Jump to ratings and reviews

Falling Angels

In her New York Times bestselling follow-up, Tracy Chevalier once again paints a distant age with a rich and provocative palette of characters. Told through a variety of shifting perspectives- wives and husbands, friends and lovers, masters and their servants, and a gravedigger's son-Falling Angels follows the fortunes of two families in the emerging years of the twentieth century.

336 pages, Paperback

First published January 1, 2001

Loading...
Loading...

About the author

Tracy Chevalier

65 books12k followers
Born:
19 October 1962 in Washington, DC. Youngest of 3 children. Father was a photographer for The Washington Post.

Childhood:
Nerdy. Spent a lot of time lying on my bed reading. Favorite authors back then: Laura Ingalls Wilder, Madeleine L’Engle, Zilpha Keatley Snyder, Joan Aiken, Susan Cooper, Lloyd Alexander. Book I would have taken to a desert island: Anne of Green Gables by L.M. Montgomery.

Education:
BA in English, Oberlin College, Ohio, 1984. No one was surprised that I went there; I was made for such a progressive, liberal place.

MA in creative writing, University of East Anglia, Norwich, England, 1994. There’s a lot of debate about whether or not you can be taught to write. Why doesn’t anyone ask that of professional singers, painters, dancers? That year forced me to write all the time and take it seriously.

Geography:
Moved to London after graduating from Oberlin in 1984. I had studied for a semester in London and thought it was a great place, so came over for fun, expecting to go back to the US after 6 months to get serious. I’m still in London, and still not entirely serious. Even have dual citizenship – though I keep the American accent intact.

Family:
1 English husband + 1 English son.

Career:
Before writing, was a reference book editor, working on encyclopedias about writers. (Yup, still nerdy.) Learned how to research and how to make sentences better. Eventually I wanted to fix my own sentences rather than others’, so I quit and did the MA.

Writing:
Talked a lot about becoming a writer as a kid, but actual pen to paper contact was minimal. Started writing short stories in my 20s, then began first novel, The Virgin Blue, during the MA year. With Girl With a Pearl Earring (written in 1998), I became a full-time writer.

Ratings & Reviews

What do you think?

