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Anita #4

Le aquile della notte

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Langhe, 1935. La fuliggine delle fabbriche lascia il posto al dolce profilo delle colline infiammate dai colori dell’autunno. Mentre guarda il paesaggio che scorre dal finestrino del treno, Anita sa che ad attenderla non è una vacanza, ma una trasferta di lavoro per la rivista di gialli «Saturnalia», in compagnia dell’immancabile Sebastiano Satta Ascona. Per lei è così raro lasciare Torino che tutto le sembra meraviglioso. Inoltre è il periodo della vendemmia, il momento ideale per visitare le Langhe. Se non fosse che, pochi giorni dopo il suo arrivo, il corpo di un ragazzo viene trovato al limitare del bosco. In quel breve lasso di tempo, Anita ha scoperto che, insieme ad altri coraggiosi coetanei, il giovane faceva parte di un gruppo scout, in segreta violazione dei divieti imposti dal regime. Anita rimane affascinata da quella dimostrazione di carattere. E intanto, forse ispirata dal rosso del vino e dai mille volti di una terra ricca di inaspettati misteri, si avvicina come mai accaduto prima a Sebastiano. Ma perdere il controllo è un rischio, soprattutto se ci sono una verità da scoprire e la morte di un ragazzo a cui rendere giustizia. Anita è consapevole che solo le parole dei suoi amati detective possono mostrarle la strada verso la verità. Anche se il coraggio di non fermarsi davanti a nulla deve trovarlo dentro di sé. E ora ha bisogno di molto coraggio, perché i fili delle sue intuizioni la portano dove non avrebbe mai immaginato. L’appuntamento annuale con i libri di Alice Basso è finalmente arrivato. Trecentosessantacinque giorni possono sembrare lunghissimi, ma l’attesa è ripagata quando ci si tuffa nelle sue storie. Anita è di nuovo qui e con lei i racconti gialli che hanno fatto la storia della letteratura. Sullo sfondo dei vigneti incantevoli delle Langhe, la morte arriva puntuale, ma anche l’amore. Nessuno dei due in modo semplice, questo ormai Anita l’ha capito.

360 pages, ebook

First published May 16, 2023

10 people are currently reading
218 people want to read

About the author

Alice Basso

29 books560 followers
Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino.
Lavora in una casa editrice.
Nel tempo libero finge di avere ancora vent'anni e canta in una band di rock acustico per cui scrive anche i testi delle canzoni. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne.

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Community Reviews

5 stars
434 (40%)
4 stars
441 (41%)
3 stars
161 (15%)
2 stars
31 (2%)
1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 136 reviews
Profile Image for Flami.
85 reviews6 followers
December 9, 2023
Sono fermamente convinta che questo sia, a mani basse, il miglior libro della saga (fin'ora). Si rimane con il naso incastrato tra una pagina e l'altra fin da subito e io, che ho un senso dell'umorismo molto particolare (leggasi: inesistente), ho riso tantissimo, anche per cose banalissime; ho anche urlato tantissimo, soprattutto per cose banalissime [carissime pagine 154, 209/210, 275 VOI SAPETE].

L'epoca fascista, per me, è molto complicata. Spesso non riesco neanche a sentirne parlare. Mi trema il petto dalla rabbia quando leggo della vita a quei tempi, dei discorsi che si facevano, dell'ideologia che permeava ogni angolo, dei soprusi che venivano perpetrati, delle libertà negate. All'università le pagine più difficili che ho studiato sono state quelle dedicate proprio a quest'epoca. Eppure, questo libro mi trasmette soprattutto tanta forza e gioia perché tratta il fascismo per quello che era, denudandolo e spesso deridendolo, ma senza mai sminuirne le atrocità, anzi, descrivendo con potenza la resistenza. Non a caso per me il momento di svolta di questo libro si trova al ventesimo capitolo, specificatamente a pagina 188. [Non posso dire altro su quest'argomento perché farei spoiler, ma fidatevi].

Non vedo l'ora di leggere il prossimo!

P.s. Alice Basso, se sta leggendo questa recensione mi piacerebbe farle arrivare tre messaggi:
- GRAZIE PER PAGINA 275. ASPETTAVO QUESTO MOMENTO DAL LIBRO 1!
- Non so se riuscirò ad aspettare un anno
- Grazie per aver portato a livelli estremi le mie aspettative sull'amore.



