Jump to ratings and reviews

La Comédie Humaine #24

Le Colonel Chabert

Le Colonel Chabert est supposé avoir été tué sur le champ d'honneur dans l'une des batailles de Napoléon. Laissé pour mort sur ​​le champ de bataille d'Eylau et ayant perdu sa mémoire, il a passé un an dans un asile. Le roman commence quand il revient à Paris, à la vie qu'il avait laisse derrière lui, seulement pour découvrir que, en son absence, sa vie - sa famille, sa société, son identité - a changé. Napoléon est déposée, l'aristocratie est revenu au pouvoir, comme si la révolution ne s'était jamais produit. Sa femme, croyant qu'il était mort, s'est remariée avec un aristocrate. Horrifié car elle prétend qu'elle ne le reconnaît pas, et rendu malade par une société qui ne reconnaît pas ses mérites antérieurs, Chabert fait la promesse de regagner son argent et sa réputation.

208 pages, Mass Market Paperback

First published January 1, 1832

Loading...
Loading...

About the author

Honoré de Balzac

10.2k books4,557 followers
French writer Honoré de Balzac (born Honoré Balzac), a founder of the realist school of fiction, portrayed the panorama of society in a body of works, known collectively as La comédie humaine .

Honoré de Balzac authored 19th-century novels and plays. After the fall of Napoléon in 1815, his magnum opus, a sequence of almost a hundred novels and plays, entitled, presents life in the years.

Due to keen observation of fine detail and unfiltered representation, European literature regards Balzac. He features renowned multifaceted, even complex, morally ambiguous, full lesser characters. Character well imbues inanimate objects; the city of Paris, a backdrop, takes on many qualities. He influenced many famous authors, including the novelists Marcel Proust, Émile Zola, Charles John Huffam Dickens, Gustave Flaubert, Henry James, and Jack Kerouac as well as important philosophers, such as Friedrich Engels. Many works of Balzac, made into films, continue to inspire.

An enthusiastic reader and independent thinker as a child, Balzac adapted with trouble to the teaching style of his grammar. His willful nature caused trouble throughout his life and frustrated his ambitions to succeed in the world of business. Balzac finished, and people then apprenticed him as a legal clerk, but after wearying of banal routine, he turned his back on law. He attempted a publisher, printer, businessman, critic, and politician before and during his career. He failed in these efforts From his own experience, he reflects life difficulties and includes scenes.

Possibly due to his intense schedule and from health problems, Balzac suffered throughout his life. Financial and personal drama often strained his relationship with his family, and he lost more than one friend over critical reviews. In 1850, he married Ewelina Hańska, his longtime paramour; five months later, he passed away.

Ratings & Reviews

What do you think?

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
1,475 (19%)
4 stars
2,885 (37%)
3 stars
2,399 (30%)
2 stars
759 (9%)
1 star
239 (3%)
Displaying 1 - 26 of 26 reviews
Profile Image for Laura V. لاورا.
545 reviews89 followers
February 9, 2018
Morire due volte