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
5,388 (19%)
4 stars
10,170 (36%)
3 stars
9,241 (33%)
2 stars
2,408 (8%)
1 star
487 (1%)
Displaying 1 - 30 of 50 reviews
Profile Image for Dana Loo.
773 reviews6 followers
September 19, 2016
Straordinariamente brava la Chevalier anche in questo romanzo storico/sociale molto introspettivo e non solo per ciò che riguarda la scelta della struttura narrativa, una sorta di diario a POV alternati che coinvolge tutti i protagonisti, anche quelli minori. Una storia che presenta un plot tutto sommato sobrio ma che fa emergere, attraverso la voce e i comportamenti dei vari protagonisti i contrasti, le diversità, gli scontri, i pensieri, le interiorità, i disagi di ognuno di loro. Tutto si svolge in un arco di tempo piuttosto limitato: i dieci anni del breve regno Edoardiano (il romanzo inizia nel 1901 nel giorno della morte della regina Vittoria e finisce nel maggio del 1910 nel giorno della morte di Edoardo VII) che presenta i primi germogli di una modernità che scalpita per liberarsi dalle arcigne radici ideologiche vittoriane e questo scontro coinvolge e sconvolgerà, alla fine, due famiglie, due classi sociali diverse, due modi essere, di pensare che incarnano l'apertura ma anche la resistenza e il rifiuto del nuovo... E attraverso le loro vicende, anche tragiche, la Chevalier tocca tantissimi temi di questo decennio di storia inglese: i cambiamenti che si producono nelle idee, nei costumi, nei comportamenti, nella moda, il progresso, le nuove invenzioni. Ma sopratutto la presa di coscienza della donna che afferma il suo diritto, non solo al voto, ma anche allo studio, all’uso della sua intelligenza, alla sua sessualità. L'autrice lascia che siano i suoi personaggi a parlare – i Waterhouse, i Coleman, le bambine, due donne di servizio, la nonna Coleman aristocratica e snob, Simon il figlio del becchino. Ognuno ha la sua voce, la sua identità sociale riconoscibilissima, ognuno espone il suo punto di vista: rigido, frivolo, pungente, saggio, tacito, ribelle. Ognuno ci dice di sé e degli altri. A volte gli interventi sono brevissimi: una sola ma toccante riga per la sorellina di Livy, “Da sopra la sua spalla ho visto cadere una stella. Ero io.”...
Punto di incontro, punto di ritorno, il cimitero di Highgate, là dove la Londra degli inizi del ‘900 amava passeggiare e venerare i morti. Il cambiamento si produrrà anche lì...
Profile Image for Arybo ✨.
1,475 reviews180 followers
January 4, 2018
Questo libro è triste. Almeno dalla metà in poi. Ruota intorno ad un cimitero, luogo di commemorazione dei defunti. Il romanzo parla, quindi, anche di morte, di mancanza, di dolore. Ho finito di leggere la storia con un groppo in gola, non tanto perché la morte regna sovrana, piuttosto perché è proprio l’aria che si respira che ti fa venire voglia di sussurrare, quasi fossi veramente al cimitero. La morte è qualcosa con cui tutti dobbiamo confrontarci, e questo libro ci mostra come le persone si comportano di fronte alla mancanza ed al lutto.
Ogni personaggio ha una propria voce ed un proprio modo di esprimersi. Conosciamo i loro pensieri e le loro decisioni grazie alla narrazione a più voci. Di questo non posso che ringraziare la scrittura poliglotta della Chevalier, capace di passare da un tono ad un altro, da un modo di parlare ad un altro. Questo è il terzo libro che leggo dell’autrice, ed ogni volta mi stupisco di quanto sia facile per me seguire la sua narrazione. L’idea di un racconto a più voci era presente anche in “Strane creature”, un romanzo bellissimo in cui due personaggi raccontano la storia con i loro modi di dire e le loro caratterizzazioni del linguaggio. Anche qui, ad esempio, Simon adotta una lingua diversa da quella di Maude o di Livy, perché proviene da un altro background culturale rispetto a loro. Questa scelta di mutare continuamente i formati linguistici adattandoli ai personaggi rende più veloce il racconto, più ricco e colorito. Inoltre, ci mostra personaggi realistici e ci dà uno spaccato dell’epoca che posso solo immaginare.
Non avevo mai letto niente sul movimento delle Suffragette. Ora sono incuriosita, voglio studiare un po’ la faccenda. Ho deciso che quest’anno mi butto sui saggi, perché mi sono stufata di leggere solo narrativa (di qualsiasi tipo, dal fantasy ai contemporanei), e la mi mente agogna informazioni.


Libro letto per la All-Over-The-World BookChallenge ✈️, paese: Inghilterra 🇬🇧
Profile Image for Sara Elliot.
291 reviews61 followers
January 31, 2024
Er ad a5 stella quasi fino alla fine, ma poi una serie di tragedie, non tutte giustificate, mi hanno rovinato la lettura
Profile Image for Giorgio Gabrieli.
197 reviews
July 3, 2024
"Eravamo tutti come i granelli di sabbia in una clessidra, in attesa di passare per il forellino. C'era una tale ressa che ho preso per mano Maude e Ivy May. Infine siamo passate. All'improvviso ci siamo trovate all'aperto, in un posto tutto sole, verde e aria fresca. Ho deglutito come se avessi mandato giù un sorso d'acqua. Più in là una marea di gente si era raccolta intorno ai vari carri su cui si erano appollaiate, l'una addosso all'altra, le suffragette. Con i loro abiti bianchi e tutte ammucchiate, mi sembravano nuvole vaporose sulla linea dell'orizzonte..."

Scritto a cavallo del cambio dal XIX al XX secolo il romanzo parla dell'amicizia di due bambine nata in luogo improbabile quale un cimitero e dei cambiamenti morali e politici che si accavallano in quel primo '900.

L'autrice utilizza il punto di vista di svariati personaggi per renderci partecipe del cambio dei tempi: come il vecchio vede il nuovo, come il giovane vede la tradizione, come alcuni eventi vengono ignorati e non capiti da certi individui mentre per altri sono di vitale importanza:

Galateo, gestione della casa, suffragio femminile, aborto, (a-)moralità ma anche romanticismo (il cimitero che con le sue tombe e i suoi angeli è un motivetto permanente in questa orchestra così eterogenea di voci ed idee) ognuno ha da dire la sua in proposito anche se non viene ascoltato o capito.

