What do you think?


The Age of Access: The New Culture of Hypercapitalism, Where All of Life Is a Paid-For Experience
Visionary activist and author Jeremy Rifkin exposes the real stakes of the new economy, delivering "the clearest summation yet of how the Internet is really changing our lives" ( The Seattle Times ). Imagine waking up one day to find that virtually every activity you engage in outside your immediate family has become a "paid-for" experience. It's all part of a fundamental change taking place in the nature of business, contends Jeremy Rifkin. After several hundred years as the dominant organizing paradigm of civilization, the traditional market system is beginning to deconstruct. On the horizon looms the Age of Access, an era radically different from any we have known.
320 pages, Paperback
Published March 1, 2001
About the author
Jeremy Rifkin
71 books536 followersAmerican economic and social theorist, writer, public speaker, political advisor, and activist.
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
January 15, 2014
Con “L’era dell’Accesso” Jeremy Rifkin ha realizzato un’opera estremamente interessante. Finalmente qualcuno osserva e analizza l’evoluzione del sistema capitalista con sguardo attento, intelligente e mai ideologico. Il libro è ricchissimo di fatti e di esempi, in alcuni punti persino in modo eccessivo. Unico appunto che ritengo doveroso fare a questo volume è il tentativo un poco ingenuo e già obsoleto di agganciare alcune delle ipotesi proposte all’evoluzione della rete e della cosidetta new-economy. Ora che la new-economy si è rivelata un bluff, certi riferimenti fanno un poco sorridere.
In Internet, il concetto di ragnatela ipertestuale è purtroppo ormai quasi defunto, distrutto da un’organizzazione rigorosamente business-oriented dei siti web dove ogni link che punta all’esterno viene percepito come una pericolosa opportunita' per il visitatore di abbandonare il sito. In modo simile, è quasi completamente scomparsa ogni traccia di servizio gratuito, come pure destinate ad un rapido declino paiono pure le tanto sbandierate comunità indipendenti di utenti. Tutti elementi questi che sono stati ampiamente usati nel volume a sostegno delle ipotesi proposte. Ma nonostante questa pecca, il volume rimane globalmente valido.
In Internet, il concetto di ragnatela ipertestuale è purtroppo ormai quasi defunto, distrutto da un’organizzazione rigorosamente business-oriented dei siti web dove ogni link che punta all’esterno viene percepito come una pericolosa opportunita' per il visitatore di abbandonare il sito. In modo simile, è quasi completamente scomparsa ogni traccia di servizio gratuito, come pure destinate ad un rapido declino paiono pure le tanto sbandierate comunità indipendenti di utenti. Tutti elementi questi che sono stati ampiamente usati nel volume a sostegno delle ipotesi proposte. Ma nonostante questa pecca, il volume rimane globalmente valido.
September 10, 2017
"In un mondo in cui tutti sono coinvolti in reti commerciali di qualche genere e sono in costante rapporto attraverso canoni di leasing, partnership, abbonamenti, tariffe, il tempo diventa integralmente tempo commerciale. Quando l'intera vita è un'esperienza a pagamento, la cultura si atrofizza e muore, lasciando i soli legami economici a tenere insieme la civiltà. Questa è la crisi della postmodernità."
"La vita culturale, essendo un'esperienza condivisa fra individui, ha sempre posto la questione dell'accesso e dell'inclusione. O si è membri di una comunità e di una cultura, e perciò si ha accesso alla sua rete di conoscenze e relazioni condivise, o se ne è esclusi. Nell'economia delle reti, quanto più la cultura condivisa si frammenterà in esperienze a pagamento, tanto più i diritti di accesso usciranno dal dominio della sfera sociale per diventare di pertinenza della sfera economica. L'accesso non sarà più basato su criteri intrinsechi - tradizione, diritti di passaggio, relazioni familiari e di comunità, etnia, religione o genere - ma sul potere di acquisto."
"La vita culturale, essendo un'esperienza condivisa fra individui, ha sempre posto la questione dell'accesso e dell'inclusione. O si è membri di una comunità e di una cultura, e perciò si ha accesso alla sua rete di conoscenze e relazioni condivise, o se ne è esclusi. Nell'economia delle reti, quanto più la cultura condivisa si frammenterà in esperienze a pagamento, tanto più i diritti di accesso usciranno dal dominio della sfera sociale per diventare di pertinenza della sfera economica. L'accesso non sarà più basato su criteri intrinsechi - tradizione, diritti di passaggio, relazioni familiari e di comunità, etnia, religione o genere - ma sul potere di acquisto."
Displaying 1 - 2 of 2 reviews



