A collection of brief, but intimate meditations on life and culture ranging from controversial matters to private moments
The internationally acclaimed author Claudio Magris offers a collection of brief “snapshots” reflecting on life and culture from 1999 to 2013 through his very personal lens. Some pieces portray private, intimate moments, while others offer views on public, sometimes controversial matters; the tone is sometimes serious, sometimes humorous, sometimes ironic, but always engaging. The panoramic nature of the vignettes is broad in scope, encompassing a variety of subjects rendered in quick, decisive brushstrokes. It is a little like leafing through a photo album of our times and our society while a learned companion seated beside us offers a perceptive running commentary. Magris’s wit—at times pungent, at times self‑deprecating, always keen—is refreshingly affable. A continuing adventure by the author who has reinvented “travel literature.”
Claudio Magris was born in Trieste in the year 1939. He graduated from the University of Turin, where he studied German studies, and has been a professor of modern German literature at the University of Trieste since 1978.
His most well known book is Danubio (1986), which is a magnum opus. In this book Magris tracks the course of the Danube from its sources to the sea. The whole trip evolves into a colorful, rich canvas of the multicultural European history.
He's translated the works of Ibsen, Kleist and Schnitzler, among others, and he also published essays about Robert Musil, Jorge Luis Borges, Hermann Hesse and many others.
E' in qualche modo bello e infinitamente opportuno che questa raccolta di scritti di Claudio Magris sia pubblicata da La nave di Teseo nella collana I fari: strutture che, e cito Wikipedia, "dotate alla sommità di un sistema capace di emettere potenti segnali luminosi di aiuto e di riferimento nella navigazione". E io non riesco a immaginare, nel desolato panorama politico, sociale, giuridico di questi anni, un segnale di riferimento nello scenario intellettuale contemporaneo più ampio, acuto, attento di quello che ci regala Claudio Magris.
Quelli raccolti in Istantanee non sono racconti, non sono semplici brani autobiografici, sono un oggetto narrativo di non facile definizione: a me sono sembrate quarantotto finestre aperte su panorami differenti, raggi di sole che illuminano una brughiera, luci (appunto) che mostrano la costa durante una navigazione in un mare burrascoso. Dal semplice ricordo di un oste alle due chiacchiere scambiate a Barcola, dalla riflessione sulla pomposa conferenza e su suoi effetti sul volto di un amico alla semplicità di due bambini che giocano in spiaggia, Magris ci mostra che l'essere umano può (deve) essere migliore di quello che ultimamente dimostriamo. Non so a te, ma a me sembra qualcosa di gigantesco.
Brevi immagini della nostra quotidianità, fulminee riflessioni che racchiudono le idiosincrasie, i vizi e le virtù di ognuno di noi. Giudizi brillanti presentati con l'ingenuità di un bambino ma che rivela taglienti verità. Il tutto marcato da leggero velo di ironia perché «solo quando puoi nuovamente ridere hai veramente perdonato».
"Se la signora Irene è stata una tale piaga d'Egitto, il presidente non deve avere una grande esperienza delle donne e dell'amore se non se n'è accorto in tempo. E deve averne ancor meno se lei invece non lo è stata ed egli non sa capire l'avventura, la libertà, il gioco, il rischio, l'intensità dell'esistenza condivisa, la confidenza amorosa che si accresce ogni volta di più, l'odissea del vivere, dormire, invecchiare e soprattutto scoprire e amare il mondo insieme." Piccole istantanee, scatti di vita ordinari e non, un Magris che conquista a piccoli assaggi. Tanti brevi racconti che scavano all'interno e fanno riflettere su dettagli che magari abbiamo sempre trascurato o tralasciato. Nel titolo di ognuno si ha come una cornice e un'anteprima enigmatica di cosa poi avrebbe mostrato quell'istantanea, davvero interessante, anche se di certo è sempre una lettura non da svago ma che necessita di più attenzione e auto riflessione. Una bella scoperta!