Il vecchio e il nuovo si mischia e si scontra mentre fra segreti e tragedie famigliari le due ragazze , narratrici fra tante ma sempre protagoniste, crescono.
Profile Image for silviottide.
178 reviews20 followers
August 29, 2020
La sensazione che ho provato leggendo questo libro è simile a quella di quando ho letto “L'arte di collezionare mosche”, che ho adorato. Se in quel caso a stupirmi fu il fatto che un libro in cui si parlasse sostanzialmente di insetti potesse essere così affascinante, in questo caso ho pensato la stessa cosa, ma riguardo a cimiteri, tombe, urne e in generale gente che schiatta piuttosto spesso.
Molto probabilmente a rendere questa lettura così piacevole e memorabile è la capacità di Tracy Chevalier di tratteggiare magistralmente i personaggi, riuscendo a restituirci benissimo attraverso il loro sguardo il periodo storico particolare in cui vivono, in questo caso la fine dell'epoca vittoriana e il passaggio a quella edoardiana. Il libro si apre infatti nel giorno della morte dell'iconica regina Vittoria, seguendo poi le vicissitudini di due famiglie londinesi e delle loro frequentazioni nel corso dei nove anni seguenti, concludendosi nella giornata del funerale di Edoardo VII, decisamente meno amato rispetto alla sua eterna e longeva madre. In questo arco di tempo i personaggi si confronteranno con eventi traumatici e forti sia a livello personale che sociale, basti pensare alle lotte delle suffragette, il diffondersi dell'uso di auto, telefono ed elettricità. Un affresco imperdibile di un'epoca che ha sempre un grande fascino.
Profile Image for The grass below, above the vaulted sky (Cri).
160 reviews2 followers
January 29, 2026
Inizialmente ho fatto un po' fatica a entrare nella storia, tutti questi punti di vista differenti, in capitolo molto brevi,mi confondeva un po'. Poi ci ho preso gusto e ho fatto fatica a staccarmi dalla narrazione a volte. Tracy Chevalier non delude mai!
Profile Image for Claudia Gualina.
209 reviews33 followers
May 25, 2022
"Non sarà mai contenta della sua vita, se ha troppe idee in testa", ha sentenziato la nonna. "Come te. L'ho sempre detto a mio figlio che tu non saresti mai stata felice. [...] E avevo ragione. A te manca sempre qualcosa, ma tutte le tue idee non ti sanno dire che cos'è che vuoi."

Londra, inizio 1900. È appena morta la regina Vittoria, con lei finisce un'epoca: il suo successore, il figlio Edoardo, non sembra essere amato tanto quanto lei. Richard e Kitty Coleman insieme alla figlia Maude si stanno preparando per andare al cimitero come gesto di lutto e di rispetto nei confronti della sovrana deceduta. Lì incontrano i loro vicini di tomba: la famiglia Waterhouse con le figlie Lavinia e Ivy May. Secondo i Coleman, l'angelo dei Waterhouse non è ben fatto e stona con la loro urna, che, per i Waterhouse, è davvero troppo ingombrante. Livy e Maude si piacciono all'istante, iniziano insieme ad esplorare il cimitero e conoscono Simon, figlio del sig. Field che scava le tombe. Le due diventano amiche e dopo qualche tempo anche vicine di casa, trascorrono così molto tempo insieme, quasi sempre a casa dei Waterhouse. Maude soffre molto per l'assenza della madre: Kitty ha prima dei problemi di salute, che la portano a stare molti mesi a letto, poi, dopo l'incontro con Caroline Black, riversa tutte le sue energie nella causa delle suffragette.

La narrazione copre circa una decina di anni. Ogni capitolo è raccontato dal punto di vista di uno dei personaggi ed è grazie a loro che veniamo a conoscenza dei vari avvenimenti. Ne esce quindi un romanzo a più voci, che costruisce molto bene la fine del periodo vittoriano, dandoci uno scorcio sulle suffragette e le loro attività per dare il diritto di voto alle donne e sull'arte funeraria, in particolare dei cimiteri.

Il romanzo è circolare: si apre con Maude e Livy al cimitero e la morte della regina Vittoria e si chiude con la perdita del re Edoardo ed entrambe lì al cimitero, più grandi di dieci anni e con una consapevolezza diversa alle spalle.

È il mio primo libro di Tracy Chevalier e mi è piaciuto molto il suo stile. Leggerò sicuramente altro di suo in futuro.

