In una Los Angeles livida e degradata, lacerata da una guerriglia urbana in cui i buoni e i cattivi si confondono, e sconvolta da eplosioni incontrollabili di violenza, il tenente Solomon Newton cerca una verità che in molti vogliono tenere nascosta. Mafiosi, trafficanti di droga, agenti segreti, giudici corrotti, biechi affaristi: il tenente Newton è solo contro tutti. Ma soltanto lui può farcela, soltanto lui ha la forza, la determinazione, il coraggio per affrontare gli oscuri labirinti del potere di una megalopoli che sta correndo sul filo del rasoio della propria autodistruzione. Un crescendo inarrestabile di colpi di scena, di violenza, di azione. Un thriller apocalittico che prende alla gola.
Sergio Altieri è nato a Milano nel 1952, dove ha conseguito la laurea in ingegneria meccanica. Per molti anni è vissuto a cavallo tra gli Stati Uniti d'America e Milano.
Scrittore, traduttore e sceneggiatore, nel 1981 pubblica il suo primo romanzo Città oscura, un thriller d'azione di ambientazione metropolitana, a cui farà seguito Città di ombre (prima edizione 1992).
Dal 1983 al 1987 collabora con il produttore Dino De Laurentiis ai film Atto di forza, Conan il distruttore, L'anno del dragone e Velluto blu. Nel 1992 il suo romanzo L'uomo esterno viene adattato e ne viene tratta una miniserie TV intitolata Due vite, un destino, trasmessa da Mediaset. Nel 1995 esce il film Silent Trigger (con sceneggiatura originale scritta interamente da lui), con Dolph Lundgren e Gina Bellman, thriller d'azione in cui sono evidenti i punti di contatto con la serie dedicata al cecchino del SAS Russell Brendan Kane (Mondadori Segretissimo e TEA). Nel 1997 collabora alla realizzazione della mini serie TV in due puntate La Uno bianca (regia di Michele Soavi) e sempre in quell'anno vince il Premio Scerbanenco con il romanzo Kondor, thriller bellico ambientato in un apocalittico futuro prossimo.
Nel 2005 cambia coordinate temporali e pubblica il primo volume della trilogia a sfondo storico Magdeburg, intitolato L'eretico, a cui seguiranno nel 2006 La furia e nel 2007 il capitolo conclusivo Il demone. Da marzo 2006 a giugno 2011 è stato direttore editoriale delle collane da edicola di Mondadori: I Gialli, Urania, I Classici del Giallo, Segretissimo, Segretissimo SAS, Romanzi.
Nel 2013 avvia Terminal War, una nuova saga di fantascienza, con il primo libro della serie, Juggernaut pubblicato dalla TEA. Accanto all'attività di scrittore porta avanti quella di traduttore.
Nel corso degli anni traduce importanti autori quali Andy McNab (di cui traduce l'autobiografia), David Robbins, Stuart Woods. Traduce anche i primi due volumi del Preludio a Dune scritti da Brian Herbert e Kevin J. Anderson, le Cronache del ghiaccio e del fuoco, la saga fantasy di George R. R. Martin; per i Meridiani Mondadori ha tradotto i racconti di Raymond Chandler e i romanzi di Dashiell Hammett. Ha curato e tradotto per Feltrinelli un'antologia di racconti di H.P. Lovecraft.
"- Non mi piacciono i negracci figli di puttana come te, Newton! - E a me non piaccino i militari stronzi con uno stronzo manuale al posto del cervello"
Io soffro in molti periodi dell'anno di insonnia. Ho sempre dormito poco (sveglia prestissimo ed a letto tardi) ma ultimamente, per varie vicissitudini della vita, questo problema è peggiorato. Capita quindi che mi svegli nel mezzo della notte e faccia fatica a riaddormentarmi. Dopo varie metodologie mi sono accorto che leggendo di solito in una decina di minuti risolvo e ricado nelle braccia di Morfeo. Ecco con questo libro è accaduto l'esatto contrario. Appena mi svegliavo puntualmente verso l'una e mezza due, attaccavo con città oscura ed andavo però avanti per almeno un'ora buona da quanto mi prendeva la lettura. Insomma: una bellissima esperienza letteraria ma una pessima esperienza in termini di sonno :)
Era tempo che miravo a Sergio/Alan Altieri. Alcuni miei riferimenti nella bolla goodreads ne avevano scritto sempre in maniera entusiastica, le trame erano a me affini ed avevo quindi comprato alcuni libri (rigorosamente in bancarella) senza però trovare mai il quid con cui prenderne in mano uno. Il segnale è arrivato quando ho chiesto ad un mio carissimo amico cosa stesse leggendo questa estate. Lui mi ha fatto un paio di nomi e poi ha detto Altieri. Mi sono illuminato ed ho chiesto un approfondimento. I sono stati ugualmente entusiastici. Era il segnale. Del resto venivo da quella estenuante maratona che è il Tom Clancy di metà anni novanta, all'apice del suo potere; 1000 pagine fitte di troppe cose. Ci voleva qualcosa di diverso :)
Come descrivere città oscura? Un monolite di cemento armato, acciaio inossidabile, asfalto, proiettili, rabbia, violenza e disillusione, al cui interno però si trova anche una sorprendente sfaccettatura sociologica e una interessante premonizione sul futuro che ci attendeva (Katrina?). In questo quadro desolante agiscono personaggi incredibili a partire dal protagonista, Solomon Earl Newton. Una figura epica, non ci sono altri modi di definirla. A tratti è la persona che vorrei essere, in altri l'esatto opposto. Ci sono poi dialoghi brillanti e one liner come se piovesse e una quantità di sangue, violenza, azione e sparatore che basterebbero per 3 libri. Come per i film di Micheal Bay dei Transformers, arrivati a metà libro ci sono scene che sarebbero l'apice per molti altri autori ma per Altieri sono solo un intermezzo per un ulteriore rilancio verso l'alto. Onestamente per me è rinfrescante, specialmente per un mondo editoriale odierno dove queste opere sono spesso state considerate di serie B rispetto ad altre che si fregiano di una sorta di patentino di alta letteratura ma che sembrano studiate a tavolino e misurate con il bilancino per mischiare i giusti aspetti, dimenticandosi di metterci il cuore e le viscere (per questa microtirata potrei essere stato influenzato da una simile che fa il Newton ad una insegnante che sta salvando, prima che venga falciata da una raffica di mitra).
