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Islam Explained
In an accessible question-and-answer format, Islam Explained clarifies the main tenets of Islam, the major landmarks in Islamic history, and the current politics of Islamic fundamentalism. The book also sheds light on the key words that have come to dominate the media―terrorist, crusade, jihad, fundamentalist, fatwa―offering lucid and balanced explanations, not only for youngsters but also for the general reader. Islam Explained is at once an essential introduction to one of the world's great religions and a cry for tolerance and understanding in deeply troubled times.
128 pages, Paperback
First published January 1, 2001
About the author
Tahar Ben Jelloun
250 books2,279 followersTahar Ben Jelloun (Arabic: الطاهر بن جلون) is a Moroccan writer. The entirety of his work is written in French, although his first language is Arabic. He became known for his 1985 novel L’Enfant de Sable (The Sand Child). Today he lives in Paris and continues to write. He has been short-listed for the Nobel Prize in Literature.
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Community Reviews
Displaying 1 - 23 of 23 reviews
August 2, 2017
"Dalla culla alla tomba, mettiti alla ricerca del sapere, perché chi aspira al sapere adora Dio" (Maometto, Hadith)
Breve, scorrevole, di facile comprensione: lettura ideale per i nostri ragazzini, immersi in una società sempre più multiculturale, ma anche per le piccole menti di tanti adulti che vivono d'ignoranza e di pregiudizi.
Breve, scorrevole, di facile comprensione: lettura ideale per i nostri ragazzini, immersi in una società sempre più multiculturale, ma anche per le piccole menti di tanti adulti che vivono d'ignoranza e di pregiudizi.
May 12, 2021
Mi sento molto piccolo davanti all’immensità dell’universo e non sono capace di capire tutto. Come ha detto un filosofo “l’intelligenza è l’incomprensione del mondo”.
#quote
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February 17, 2021
L'Islam è un mistero per ognuno di noi e, per quanti sforzi si facciano, diventa difficile comprenderlo. In questo saggio Tahar Ben Jelloun, grazie anche alle tante domande che gli pone la figlia, cerca di far capire cosa sia l'Islam, quali siano i suoi precetti. Ne nasce un dialogo che verte su una quantità di temi: dal velo che le donne indossano sino agli attentati dell'11 settembre 2001 ancora vivi nella mente di tutti fino ad arrivare alla storia dell'Islam.
Un saggio scritto in un linguaggio semplice in cui si cerca di far coesistere e convivere insieme Oriente e Occidente per un rapporto il più possibile costruttivo e significativo.
Un saggio scritto in un linguaggio semplice in cui si cerca di far coesistere e convivere insieme Oriente e Occidente per un rapporto il più possibile costruttivo e significativo.
February 19, 2023
Un libriccino "iniziatico" alla cultura islamica, o forse un "memo" chiaro e scorrevole su quelle che sono le basi della sua tradizione. Molto utile per chi come me aveva bisogno di un ripasso.
August 25, 2026
Direi chiaro e comprensibile ad ogni livello
April 29, 2022
Davvero una paraculata!!
Il libro vorrebbe essere un dialogo tra un padre e una bambina, ma è chiaramente un dialogo tra adulti. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che, a un interlocutore così giovane, che pone domande molto semplici, si risponda usando parole come “sperma” o parlando di un libro con le istruzioni per fare l’amore.
Molte domande sono utilizzate per incensarsi e per criticare, per niente velatamente, le altre culture. È tutto un: questo l’abbiamo inventato prima noi, noi siamo umili, noi siamo pieni di cultura… ma a chi la volete raccontare questa roba?
Un esempio tra tutti: gli arabi hanno inventato Robinson Crusoe perché prima di quel romanzo ne fu scritto uno , da un autore arabo, in cui un uomo su un’isola deserta trova l’illuminazione divina… e a parte il fatto che c’è un uomo su un’isola, in cosa si somiglierebbero questi romanzi?
Il libro vorrebbe essere un dialogo tra un padre e una bambina, ma è chiaramente un dialogo tra adulti. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che, a un interlocutore così giovane, che pone domande molto semplici, si risponda usando parole come “sperma” o parlando di un libro con le istruzioni per fare l’amore.