"Potevo solo pensare che fossero simili ai miei per la perdita della mamma: un vuoto doloroso e un senso di precarietà nei confronti della vita, per la scomparsa di qualcosa che avevo sempre ritenuto una sicurezza garantita. In quegli ultimi anni mamma si era mostrata distratta e distaccata, questo è vero, ma era pur sempre una persona viva. Lei era come un parafuoco, e ora che era stato improvvisamente rimosso sentivo sul volto il calore bruciante delle fiamme."
Profile Image for Giulia.
174 reviews48 followers
May 2, 2020
Ambientato nel primo decennio del Novecento, e per buona parte nel suggestivo cimitero londinese di Highgate (considerato dagli alto borghesi come un qualsiasi luogo di passeggio e di incontro), questo romanzo polifonico ci presenta una galleria di intensi ritratti femminili, incredibilmente realistici e variegati, dalle giovani e anziane signore inchiodate alla rigida morale vittoriana, passando per le più emancipate, fino alle audaci suffragette pronte a finire dietro alle sbarre in nome della libera scelta.
Bellissimo e atmosferico romanzo storico.
Una sorpresa inaspettata
Profile Image for Ileen.
142 reviews
August 27, 2012
Secondo il mio parere questo è il vero capolavoro della Chevalier. Leggerlo è stata una lotta contro il tempo, divorando le pagine.
La storia come sempre ambietata nel passato, in un momento particolare, la prima settimana di Gennaio del 1900. Siamo in Inghilterra. Due famiglie abbastanza diverse tra loro si incontrano/scontrano per la prima volta in un cimitero, perchè le rispettive tombe di famiglia sono contigue.
Da questo momento le loro vite rimarranno inesorabilmente intrecciate, loro malgrado. I personaggi incarnano le illusioni di questo nuovo secolo appena nato. Non mancheranno le figure anticonfromiste, e per questo più deegne di nota, come Gertrude Waterhouse. Non mancheranno i colpi di scena e il sacrificio di qualcuno, commevente ed inspiegabile.
Il ritratto che la Chevalier fa di quest'epoca è assolutamente fedele e lo rende uno spaccato perfetto di quel momento storico.
Quest'opera meravigliosa si finisce d'un fiato, perchè è talmente incalzante da non riuscire a staccarsene, ma lascia l'amaro in bocca, lascia un non so che di sofferto. L'immedesimazione è all'ordine "della pagina" ed è impossibile non lasciarsi trasportare.
Qui la Chevalier ha messo davvero tutto il sentimento possibile e questo sentimento viene restituito al lettore in ogni pagina.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,592 reviews179 followers
March 17, 2012
Un coro di voci nella transizione da un secolo all’altro

Speravo che il passaggio di secolo avrebbe portato un cambiamento in tutti noi, che l’Inghilterra si sarebbe liberata dalla sua triste cappa nera per mostrare qualcosa di nuovo e più luminoso. Invece, sono appena le undici del primo giorno del ventesimo secolo, e non è cambiato nulla, a parte un numero.

Non c’è romanzo che si possa definire più corale di questo: non esiste una voce solista, protagonista, ma tante voci che raccontano i primi anni del ‘900 a Londra. Appartengono tutte ai membri di due famiglie della borghesia medio-alta, i Coleman e i Waterhouse, e a tutte le persone che gravitano intorno a loro.

C’è il soprano, Kitty Coleman, una donna bellissima continuamente insoddisfatta. È in lei che si avverte maggiormente il passaggio di un’epoca. Kitty ha una figlia, Maude, ma ha deciso di non voler più avere figli: non è con la maternità che vuole affermare il suo essere donna. La sua irrequietudine rivela il desiderio di cambiamento ma, in un primo momento, neanche Kitty riesce a capire come realizzarlo. Rimpiange il fratello morto, Henry, che la considerava come una persona pensante e non come semplice donna. Non si arrende agli uomini — primo fra tutti il marito — che vorrebbero placarla tramite il sesso: Kitty si concede frigidamente, è anche disposta a commettere adulterio, ma vuole di più, anche se neanche lei sembra capire cosa sia.

Kitty mi ha fissato. I suoi occhi erano talmente scuri che sembrava di guardare in un pozzo. «È tutta la vita che aspetto che succeda qualcosa», ha risposto. «E finalmente ho capito che non succederà nulla. Oppure è già successo e in quel momento ho chiuso gli occhi e tutto è sparito. Non so che cosa è peggio, se averlo perso o sapere che non c’era nulla da perdere.»

