Un mercantile carico di materiale radioattivo proveniente dall'Iran punta contro le coste degli Stati Uniti, scatenando il terrore per quello che sembra essere un nuovo attacco kamikaze. Sam Fisher è il migliore agente Splinter Cell agli ordini del dipartimento dell'Agenzia di Sicurezza nazionale americana. Tocca a lui scoprire quale sia il vero obiettivo della nave e l'origine del suo carico micidiale, ricomponendo un puzzle le cui tessere sono sparse per tutto il pianeta, dalle pianure devastate di Chernobyl alla giungla coreana. La posta in gioco è evitare la Terza guerra mondiale. Un intrigo internazionale, ricco di azione e di colpi di scena, basato sul videogioco di maggior successo degli ultimi anni. Uno scenario fantapolitico drammaticamente attuale.
Sicuramente il più figo letto finora. Zero sentimentalismi, zero storie esterne e zero inconvenienti. Solo Sam che viaggia da una parte all'altra del mondo infiltrandosi in zone ad alto rischio senza lasciare alcuna traccia. Il più rappresentativo della serie videoludica sia per stile che per immaginario. Peccato per il finale un po' debole, scontato e più "da film d'azione americano" rispetto agli altri.
Nulla a che vedere con i 2 precedenti. Niente più operazioni invisibili, la figura a supporto è sparita, solo tanta azione che sembra un film con poco budget o la brutta copia di uno sparatutto anni 90. Davvero un peccato, hanno rovinato il personaggio di Fisher. Per me la saga termina qui!
Il mio preferito della saga, ben scritto e appassionante. Non inventa e non offre nulla di nuovo ma, quando ci sono ricerca e accuratezza, certi generi ottengono in automatico la sufficienza.