«Enfin, toutes les horreurs que les romanciers croient inventer sont toujours au-dessous de la vérité» : è una delle amarissime considerazioni pronunciate dall’avvocato Derville al termine di questo breve romanzo di Honoré de Balzac che ebbi occasione di scoprire, qualche anno fa, grazie a “Gli innamoramenti” di Javier Marías (per la serie, quando i libri suggeriscono, inaspettatamente, altri libri!).
Una storia davvero triste, quella del povero colonnello Hyacinthe Chabert, eroe di guerra e fedele servitore della Francia napoleonica, che riappare all’improvviso nel nuovo quadro della Restaurazione. Dato per morto durante la sanguinosa battaglia di Eylau (1807), combattuta contro l’esercito russo, è invece sopravvissuto miracolosamente alle gravi ferite riportate e alla fossa comune dove, in modo alquanto sbrigativo, era stato gettato e ricoperto da una montagna di cadaveri. Un dramma nel dramma, considerando gli inevitabili problemi burocratici da affrontare nel tentativo di rivendicare il riconoscimento della propria identità e, per di più, la cupidigia e l’arrivismo della vedova che nel frattempo, dopo aver ereditato a norma di legge tutta la notevole fortuna del marito, è convolata a nuove nozze con un giovane conte da cui ha avuto due figli.
Anche Chabert, dunque, “ancora vivo per la morte e morto per la vita”, proprio come un Mattia Pascal ante litteram; soltanto che, a differenza del futuro personaggio pirandelliano, il povero colonnello in questione avrebbe preferito non ritrovarsi in questa sorta di morte civile.
Con grande e forse inimitabile maestria, la penna di Balzac inizialmente tratteggia un uomo in apparenza insignificante, partendo dal suo vecchio cappotto ormai fuori moda, per poi mostrarne l’alta statura morale attraverso le emozioni e i sentimenti emersi pagina dopo pagina: il risultato sarà quello di un eroe tuttavia sconfitto dai suoi stessi princìpi che, di fronte a un mondo di lupi e volpi, lo porteranno a scegliere di relegarsi, sua sponte, ai margini della società, miserevole tra i miserevoli. «[…] je dois rentrer sous terre», affermerà infine questo morto vivente, eroe tragico della sua epoca e, in definitiva, emblema di tutti i senzatetto, senza famiglia e sans-papiers di ogni tempo e luogo. Una prosa davvero intensa e commovente, gustata appieno in lingua originale, sebbene il francese di Balzac mi sia apparso meno semplice rispetto a quello di altri autori letti durante i mesi scorsi (Maupassant e Verne, per esempio).
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Carlo Mascellani.
Author 16 books294 followers
December 7, 2020
La tragica vicenda del povero Chabert non serve solamente a dipinger a tinte fosche l'ingratitudine umana, ma anche a ribadir la dignità di un protagonista di straordinaria levatura. Storia breve, intensa, bellissima, toccante.
Profile Image for Dimitri.
176 reviews72 followers
April 12, 2018
Il colonnello Chabert, eroe di guerra, ritenuto morto in battaglia e ridotto in miseria, ritorna a Parigi dopo più di dieci anni e si rivolge a un giovane avvocato per far valere i suoi diritti, ovvero riavere il suo patrimonio e soprattutto sua moglie, che nel frattempo si è risposata con un conte.

“Dobbiamo evitare che lei capisca il nostro piano. Proviamo a scoprire il suo e a chiudere la partita al primo colpo. Bisognerebbe intimorirla? E’ una donna. Di cosa hanno più paura le donne? Le donne temono più di ogni altra cosa …”

D’accordo, non siamo ai livelli di “Illusioni perdute” o di “Eugenie Grandet” e Balzac ogni tanto esagera con frasi come “chiese il colonnello con il candore di un bambino o di un soldato, perché nel vero soldato c’è sempre traccia dell’animo del bambino, e un soldato si nasconde spesso nel bambino, specialmente in Francia”. Ma questo breve romanzo ha il merito di rendere indimenticabile la figura di Chabert, con le sue scelte e il suo destino.

“Mi piacerebbe non essere me stesso. La coscienza dei miei diritti mi sconforta. Se la malattia mi avesse fatto dimenticare la mia vita trascorsa, quanto sarei stato e sarei tuttora felice!”

Chabert è stato assente pochi anni, ma a Parigi la sua dignità e generosità lo rendono già un pesce fuor d’acqua. E la giustizia civile non è immediata come quella militare. Tutto è dominato dall’ambizione e dal denaro: nel testo frequenti sono i riferimenti a fortune improvvise e a fallimenti di attività economiche. E poi Balzac è un maestro nel farmi immergere negli splendori e nelle miserie degli ambienti dell’epoca.
E non solo di quell’epoca. Balzac è sempre moderno e attuale. Come qualche anno fa, mentre cercavo casa, avevo in mente il suo avvertimento nelle “Illusioni perdute” di diffidare degli annunci contenenti l’espressione “ottimo investimento”, così, quando d’ora in poi noterò i nostri uffici sempre più sporchi per risparmiare sulle spese per le pulizie, mi ricorderò della descrizione dello studio dell’avvocato, presente in questo romanzo.