Un altro soprano è Gertrude Waterhouse, una donna più conservatrice, che si dedica alle proprie figlie, Lavinia e Ivy May, con tutto il suo affetto, trascurando se stessa, ma invidiando sotto sotto la bellezza e la modernità di Kitty. C’è il contralto, Edith Coleman, la suocera di Kitty, tenacemente ancorata al passato, burbera e autoritaria. Ci sono i due mezzo-soprani, le domestiche di casa Coleman, Jenny Whitby, la giovane cameriera, sfacciata e incosciente ma affezionata e Dorothy Baker, la cuoca, rude all’esterno ma tenera dentro e piena di saggezza popolare.
Ci sono baritoni e bassi, Richard Coleman, Albert Waterhouse e Mr Jackson, il direttore del cimitero di Highgate a Londra, con i suoi angeli di pietra, che fa da sfondo a tutta la storia, ricordandoci in ogni istante l’ineluttabilità della morte. Non per niente il libro si apre con il funerale della Regina Vittoria e si chiude — dieci anni dopo — con il funerale di suo figlio, il re Edoardo VII.

Ma soprattutto ci sono le voci bianche, il futuro. Maude Coleman è una bambina coscienziosa, tranquilla, studentessa modello, condivide con il padre la passione per l’astronomia. Tollera con indulgenza le debolezze della sua amica del cuore, Livy, e prende l’affetto da dove può, perché Kitty, sua madre, non riesce a dargliene. Per questo invidia un po’ Lavinia e Ivy May per il loro legame con Gertrude.

Qualche volta, quando sto con i Waterhouse, provo una specie di rammarico. Lavinia fa la prepotente con la madre, questo è vero, però tra di loro c’è un’intesa affettuosa che io non riesco a instaurare con Maude. Dopo che sto con loro qualche ora me ne vengo ben decisa a prendere sottobraccio Maude, come Gertrude fa con Lavinia. E stare di più con lei, leggerle qualche cosa, aiutarla nel cucito, tenerla in giardino con me, portarla in città.

Lavinia è una bambina molto fantasiosa e apparentemente sensibile — in realtà ci si accorge, ben presto, che la sua sensibilità è una maschera — dotata di una fortissima volontà: già a cinque anni riesce ad imporsi sui suoi genitori, che probabilmente la viziano in quanto primogenita.

Maude ha detto che si chiamano stelle cadenti ma che in realtà sono pezzi di qualche vecchia cometa che si incendiano, e per la precisione si chiamano meteoriti. Ma io so che cosa sono in realtà, e cioè degli angeli che inciampano mentre viaggiano per portarci i messaggi di Dio. Le loro ali lasciano delle strisce nel cielo finché non riescono a riprendere l’equilibrio.


Simon Field è il figlio del becchino — lavora anch’egli nel cimitero — con cui le due bambine fanno amicizia fin dal giorno del funerale della regina Vittoria. Ci fa vedere la storia da un’altra prospettiva, più smaliziata — nonostante la giovane età — perché appartenente a un membro della classe più umile.

Unica voce che non partecipa al coro, ma osserva tutto con una saggezza troppo grande per una bambina così piccola, è Ivy May con i suoi silenzi. Quando la madre le chiede perché parli così poco, la piccola risponde: «Ma quando io parlo, voi mi ascoltate.», lasciandola a bocca aperta per la sua maturità.
I racconti delle bambine sono i più lunghi, pieni di divagazioni, spesso innocenti ma che focalizzano candidamente l’attenzione su indizi importanti che ci fanno scoprire ciò che gli adulti hanno omesso.

Tracy Chevalier ha inserito fra i suoi personaggi di fantasia alcuni personaggi storici d’eccezione, come Emmeline Pankhurst, l’attivista alla guida del movimento suffragista inglese. La ricostruzione storica delle campagne delle suffragette inglesi — sebbene alterata per esigenze narrative — è accuratissima. Il tè del mercoledì da Kitty Coleman sembra — per la vivacità dei discorsi e l’attivismo delle sue partecipanti — una riunione analoga a quelle che si tenevano nei salotti delle sorelle Schlegel di Casa Howard di Edward Morgan Forster.
Ci sono, ovviamente, numerosi salti temporali, ma gli elementi degni di nota, gli incidenti o gli episodi cruciali, come il primo incontro/scontro al cimitero fra le due famiglie e Simon, vengono sviscerati da tutti i punti di vista, aggiungendo sempre nuovi tasselli al mosaico delle sensazioni e delle percezioni dei personaggi, con un caleidoscopio che piacerebbe tanto al Pirandello di Uno, Nessuno e Centomila. A volte si accusa, per questo motivo, la Chevalier di essere ripetitiva: in realtà, questa ripetizione con parole diverse ed elementi aggiuntivi degli episodi narrati serve a caratterizzare meglio i personaggi.

