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Parallel Botany

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The first full-scale guide to the world of parallel plants - a vast, extremely peculiar and completely imaginary plant kingdom. Leoni presents all the fabulous lore and scholarship surrounding parallel plants, tells tales of the great parallel plant hunters, furnishes transcriptions of legends and folk tales relating to parallel plants, and provides elegant and scientifically-accurate drawings of each nonexistent plant species (remarkable because some of the species are invisible!) A unique, definitive and hilarious book.

181 pages, Paperback

First published January 1, 1976

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About the author

Leo Lionni

175 books481 followers
Leo Lionni wrote and illustrated more than 40 highly acclaimed children's books. He received the 1984 American Institute of Graphic Arts Gold Medal and was a four-time Caldecott Honor Winner--for Inch by Inch, Frederick, Swimmy, and Alexander and the Wind-Up Mouse. Leo Lionni died in October of 1999 at his home in Tuscany, Italy, at the age of 89.

Leo Lionni has gained international renown for his paintings, graphic designs, illustrations, and sculpture, as well as for his books for children. He was born in Holland in 1910 of Dutch parents, and although his education did not include formal art courses (in fact, he has a doctorate in economics from the University of Genoa), he spent much of his free time as a child in Amsterdam's museums, teaching himself to draw.

Lionni's business training gradually receded into the background as his interest in art and design grew. Having settled in Milan soon after his marriage in 1931, he started off by writing about European architecture for a local magazine. It was there that he met the contacts who were to give him a start as a professional graphic designer. When he moved to America in 1939, Lionni was hired by a Philadelphia advertising agency as art director. Later he became design director for the Olivetti Corporation of America, and then art director for Fortune magazine. At the same time, his reputation as an artist flourished as he began to exhibit his paintings and drawings in galleries from New York to Japan.

Lionni launched his career as an author/illustrator of books for children in 1959. Originally developed from a story he had improvised for his grandchildren during a dull train ride, Little Blue and Little Yellow was the first of what is now a long list of children's picture books, including four Caldecott Honor Books.

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Profile Image for Marco Simeoni.
Author 3 books88 followers
January 19, 2022
Artis Natura Magistra

Morfologia e descrizioni scientifiche ✸✸✸
Creatività e tavole disegnate a matita ✸✸✸✸✸

Se devo scegliere una data tra le tante proposte dico il 1970. Kamikochi, uno dei più rinomati biologhi giapponese dell'epoca, fece casualmente una scoperta rivoluzionaria. Scoprì la Botanica parallela
punti salienti di questa famiglia di piante:

* Nonostante siano percettibili nel mondo fisico sono "amateriche"
* Le loro radici non affondano nella terra ma in un substrato
* Il loro stato non è classificabile nella dicotomia vive/morte quanto in una stasi temporale fossile che viene chiamato con il fenomeno "metrostasti" (si rifà alla legge di Leibschmidt che recita: «Ad ogni immobilità del tempo corrisponde una equivalente immobilità dello spazio».)

Nel successivo Congresso di Botanica parallela di Aversa si arriva a distinguere due famiglie tassonomiche e da queste tutte le piante parallele scoperte sulla Terra:
1) Il Tirillo, il più cromatico e vario della flora parallela.
2) Le Mollette di bosco, le uniche che si raggruppano in ampi esemplari e ricalcano il gioco cinese del Go, per dominare il territorio.
3) La Tubolara, che ha la caratteristica di avere invertito l'esterno con l'interno.
4) La Camporana, pianta monofolia che non si è sviluppata normalmente.
5) La Protorbis, simile a un fungo ma dall'epitelio esterno simile a pietra e dalle dimensioni adatte a ogni regno di Gulliver.
6) La Taluma Labirintiana, le cui foglie creano un labirinto che è servito a contenere la proliferazione di formiche antafidi.
7) L’Artisia, soprannominata "fiore umano" per la rassomiglianza con noi.
8) La Germogliante, la più ambigua: genera germogli e sono i germogli stessi a germogliare.
9) Gli Strangolatori, aggressivi si autodistruggono per controllare la loro altrimenti eccessiva espansione.
10) Il Giraluna, l'onirica regina della botanica parallela.
11) La Solea, la più diretta e drammatica nel suo problema di esistere.
12) La Sigurya, fatta risalire alla Grecia del 630 a.C.

Per come è scritto, per quanto è erudito, sembra tutto vero ma è incredibilmente falso. C'è tutto per definirlo un trattato scientifico (comprese le bibliografie - quelle in parte vere - e le note a piè di pagina).
Preso casualmente da uno scaffale della biblioteca sono rimasto affascinato dalla mente che ha evoluto questa zoologia fantastica. Scopro che Leo Lionni è famoso per i suoi testi sulla letteratura per l'infanzia e mi sono chiesto se si trattasse di un omonimo. No. E' stato un uomo che ha spaziato nella vita più delle sue piante. E per ogni pianta c'è una ramificazione di zone geografiche, leggende e antefatti che, prese singolarmente, potrebbero essere usate come singole lezioni di scrittura creativa.
Lo stesso Lionni di questa opera disse:

«La botanica parallela non è facilmente classificabile. Non è un romanzo, non è una collezione di saggi. E non è certo un libro di fantascienza. Come il burattinaio giapponese, mi presento sulla scena senza trucco e senza costume per avvertire il lettore che si tratta di una finzione, di piante che “prima di essere piante sono parole”. Il soggetto del libro, in fondo, non è una flora fantastica ma la fantasia stessa alla quale ho tentato di dare, attraverso il racconto di una vegetazione inesistente, una sua solidità poeticamente misurabile, e alla quale anch’io ho finito per credere»

Ho detto di averlo preso in biblioteca e il grave errore è stato leggerlo per ultimo tra tutti i libri presi in prestito. Andrebbe centellinato per quanto è zeppo di nozioni e meraviglie. ma questo libro, ben prima della mia mano, è stato preso da uno scaffale della Biblioteca di Babele di Borges, è stato scambiato tra le varie città invisibili di Italo Calvino e con i suoi chiaro/scuri in lapis è la faccia oscura del Codex Seraphinianus (che se non costasse uno sproposito sarebbe già da anni nella mia libreria) quindi, sono certo, ricapiterà sotto il mio sguardo quando ne avrò bisogno.

P.S: Le mie piante parallele preferite sono:

- Le Mollette di bosco http://www.sivatherium.narod.ru/libra...

- La Taluma Labirintiana http://www.sivatherium.narod.ru/libra...

P.P.S: Leo Lionni fa un cameo in questa opera rinnegando di essere se stesso e citandosi come omonimo ( e si ritorna al mio dubbio iniziale stile serpente Ouroboros)

P.P.P.S: Cercate "borametz", penso parta tutto da lì.
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