandrane che va sempre in giro con il marito, un uomo ambito e dallo sguardo losco, probabilmente un medio orientale. Charlotte racconta alla libraia, una storia da lei inventata, brano per brano, è la storia di Lottar, una vergine albanese, una donna che vive come una guerriera isolata dal mondo, dopo essere stata rapita e che un prete libererà per riportarla alla civiltà. La libraia aveva conosciuto Charlotte in libreria, erano diventate molto amiche ma il marito Gjurdhi, un traffichino che andava sempre in giro con un carretto pieno di anticaglie, cercava sempre di rifilarle qualche vecchio libro da comprare. Charlotte muore in ospedale, il marito scompare. Quando la libraia ripensa alla sua vita, dopo molto tempo, vede entrare Nelson e si suppone che tornino insieme. Sicuramente questa è stata la storia più pesante da seguire.
Un posto selvaggio. Questa storia va indietro nel tempo. Siamo nel 1852 a Toronto, in un orfanotrofio due ragazze sono osservate dal direttore per poi prometterle a bravi giovani. la più sana delle due, ma meno bella, Miss McKillop,era strabica, viene promessa ad un giovane contadino Simon Herron. Nel bosco Miss McKillop vive con Simon ed il fratello George. Un giorno George torna a casa trascinando il cadavere del fratello, adducendo che era morto sotto la mole di un ramo caduto . La giovane ed il cognato seppelliscono Simon sotto la neve. Dopo alcuni mesi la giovane vedova scappa e va a rifugiarsi in un luogo vicino. Con passare del tempo si scopre la verità, Simon era un violento, colpiva spesso la moglie, e quel giorno aveva litigato con il fratello George che lo uccise.