Negli scaffali più bassi del casellario erano state ammucchiate delle cartelle ingiallite dall’uso. La luce del giorno attraversava a stento i vetri luridi. Del resto a Parigi vi sono pochissimi studi in cui sia possibile lavorare a febbraio, prima delle dieci, senza l’aiuto di una lampada. La loro trascuratezza è facilmente comprensibile: vengono frequentati da moltissime persone, nessuna delle quali vi rimane molto tempo, e nessun interesse personale si rivolge a oggetti così squallidi.
Profile Image for Sergio.
1,449 reviews195 followers
June 26, 2025
- Libro acquistato a Febbraio 2025 -
La povertà, l’indigenza, le sopraffazioni sofferte, l’emarginazione, ti fanno diventare umile, sottomesso, vinto, dimentico degli onori passati, dell’orgoglio, dello sguardo altero e risoluto di quando eri qualcuno; in questo famoso racconto di Honoré de Balzac, Chabert, il protagonista, è un uomo che ha perso tutto: l’amore della amata moglie, i gradi di colonnello della cavalleria di Napoleone, i beni che possedeva compresa la sua elegante dimora, persino quei pochi soldi che possono servire per sopravvivere, ma non ha perso la sua umanità, non ha dimenticato il valore dei sentimenti e lo dimostrerà a oltranza ergendosi così a eroe dei sentimenti più veri e genuini che troppo spesso si tende a rinnegare per egoismo, per arrivismo, per bassezza d’animo. Racconto psicologico di ottima fattura, “Il colonnello Chabert” mette in risalto l’onestà disarmante di un ufficiale napoleonico ritenuto morto e disperso dopo un aspro assalto in battaglia ai tempi delle campagne di guerra di Napoleone Bonaparte e sorprendentemente sopravvissuto il quale ritornato dopo molti anni nella Francia della restaurazione monarchica si accorge dell’impossibilità di recuperare non solo lo status quo ma neanche la soddisfazione di essere riconosciuto e in un certo senso “resuscitato”.

Nello stesso volume un altro racconto dell'autore, "Un Episodio ai tempi del Terrore" narra il pentimento e la volontà di espiazione di un uomo che ha partecipato attivamente a uno dei momenti più truci della Rivoluzione Francese. Anche qui il genio di Balzac sa mettere in evidenza in poche pagine l'atmosfera di orrore di quel periodo storico e nel contesto del racconto il genuino sentimento di ravvedimento e il desiderio di perdono.
Profile Image for Martina Mazzocchi .
14 reviews41 followers
December 17, 2018
Esiste un equilibrio tra apparenza e aspirazione?

Il Colonnello Chabert è un essere terribilmente inquieto. È vittima di una donna che agisce con perfidia ed egoismo, un'attrice che indossa maschere di occorrenza: sua moglie.
L'uomo viene manipolato e raggirato affinché rinunci a tutto, persino alla sua stessa identità in favore della donna. Così rinnega la sua vita, disegnando le cose esteriori che tanto interessano alla maggior parte degli uomini.

"È meglio mostrare ricchezza nei sentimenti piuttosto che negli abiti".
Questa è la chiave del pensiero del Colonnello Chabert, uomo dalla straordinaria intelligenza e dalla forte ambiguità, sempre in lotta con la sua natura, con i suoi sogni, con le sue speranze. Ma in fondo al desiderio di riscatto quello che resta è solo il disprezzo per l'umanità.
Profile Image for Annalisa.
265 reviews51 followers
November 25, 2023
Fine tratteggio dei personaggi in una settantina di pagine, ben fatto Honoré.
Profile Image for Il lettore sul trespolo.
218 reviews9 followers
August 17, 2018
Questo libro è in realtà da quattro stelle e mezzo ma ho deciso di premiarlo perchè mi ha particolarmente stupito.
Ho adorato alla follia gli scrivani che lavorano nello studio legale in cui si apre la storia, certamente non sono il fulcro della trama ma mi hanno fatto divertire e alcontempo riflettere siccome sono personalità talmente diverse che mettendole a confronto non poteva che uscire un bellissimo teatrino di opinioni, scommesse, riflessioni ed in generale un bel quadro della Francia di inizio Ottocento.
Il colonnello Chabert, ufficiale della legion d' onore apparentemente morto in battaglia, si presenta nello studio legale per essere rinserito nella società, riacquistare il suo patrimonio e l' amore di sua moglie.
Il libro dall' incontro tra l' avvocato ed il redivivo colonnello , si ramifica mostrando ( con sublime occhio critico come solo i realisti sanno fare) la sete di potere, la nostalgia e la crudeltà borghese della Francia post-Napoleonica.
Il libro si concluderà con un finale crudele ma prevedibile che non lascia l' amaro in bocca ma che fa apprezzare anocra di più l' opera.