Molte domande sono utilizzate per incensarsi e per criticare, per niente velatamente, le altre culture. È tutto un: questo l’abbiamo inventato prima noi, noi siamo umili, noi siamo pieni di cultura… ma a chi la volete raccontare questa roba?
Un esempio tra tutti: gli arabi hanno inventato Robinson Crusoe perché prima di quel romanzo ne fu scritto uno , da un autore arabo, in cui un uomo su un’isola deserta trova l’illuminazione divina… e a parte il fatto che c’è un uomo su un’isola, in cosa si somiglierebbero questi romanzi?
February 23, 2021
C’è la lotta per la sicurezza (è un problema della polizia) e poi c’è il dover accettare un dato di fatto che è il seguente: l’Islam non è incompatibile con la democrazia, con la libertà e con la laicità. Per questo, è essenziale che i politici europei non sfruttino più questa religione a fini elettorali e che non si appoggino più alla paura per governare il loro paese. Cit
La traduzione è spesso il segno di una curiosità. Faccio un esempio; gli arabi, anche oggi, continuano a tradurre i libri degli scrittori europei, americani, dell’America Latina. Nelle librerie arabe tu trovi tanti (se non più) libri tradotti da lingue straniere quanti sono i libri scritti direttamente in arabo. Evidentemente gli arabi hanno sete di imparare. Cit
“Sono tentato di dire che sia ciò che ci differenzia dagli animali. La cultura viene dalla parola coltivare-si coltiva una terra, la si lavora, si piantano dei semi. L’essere umano, così come ha bisogno di mangiare e bere, di essere in buona salute, ho bisogno di imparare cos’è il mondo che lo circonda e in cui vive. La cultura è il prodotto dell’intelligenza, ciò che ci permette di sviluppare il nostro pensiero, di riflettere meglio di restare in relazione con ciò che i nostri antenati ci hanno lasciato. La cultura si trasmette di generazione in generazione. L’insieme delle sue manifestazioni dei suoi sviluppi si chiama civiltà. Cosa ci hanno lasciato i nostri antenati? Cit
Ciò vuol dire che se oggi i musulmani sono malvisti nel mondo, non è sempre per colpa degli altri, dei non-musulmani. Bisogna che i musulmani si decidano a cambiare ciò che è cattivo malato all’interno della loro società. Anche se dei non musulmani hanno fatto del male ai popoli islamici, non bisogna attribuire loro tutto ciò che non funziona in questo paese. Ognuno alla sua parte di responsabilità. Le crociate sono un ricordo lontano, la colonizzazione anche. Se fra i musulmani ci sono dei giovani diventati violenti e fanatici, ciò dipende dal fatto che la loro educazione è stata cattiva, sono stati lasciati nelle mani di persone ignoranti e senza scrupoli. Si sono, come dice il Corano, smarriti.sono nell’errore. La radice del male non è sempre negli altri. Cit
È vero che fino a quando molti Stati musulmani non avranno cambiato il proprio diritto di famiglia, fino a quando la donna non godrà degli stessi diritti dell’uomo, il mondo arabo e musulmano sarà mal visto e alimenterà i pregiudizi che certi occidentali nutrono. Finisco dicendo che gli immigrati regolari che si stanno integrando potranno vivere un Islam moderno, perché possono praticarlo in una società laica e democratica. Forse l’Islam cambierà a partire dall’Europa. È una possibilità e una speranza. Applausi. Emozioni. Cit
Sarebbe troppo semplice ridurre i paesi del vicino oriente al terrorismo o a un’unica religione. È vero che esistono degli antagonismi seri fra gli stili di vita e le scelte politiche di Occidente e Oriente. Ma lo scontro delle culture è più uno slogan che una realtà, perché le culture sono mobili, viaggiano e si interpretano. Non avanzano come dei blocchi di cemento armato. Sono fluide, contagiose. Al contrario, lo scontro di ignoranze è un fenomeno molto diffuso. E su questo terreno che il terrorismo funziona, recluta, fa il lavaggio del cervello e agisce in completa impunità perché è selvaggio, mascherato, altera la religione in modo sconcertante riuscendo a sostituire l’istinto di vita con la pulsione di morte, data o accettata. Cit
La grande svolta nella relazione tra vita e morte è avvenuto il giorno in cui un vecchio è riuscito a convincere dei ragazzi a rinunciare all’istinto di vita e a sostituirlo con quello di morte, non una morte qualsiasi, ma una morte che passa attraverso di sé e poi coinvolge la massima quantità di persone, il cui errore è solo di essere là dove si verifica il passaggio da un istinto all’altro, in una sorta di trance o meglio nella serenità di un dovere svolto bene. Cit