--> Se ti piacciono le mie recensioni, vieni a trovarmi sul Bookstagram: @marginalia.tales! Ci vediamo lì! 😊📚
Profile Image for Nicoletta Micillo.
772 reviews27 followers
May 25, 2023
4.5 ⭐
Quando inizio un libro di quest'autrice, vorrei che non finisse mai. Io ho le dita incrociate per Anita e Sebastiano 🤞
Profile Image for Anto M..
1,238 reviews97 followers
April 15, 2024
«Non ci posso credere», dice Anita come in trance. Sebastiano si limita a scuotere il capo. «Inizio a pensare che siamo noi»[..]«Ma no. Pensi, che so, a Miss Marple. Pure attorno a lei spuntano morti come funghi dopo i temporali, ma è evidente che non li ammazza lei.»

Con questo volume si ritorna "quasi" al brio del primo della serie. Dico quasi, perché comunque la Basso, tra una battuta e l'altra, tra un bacio e una scena comica, come suo solito, ci delinea perfettamente il clima politico e sociale del tempo e, non serve dirlo, c'è poco da essere briosi. Tra guerra in Etiopia, -o Abissinia come si ostina a chiamarla certa stampa, controllo del regime in tutti i settori, un omicidio e, non ultimo, l'imminente matrimonio di Anita e Corrado c'è poco da stare allegri eppure ho sorriso più di una volta. Il caso da risolvere c'è, avevo subdorato qualcosa, ma non riuscivo a comprendere il movente, anche se alla fine, visto il filo conduttore del romanzo, potevo tranquillamente arrivarci.
Sono però stata ammaliata da qualche bacio di troppo e mi sono distratta!
Bellissima l'ambientazione che mi ha fatto venir voglia di visitare le Langhe, un territorio che mi ha sempre incuriosita e che, grazie al romanzo, ho scoperto fosse, in quel periodaccio, patria di ribelli, combattenti e artisti.

«.. non c’è un solo ambito sul quale il regime non abbia steso la sua mano», risponde Sebastiano lugubre. «Su tutto, hanno messo becco. Si dipinge questo e non quello, si suona e si ascolta questo e non quello. Persino su come incontrare gli amici e passare il tempo insieme, han deciso questo sì e questo no, e solo per il gusto di controllare e dominare. È una cosa semplicemente…» «Ma vuol dire anche che non c’è un solo campo nel quale non si possa esser ribelli», lo interrompe Anita.

E adesso in trepidante attesa dell'ultimo volume.
Profile Image for Eva Gavilli.
565 reviews149 followers
December 27, 2025
Bellissimo! Meno "leggero" dei precedenti (che comunque non erano certo delle storielline senza pensieri), ma un pò più cupo – e non poteva essere altrimenti, visto l'evolversi delle vicende storiche – è una storia dolceamara che ti riempie gli occhi di lacrime mentre ridi e ti fa sorridere mentre piangi. Bravissima Alice Basso che riesce a descrivere alla perfezione l'atmosfera dell'epoca e anche a dare una bella svolta alla storia tra Anita e Sebastiano...non vedo l'ora di leggere il seguito, non ho proprio idea di cosa possa succedere adesso e di come la Basso riuscirà ad amalgamare le storie individuali con la Storia che incombe.
***
Beautiful! Less easy than the previous ones (which in any case were certainly not thoughtless little stories), but a little darker - and it couldn't be otherwise, given the evolution of historical events - it is a bittersweet story that fills your eyes with tears while you're laughing and makes you smile while you're crying out. Alice Basso proves to be a very good author, who manages to perfectly describe the time's atmosphere and also to give a nice twist to the story between Anita and Sebastiano... I can't wait to read the sequel, I really have no idea what could happen now and how Basso will be able to blend individual stories with the looming history.
Profile Image for Frenchy✨.
13 reviews
May 20, 2023
«Le piacerebbe che dicessi che sono tanto maturata da quando ho incontrato lei, eh?
Ma la verità è che questi sono ragionamenti pratici, roba di pro e contro, e, senza falsa modestia, come cultura sarò anche stata una capra, prima, ma quanto a spirito pratico non mi ha mai battuta nessuno.» E si accomoda meglio sulla sedia, un gomito all'indietro a cavallo dello schienale, le gambe accavallate come una diva, a bearsi di sé e chiamare l'applauso.


