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Consciousness Explained

"Brilliant...as audacious as its title....Mr. Dennett's exposition is nothing short of brilliant." --George Johnson, New York Times Book Review

Consciousness Explained is a a full-scale exploration of human consciousness. In this landmark book, Daniel Dennett refutes the traditional, commonsense theory of consciousness and presents a new model, based on a wealth of information from the fields of neuroscience, psychology, and artificial intelligence. Our current theories about conscious life-of people, animal, even robots--are transformed by the new perspectives found in this book.

511 pages, Paperback

First published October 1, 1991

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About the author

Daniel C. Dennett

78 books3,117 followers
Daniel Clement Dennett III was a prominent philosopher whose research centered on philosophy of mind, science, and biology, particularly as they relate to evolutionary biology and cognitive science. He was the co-director of the Center for Cognitive Studies and the Austin B. Fletcher Professor of Philosophy at Tufts University. Dennett was a noted atheist, avid sailor, and advocate of the Brights movement.

Dennett received his B.A. in philosophy from Harvard University in 1963, where he was a student of W.V.O. Quine. In 1965, he received his D.Phil. from Christ Church, Oxford, where he studied under the ordinary language philosopher Gilbert Ryle.

Dennett gave the John Locke lectures at the University of Oxford in 1983, the Gavin David Young Lectures at Adelaide, Australia, in 1985, and the Tanner Lecture at Michigan in 1986, among many others. In 2001 he was awarded the Jean Nicod Prize, giving the Jean Nicod Lectures in Paris. He has received two Guggenheim Fellowships, a Fulbright Fellowship, and a Fellowship at the Center for Advanced Studies in Behavioral Science. He was elected to the American Academy of Arts and Sciences in 1987. He was the co-founder (1985) and co-director of the Curricular Software Studio at Tufts University, and has helped to design museum exhibits on computers for the Smithsonian Institution, the Museum of Science in Boston, and the Computer Museum in Boston. He was a Humanist Laureate of the International Academy of Humanism and a Fellow of the Committee for Skeptical Inquiry.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Antonio Gallo.
Author 6 books61 followers
July 17, 2025
Recensire "Coscienza. Che cosa è" di Daniel C. Dennett è un compito stimolante, dato che il libro offre un'analisi approfondita e illuminante di uno dei concetti più complessi e affascinanti dell'esperienza umana: la coscienza.

Dennett affronta la sfida di definire e comprendere la coscienza in modo rigoroso e accessibile, guidando i lettori attraverso una serie di argomenti articolati e ben strutturati. La sua scrittura è chiara e coinvolgente, rendendo anche i concetti più astratti accessibili a un pubblico non specializzato.

Una delle caratteristiche più apprezzabili di questo libro è l'approccio scientifico di Dennett. Egli si basa su una vasta gamma di ricerche provenienti da discipline come la neuroscienza, la psicologia cognitiva e la filosofia della mente, per offrire una visione integrata e multidisciplinare della coscienza. Ciò aggiunge una solida base empirica alle sue argomentazioni, evitando speculazioni prive di fondamento.

Dennett sfida anche molte delle convinzioni tradizionali sulla coscienza, smontando miti e presupposti comuni. In particolare, respinge l'idea che la coscienza sia un fenomeno immateriale o soprannaturale, sostenendo invece che possa essere compresa come un prodotto dell'attività cerebrale e dei processi mentali. Questa prospettiva riduzionista può risultare provocatoria per alcuni, ma è presentata in modo convincente e supportata da evidenze scientifiche solide.

Inoltre, il libro affronta anche questioni etiche e filosofiche connesse alla coscienza, come la natura dell'identità personale e le implicazioni della sua assenza o alterazione. Dennett invita i lettori a riflettere su come la nostra concezione della coscienza influenzi la nostra visione del mondo e delle relazioni interpersonali.

Unica critica che potrebbe essere mossa al libro è che in alcune parti può risultare denso e complesso, richiedendo un impegno mentale considerevole da parte del lettore. Tuttavia, questo è intrinseco alla natura del tema trattato e alla sua complessità, e non compromette la qualità generale del testo.

"Coscienza. Che cosa è" di Daniel C. Dennett è un libro straordinario che offre un'analisi approfondita e accessibile della coscienza umana. Sia che siate interessati alla scienza cognitiva, alla filosofia della mente o semplicemente desideriate comprendere meglio la natura della vostra stessa esperienza cosciente, questo libro vi fornirà una solida base di conoscenza e stimolerà la vostra riflessione. Lo consiglio vivamente a tutti coloro che desiderano esplorare questo affascinante argomento.

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In "Coscienza. Che cosa è", Dennett smonta diversi miti comuni sulla coscienza. Ecco alcuni di essi:

La coscienza come un fenomeno immateriale: Dennett respinge l'idea che la coscienza sia un fenomeno immateriale o soprannaturale. Egli sostiene invece che la coscienza possa essere compresa come un prodotto dell'attività cerebrale e dei processi mentali. Questo significa che la coscienza può essere studiata e spiegata attraverso l'approccio scientifico.