La traduzione è spesso il segno di una curiosità. Faccio un esempio; gli arabi, anche oggi, continuano a tradurre i libri degli scrittori europei, americani, dell’America Latina. Nelle librerie arabe tu trovi tanti (se non più) libri tradotti da lingue straniere quanti sono i libri scritti direttamente in arabo. Evidentemente gli arabi hanno sete di imparare. Cit
“Sono tentato di dire che sia ciò che ci differenzia dagli animali. La cultura viene dalla parola coltivare-si coltiva una terra, la si lavora, si piantano dei semi. L’essere umano, così come ha bisogno di mangiare e bere, di essere in buona salute, ho bisogno di imparare cos’è il mondo che lo circonda e in cui vive. La cultura è il prodotto dell’intelligenza, ciò che ci permette di sviluppare il nostro pensiero, di riflettere meglio di restare in relazione con ciò che i nostri antenati ci hanno lasciato. La cultura si trasmette di generazione in generazione. L’insieme delle sue manifestazioni dei suoi sviluppi si chiama civiltà. Cosa ci hanno lasciato i nostri antenati? Cit
Ciò vuol dire che se oggi i musulmani sono malvisti nel mondo, non è sempre per colpa degli altri, dei non-musulmani. Bisogna che i musulmani si decidano a cambiare ciò che è cattivo malato all’interno della loro società. Anche se dei non musulmani hanno fatto del male ai popoli islamici, non bisogna attribuire loro tutto ciò che non funziona in questo paese. Ognuno alla sua parte di responsabilità. Le crociate sono un ricordo lontano, la colonizzazione anche. Se fra i musulmani ci sono dei giovani diventati violenti e fanatici, ciò dipende dal fatto che la loro educazione è stata cattiva, sono stati lasciati nelle mani di persone ignoranti e senza scrupoli. Si sono, come dice il Corano, smarriti.sono nell’errore. La radice del male non è sempre negli altri. Cit
È vero che fino a quando molti Stati musulmani non avranno cambiato il proprio diritto di famiglia, fino a quando la donna non godrà degli stessi diritti dell’uomo, il mondo arabo e musulmano sarà mal visto e alimenterà i pregiudizi che certi occidentali nutrono. Finisco dicendo che gli immigrati regolari che si stanno integrando potranno vivere un Islam moderno, perché possono praticarlo in una società laica e democratica. Forse l’Islam cambierà a partire dall’Europa. È una possibilità e una speranza. Applausi. Emozioni. Cit
Sarebbe troppo semplice ridurre i paesi del vicino oriente al terrorismo o a un’unica religione. È vero che esistono degli antagonismi seri fra gli stili di vita e le scelte politiche di Occidente e Oriente. Ma lo scontro delle culture è più uno slogan che una realtà, perché le culture sono mobili, viaggiano e si interpretano. Non avanzano come dei blocchi di cemento armato. Sono fluide, contagiose. Al contrario, lo scontro di ignoranze è un fenomeno molto diffuso. E su questo terreno che il terrorismo funziona, recluta, fa il lavaggio del cervello e agisce in completa impunità perché è selvaggio, mascherato, altera la religione in modo sconcertante riuscendo a sostituire l’istinto di vita con la pulsione di morte, data o accettata. Cit
La grande svolta nella relazione tra vita e morte è avvenuto il giorno in cui un vecchio è riuscito a convincere dei ragazzi a rinunciare all’istinto di vita e a sostituirlo con quello di morte, non una morte qualsiasi, ma una morte che passa attraverso di sé e poi coinvolge la massima quantità di persone, il cui errore è solo di essere là dove si verifica il passaggio da un istinto all’altro, in una sorta di trance o meglio nella serenità di un dovere svolto bene. Cit
November 26, 2021
Un libro molto interessante, che parte dal voler essere più una "guida" che un saggio completo su una tematica così complessa. Mi è piaciuta l'idea di svolgere il testo come se si stesse parlando dapprima a dei bambini - i primi capitoli, dove si parla della storia dell'Islam e dell'essere arabi, sono costruiti in questo modo - che quindi richiedono un lessico più semplice, quasi si stesse raccontando loro una favola, e poi a dei ragazzi più grandi, a degli adulti che ricercano più il significato di alcuni termini e hanno già una propria opinione, parziale o completa, di cosa sia l'Islam.