DIO QUANTO AMO ALICE BASSO
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews204 followers
October 24, 2023
Quarto volume delle avventura di Anita e Sebastiano, e questa volta (mentre la mannaia del matrimonio, anzi dei matrimoni, si avvicina sempre di più) sono in trasferta nelle Langhe, gentilmente ospitati dai Bonatti.

Bella ovviamente l'ambientazione, buona la tensione sempre maggiore tra i protagonisti, ottime le citazioni.
Un filo meno buona la trama in sé, con colpevole e movente davvero prevedibili e ovvi, stavolta.

Mi ero creato un po' più di ansia su come sarebbe stato risolto tutto perché (ne ignoro il motivo) mi ero convinto fosse l'ultimo libro della serie, e attendevo quindi qualche rivelazione epocale che provocasse la fuga dei protagonisti sulla macchina di Julian.
Ma col passare delle pagine ho capito che forse avevo preso un abbaglio... un po' come i nostri aspiranti detective, che questa volta non si dimostrano grandi giudici di uomini e di caratteri.
Inoltre, un po' troppo spigliata Anita nel divulgare segreti, anche se la motivazione che ne dà può risultare quasi plausibile.
Profile Image for Becca.
146 reviews4 followers
May 21, 2023
Vorrei dare almeno 3 stelle per affetto, ma non posso paragonarlo agli altri libri che ho letto quest'anno e che ho valutato così.
Che delusione, e dire che le premesse per piacermi c'erano. Però una storia con così tanto poco Clara e Julian e gli altri, non mi ha proprio convinta. Specialmente perché questo volume l'ho trovato ancora più didascalico e pieno di spiegoni rispetto agli altri, cosa che negli altri libri ho scusato perché hanno una trama decisamente più avvincente.
E non so, anche i dialoghi non mi sono sembrati brillanti rispetto al solito.
E mi dispiace un sacco perché amo Alice Basso e anche se i suoi libri non sono mai i miei preferiti, mi piacciono molto e mi intrattengono sempre tanto. Però questa volta, per me è stata una grande delusione.
Profile Image for Mariateresa.
870 reviews17 followers
July 3, 2023
Nicola Noero viene ucciso dopo una riunione con “le aquile gentili”, il gruppo clandestino di scout che si riunisce di nascosto nel bosco nei pressi della casa dei Bonatti.
Stando al resoconto della polizia vicino al corpo c’era un foglio con scritto “giustizia è fatta”, a matita, scritto bello grande.
Chi ha voluto porre fine alla vita di un giovane apparentemente senza macchia e senza colpe, se non l’unica di riunirsi con gli amici, alla faccia dei divieti di un uomo pelato e baldanzoso?
Ad indagare la coppia Bo- Satta Ascona alias J.D. Smith nella suggestiva cornice (Lochescion? No, stavolta no, e nella postfazione l’autrice spiega perché) delle Langhe.
Ma il tempo a disposizione è poco e tra una vendemmia, un marpione, una versione italiana di uno speakeasy e i rispettivi fidanzati tra le zucche, Anita e Sebastiano dovranno essere rapidi a risolvere il mistero e a far uscire la storia -forse la loro ultima insieme, che la data di scadenza del matrimonio di Anita si avvicina, con tutte le tragiche conseguenze.

Il principale sospettato è niente di meno che il cugino della eterea e angelica Mavi Bonatti, Orlando.
Ma è davvero così semplice (com’è il detto? La soluzione più semplice è quella giiusta?)? Scopritelo in questa avventura “fuori porta” di Anita e Sebastiano, che non solo daranno voce alla storia di Nicola, ma finalmente, anche ai loro sentimenti ( che tutto quel sottotesto di sguardi va bene, eh, ma anche un po’ meno), e che rischiano di finire in guai seri per un libro proibito e bellissimo!

Quarta avventura per la coppia di scrittori e investigatori e innamorati -che non possono farsene niente della faccenda che sono innamorati, per citare Anita, a causa delle conseguenze che travolgerebbero non solo loro, ma le persone che amano- i cui temi principali sono l’amicizia, la fiducia e il senso di giustizia (come cita il biglietto).
Cos’è giusto e cosa no? in un’epoca così controversa come quella dove vivono i protagonisti qual è il confine tra giustizia e coercizione?
Sebastiano e Anita di chi possono fidarsi? È difficile capirlo, in questo quarto episodio più che mai: non a caso è quello dove Anita prende più cantonate, dove le apparenze ingannano più del solito e sembra di stare in un labirinto degli specchi a chiedersi quale sia l’immagine reale da cui tutto è partito.
Si dovrà discernere, si dovrà ripercorrere per bene la sequenza di giorni e avvenimenti e- piccolo spoiler- la Mavi darà il suo bel contributo! Chi l’avrebbe detto che la “madamina che sembra intagliata nel sapone di Marsiglia” (che ridere! Il padre di Sebastiano si è superato!) ha un tale spirito d’osservazione!