L'unità e l'omogeneità della coscienza: Un altro mito comune è che la coscienza sia un'entità unitaria e coerente. Dennett sottolinea invece che la coscienza può essere considerata come una serie di processi mentali che avvengono contemporaneamente e che possono essere suddivisi in componenti più piccole. La nostra esperienza cosciente può essere soggetta a fenomeni come l'attenzione selettiva e la focalizzazione, che influenzano ciò di cui siamo consapevoli in un determinato momento.

La coscienza come testimone interno: Spesso si pensa che la coscienza sia un testimone interno che osserva e controlla i processi mentali. Dennett sfida questa concezione, sostenendo che la coscienza non sia un osservatore separato ma piuttosto un prodotto dei processi cerebrali che si verificano nell'elaborazione delle informazioni.

L'identità personale come qualcosa di stabile e immutabile: Dennett mette in discussione l'idea che l'identità personale sia una proprietà fissa e immutabile. Egli sostiene che l'identità personale sia un costrutto dinamico e che possa essere influenzata da cambiamenti nelle nostre esperienze e nei processi mentali. Questo ha implicazioni profonde per la nostra comprensione di noi stessi e della nostra relazione con gli altri.

Questi sono solo alcuni dei miti comuni sulla coscienza che Dennett smonta nel libro. Attraverso una rigorosa analisi scientifica e filosofica, egli fornisce una prospettiva nuova e stimolante sulla natura complessa della coscienza umana.

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Daniel C. Dennett utilizza una serie di argomenti scientifici per sostenere la sua prospettiva sulla coscienza nel libro "Coscienza. Che cosa è". Ecco alcuni degli argomenti principali:

Neuroscienza: Dennett si basa ampiamente sulla ricerca in neuroscienza per fornire una comprensione della coscienza. Egli esplora studi sull'attività cerebrale, sulla struttura e sul funzionamento del cervello, e come queste correlazioni neurali siano legate all'esperienza cosciente. Utilizza esempi di pazienti con danni cerebrali, esperimenti di imaging cerebrale e altre evidenze empiriche per sostenere la sua posizione.

Psicologia cognitiva: La psicologia cognitiva fornisce un altro ambito di supporto per la prospettiva di Dennett. Egli esamina i processi mentali come l'attenzione, la percezione, la memoria e il linguaggio, e come questi contribuiscano alla nostra esperienza cosciente. Dennett si avvale di studi sperimentali e teorie della psicologia cognitiva per mostrare come i processi mentali influenzino la coscienza.

Intelligenza artificiale e robotica: Dennett esplora anche il campo dell'intelligenza artificiale e della robotica per sostenere la sua visione della coscienza. Utilizza esempi di intelligenza artificiale e di agenti robotici per illustrare come la coscienza possa emergere da complessi processi di elaborazione delle informazioni e di interazione con l'ambiente.

Filosofia della mente: La prospettiva di Dennett sulla coscienza è profondamente radicata nella filosofia della mente. Egli si basa su teorie e concetti filosofici come l'epifenomenalismo, il funzionalismo e l'eliminativismo per sviluppare la sua argomentazione. Dennett attinge alle opere di filosofi della mente come Gilbert Ryle e Ludwig Wittgenstein per sostenere la sua posizione.

Questi sono solo alcuni degli argomenti scientifici che Dennett utilizza per sostenere la sua prospettiva sulla coscienza. La sua analisi integrata di diverse discipline scientifiche e filosofiche fornisce una base solida per la sua visione della coscienza come un fenomeno che può essere compreso e spiegato attraverso l'approccio scientifico.
Profile Image for Antonio Fanelli.
1,031 reviews213 followers
December 16, 2014
E' decisamente interessante.
Fino ad un certo punto comprensibile e offre argomenti di riflessione.
Poi però non lo capisco più, colpa mia senza dubbio.
Profile Image for Lea.
160 reviews6 followers
August 22, 2023
Non c'è consenso tra i neuroscienziati e i filosofi su cosa sia la coscienza. Qui Dennett spiega la sua visione. Partendo da un'analisi di come le percezioni arrivino al cervello umano, dove però non esisterebbe un centro, un teatro, un testimone unico delle percezioni. Centrale è invece il ruolo del linguaggio, della narrazione, che fa dire a Dennett: "Fai attenzione a quello che dici a te stesso".
Profile Image for GONZA.
7,743 reviews133 followers
July 3, 2012
Bello, ma anche in questo caso la verbositá dell'autore toglie parecchia scorrevolezza al libro che potrebbe durare tranquillamente un centinaio di pagine di meno, comunque per gli amanti della diatriba infinita sull'origine, ragione, localizzazione e funzione della coscienza resta un must.
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