Nella seconda metà secondo me il testo diventa ripetitivo e poco stimolante, i capitoli si fanno diversi riprendendo alcune tematiche di cui si era parlato e rielaborando il testo affermando le stesse cose, in sostanza. C'è poi da dire che alcuni temi trattati sono noti ai nostri giorni e di alcune questioni oggi si conosce il risultato - va ricordato che il libro è pubblicato da anni e quindi è calato nel periodo in cui è scritto e quindi ad oggi alcuni discorsi suonano "vecchi" o perlomeno superati, cambiati, modernizzati.
Resta comunque un bel libro da leggere almeno una volta, giusto per avere più chiari alcuni concetti su cui si discute molto e spesso si danno scontate affermazioni e significati molto distanti dalla realtà delle cose.
Nella seconda metà secondo me il testo diventa ripetitivo e poco stimolante, i capitoli si fanno diversi riprendendo alcune tematiche di cui si era parlato e rielaborando il testo affermando le stesse cose, in sostanza. C'è poi da dire che alcuni temi trattati sono noti ai nostri giorni e di alcune questioni oggi si conosce il risultato - va ricordato che il libro è pubblicato da anni e quindi è calato nel periodo in cui è scritto e quindi ad oggi alcuni discorsi suonano "vecchi" o perlomeno superati, cambiati, modernizzati.
Resta comunque un bel libro da leggere almeno una volta, giusto per avere più chiari alcuni concetti su cui si discute molto e spesso si danno scontate affermazioni e significati molto distanti dalla realtà delle cose.
August 25, 2024
2.5 stelle. Semplicemente un libro sincero e ragionato nella prima parte, quando si analizzano le difficoltà, i successi, i drammi, le sconfitte e le eventuali colpe del mondo musulmano. Completamente rancoroso e contraddittorio nella seconda. Comprendo che è un libro scritto per un pubblico occidentale, che si vuole sentir dire certe cose, in un certo modo, e vuole avere conferma, ad esempio, che il velo è oppressione, senza sé e senza ma, ma l'immagine che ne risulta dell'Islam in toto non è poi molto diversa da quella che ne danno, riduttivamente, i giornalisti che cercano lo scoop o le parole "grosse" per fare audience.
January 3, 2020
Affascinante e al contempo semplice nel avvicinare il lettore predisposto alla comprensione di una religione importante in un momento storico. Si percepisce una delicatezza unica nel racconto rispetto a un pubblico particolare.
August 26, 2021
Libro molto interessante e ottimo per chi non sa nulla dell’Islam e del mondo arabo e vorrebbe approcciarvisi. Mi è stato molto utile in questo senso.
Un po’ ripetitivo, tuttavia, soprattutto nella seconda metà del libro.
Un po’ ripetitivo, tuttavia, soprattutto nella seconda metà del libro.
March 26, 2020
Una tenera convesazione tra un padre ed una figlia su cosa voglia dire essere Arabi vivendo nel mondo occidentale moderno.
March 31, 2021
"E allora, che fare?"