Il tema dell’amicizia, della protezione, dell’appartenenza e dell’appartenere si ritrova anche nel gruppo delle “Aquile Gentili”, gli scout in cui si imbatte per caso Anita, dopo che il gallo della Fulva l’ha svegliata.
Grazie a lei e alla Basso ho scoperto cose sullo scoutismo che non sapevo. Ma cosa dico, ho scoperto un SACCO di cose che non sapevo e che mi hanno fatto emozionare : le calciatrici, la musica jazz, i club clandestini e tanto altro.
Mi sono commossa quando ho letto le parole di Pinìn e le riflessioni di Anita, che fanno breccia nel mio cuore per la loro attualità.

“abbiamo scoperto che intorno a noi è pieno di persone che la pensano come noi, che sentono come noi , che vedono le cose che vediamo noi. E che non vedono l’ora di consociarsi e aiutarsi a vicenda, fosse anche solo per darsi conforto. È una cosa meravigliosa. Chissà quanti di noi sono là fuori, quelli a cui non piace l’aria che tira, quelli che han subito un torto e non riescono a capacitarsi di essere rimasti soli, quelli che a certe regole e imposizioni non ci vogliono stare” .
Occhi lucidi e un pugno nello stomaco, che non serve tornare al 1935, ma basta guardarsi appena appena un po’ indietro…sarà che la storia si ripete sempre…e certe sensazioni si incastrano tra cuore, gola e occhi, mannaggia!

Ma tornando alla storia, trovo anche che Anita e Sebastiano vivano più che nei precedenti romanzi una profonda solitudine, quella di chi “vorrebbe ma non può” e fa buon viso a cattivo gioco. Si amano, ma non possono e nei rispettivi matrimoni (ma si faranno? Eh? Eh? Non è che accadrà qualcosa che scombinerà i piani?????) saranno “soli”, non ameranno mai l’altro, non sarà una vera vita di coppia, non saranno due solitudini che si completano, ma una solitudine che vivrà accanto al consorte fingendo che vada tutto bene, con tenero affetto forse, ma senza quella fiamma, quella passione, quel fuoco che invece c’è tra lo scrittore e la dattilografa.
Potrebbero incendiare il mondo, ardere e divampare, ma -pare- debbano limitarsi a brillare di una luce più tenue, quella del ruolo prestabilito.
C’è parecchio struggimento.
Poi per fortuna la penna, lo stile e il brio di Alice Basso arriva dappertutto tramite la Mariele, Corrado, Mecu, Clara, Candida e Julian.
L’autrice è bravissima nell’equilibrare momenti pesanti (che pesanti-pesanti sono mai, ma che lasciano il segno lo stesso eh)a momenti di pura ilarità, e si arriva alla fine quasi senza rendersene conto.
Il colpevole l’avevo intuito, ma come Anita, mi sono lasciata fuorviare, ma non mi dispiace perché più del giallo in sé mi sono goduta tutta la storia, tutto il racconto, tutti gli avvenimenti.

È un bel romanzo, insomma, che più ci penso e più mi piace e se la gioca alla pari con “il grido della rosa”.

Quindi per questo il mio voto è 5 stelle: continua a lavorarmi dentro, a farmi prudere il cervello per tutti gli stimoli e le mille domande che ho, come: Clara e Julian avranno un loro momento? E cosa mai accadrà nel prossimo – e ultimo- volume, che dicembre è dietro l’angolo, Anita ha l’abito pronto e la guerra incalza tra uno sloga, articoli di giornale da pulircisi il deretano (non che sia cambiato molto) e Saturnalia che deve uscire col numero speciale di Natale!
Santa polenta coi funghi, io non ci resisto mica fino alla prossima uscita! (non della rivista di Muzio brillantina Monnè, ma del quinto della serie di Anita Bo!)

Amanti della Basso, dei gialli spumeggianti e delle storie ben scritte (con postfazioni che sono una miniera d’oro per menti curiose) questo fa per voi!

