Con il nastro rosa
Mi ricordo di una canzone di Lucio Battisti, in cui diceva che la scelta di una compagna per la vita è una scatola dal contenuto che si scopre lentamente. Leonard sposò Virginia, probabilmente non immaginava quale onere e quale onore sarebbe stato: una scrittrice straordinaria e una donna fragile.
Difficilmente Leonard avrebbe potuto fare meglio, portando avanti la sua carriera di intellettuale impegnato nella vita politica inglese e di compagno di una donna dal talento vivido, bisognosa di molte discrete attenzioni. Il libro è molto piacevole e rivelatore del carattere di acciaio e dell'inventiva di un uomo che, fra l'altro, mise su una prestigiosa casa editrice per distrarre la moglie dal primo lavoro, quello della scrittura. L'avventura cominciò con caratteri tipografici, inchiostro e pressa in sala da pranzo, già col nome di Hogarth Press. Leonard aveva fatto l'amministratore per Her Majesty a Ceylon e sapeva bene tenere i libri mastri, quindi espone la contabilità della coppia Woolf & Woolf negli anni in relazione all'attività di scrittori ed editori, sarebbe divertente se fossi capace di districarmi fra ghinee sterline e il costo della vita in UK in quegli anni e ora – impossibile. Leonard ci racconta il loro menage, fra un viaggio e una gita, Round House and Monk House e Rodmell, nella salute e nella malattia: Virginia amava intensamente la vita, la società, i viaggi, la campagna ed era una compagna divertente. Il titolo dell'ultimo libro autobiografico di LW riassume tutto questo molto bene: “ Journey not the arrival matters”. Sono raccontati tanti episodi singolari, come il loro viaggio in automobile attraverso Germania e Italia quando già imperversava Hitler, Leonard con una scimmietta sulla spalla: viaggio temerario, perchè lui era ebreo.
Ho letto con molto piacere quest'opera, che non è propriamente nata così, come si intuisce da alcune figure che passano come meteore, ma è in realtà un estratto da 3 volumi dell'autobiografia di LW. Me ne sono accorta dopo, perchè in genere rifiuto antologie e opere che non siano state autorizzate nella loro interezza dall'autore, ma in questo caso devo dire che è un'operazione riuscita e sono felice di aver conosciuto un uomo anche lui straordinario.