"Lottare contro l'ignoranza. È questa che rende fanatici e intolleranti. Non c'è persona più pericolosa di colui che non sa nulla e crede di sapere tutto"
"Lottare contro l'ignoranza. È questa che rende fanatici e intolleranti. Non c'è persona più pericolosa di colui che non sa nulla e crede di sapere tutto"
December 12, 2021
Interessante e coinvolgente.
September 11, 2026
Un libro molto interessante. Un po' retorico nel finale.
August 13, 2017
Con l'aggiunta "Vivere insieme" (che raccoglie articoli dell'autore pubblicati su diverse testate) l'insieme diventa più frammentario, mentre invece il libro originale che contiene un dialogo sul modello di precedenti testi dell'autore ("Il razzismo spiegato a mia figlia", "Non capisco il mondo arabo") può essere uno spunto molto utile per avvicinarsi al dialogo interreligioso. Ha infatti il grande merito di spiegare in modo semplice le origini dell'Islam e di sottolineare i punti comuni alle tre religioni monoteiste, oltre agli aspetti contingenti che potrebbero essere superati per vivere il presente in modo più proficuo. Molto adatto anche a lettori giovani e curiosi, per via del linguaggio molto chiaro che usa -con il pretesto di rivolgersi alla figlia.
November 5, 2019
Scorrevole e molto molto interessante per chi, come me, approccia l'argomento partendo da una condizione di totale "ignoranza".
Leggendo alcune delle recensioni, ho visto che molti utenti hanno giudicato questo libro "riduttivo". Vorrei ricordare che non si tratta di un manuale universitario, non c'è pretesa pedagogica. L'autore vuole spiegare in modo semplice, breve e comprensibile i macro-aspetti della cultura islamica, a mio parere, riuscendo perfettamente nel suo intento. Affrontare con leggerezza temi estremamente complessi non è sinonimo di riduzionismo: è piuttosto la prova inconfutabile dell'estrema sensibilità dell'autore.
Leggendo alcune delle recensioni, ho visto che molti utenti hanno giudicato questo libro "riduttivo". Vorrei ricordare che non si tratta di un manuale universitario, non c'è pretesa pedagogica. L'autore vuole spiegare in modo semplice, breve e comprensibile i macro-aspetti della cultura islamica, a mio parere, riuscendo perfettamente nel suo intento. Affrontare con leggerezza temi estremamente complessi non è sinonimo di riduzionismo: è piuttosto la prova inconfutabile dell'estrema sensibilità dell'autore.
October 20, 2014
Con molta leggerezza, spiega qual'è il vero senso dell'Islam, distruggendo tutti i preconcetti che l'occidente si è formato su questa religione e questo popolo, anche a causa delle sue stesse deviazioni. E' un testo terribilmente attuale e istruttivo. Potrà aiutarvi a giudicare in modo obiettivo chi sta vicino a voi.
June 1, 2020
Ottima infarinatura per chi ne sa poco o niente dell'Islam e di tutto ció che lo riguarda, l'autore utilizza uno stile semplice e una struttura molto efficace cercando di rispondere alle domande più comuni attraverso un dialogo immaginario con la figlia.
La parte del "Vivere insieme" l'ho trovata più lenta e meno interessante della prima, ma il mio giudizio del libro rimane positivo.
La parte del "Vivere insieme" l'ho trovata più lenta e meno interessante della prima, ma il mio giudizio del libro rimane positivo.
December 22, 2013
La storia dell'Islam come la si spiegherebbe a un bambino curioso, che non smette di fare domande su cosa vuol dire questo e quello, subito dopo gli attentati dell 11 settembre. Un libro semplice e breve, che si legge in un soffio.
December 7, 2015
Libro molto scorrevole;tratta temi attualissimi è chiaramente in poche pagine non si può spiegare tutto,ma per una infarinatura generale torna utilissimo.
December 23, 2019
La prima tappa per chi si vuole approcciare al mondo islamico sbarazzandosi di tutti i beceri luoghi comuni. Partiamo dai bambini.
March 22, 2014
Interessante, facile, ben scritto e spiegato.
Displaying 1 - 23 of 23 reviews





