Ps Uno spoiler:
.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for GONZA.
7,453 reviews126 followers
July 3, 2023
Per quanto questo sia il libro delle grandi rivelazioni, perché finalmente Sebastiano ed Anita si parlano e si confessano i reciproci sentimenti, il libro si trascina secondo me. Pochi sono i momenti topici e tutto sembra trovare una soluzione piuttosto per caso e soprattutto mi stupisce quanto i due, che di solito sono piuttosto svegli, fatichino a non farsi prendere in giro dall'assassino. Come al solito peró sono le atmosfere e la storia, dell'Italia in generale e di Torino in particolare, nel 1935 che mi ha affascinato piú della trama e dei suoi personaggi.
Profile Image for LaCitty.
1,051 reviews186 followers
August 11, 2024
Una lettura che ho trovato estenuante. Pur avendo un finale originale e molto più interessante rispetto ai libri precedenti, è stata una lettura che si è trascinata. La Basso si dilunga inutilmente. Nella prima metà del libro non succede pressoché nulla e l'autrice si limita a lunghe digressioni sui vari modi di essere antifascisti dei suoi personaggi. La cosa in sé che va bene, ma quando è troppo risulta stucchevole e fastidiosamente didattico.
Circa a metà del romanzo c'è la svolta sentimentale che i lettori aspettavando da un po' e questo sicuramente dà una spinta a procedere fino al finale che è meritevole per il dilemma morale che mette in scena.
Qualche (ehm... parecchie) pagine in meno avrebbero giovato!
Profile Image for Shirl.
286 reviews18 followers
June 14, 2023
Per quanto mi riguarda leggere la Basso è sempre una garanzia di qualità ed anche in questo caso, nonostante le mie titubanze, non sono stata delusa anzi, il libro mi è piaciuto oltre ogni mia aspettativa!

Titubanze perché pur amando la Basso arrivati al quarto libro della serie avevo paura che la dinamica tra i due personaggi si stesse facendo un po’ troppo ripetitiva, così come lo schema narrativo del caso di turno da risolvere. Ed invece no, santa Alice Basso, perché questo è stato il libro su Anita che ho amato di più e oso anzi dire che questa serie mi è piaciuta addirittura di più di quella su Vani, cosa che prima di questo libro pensavo fosse un’eresia ed invece ecco santa polenta col sugo l’ho detto!

Il tono di questo libro è meno leggero dei precedenti, la situazione politica sta rapidamente evolvendo, siamo nel 1935 alle porte della conquista italiana d’Etiopia e la Guerra è sempre più vicina e minacciosa, ma la Basso ha fatto un lavoro superbo descrivendocene tutta la sua bruttezza e denunciando le sue barbarie con uno stile ironico e divertente, ma che comunque colpisce dritto al cuore. Ho riso tanto mentre piangevo, piangevo mentre ridevo, ci si commuove e ci si indigna, c’è una delicatezza e una cupa rassegnazione perché purtroppo noi al contrario dei protagonisti sappiamo a cosa si arriverà e a cosa andrà tristemente incontro il mondo. C’è comunque posto per la speranza e per la malinconia che aleggia sull’intero libro perché il futuro dei nostri protagonisti è sempre più incerto, non so davvero come potrà sbrogliarsi la matassa del loro futuro di ribelli e di innamorati, voglio confidare in un lieto fine perché sono SICURA CHE ALICE CE LO DARÀ, DEVE FARLO, però davvero al momento non riesco ad immaginare come ci riuscirà!

Ho fiducia in te, Alice, il mio cuore è nelle tue mani, sappilo!!!!!

