The most powerful warship in the world, the nuclear-powered U.S. Nimitz-Class aircraft carrier is seen as impregnable. But when the USS Thomas Jefferson suddenly disappears at sea, the Pentagon is stunned. There are no survivors, and all signs point to a tragic nuclear accident.
While the world stands in shock, reports suggest that it was no accident. A rogue submarine armed with nuclear warheads may be on the loose. Where did it come from? How could it get within striking distance of the Thomas Jefferson? Worse yet, where is it now and could it strike again? The tension mounts, and a deadly chase begins.
Patrick Robinson was a journalist for many years before becoming a full-time writer of books. His non-fiction books were bestsellers around the world and he was the co-author of Sandy Woodward's Falklands War memoir, One Hundred Days.
Libro consigliatomi da un appassionato di navi, sottomarini... nonchè ingegnere navale. Ero curiosa di conoscere tale ambito, quindi ho deciso di leggere il primo di una lunga serie di libri di Patrick Robinson. Devo dire che, nonostante non sia proprio il mio genere, mi è piaciuto... i discorsi tra i vari personaggi all'interno del romanzo scorrono bene, non sono complicati da capire(per chi non è un'appassionata come me); l'unica cosa è che ci sono parti più specifiche, ovviamente, su come funzionano le armi nucleari, i sottomarini, le portaerei, insomma dei procedimenti che bisogna leggere attentamente per poter comprendere quello che sta succedendo. Per il resto, l'ho capito perfettamente(anche perchè ho avuto la fortuna di avere chi mi spiegava le cose che non capivo ahah). E siccome alla fine della lettura sono rimasta un pò sulle spine, sicuramente leggerò il seguito!
Come thriller è davvero molto bello, solo alcune piccole sbavature in un paio di dettagli. In particolare, come l'inizio è adrenalinico, così il finale è loffio e banale; lo stesso si può dire dell'attraversamento del Bosforo in immersione, che per quanto presenti due "pericoli" li rende troppo rapidamente e con poco coinvolgimento da parte del lettore. Per il resto la spy-story ideata è geniale e convincente, e tiene la lettura tesa per tutta la narrazione, con pause rilassate nei punti giusti per evitare collassi cardiaci.
Un discreto "tecnothriller" militare ambientato nel mondo della marina, tra portaerei e sottomarini. In certi punti, in particolare nel finale, risulta un po' troppo veloce nella narrazione. Un buon libro "alla Clancy", senza però la stessa complessità e completezza, lo stesso livello di dettaglio e la stessa tensione.