Una menzione onorevole va fatta ad il libro " Un episodio durante il terrore" che ho letto insieme al Colonnello Chabert in un edizione Garzanti dell' 2001 ( qua comprensibilmente assente) , racconto immenso della Francia sotto Robespierre e di un gruppo costituito da un abate e da due suore fuggite dopo la distruzione dei loro conventi, fedeli al re appena decapitato sono costretti a nascondersi ma verranno intercettati da un pentito che dice di essere la causa minore dell' omicidio del re.
L' uomo tornerà dopo un anno esatto dall' ultima visita per chiedere dinuovo la confessione e donerà all abate un pacchetto incredibilmente simbolico.
Finale a dir poco spettacolare, libro che merita assolutamente le cinque stelle piene
Profile Image for Sandra.
981 reviews360 followers
September 15, 2012
"Sapete, mio caro ... che nella società esistono tre tipi di uomini, il prete, il medico e l'uomo di legge, che non possono aver stima del mondo? Vestono con abiti neri, forse perchè portano il lutto per tutte le virtù, per tutte le illusioni. Il più sfortunato dei tre è l'avvocato. Quando un uomo si reca dal prete, è spinto dal pentimento, dal rimorso, da una fede che lo rende meritevole, lo rialza e consola l'anima del mediatore, nel cui compito c'è una specie di rallegramento: purifica, ripara, concilia. Ma noi avvocati vediamo riprodursi gli stessi cattivi sentimenti, nulla riesce a correggerli: i nostri studi sono fogne che non si possono ripulire..."

Profile Image for Patty_pat.
464 reviews78 followers
April 1, 2020
Triste destino per un soldato Chabert: ha sacrificato se stesso per Napoleone, come ricompensa ha ricevuto una sciabolata in testa che lo lascia come morto, protetto dal suo cavallo colpito a morte. Proprio per questa circostanza viene considerato morto e seppellito in una fossa comune. Ma non è morto per nulla e con il cranio fracassato riesce ad uscire dalla fossa e “resuscita”. Lunga è la strada verso la riabilitazione fisica e quella mentale Vorrebbe dunque riprendersi la sua vita, amore e soldi, ma lo aspetta una ulteriore lunga battaglia legale.
Prima opera di Balzac che leggo e che decisamente apprezzo. Ottima prosa, parlare forbito ma non pesante. Ritmo eccellente e bei personaggi.
Profile Image for Ivan.
361 reviews55 followers
February 3, 2020
«Sapete, amico mio», riprese Derville dopo un momento di silenzio, «che nella nostra società esistono tre tipi di persone, il prete, il medico e l'uomo di legge, che non possono stimare il mondo? Vanno vestiti di nero, forse perché portano il lutto di tutte le virtù e di tutte le illusioni. Il più disgraziato dei tre è l'avvocato. Quando va dal prete, l'uomo ci va spinto dal pentimento, dai rimorsi, da una fede che lo riscalda, che gli dà spessore, e così consola l'anima del ministro di Dio, la cui missione non è senza qualche lato buono: egli assolve, ripara e concilia. Ma noi avvocati vediamo sempre gli stessi malvagi sentimenti che nessuno corregge, i nostri studi sono secchi di immondizie per i quali non esiste cura. Quante cose ho imparato esercitando questa professione!... Ma come posso descrivervi tutto quello che mi è toccato vedere? Vi sono troppi crimini dinanzi ai quali la giustizia è impotente... Tutti gli orrori che i romanzieri credono di descrivere sono sempre superati dalla realtà. Conoscerete presto anche voi tutte queste storie edificanti...».
Profile Image for LaCitty.
1,116 reviews187 followers
June 29, 2018
Per me è il primo incontro con Balzac che mi lascia un po' tiepidina. Ho apprezzato il lato 'storico' del libro (Chabert ha combattuto nell'esercito napoleonico), ma la trama in sè non mi ha entusiasmata per quanto la scrittura si scorrevole. Chabert viene considerato da tutti morto in battaglia e rivuole il suo nome, il suo rango e soprattutto sua moglie. Ovviamente lei non è della stessa opinione: si è risposata, ha avuto due figli, vive nel lusso. Sarà proprio la moglie a convincerlo subdolamente a rinunciare alle sue pretese. Il modo che usa è interessante, ma complessivamente, non saprei dire per quale ragione, non sono riuscita ad appassionarmici.
Credo, comunque, che proverò a leggere qualcos'altro di Balzac.
Profile Image for Suni.
574 reviews47 followers
August 10, 2020
Il colonnello Chabert è un romanzo breve che Balzac colloca tra le Scene della vita privata all’interno della sua Commedia umana. La narrazione riporta ai primi anni della Restaurazione, precisamente al 1817, quando un mendicante malridotto prova a chiedere all’ennesimo avvocato di seguire la sua causa, ossia dimostrare in tribunale che lui in realtà è il colonnello Chabert, creduto morto dieci anni prima nella battaglia di Eylau, permettendogli così di riavere i suoi titoli, le sue fortune e non da ultimo sua moglie (nel frattempo risposatasi con un conte). Inaspettatamente questo avvocato accetta, ma quello che sembra un caso facile (ci sono dei documenti che provano tutto) viene complicato dal sistema burocratico e giudiziario del tempo, nonché dal comportamento della suddetta moglie, una ex prostituta avida e calcolatrice che si rifiuta di riconoscere il primo marito nel timore di perdere lo status che ha raggiunto grazie al secondo.
Balzac analizza minuziosamente i caratteri dei personaggi e in questo modo dipinge un affresco spietato della società parigina del tempo, talmente corrotta che il povero colonnello, beffato dalla sorte e dalla donna che amava, perde la speranza e rinuncia a tutto: lui che era letteralmente riemerso da una fossa comune per riprendersi il suo nome e la sua vita decide che quel nome e quella vita ormai non esistono più. Si rifugia nell’ombra, ridiscende nei bassifondi.
«[...] simile a un sasso lanciato in una voragine, di caduta in caduta andò a inabissarsi in quel fango di miseria che abbonda nelle vie di Parigi.»