Come sempre la recensione completa sul blog di Giusy https://www.divoratoridilibri.it/2023/06/recensione-le-aquile-della-notte-di-alice-basso.html
Profile Image for Georgiana 1792.
2,426 reviews166 followers
June 28, 2023
Questa volta Anita Bo e Sebastiano Satta Ascona vanno a lavorare in trasferta: sono, o meglio, lui è invitato nella cascina nelle Langhe della famiglia del suo futuro suocero in occasione della vendemmia; ma siccome Saturnalia non si può pubblicare senza le sue traduzioni e i suoi racconti del Commissario Bonomo, ci andrà anche Anita, la sua dattilografa, con cui lavorerà durante il pomeriggio. E così Anita riesce a sfuggire ai preparativi del proprio matrimonio con Corrado Leone, con Mariele, sua madre, che cerca di farle comprare proprio l'abito da sposa pacchiano che aveva giurato di non comprare mai.
Nelle Langhe, Anita e Sebastiano scopriranno vari tipi di eversione, tra cui spicca quella di un gruppo di giovani - tra cui rampolli delle famiglie fasciste più influenti della zona - che si incontrano nei boschi per svolgere attività scoutistiche, severamente proibite dal regime.
Il romanzo mi è piaciuto, ma francamente ho trovato Anita troppo entusiasta e ingenua a lasciarsi sfuggire con delle persone appena conosciute qualcosa di così pericoloso come l'attività di J. D. Smith, motivo per cui ho capito quasi subito assassino e movente, purtroppo. Non credo proprio che nel periodo in cui viveva ci fosse la possibilità di esternare così facilmente tutto quell'entusiasmo.
E adesso devo aspettare un altro anno per scoprire cosa ne sarà
Profile Image for Ds.
323 reviews43 followers
February 7, 2024
Quarta avventura di Anita e Sebastiano. Le cose cambiano... e di parecchio. Tra di loro, certo, ma il finale lascia presagire tempi bui. Mi è piaciuta tanto la trama, un po' meno eclatante delle altre volte, ma anche più forte in qualche modo. Devo dire che la Basso è brava a esplorare le varie sfumature di quel particolar periodo storico, a farti vedere tutte le brutture, le assurdità, le cose tremende che sono accadute. I dettagli sono ricercati ed è molto interessante la spiegazione dell'autrice alla fine riguardo i riferimenti, le citazioni e la verità storica (e pure le libertà che si è presa in qualche caso). Ho dato tre stelle perché come al solito, Anita non sbaglia praticamente mai. E se sbaglia, alla fine fa bene comunque. Non ha difetti, è perfezione. Cercano di farla passare come imperfetta, ma non è ciò che traspare. Non si può fare a meno di apprezzarla, però è decisamente irrealistico. E poi... abbiamo capito che Anita e Sebastiano si capiscono al volo con tutti i loro sguardi e sanno sempre cosa sta pensando l'altro. Non c'è bisogno di ripeterlo seimila volte.
Profile Image for Dario Lupi.
246 reviews5 followers
September 16, 2023
Parte benissimo e quando finalmente sembrerebbe che il vortice degli eventi storici (leggasi: invasione dell’Etiopia) possa cogliere i nostri eroi sul più bello, trasportandoli su vette più alte, niente. Tutto fermo.

È sempre scritto benissimo, come tutti i romanzi della Basso, ma lascia l’impressione che manchi qualcosa; non sono solo i due protagonisti, ci sono tanti altri personaggi ribelli la cui storia potrebbe essere stravolta dalla Storia. Quella con la esse maiuscola, per intenderci.

Giallo con il morto… ma è un morto un po’ leggerino.
Profile Image for Alice Maccario.
272 reviews1 follower
June 18, 2023
Attendo il (non) matrimonio di Anita come se fosse quello di un'amica che spero si consacri alla felicità, professionale e personale. Che zucche che sia finito con questo hype 🤣
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sandro.
338 reviews23 followers
April 28, 2024
Mi è sembrato che in questo quarto episodio della serie con protagonista l'adorabile Anita Bò, il "rosa" abbia prevalso sul "giallo", colori ovviamente intesi come genere letterario.
Ma nel complesso la lettura è estremamente piacevole e coinvolgente (come d'altronde per tutti i libri di Alice Basso!) ed ho già messo nella mia personale lista dei libri da comprare il quinto episodio della serie...
Profile Image for Talia.
275 reviews21 followers
July 25, 2023
Alice Basso è una delle mie autrici preferite e ogni volta che ho l'opportunità di leggere un suo nuovo libro per me è una festa! E' stato così anche per questa quarta avventura di Anita, in gran parte ambientata non a Torino (come era nei libri precedenti) ma nelle Langhe.
Anche questo romanzo mi è strapiaciuto, sono ormai affezionatissima ai personaggi, non solo ai protagonisti principali Anita e Sebastiano ma anche ai personaggi cosiddetti secondari (chiamiamoli così anche se per me non lo sono affatto); piccolo appunto per l'autrice: Clara in questo libro ha avuto troppo poco spazio...nell'utimo mi raccomando ridiamole lo spazio che merita!

