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With Wizard's First Rule and seven subsequent masterpieces, Terry Goodkind has thrilled readers worldwide with the unique sweep of his storytelling. Now Goodkind returns with a new novel of Richard and Kahlan, the beginning of a sequence of three novels that will bring their epic story to its culmination.

After being gravely injured in battle, Richard awakes to discover Kahlan missing. To his disbelief, no one remembers the woman he is frantically trying to find. Worse, no one believes that she really exists, or that he was ever married. Alone as never before, he must find the woman he loves more than life itself....if she is even still alive. If she was ever even real.

748 pages, Mass Market Paperback

First published December 1, 2005

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About the author

Terry Goodkind

293 books12.5k followers
Terry Lee Goodkind was an American writer. He was known for the epic fantasy series The Sword of Truth as well as the contemporary suspense novel The Law of Nines (2009), which has ties to his fantasy series. The Sword of Truth series sold 25 million copies worldwide and was translated into more than 20 languages. Additionally, it was adapted into a television series called Legend of the Seeker, which premiered on November 1, 2008, and ran for two seasons, ending in May 2010.
Goodkind was a proponent of Ayn Rand's philosophical approach of Objectivism, and made references to Rand's ideas and novels in his works.

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Community Reviews

5 stars
20,969 (38%)
4 stars
17,594 (32%)
3 stars
11,059 (20%)
2 stars
3,612 (6%)
1 star
1,641 (2%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Antonio Rosato.
972 reviews56 followers
September 29, 2017
Chi ha letto le mie precedenti recensioni, saprà già che non sono mai riuscito ad appassionarmi a questa saga. E saprà anche che avevo minacciato che, prima o poi, ne avrei abbandonato la lettura se il ritmo della narrazione non fosse decollato. E così è stato con questo nono volume…
Ho preferito lasciar perdere quando non ero neanche giunto ad un quarto di libro: troppa poca azione (per non dire nulla) e personaggi sempre più piatti ed antipatici. Per me è davvero troppo… preferisco fermarmi qui e passare ad altro!
[https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Profile Image for Jules Vandemberg.
490 reviews122 followers
November 28, 2016
4,5
erano un paio di anni che non leggevo un libro della spada della verità perchè purtroppo fino a poco tempo fa era quasi impossibile trovarli.
quindi all'inizio non ricordavo molto e alcuni particolari continuano a sfuggirmi soprattutto quelli relativi a "l'impero degli indifesi"
nonostante ciò sono riuscita ad immergermi nella lettura molto facilmente: è sempre stato così con Richard e zio Terry. è stato un po' ritornare in un luogo della tua infanzia, a te caro,dopo tanto tempo:familiarità,nostalgia e una gioia tutta nuova.