PS: io non so il francese ma questa traduzione delle Edizioni e/o è farraginosa e a tratti incomprensibile, tanto che più volte ho consultato quella della Newton Compton, molto più scorrevole e provvista di un’utile prefazione.
Profile Image for Padmin.
991 reviews58 followers
September 19, 2017
"Signore - chiese Derville rivolgendosi al vecchio - a chi ho l'onore di parlare?
"Al colonnello Chabert"
"Quale?"
"Quello che è morto a Eylau", rispose il vecchio
---------------------
Inserito nel grande affresco della Commedia Umana, "Il colonnello Chabert" ricostruisce il dramma di un ufficiale napoleonico ritenuto morto nella battaglia di Eylau dove comandava un reggimento di cavalleria che ha travolto le linee russe.
Dato per morto sugli atti ufficiali, vaga per anni da un ospedale prussiano all'altro. E' incapace di ricordare e ricordarsi, perché una profonda ferita alla testa gli ha tolto la memoria.
Dieci anni dopo, torna a Parigi; ha finalmente ricuperato la memoria, conosce la propria identità. Ma in patria tutto è cambiato: il "sole" di Napoleone si è eclissato e i nuovi borghesi venerano un altro sole, il dio denaro; la moglie è convolata a nuove nozze e si è appropriata di tutti i suoi beni. Non "vuole" riconoscerlo, lo respinge, gli tende l'ultimo tranello.
Ma Hyacinthe Chabert è uomo di un altro tempo, ha conservato dignità, lealtà e senso dell'onore: non gli resta che...
------------------
Hyacinthe Chabert è un personaggio perdente, come Mendel Singer -il Giobbe di Joseph Roth-, i Vinti di Verga, o come Mattia Pascal, Vitangelo Moscarda e molti, molti altri personaggi pirandelliani.
Profile Image for Tex-49.
778 reviews63 followers
December 9, 2017
Romanzo breve scritto nel 1835, che fa parte del progetto della Commedia umana, in particolare della sezione Scene della vita privata.
E' la storia di un colonnello dato erroneamente per morto in battaglia, che ritorna a casa dopo una decina d'anni e trova la moglie sposata con un altro; ricorre ad un avvocato per tornare in possesso dei suoi beni ma poi si arrende alla pretese della moglie che non vuol rinunciare al patrimonio.
Apre uno scorcio sulle vicissitudini umane, con risvolti quasi pirandelliani, abbastanza interessante.
Profile Image for Federica Barufaldi.
422 reviews20 followers
November 22, 2017
Questo libro mostra gli intrighi e "spoglia" gli animi umani e gli affetti, mettendo a nudo le loro parti più intime e segrete. Emerge l'insaziabile sete di denaro e potere, che corrompe a tale punto l'essere umano da portarlo a rinnegare i più comuni sentimenti umani.
This entire review has been hidden because of spoilers.
48 reviews
Read
December 5, 2025
..Un eroe di guerra del periodo napoleonico ,viene creduto morto in battaglia .. Sua moglie si risposa e ha figli .. il suo secondo matrimonio ( come il primo ) è di interesse , per ascesa sociale e ingresso nell'aristocrazia .. Quando il primo marito si rifa vivo , finge di non riconoscerlo , lo descrive come un impostore perchè non vuole rinunciare agli agi e al prestigio del suo secondo matrimonio .. Il primo marito , schifato dall'egoismo e dalla slealtà della moglie , e di gran parte della società dell 'epoca , smette di lottare per riavere il suo patrimonio e di vedere rispettati i suoi meriti .. finisce i suoi giorni da vagabondo in miseria , e viene ricoverato in un ospizio .. ma li trova comunque un po di serenità e pace , e tanto gli basta .. // .. Questo libro è stato ideato , scritto , un paio di secoli fa .. ma . io credo , abbia ancora dell'attualità per quel che riguarda l'opportunismo e la slealtà di tanta parte dei comportamenti umani in società .. .. ..
Profile Image for Marco Freccero.
Author 18 books71 followers
February 18, 2019
Per le strade di Parigi si aggira un disperato. Chiede udienza a un avvocato ma i suoi assistenti gli spiegano di tornare durante la notte quando il loro capo, sempre così impegnato, riceve.
E l’uomo torna. Di notte. E trova l’avvocato che accetta di ascoltare il suo caso. Si fa raccontare la sua storia.
Non è una storia qualunque. È quella del colonnello Chabert!