L'amore per la scrittrice e i personaggi non mi impedisce però di notare che qualche pecca il libro ce l'ha: ad esempio mi sembra troppo ingenuo e poco verosimile che Anita in un batter d'occhio spiattelli tutto quel che fanno lei e Sebastiano con Saturnalia a una persona appena incontrata; inoltre stavolta ho intuito abbastanza presto e facilmente chi fosse il colpevole e anche il movente.

I difetti di cui sopra non mi impediscono però di dare al romanzo il massimo giudizio: un pò perchè adoro lo stile di scrittura ironico e intelligente di Alice Basso, un pò per il mio affetto verso Anita e co. ma soprattutto perchè in questo libro finalmente succede una cosa che attendevo con ansia! (non voglio spoilerare ma ecco...c'è un capitolo in cui ho decisamente lasciato il cuore!!!)

Peccato che devo attendere quasi un anno per sapere quale sarà il destino dei nostri protagonisti: io ho una mia precisa teoria al riguardo, l'anno prossimo saprò se ci ho preso!
18 reviews
August 11, 2024
Materiale per una novelletta allungata con roba quasi da wattpad. Il Fabbricante di Langhe.

Neanche i soliti capitoli di rush finale con un po' di sugo stanno granché in piedi.
Profile Image for Rita .
4,035 reviews92 followers
May 27, 2023
RIBELLI NELLE ARTI

Come per i primi due libri della serie, la relativa facilità di risoluzione del mistero principale () m'impedisce di assegnare il punteggio massimo. Tuttavia... beh, come si fa a non amare Alice Basso? La sua scrittura, pregna di ironia e al contempo di una raffinatezza ineguagliabile, ti cattura sin dal principio, quindi ti trascina attraverso una trama fitta di eventi e di emozioni, nonché di innumerevoli spunti di riflessione. Tra questi ultimi, ho sicuramente apprezzato molto gli interventi femministi di Anita ma, soprattutto, il passo in cui è sottolineata la molteplicità di strumenti, apparentemente innocui, che i comuni cittadini potevano sfruttare per manifestare la propria opposizione al regime: la musica, la pittura, il giornalismo - in una parola, le arti.

"Dicono che il capofamiglia, il pilastro della casa, è quello che “porta i pantaloni”. Ma cosa ci vuole a portare i pantaloni, dico io?! Portare i pantaloni è facile! Vuoi fare il capo, vuoi dimostrare che sei il più in gamba? Ti sfido: porta una gonna! E pure i tacchi, già che ci sei! E vediamo come te la cavi! Che a far le cose in pantaloni son capaci tutti!"

"«Abbiamo conosciuto una ribelle nel calcio, un ribelle nella pittura, un ribelle nella musica. Dei ribelli nelle normali faccende del commercio, poi i nostri ribelli scout… E mettiamoci che c'eravamo pure noi due, ribelli della stampa… [...] vuol dire che non c'è un solo ambito sul quale il regime non abbia steso la sua mano [...]»
«Ma vuol dire anche che non c'è un solo campo nel quale non si possa esser ribelli. [...] Vuol dire che non si tratta più di fare solo come faceva suo padre, andare in piazza e agitare i fucili. Oggi pure un buffo signore di sessant'anni con il naso da vino può difendere la libertà: e come? Per esempio, suonando la tromba. E un pittore: dipingendo i soldati veri – non quelli impettiti e sempre vittoriosi che ci mostrano i giornali. E uno scrittore: scrivendo gialli che dicono cose che i giornali non possono dire.»
"

Resto in attesa del seguito, rivivendo nella mia mente il capitolo più bello de "Le aquile della notte", quello in cui (finalmente!) Anita e Sebastiano si dichiarano a vicenda il proprio amore.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,479 reviews25 followers
October 24, 2023
4.5* https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Quarto libro di questa serie ambientata a Torino subito prima della Seconda Guerra Mondiale e avente come protagonista Anita Bo, ragazza bellissima che capisce di essere qualcosa di più di un bel faccino e di volere qualcosa di diverso dallo sfornare figli per il fascio. Indispensabile leggere i precedenti, sia per capire gli intrecci dei vari personaggi, sia perché sono meravigliosi.

Anche stavolta ho amato molto l’ambientazione, proprio l’aria che si respira, fatta di piccole prese di coscienza di un regime che a breve avrebbe stravolto tutto. La decisione dell’invasione dell’Abissinia, vista come una necessità per l’Italia, venduta come una cosa giusta, non a tutti però risulta tale. Ho apprezzato, moltissimo, la capacità dell’autrice di cercare di rappresentare lo stato d’animo delle persone di quel periodo, persone anche non direttamente coinvolte nella politica, ragazze, commercianti ecc.