La traduzione è ottima, anche se per rendere giustizia ai libri di Tracy Chevalier bisognerebbe leggerli in lingua originale: nel passare da un personaggio all’altro si avverte ogni volta un modo di parlare differente, come se potessimo sentire le diverse “voci” dei personaggi con la loro inflessione linguistica, cogliendo non solo la classe sociale a cui appartengono, ma anche il loro carattere. Luciana Pugliese è riuscita a farci vedere questa differenza fra una “voce” e l’altra, anche se alcune sottigliezze devono necessariamente andare perse.

Un altro romanzo storico eccezionale per Tracy Chevalier, scritto con uno stile originalissimo. Uno spaccato dell’Inghilterra all’inizio del XX secolo guardato attraverso tanti occhi diversi e “cantato” dal coro variegato dei personaggi che escono a tutto tondo dalle pagine. Eccellente!

Profile Image for Alessandra Gennaro.
324 reviews46 followers
January 1, 2021
1/2021
Tracy Chevalier, Quando cadono gli angeli.
Una storia che dura 10 anni, racchiusi simbolicamente da due funerali, quello della regina Vittoria e quello di suo figlio Edoardo e che si svolge nel triangolo fra il Cimitero di Hampstead e le case delle due famiglie protagoniste, quella dei Coleman e dei Waterhouse, entrambe ad Hampstead Heath. E' una narrazione a più voci, frantumata in brevi capitoli in cui si alternano i punti di vista dei tanti protagonisti di un romanzo che ci parla di amicizia, di tradimenti, di ricchezza, di di povertà, di vita e di morte, comprese quelle tragiche che costituiscono il punto culminante della trama, quello in cui la tensione si spezza per stemperarsi in un ordine nuovo e diverso: attraverso le storie delle due famiglie si leggono i cambiamenti del decennio in cui alla rigida morale vittoriana si sostituisce il vento che spazza via le ipocrisie e reclama diritti, che siano quelli più generali del voto alle donne o quello, più personale, della propria felicità.
Difficile rimanere imperturbabili, difficilissimo- anzi, impossibile- abbandonare il libro una volta che lo si apre, in questo caleidoscopio di punti di vista che dipinge con vivacità e precisione le contraddizioni tragiche e sofferte di un'epoca di passaggio. Una Chevallier ai suoi livelli più alti (il romanzo è del 2001 ed è immediatamente successivo a La Ragazza con l'Orecchino di perla), forse nella sua prova migliore in assoluto.
Se dovessi valutare il 2021 dalla prima lettura, non sarei potuta partire meglio.
Profile Image for Paolo B.
258 reviews
July 3, 2021
Mi rendo conto sia un romanzo particolare, eppure è il mio preferito di Tracy Chevalier.
Si tratta di un romanzo corale, narrato in prima persona dai vari protagonisti e ambientato nei primi dieci anni del XX secolo, in un'Inghilterra che fatica a riprendersi dalla morte della Regina Vittoria. Mentre le due bambine protagoniste, figlie di famiglie borghesi, si divertono a giocare al cimitero di Highgate col figlio del becchino, la mamma di una delle due viene coinvolta nella causa delle Suffragette.
C'è molto di vittoriano in queste pagine, ma troviamo anche tanta voglia di reagire all'establishment vittoriano, che ha attanagliato il Paese per troppo tempo con convenzioni sociali e morali che ad alcuni cominciano a stare strette.