“Il colonnello Chabert” è un racconto del possente scrittore francese Honoré de Balzac qui nell’edizione di Newton & Compton con la traduzione di Roberto Bonchio. È uno dei capitoli di quel grande, immortale affresco della “Commedia Umana” che Balzac sviluppa nel corso di tutta la sua vita. Stiamo parlando quindi di un colosso della letteratura europea e mondiale, che ispirerà altri scrittori come Dostoevskij e Dickens.

Circa 10 anni prima, nel 1807, c’era stata la battaglia di Eylau, una cittadina della Prussia, allora, mentre adesso fa parte, con un altro nome, della Russia. Fu un massacro che non portò una chiara vittoria a Napoleone e alla sue truppe, anche se i francesi la considerarono una vittoria. Lì era presente il colonnello Chabert, che viene ferito alla testa, e in mezzo a quel marasma di morti e feriti i medici lo considerano morto. Quindi viene gettato in una fossa comune. Riesce a riemergere e viene accolto e curato da dei contandini.

Quando finalmente si riprende e inizia a dire chi è, la gente non gli crede. Lo considera o un pazzo, o un imbroglione. Il colonnello Chabert è morto, anche Napoleone lo ha dichiarato.

Il peggio deve ancora venire perché quando torna a Parigi, scopre che la moglie si è risposata e adesso ha 2 figli. Ha fatto carriera, come si dice, ma non è la sola: Parigi, tutta la Francia ormai sembra impegnata a fare carriera. Vale a dire ad arricchirsi, a conquistare un posto al sole e a difenderlo costi quel che costi.