-da qui iniziano gli spoiler-
questo libro mi ha ricordato molto i primi volumi, forse anche a causa dei continui riferimenti al passato. da un lato questi continui ricordi ti facevano sentire un membro del gruppo, dall'altro sono stati molto snervanti. ciò è dovuto soprattutto al fatto che non ho accettato il modo in cui Richard ha condotto le indagini. la sua grande dote è sempre stata l'intelligenza fuori dal comune ma qui è stato davvero stupido. parlando in termini richardiani si è concentrato sul problema e non sulla soluzione. lo stesso vale per gli altri personaggi: piuttosto al loro posto avrei cercato di distruggere la tesi ragionando per assurdo (in termini matematici).
quello che intendo dire è che se credo fermamente che la realtà sia stata modificata da un incantesimo, andrei dalla mia cara sorella che guarda caso non può essere vittima di una nessuna magia.
un'altra cosa che non mi è piaciuta è stato il finale affrettato. l'abilità di Terry è sempre stata creare oltre600 pagine di tensioni e di risolvere tutti i problemi nelle ultime 90 pagina senza mai sembrare frettoloso. qui ha leggermente fallito.
Richard è sempre splendido anche se dopo 9 volumi avevo sperato che fosse diventato un po' più paziente.comunque continuiamo a non pensare allo stesso modo su alcune cose su altre invece siamo soli contro il mondo ahahah (dannazione mi servivi per la tesina)
Cara is Cara, perfetta, premurosa, leale. Berdine è tornata e questo mi riempe il cuore di gioia. mi manca il gruppo del terzo volume
invece non ho sentito la mancanza di Khahlan. il suo personaggio era diventato leggermente pesante questa 'avventura' secondo me sarà positiva.
volevo più Verna ma non posso chiedere troppo.
avrei voluto anche qualche progresso nelle ship secondarie...
infine non posso non parlare di Nicci:ero completamente indifferente nei suoi confronti nel secondo volume ma nel sesto è diventata immediatamente la mia preferita. qui è stata magnifica, la migliore, la più forte, la più dolce. il capitolo in cui convince Richard a riprendere la ricerca, nonostante lei sia la prima ad essere contraria, è stato bellissimo. ha mostrato il suo valore e merita di avere una saga tutta sua ( fanucci la traduci vero?).
le interazioni cara/nicci nicci/richard richard/cara sono state bellissime, la cosa migliore di questo volume. forse però zio terry e tutti i personaggi hanno sbagliato ad illudere nicci(povera) e me(anche se sono per ricxkhahlan forever) su una possibile coppia nichard. non si può non shipparli!
-fine spoiler-

comunque in conclusione posso dire che zio Terry si è ripreso alla grande dopo il calo del settimo e dell'ottavo
Profile Image for Valerio Franculacci.
Author 1 book33 followers
August 13, 2026
Dopo due volumi che avevo trovato decisamente più deboli, La catena di fuoco riesce a riportare la saga su livelli molto più interessanti.

L’idea iniziale è probabilmente una delle migliori avute da Goodkind negli ultimi libri: Richard si risveglia e scopre che nessuno ricorda l’esistenza di Kahlan. Non Zedd, non Nicci, non Cara: per tutti gli altri lei semplicemente non è mai esistita. La forza della premessa sta soprattutto nel fatto che, almeno inizialmente, Richard non possiede alcun modo per dimostrare ciò che sostiene.

Da qui nasce uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente del romanzo: il dubbio. Richard sta davvero percependo qualcosa che gli altri non possono vedere oppure sta perdendo la ragione? Dopo tanti volumi in cui il protagonista tendeva spesso a essere quello che comprendeva immediatamente la verità mentre gli altri dovevano progressivamente riconoscerla, qui la situazione diventa molto più interessante perché persino il lettore è costretto, almeno per un certo periodo, a interrogarsi su ciò che sta accadendo.

Il sortilegio della Catena di Fuoco riporta inoltre in primo piano il lato più affascinante del sistema magico di Goodkind. La magia sottrattiva non cancella semplicemente una persona: altera le connessioni che ne testimoniano l’esistenza e modifica la memoria stessa di chi l’ha conosciuta. È un’idea inquietante proprio perché non riguarda soltanto ciò che esiste fisicamente, ma il rapporto fra realtà, identità e ricordo.

Funziona bene anche la reazione dei personaggi che circondano Richard. Zedd, Nicci e Cara non diventano improvvisamente irrazionali: semplicemente osservano le prove a loro disposizione e arrivano a una conclusione diversa dalla sua. Il conflitto nasce quindi da una situazione in cui entrambe le parti, dal proprio punto di vista, hanno ragioni comprensibili per comportarsi come fanno.

Il romanzo non è comunque privo dei difetti ormai abituali della saga. Alcuni passaggi sono più lunghi del necessario e Goodkind continua talvolta a spiegare concetti che il lettore ha già compreso. Il ritmo avrebbe sicuramente beneficiato di una maggiore sintesi.

Questa volta, però, la lunghezza è sostenuta da un mistero abbastanza forte da mantenere vivo l’interesse. Dopo le deviazioni dei volumi precedenti, ho avuto finalmente la sensazione che la storia principale tornasse davvero a muoversi.