Certo, tre bambini (che cresceranno negli anni) che giocano a nascondino fra tombe e monumenti funebri potrebbe sembrare macabro, ma è proprio quì che sta la forza di questo romanzo: parlare della morte in modo non sempre convenzionale, ma certamente molto delicato e intimo.
Ho letto questa storia per la terza volta, e di nuovo mi sono commosso.
Profile Image for Pollapollina Books.
756 reviews68 followers
October 22, 2020
Un dramma a tante voci, ambientato nei primi dieci anni del ‘900, in una Londra piena di contrasti e cambiamenti. Moltissimi argomenti interessanti si dipanano tra le pagine, raccontati in ogni breve capitolo da uno dei personaggi, i componenti di due famiglie benestanti, legate alla formalità e alla morale conservatrice, le loro domestiche, alle prese con le difficoltà della vita quotidiana e poi un ragazzo che lavora in un cimitero e il direttore dello stesso. La trama però comincia a diventare interessante e coinvolgente circa a pagina 100, prima purtroppo il ritmo è lento e la narrazione noiosa e dispersiva. Per questo non riesco a dargli più di tre stelline, anche se un po’ mi dispiace perché ci sono parti davvero ben scritte e che fanno tanto pensare, soprattutto quelle relative alle suffragette e alla situazione della donna, nelle varie età e classi sociali.
Profile Image for Dafne.
250 reviews42 followers
August 18, 2013
il romanzo è un piacevole affresco della società inglese durante il regno di Edoardo VII. È interessante e originale, forse anche un po’ macabra, l’ambientazione in un cimitero (a me è piaciuta). Tracy Chevalier è molto brava nel descrivere il periodo storico in cui si svolge il romanzo. Ho trovato molto coinvolgenti ed appassionanti le parti che racconto del movimento delle suffragette britanniche. Grazie a questo libro e ai cenni sulla storia delle suffragette ho consigliato mia sorella, per l’esame di maturità, di trattare il tema della condizione femminile nelle varie epoche.
Per finire è un libro molto piacevole e scorrevole. Un neo è l’analisi sbrigativa dei personaggi e particolarmente l’indagine sulla madre di Maude, che poteva essere molto interessante.
Profile Image for Maddalenah.
620 reviews10 followers
April 27, 2014
Adoro la narrazione per punti di vista della Chevalier! Anche perchè lei è incredibilmente brava a rendere ogni personaggio così diverso da tutti gli altri *-*
Profile Image for Ferith80.
58 reviews11 followers
May 25, 2018
Bellissima riflessione su cosa significhi per una donna lottare per essere ciò che vorrebbe essere - in un'epoca in cui si poteva essere solo ciò che si doveva essere
Profile Image for Aglaja.
10 reviews
August 27, 2023
Una roba veramente insulsa. Cose a caso messe insieme in un libro. Si salva forse come l'autrice ha reso le atmosfere del periodo storico, ma la trama non ha né capo né coda.
29 reviews2 followers
February 2, 2025
Siamo proprio agli inizi del Novecento in Inghilterra, è appena morta la regina Vittoria, quando due famiglie si incontrano al cimitero del loro paese perché hanno le tombe di famiglia l'una accanto all'altra. Il cimitero è un punto centrale del romanzo, è lì che si conoscono e fanno amicizia due bambine, Maude e Lavinia, ed è sempre all'ombra di questo cimitero e delle loro tombe di famiglia che continueranno a crescere insieme.