L’avvocato crede a Chabert, e decide di patrocinare la sua causa. Ci sono buone possibilità, se non di ritornare alla condizione di prima (non si può certo annullare tutto quello che è successo durante quegli anni), almeno di abbandonare la condizione di miseria nella quale il colonnello Chabert si trascina. È tanto convinto della storia del colonnello, da prestargli del denaro.

Tutto sembra andare a gonfie vele, dunque? Al contrario. A un certo punto il colonnello Chabert prende una decisione: abbandona ogni pretesa, ogni diritto, e sparisce nel nulla. Torna in quel mondo miserabile di Parigi che ha imparato a conoscere così bene. Ma dove, forse, è possibile ancora trovare un poco di umanità.

Perché lo fa? Può legittimamente avere quanto gli spetta, il denaro per vivere in maniera più decorosa, per esempio. E recuperare l’onore del vecchio ufficiale di Napoleone.
Il punto è che Parigi è cambiata. Come sono cambiati gli uomini e le donne.

Chabert si rende conto che dovrebbe avere a che fare con persone grette e meschine, compresa sua moglie, per settimane, mesi, forse per tutto il resto della sua vita. Persone senza onore ma piene di denaro, perché ormai conta solo quello, e il resto è per stupidi o vecchi idioti.
Capisce che l’onore è un concetto che non vale più nulla. Conta solo la ricchezza, e tutto quello che può comprare. Il resto, che è pure tanto, non vale niente.
Per questo si dissolve.

Questa storia ci insegna anche un’altra cosa. Balzac era un uomo che voleva arricchirsi, si butterà in diverse imprese come per esempio la creazione di una tipografia, ricevendone in cambio solo debiti. Cercherà di frequentare la nobiltà, che lui ammirava tantissimo pur essendo un borghese, e questo annienterà più di una volta le sue finanze. Il suo sogno era quindi la ricchezza, il bel vivere, il lusso, e far parte della società che contava.

Eppure questo libro è un atto di accusa a ciò che egli amava. Attacca quella società piena di sé, ricca, smaniosa di avere sempre più ricchezza, determinata a difendere i suoi privilegi con le unghie e con i denti. Verso il colonnello Chabert, Balzac ha ammirazione, forse viva simpatia. Lo comprende perfettamente.

La grandezza di uno scrittore si nota proprio in questo. Nella sua capacità di dare voce a personaggi, a idee che magari non condivide, riuscendo però a renderli memorabili. E a mettere sul banco dell’accusa i difetti, le ipocrisie di una certa società. Pur sognando di farne parte.
E Balzac è stato davvero uno scrittore immenso.
Profile Image for Arwen56.
1,218 reviews346 followers
July 22, 2012
Balzac è un autore che mi è sempre molto piaciuto, sin da quando ero molto giovane. Il suo romanzo che preferisco è indubbiamente La cugina Betta, ma anche questo racconto trovo sia riuscitissimo. Va da sè che, da lettrice moderna, riconosco la pesantezza di alcuni passaggi e l'eccessiva artificiosità di taluni periodi, però, in generale, ciò che mi colpisce sempre è la potenza espressiva di questo autore, che, per certi versi, mi rammenta il Manzoni.
Perchè?
Perchè nessuno dei suoi personaggi è mai secondario o superfluo ed anche quelli minori sono delineati e caratterizzati in modo tale che il lettore riesce a percepirli come "persone vive", con una storia precisa alle spalle, a prescindere dal fatto che compaiano solo nello spazio di poche righe e che non abbiano un ruolo determinante nella storia che si racconta.
Balzac e Manzoni le persone non solo le "vedevano", ma le "guardavano" anche. Atteggiamento che diventa sempre più infrequente nella letteratura moderna.

Tornando più propriamente al racconto di Balzac, la storia di questa identità negata è ben delineata e raccontata, pur con i limiti che ho già detto. Il rigore morale, l'onestà e la correttezza del protagonista è un altro aspetto che colpisce favorevolmente, soprattutto perchè queste caratteristiche si alternano, molto umanamente, a scoppi di giustificatissima ira. Ma Chabert, benchè valoroso soldato, sceglie di non voler combattere la meschina guerra che lo avrebbe visto opposto alla moglie. Una guerra aperta, da "uomini", sarebbe stata alla sua portata, ma quella subdola e logorante, a colpi di fascicoli legali, no.

