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Prodigal
A voice whispers in her ear at night, promising her a new life, urging her to let go of the reality she knows. The voice could only belong to one person, her brother Ethan, but his body, broken by drugs, lies cold in the morgue. An invisible hand has opened the door for Lucy and her sisters and though Lucy questions her parents they have receded into their private existence where nothing can touch them. Lucy is quickly losing touch with her reality of white fences and pristine lawns. She is drawn beyond that door into the dark abyss where her brother waits and evil is hiding in the shadows. Each day the voice grows stronger, demanding that she journey far away to the place that stole her brother's mind and body. As the secret unfolds, the Prodigal emerges.
204 pages, Paperback
First published January 1, 1991
About the author
Melanie Tem
112 books51 followersMelanie Kubachko was born and raised in rural northwestern Pennsylvania. She received a degree at Allegheny College and went on to earn a master's degree in social work from the University of Denver. Apart from a varied career in social work she has published short fiction in numerous publications, including Isaac Asimov's Science Fiction Magazine, Skin of the Soul, and Final Shadows. Her work has also been included in such anthologies as Women of Darkness and Women of the West.
Married to Steve Rasnic Tem.
Married to Steve Rasnic Tem.
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Community Reviews
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
August 5, 2017
Ethan, un ragazzo tossicodipendente, scompare misteriosamente. Tutti sono convinti che la sua sia solo una fuga passeggera, tutti tranne Lucy, la sorella minore, la quale lo vede apparire e scomparire negli angoli della casa e nei prati circostanti sotto forma di presenza misteriosa, evanescente come un sogno, inquietante come uno degli incubi peggiori….e si convince dunque che Ethan sia morto. E’ così, difatti, e il suo cadavere non tarderà ad essere scoperto. Una tragedia famigliare, un incubo reale. Poco dopo, anche Rae, problematica sorella di Lucy ed Ethan, svanisce nel nulla e la storia sembra ripetersi. E i genitori, che oltre a Ethan, Rae e Lucy hanno anche altri 4 figli cui badare, da svaniti sembrano perdersi del tutto. Insomma, un romanzo come tanti, a tratti piacevole, a tratti mellifluo, che si è curiosi di leggere fino in fondo per capire dove l’autrice vuole arrivare. L’unica nota che in tutto questo stona è la dicitura, sulla copertina di “Vincitore dell’Horror Writers of America come migliore opera prima”. Horror?! Il romanzo non ha nulla di horror, comprese le (iniziali) apparizioni di Ethan a Lucy, ma che in tal senso di spaventoso, di raccapricciante, di pauroso, non hanno nulla. Più che horror definirei “Lucy” un romanzo sui rapporti malati e deviati fra ragazzi e adulti, con risvolti finali che scivolano sul thriller, dato che la scomparsa dei personaggi sarà opera di un brutto orco reale, una faccia insospettabile della vita di tutti i giorni. Ma si ha la sensazione che la storia resti sospesa in un limbo fumoso, dove i contorni delle vicenda, seppur alla fine comprensibili, non sono mai propriamente definiti…per questo non sono riuscita a sentire su di me grande trasporto e coinvolgimento man mano che giravo le pagine, anche se lo stile non ostico e la curiosità mi hanno portato comunque alla fine senza difficoltà.
A suo modo godibile. Ma l’horror è un’altra cosa.
A suo modo godibile. Ma l’horror è un’altra cosa.
May 25, 2021
3 e 1/2 visto dal punto di vista di Lucy, ragazza quasi adolescente che si trova ad affrontare il trauma della scomparsa prima di suo fratello e poi anche di sua sorella, ma sono scomparsi o morti, quelli che vede sono fantasmi o allucinazioni, sta precipitando in un vortice di follia o davvero sta accadendo qualcosa di diverso e terribile? Anche se ad un certo punto era evidente dove si andava a parare, ho apprezzato il viaggio nella mente di una ragazza alle prese con paura, ribellione, rabbia.
June 11, 2017
La faccio breve, libro veramente scorretto, utilizzare nascondendo l'argomento Horror per approdare nella pedofilia, il finale è indecente...
la scrittura poi è alquanto di piu' irritante, un continuo salto da prima alla terza persona, storia piena zeppa di descrizioni zavorre che nulla donano al continuum narrativo...
per dirla in due parole povere: du balle cosmiche!!!
la scrittura poi è alquanto di piu' irritante, un continuo salto da prima alla terza persona, storia piena zeppa di descrizioni zavorre che nulla donano al continuum narrativo...
per dirla in due parole povere: du balle cosmiche!!!
March 2, 2025
Un po' Shirley Jackson che scrive con punte di morbosità alla Clive Barker. Forse i paragoni sono un po' elevati ma è un libro che merita di essere riscoperto, anche per il tema che è come i figli debbano affrontare delle sfide personali dal quale i genitori non possono proteggerli, sempre attuale.
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