Questa volta Torino deve contendersi il posto con le Langhe, zona ancora oggi famosa per il vino (posti bellissimi tra l’altro). A parte il fatto che leggere libri ambientati nella regione in cui vivo, posti che quindi conosco bene, è sempre un qualcosa in più, mi fa provare una sorta di appartenenza, stavolta l’autrice ha anche voluto sottolineare le varie differenze fra campagna e città, così come le similitudini e il fatto che in qualunque luogo ci siano persone ottuse che rincorrono unicamente il potere, così come persone che vogliono opporsi, fare la differenza. Ho apprezzato molto questo, così come l’importanza dell’arte e degli artisti, in ogni sua forma.
... continua sul blog
Profile Image for Olimpia E. Petruzzella.
198 reviews6 followers
March 9, 2025
E siamo arrivati quasi alla fine. Un altro libro ancora e poi dovrò lasciare l’allegria combriccola (sigh). Anche se ammetto che questa volta ho meno malinconia rispetto a quando ho dovuto lasciare Vani e gli altri. Nonostante secondo me questa saga è scritta meglio sotto molti punti di vista e mi sta piacendo molto, mi sono affezionata ai personaggi e tutto, la saga di Vani mi dava molto di più la sensazione di “famiglia”. E per questo lasciarla andare è stato difficile (e mi ha quasi mandato in blocco del letto, infatti).
Cooomunque, veniamo a questo libro. Caso carino, anche se un po’ prevedibile (avevo sgamato il colpevole fin dall’inizio e intuito le motivazioni), ho preferito quello dello scorso libro (il caso di Luminari il migliore al momento per me). L’evoluzione dei personaggi mi sta piacendo molto anche se continua a perplimermi la romance (anche se qui abbiamo avuto delle scene davvero carine e romantiche tra di loro). Non vedo davvero l’ora di scoprire dove andrà a parare il tutto (ho qualche ipotesi, ma vedremo…)
Per me il maggiore punto di forza sono i personaggi di Candida, Diana, Clara e Julian. Non mi danno così tanto la sensazione di found family, ma le loro interazioni sono davvero belle!
Profile Image for Lupurk.
1,111 reviews35 followers
December 9, 2024
E' già il penultimo volume e io non sono pronta a lasciare Anita & co.!
Pensavo non fosse possibile affezionarsi a lei più che a Vani, e invece sono qui che palpito, ordisco, indago e mi indigno insieme a lei sempre di più.
Episodio un po' diverso dal solito, in trasferta nelle Langhe, fra vendemmie, fascisti e resistenti. A me è piaciuto forse anche più degli altri, un po' perché finalmente le carte si scoprono un po' di più, un po' per l'indagine e i protagonisti, anche se mi sono mancate Clara e Candida...ora sono curiosa di capire come finirà!
Profile Image for Gaia.
166 reviews
May 22, 2023
Alice Basso fa sempre centro. Meno giallo e più rosa, ma ci sta visto che ci stiamo avvicinando alla conclusione della serie. Anita è sempre meno macchietta e nel prossimo libro ci stupirà ancora di più
Profile Image for Francesca Vallicelli.
606 reviews10 followers
June 28, 2023
4.5

Se con Vani Sarca è stato amore a prima vista, con Anita Bo ci ho messo un po’ di più.
A mio avviso, il miglior libro della serie.
Invidio il suo stile e la sua ironia.
Una scrittrice che non mi delude mai.
Profile Image for Andrea.
62 reviews
June 22, 2023
L'asticella della piacevole lettura si è alzata ancora di più. Ancora un viaggio nella cultura, nella storia italiana del ventennio e nella terra del Piemonte, nelle langhe in particolare.
Brava!
Profile Image for Ambra.
286 reviews7 followers
September 13, 2023
E adesso chi ha la pazienza di aspettare il seguito?!
364 reviews8 followers
December 2, 2023
Altro libro e altro caso risolto per i nostri pseudo investigatori. Qualcosa però si muove in previsione del prossimo capitolo.
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
September 8, 2024
Bello, una lettura che cattura e che fa parteggiare per i protagonisti. Una bravissima scrittrice che rende i suoi protagonisti cosi vivi che non si possono non seguire le loro peripezie con il cuore in gola :)
Displaying 1 - 30 of 136 reviews

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