La catena di fuoco non raggiunge per me i momenti migliori dei primi libri, ma restituisce alla saga gran parte della tensione e della curiosità che aveva progressivamente perso. Soprattutto, ricorda quanto Goodkind sappia essere efficace quando lascia che siano un mistero, le regole della magia e le loro conseguenze a guidare la storia.
Profile Image for Camy.
318 reviews12 followers
September 5, 2020
''La spada della verità Vol.9'' è il nono romanzo della saga per adulti ''La spada della verità'', il cui creatore è lo scrittore statunitense Terry Goodkind e in Italia è pubblicata dalla casa editrice Fanucci.
I personaggi in questo romanzo sono, come sempre, ben descritti. Possiamo esplorare meglio i loro sentimenti e le loro personalità da un punto di vista differente rispetto ai libri precedenti in quanto ci viene mostrato ciò che sarebbe stato se Kahlan non fosse mai esistita per influenzare irrimediabilmente le loro vite. Scopriamo così un lato tenero e romantico di alcuni e uno più duro di altri. Ciò porta inevitabilmente a una riflessione sulla nostra vita, in particolare a quanto le persone possano influenzarci, migliorandoci o semplicemente cambiandoci. Il fatto di appartenere a una società, infatti, è fonte di continue interazioni che ci fanno riflettere e maturare, anche se il processo il più delle volte è inconscio.
Lo stile di scrittura è sempre semplice, anche se in questo caso è possibile trovare passi in cui il ragionamento si fa difficile da seguire, soprattutto quando si parla di procedimenti magici. Anche qui non mancano riferimenti alla società e alla religione. Il ritmo è incalzante e riesce a riprodurre fedelmente gli stati d'animo del protagonista.
Profile Image for Monica M..
45 reviews3 followers
May 30, 2021
Era dal...2014 circa che dovevo andare avanti con la saga ma solo di recente (grazie al Libraccio) ho messo mano sugli ultimi volumi che mi mancavano per poter terminare la lettura di questo primo ciclo. La cosa che apprezzo maggiormente della scrittura di Terry Giodkind è il fatto che tende a ripetere i fatti più importanti dei volumi precedenti. Infatti dopo così tanti anni non è stato difficile leggere questo volume come se solo l'altro ieri avessi finito quello precedente.
È stato strano vedere come l'assenza /totale/ di Kalahan abbia modificato la percezione di alcuni personaggi.
Nicci soprattutto è stato un odio amore fino alla fine quando, riuscendo a parlare con Tovi ha capito che Richard era tutto fuorché pazzo.
Cara best guardia del corpo ever.
Niente prossimamente affronterò la lettura del volume 10, sperando che i nodi vengano al pettine.
69 reviews
April 22, 2021
Meglio del precedente ma comunque altrettanto lento e noiso... fino a pochi capitoli dalla fine dove soccede praticamente tutto (ma Goodkind ci ha abituati così).
Ho trovato diversi errori di battitura che rendono in qualche punto difficile capire il senso delle frasi: è il primo in cui capita così "spesso".
Profile Image for Tanabrus.
2,009 reviews192 followers
November 28, 2010
E finalmente il cerchio si chiude. Non nel senso della storia, per quello c’è il volume finale (che non ho), ma per la qualità.
Avevamo cominciato con due buonissimi libri per poi scivolare verso l’apatia totale con i successivi libri fino a raggiungere profondità imbarazzanti. Ma i segni di vita del volume ottavo sono confluiti in un buon penultimo libro, per fortuna, il che mi fa ben sperare per la fine della saga.