In questo risiede a mio modesto avviso la differenza tra gli uomini che Balzac giustamente rileva: un numero sempre maggiore di persone è in grado di impegnarsi con astio crescente per affermare verità da nulla, mentre sempre meno ha voglia di portare avanti valori più solidi e concreti, benchè più onerosi. Era vero allora ed è vero ancora adesso.

Una buona lettura, che consiglio. :-)
Profile Image for Marco Beneventi.
343 reviews10 followers
June 4, 2020
Il Colonnello Hyacinthe Chabert, conte e ufficiale della Legion d’onore, creduto morto nella battaglia di Eylau, dopo anni di sofferenze e tribolazioni riesce a tornare a Parigi con la speranza di riabbracciare sua moglie Rose Chapotel, al ritorno peró dovrà fare i conti con una realtà ben diversa e beffarda, un altro matrimonio è stato consumato e la donna non ha nessuna voglia di rinunciare ai propri privilegi.

“Il colonnello Chabert”, breve romanzo scritto nel 1832 da Balzac in poco meno di due mesi e facente parte del suo famoso ciclo della “Commedia umana” nella sezione “Scene della vita privata”, narra della miseria morale e umana in cui una persona puó trovarsi, dell’indifferenza e dell’irriconoscenza ma anche di come un amore vero, sentito e profondo puó giungere a livelli dati da diventare incoscienza.
Con una scrittura semplice e diretta Balzac ci immerge subito, senza preamboli, nel vivo della storia, una storia che lascia l’amaro in bocca e che riesce a produrre emozioni vivide e sentite, impossibile non empatizzare con il povero colonnello e allo stesso tempo, provare un genuino disprezzo per la moglie, donna machiavellica e capace di badar solo al proprio tornaconto.
Pochi personaggi, ben caratterizzati nella loro semplicità seppur non raccontati in profondità, sono i protagonisti di un dramma che puó essere trasposto tranquillamente anche ai tempi nostri.
Un breve romanzo, a parer mio, fra i più belli di Balzac.
Profile Image for Francesca.
50 reviews3 followers
August 15, 2023
Mi sono imbattuta in questa lettura grazie ad un altro libro. "Gli innamoramenti" di Javier Marias. È un racconto ricco di contenuti nonostante la sua brevità (molto spesso è così) e ho trovato interessante lo spaccato storico e sociale che ci ha offerto Balzac: si parla di bizzarrie sociali, che innescano l'assurdità di ciò che viene raccontato, di Napoleone, di Restaurazione, di Veterani di guerra, di imbrogli, di povertà, di amori e di cattiveria umana. Il Colonnello Chabert muore più volte, la contessa è un personaggio scaltro e privo di scrupoli, fine calcolatrice e avida, l'avvocato un povero diavolo che tenta l'impossibile. Un racconto che se inizia male, finisce anche peggio. Da rileggere! E da rileggere anche il rimando letterario (non breve) di Marias con l'intento di comprendere meglio la sua citazione.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Alessandra Ale.
443 reviews11 followers
September 29, 2023
Un racconto, o romanzo breve, ancora attualissimo per gli argomenti sulla natura umana, quantunque nella cornice storica del tempo. Appartenente alla Comédie Humaine, ne rappresenta un aspetto universale ed atemporale, la grettezza senza fine dell'animo umano che nei secoli è e sarà sempre presente, raccontato e descritto con un distacco meravigliosamente lucido ed un effetto al contempo devastante
Profile Image for Angelica Lagrotta.
20 reviews2 followers
July 15, 2019
Terminata la lettura di questo piccolo gioiello di Balzac "il colonnello chabert "
È un racconto breve, ma intenso, dove un uomo creduto morto viene dimenticato, ignorato dalla società e dagli affetti più stretti.
Un finale scioccante che disgusterà anche l'avvocato che si ritirerà dopo tanto malvagità...
Da leggere lo consiglio!!!
Profile Image for Giada- Hajime.
426 reviews2 followers
March 15, 2025
Quanta verita’ in questo piccolo romanzo.
Un gioiellino.

“avendo avuto la febbre per 15 anni, pensi’ di aver cambiato malattia il giorno in cui guari’”.



Displaying 1 - 26 of 26 reviews