Scrivo poco perché non mi ricordo più nemmeno bene quello che succede, e questo dovrebbe bastare per dire che non ho trovato niente di memorabile in questo romanzo. E una storia di amicizia sicuramente, in cui subentrano varie questioni, tra cui il movimento delle suffragette, ma mi è mancato proprio il senso di una trama che si sviluppa: fino a gran parte del libro non capivo se stesse effettivamente succedendo qualcosa e, verso la fine, sono successe tante cose tutte insieme che mi è sembrato tutto molto affrettato, come se l'autrice avesse sentito il bisogno di buttare alla fine un paio di tragedie per bilanciare il fatto che dall'inizio del libro non era successo
quasi niente.

La particolarità di questo romanzo sta nella narrazione, si tratta di capitoli molto brevi con pov in prima persona di ogni personaggio. È una scelta particolare, che non mi è dispiaciuta, ma non ha certamente contribuito a far avanzare la storia, dato che tante cose venivano ripetute più volte da personaggi diversi e non ce n'era affatto bisogno.
Profile Image for nici.
148 reviews3 followers
August 3, 2017
Ambientato per la maggior parte nel cimitero di Highgate a Londra, narra la storia di due famiglie e due ragazzine nell´arco dei primi dieci anni del Novecento, una legata alle tradizioni del passato, l´altra rivolta verso il futuro. L´unico che vive il presente giorno per giorno è il loro amico comune Simon, che lavora con il padre nel cimitero. La narrazione a più voci, che fa parlare tutti i protagonisti con la loro ottica delle cose, rende molto scorrevole la lettura ed in un lampo si arriva in fondo al libro senza nemmeno accorgersene.
Il contesto cimiteriale ottocentesco potrebbe sembrare cupo, invece contrasta e si equilibra perfettamente con la vivacità dei personaggi femminili protagonisti. Delle opinioni maschili si tiene ben poco conto in questo romanzo. Si parla soprattutto di conquista della libertà individuale da parte delle donne, in un periodo in cui la lotta per la loro affermazione culturale nella società era appena agli inizi.
Proprio un bel romanzo, uno dei migliori di Tracy!
377 reviews4 followers
September 14, 2020
Il racconto si svolge a Londra nell'età edoardiana, l'autrice è bravissima nel ricreare atmosfere e ambienti storici, tocca molti argomenti: il movimento delle suffragette, il primo tentativo da parte della donna di affermarsi all'interno di una società chiusa e ottusa, il problema della cremazione considerato un atto grave da accettare in quanto peccato a fini religiosi, l'aborto, la scelta di liberarsi di bambini indesiderati perché compromettenti all'interno della famiglia o perché non si è in grado di sfamarli e di molto altro ancora.
Un libro con una storia complessa, scritto in maniera ottima da una delle mie autrici preferite che non mi delude mai.
29 reviews
April 28, 2025
Mi è piaciuto leggerlo, sia per i contenuti che per come è scritto. Un romanzo corale raccontato in prima persona dalle varie voci che cambiano il modo di parlare mentre maturano e avanzano nel tempo. Mi è piaciuto leggere questo spaccato di vita all'epoca delle suffragette non dal tipico punto di vista fatto a esaltarle, ma dal punto di vista delle persone vicine che lo guardano da fuori. Mi fa ricordare quanto a volte certe cose che possono sembrare assurde in realtà sono tanto necessarie.

Ps: leggete i ringraziamenti e cercate l'immagine su internet :)
Profile Image for GreenColor68.
50 reviews
August 1, 2025
Sarà banale, sarà cupo, sarà fastidiosa questa narrazione a più voci, insomma avrà un sacco di quei difetti di cui si parla nelle altre recensioni, eppure a me è piaciuto molto.
Mi sono “calata”, e uso questo termine non a caso, nelle atmosfere di inizio novecento.
In questa storia di donne, più o meno convenzionali, specchio di quell’epoca che ci pare così lontana, ma così lontana non è. Purtroppo
17 reviews1 follower
March 8, 2022
La scrittura di Tracy Chevalier è sempre gradevolissima e scorrevole. Mi piace la sua attenzione nei confronti delle donne, del loro carattere, mi piace scoprire il loro inserimento nel contesto sociale in modo così profondo. Sembra che queste donne spieghino con le loro vite come è stata costruita la storia molto meglio dei libri di scuola.
54 reviews3 followers
May 25, 2019
Un libro godibile in linea con tutti gli altri scritti dall autrice. Come sempre bravissima nel rendere l atmosfera storica. Un po' sfumata la psicologia dei personaggi ma nel complesso un libro che consiglio
Profile Image for Llona ❤️ "Così tanti libri, così poco tempo.".
657 reviews43 followers
May 29, 2022
Piacevole
Una ragazzetta ricca e intelligente, una ragazzetta medio borghese e superficiale e un ragazzino povero che aiuta il padre nel mestiere di becchino fanno amicizia. Il libro segue le loro vite dal 1900 al 1910
42 reviews1 follower
August 25, 2025
La Chevalerier Una garanzia. È capace di raccontare e descrivere perfettamente il periodo storico in cui è ambientata la vicenda. Un romanzo corale con tante voci diverse che si alternano in una Londra dí inizio 900 tra suffragette e amicizie nate in un cimitero.
Profile Image for sus ⊹⟡₊⋆∘.
258 reviews3 followers
August 12, 2018
Davvero un libro bellissimo, i personaggi sono caratterizzati nei minimi dettagli, e sono personaggi bellissimi. Un perfetto ritratto dell'Inghilterra del 900.
1 review7 followers
January 28, 2019
Un libro profondo e inaspettato, semplice, che colpisce senza mai essere troppo. La testimonianza di un meraviglioso fatto storico, arricchito grazie alle incredibili abilità della scrittrice.
Profile Image for anna.
42 reviews
Read
March 21, 2024
"... si chiese se non sia soltanto nell'atto di cadere che si è veramente liberi"
(semicit difficile da cogliere)

Ivy May demiurgo indiscusso della storia
Displaying 1 - 30 of 50 reviews

Join the discussion