L’idea che mi sono fatto è che Goodkind avesse una ben precisa idea sulla trama (l’inizio con il primo volume italiano, poi il secondo volume che mischiava le carte in tavola, la fine che aveva ben chiara in mente. E in mezzo si sarebbero dovuti verificare certi avvenimenti per dare un senso al tutto), ma dopo aver gestito bene l’inizio (e, immagino, la fine) si è perso nel centro. Dibattuto tra la sua esigenza di passare da certi punti chiave (Il tempio dei Venti, che portava ai Rintocchi e a tutte le conseguenze; Nicci), la necessità di mostrare l’evoluzione dei personaggi e -immagino- dettami editoriali, si è perso totalmente nella parte centrale riempiendola di filler inutili. Un libro, massimo due sarebbero bastati a raccontare gli eventi. Forse non a mostrare chiaramente l’evoluzione dei personaggi, ma lì stava all’autore mostrare di che pasta era fatto. Non c’è riuscito, e abbiamo avuto in regalo sei libri inutili, chi più chi meno.

Dicevo però che finalmente si torna alla storia.
Ci si torna lentamente, ma ci si torna. Siamo nuovamente nella trama principale, quella vera.
Jagang, le sorelle guidate da Ulicia, le scatole dell’Orden. Tutti convergono verso il finale, ricomparendo quando da molto tempo non li sentivamo più nominare.

Il libro inizia con la scomparsa di Khalan, si può dire. Una scomparsa resa assurda dal fatto che nessuno a parte Richard ricorda la moglie, per tutti gli altri è come se non fosse mai esistita.
Così il Cercatore comincia a cercare -per l’appunto- il modo di salvarla da ciò che le può essere successo. Decide allora di chiedere aiuto a Shota, inseguito dall’arma definitiva di Jagang: una bestia del sangue, una creatura immortale evocata per dare la caccia a Richard.

I buoni cominciano a riunirsi al Mastio del Mago: Richard per trovare informazioni su Khalan, Cara e Nicci per stargli vicino e cercare di farlo rinsavire, Nathan e Ann spaventati per le profezie che annunciano l’arrivo dello scontro finale. Tutti, Zedd compreso, terrorizzati dalla scomparsa dai libri di moltissime profezie riguardanti Richard.

Intanto Jagang muove contro il D’Hara, Ulicia ha fatto la sua mossa per tornare nelle grazie del Guardiano, la Bestia compare di tanto in tanto a seminare distruzione sulla scia di Richard.
Richard baratta la Spada con informazioni su Khalan, e si mette alla ricerca del Grande Nulla e della Catena di Fuoco.

I pezzi sono ormai quasi tutti sulla scacchiera, lo scontro finale è imminente.
Richard combatte per la vita e la magia, le Sorelle per far prevalere il Guardiano, Jagang per la soppressione della magia. inalmente le cose sono tornate a farsi interessanti, malgrado la solita rottura dei riassunti dilazionati in tre qurti del libro. Ora sono curioso di vedere come finisce la saga (che più che “La spada della verità” si sarebbe dovuta chiamare “Il cercatore di verità” o “Le scatole dell’Orden”…).
Profile Image for Slela.
81 reviews9 followers
May 21, 2012
Non so perch�, ma Goodking mi sembra stia avvicinandosi sempre pi� a Turtledove nella sua crociata "ammazza-il-comunista-cattivo-che-mangia-i-bambini". Comunque la storia d'amore tra Richard e Kahlan � sempre meravigliosa e coinvolgente. I primi tre quarti del libro sono un semplice riassunto delle puntate precedenti, che ci pu� anche stare se � passato un sacco di tempo da tali letture, ma che comunque alla lunga annoia, e pure tanto. Le ultime 50 pagine sono frenetiche, e succede tutto l�. Spero che i libri conclusivi della serie migliorino. Non � da Goodking massacrarci con queste lungaggini stile Jordan della Ruota del tempo.
Profile Image for B M.
17 reviews1 follower
January 18, 2017
Potevano essere cinque le stelle se non fosse sempre per le parole che Terry butta giù per far volume, ma sicuramente è uno dei capitoli della saga più avvincenti. Nelle recensioni dedicate agli altri capitoli ho sempre detto che la storia si infiamma nelle ultime 100 pagine, ma questa volta no, parte già ad un buon ritmo per poi salire ancor di più nel finale. Merita di essere letto, spero che il prossimo sia dello stesso livello, poiché la storia della catena di fuoco continua nel volume successivo.
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