Jump to ratings and reviews

A Beautiful Math: John Nash, Game Theory, and the Modern Quest for a Code of Nature

Millions have seen the movie and thousands have read the book but few have fully appreciated the mathematics developed by John Nash's beautiful mind. Today Nash's beautiful math has become a universal language for research in the social sciences and has infiltrated the realms of evolutionary biology, neuroscience, and even quantum physics. John Nash won the 1994 Nobel Prize in economics for pioneering research published in the 1950s on a new branch of mathematics known as game theory. At the time of Nash's early work, game theory was briefly popular among some mathematicians and Cold War analysts. But it remained obscure until the 1970s when evolutionary biologists began applying it to their work. In the 1980s economists began to embrace game theory. Since then it has found an ever expanding repertoire of applications among a wide range of scientific disciplines. Today neuroscientists peer into game players' brains, anthropologists play games with people from primitive cultures, biologists use games to explain the evolution of human language, and mathematicians exploit games to better understand social networks. A common thread connecting much of this research is its relevance to the ancient quest for a science of human social behavior, or a Code of Nature, in the spirit of the fictional science of psychohistory described in the famous Foundation novels by the late Isaac Asimov. In A Beautiful Math, acclaimed science writer Tom Siegfried describes how game theory links the life sciences, social sciences, and physical sciences in a way that may bring Asimov's dream closer to reality.

272 pages, Hardcover

First published January 1, 2006

Loading...
Loading...

About the author

Tom Siegfried

21 books7 followers

Ratings & Reviews

What do you think?

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
77 (19%)
4 stars
141 (35%)
3 stars
119 (30%)
2 stars
47 (11%)
1 star
8 (2%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Maurizio Codogno.
Author 76 books150 followers
December 27, 2011
Il titolo inglese di questo libro è molto più comprensibile: A Beautiful Math è ovviamente un gioco di parole sul titolo del film dedicato a Nash, A Beautiful Mind, e in effetti esso parla del Nobel e della teoria dei giochi. Per chi non sopporta la matematica, una buona notizia: qui non ne troverà. Persino i concetti di base della teoria dei giochi, come la tabella di guadagno per i giochi come il dilemma del prigioniero, sono relegati in soffitta... pardon, in appendice. La cattiva notizia è esattamente la stessa. Il libro è molto americano: si intervistano persone, si afferma che con la teoria dei giochi ancora un po' e si potrà fare di tutto se non di più - il filo conduttore del libro associa la teoria dei giochi alla asimoviana psicostoria, ma alla fine non è che si riesca ad avere un'idea chiara di quello di cui si sta parlando. Non si parla nemmeno più di tanto di John Nash, se per questo... Insomma, niente di che: secondo me si può vivere tranquillamente anche senza il libro. Anche la traduzione del resto ha qualche punto che chiaramente non è stato rivisto da nessuno: per esempio, tradurre "heredity" come "eredità" quando si parla di ereditarietà è imperdonabile, ma mai quanto tradurre "decline and fall of the Roman empire" come "ascesa e caduta dell'impero Romano". Anche se non si è mai letta la trilogia (esalogia? decalogia?) di Asimov, qui bastava aprire il dizionario...
Profile Image for Francesco Ranieri.
95 reviews6 followers
August 21, 2017
Mi appassiona la scrittura della scienza divulgativa, talenti comunicativi al servizio di concetti che altrimenti sarebbero per la media ostici ed impraticabili. Non fa differenza questo testo, anzi in alcuni punti sembra emulare nell'ironia il capolavoro "Storia di quasi tutto". Insomma è un testo leggero e che si fa leggere, pieno di teorie bizzarre e geniali, dall'attore Kevin Bacon ispiratore inconsapevole di matematismi alle storie sbarazzine degli scienziati. Bene. Poi il testo si fa ripetitivo, pesante, ridondante ed irritante. Soprattutto per chi ha davvero creduto nelle scienze sociali; e ancora una volta, irrimediabilmente, un altro filone scientifico inutile ed arrogante sulla pretesa di studiare gli esseri umani da un punto di vista matematico quantisitico. Ma basta, non ce la si fa più, lasciate gli esseri umani nella loro irrazionalità ed imprevedibilità, e concentriamo le conquiste della teoria dei giochi per comprendere la subatomica, invece di uccidere alberi ed alberi con tante parole piene di niente. Libro simpatico per il viaggio che offre nelle nuove teorie (sempre matematiche, ovvio), ma la cui inutilità si fa palese già verso la sua metà.
Profile Image for Giulietta.
55 reviews1 follower
September 28, 2017
Quando si è vissuti a lungo ci si può domandare se sia possibile trovare un equilibrio di Nash, una strategia vincente nella vita. (...) Io non mi considero un vincitore nel gioco della vita. So che in certi settori sembra che io sia un perdente, quindi mi considero un vincente in certe aree e un perdente in altre. Non si può pretendere di avere successo in tutti i campi: successo in famiglia, successo nel lavoro, successo negli sport, e così via. Penso che occorra prenderla con filosofia, sentirsi felici anche se non si è vincitori. Io la prendo con filosofia. Voglio dire che essere soddisfatti è qualcosa di diverso. (...) Chissà, forse la mia vita è un hotel a tre stelle. La malattia può rendere la vita meno monotona. in questo senso può sembrare che una persona che attraversa periodi di malattia e periodi di buona salute abbia una vita più interessante. John Nash, premio Nobel per l'Economia nel 1994
Profile Image for Andrea Premoli.
185 reviews3 followers
November 4, 2024
Libro ben costruito su un argomento poco dibattuto ma estremamente attuale per comprendere le dinamiche sottostanti la società moderna. L’esposizione di Siegfried è chiara e precisa, anche se a volte la prosa risulta eccessivamente arzigogolata e un’audience poco tecnica potrebbe far fatica a comprendere la totalità dei concetti. Il saggio ha comunque il pregio di lasciare quei 2/3 concetti chiave che permettono al lettore di iniziare a capire di cosa si tratta quando si parla di teoria dei giochi e quali sono le sue ripercussioni sulla vita di tutti i giorni.
Profile Image for Ouden.
85 reviews8 followers
December 17, 2015
Il libro analizza vari aspetti della complessità, utilizzando come chiave di lettura della teoria dei giochi. Lo stile è molto giornalistico, ma risulta scorrevole e apprezzabile. Interessante per l'analisi multidisciplinare e per la panoramica, non approfondisce (chiaramente) i vari aspetti e non entra nei tecnicismi, ma descrive in modo abbastanza completo le varie declinazioni (alcune impensabili) della teoria dei giochi.
Parla tutto il tempo di psicostoria, non potevo che trovarlo interessante.
Profile Image for Giulia.
25 reviews2 followers
January 9, 2017
testo divulgativo, ottima introduzione generale alla teoria e alla applicazione, davvero molto vasta. poca matematica, molti spunti. ottimo libro pilota come primo orientamento prima di eventuali approfondimenti.
Displaying 1 - 6 of 6 reviews