Un ultimo pensiero che mi ha assillato durante tutta la lettura: se John Carpenter, George Romero e James Ellroy avessero pensato ad un'opera da produrre a sei mani, penso sarebbe uscita una cosa simile (ma meno violenta).
Grazie al grande Stefano Di Marino, ho p0tuto colmare uno dei vuoti più importanti della mia biblioteca: il primo volume della pentalogia thriller-noir di Sergio Altieri. Un testo oggi introvabile. Una lettura emozionante e immergente, qualcosa che allora (1980) era un romanzo di Fantascienza ma che oggi è molto molto vicino ad essere un'impietosa fotografia di quello che può accadere in ogni momento in qualunque delle megalopoli del nostro pianeta. Visionario, violento, cinematografico come solo Sergio sapeva essere nelle descrizioni metropolitane, un vero e proprio capolavoro del genere. Personaggi tagliati con l'accetta, un protagonista superlativo e dei comprimari che ti entrano dentro durante la lettura.
E' il maestro dell'apocalisse, della post-apocalisse e anche della pre-apocalisse. Ho letto questo che è il suo primo romanzo quasi trent'anni dopo che è stato pubblicato. Ha perso qualcosa negli anni, quel qualcosa che quasi tutti i romanzi perdono perché lo stile di scrittura è cambiato, perché è cambiata la mentalità della gente, o è cambiato il mondo tout-court? Neanche per idea. Sembra scritto ieri. Evidentemente l'essere umano, gli abissi nei quali fa sprofondare il suo prossimo non sono cambiatii nei decenni e nei secoli. Azione mozzafiato, dialoghi serrati e stile paratattico estremo (qui non ancora al suo estremo definitivo) ne fanno un romanzo action-thriller che, a quanto ho letto finora, non ha eguali nella storia della letteratura.
bellissimo. thriller-poliziesco con ritmo sempre elevato. la figura del protagonista Newton non banale. veramente un libro che ti prende fino alla fine
Lati positivi:Il romanzo è veramente scorrevole, le pagine filano via una dopo l'altra senza problemi. Il POV è ben saldo in prima persona, solo poche volte "si perde". Pieno zeppo d'azione.
Lati Negativi: Pieno zeppo d'azione. Partiamo col Tenente Newton impegnato in una partita di Hockey sul ghiaccio, una partita sanguinaria. Capiamo che questo Tenente è un negro violento che vive in una città ancora più violenta. Ha, praticamente, una sparatoria al giorno con picchi di anche due sparatorie in una sola giornata. Pensavo fosse un romanzo d'azione con sparatorie d'artiglieria in pieno centro. Poi un thriller poliziesco con le indagini del Tenente contro l'Impero Del Male. Poi diventa un film hollywoodiano con i coccodrilli albini che devono essere presi con i lanciafiamme. Poi seguono 200 pagine in puro stile "sopravvivenza dopo catastrofe". Molto carine anche se poco credibile: un uomo con costole incrinate sopravvive alla caduta di un elicottero con dentro bombe rompendosi un po' di più le costole? Nah...Ma se si stacca un attimo il cervello, ci si può passare di sopra. Ma non finisce qui. Finita la catastrofe arriva la Spy Story con tanto di CIA, DIA, DOD e sigle fighe del genere. Uh uh. Il neo Capitano Newton, dopo aver minacciato di morte mezzo stato maggiore durante la più colossale emergenza degli Stati Uniti si trova a ricattare e bluffare i Servizi Segreti. Argh... Ah già, ho dimenticato i "fulmini globulari". Ma soprattutto: Il Governo degli USA sapeva con un anticipo di 3-7 giorni che il più grande tornato della storia si sarebbe abbattuto su Los Angeles e invece di cercare di evacuare il possibile, ha mantenuto il segreto condannando la città alla morte e alla catastrofe (visto che il tornado ha investito il porto e una petroliera -.- ).
Per chi non lo conosce Altieri è forse uno dei più bravi autori italiani di Action/Thriller insieme a Stefano Di Marino (stephen Gunn), prima sceneggiatore di serie in America e poi scrittore permea i suoi libri di azione e velocità supersonica. I suoi personaggi sono delineati come eroi/antieroi, duri, durissimi, di acciaio puro. Le sue ambientazioni sono al limite dell'apocalittico, come in questo libro dove vediamo una Los Angeles portata all'autodistruzione dove la violenza la fa da padrona. Un protagonista: il tenente Solomon Newton, dovrà affrontare da solo una città impazzita. Un crescendo inarrestabile di colpi di scena, di violenza, di azione. Un thriller apocalittico che prende alla gola.
Protagonisti assoluti di questo romanzo la città di Los Angeles alle prese con un ciclone devastante e un tenente negro della polizia municipale che cerca di arginare il male che dilania questa metropoli prima, durante e dopo gli eventi apocalittici che la mettono a tappeto. Oltre 600 pagine di morti ammazzati, di stereotipi di supereroi e di mafiosi, di corrotti e di violenti ma diciamolo a chiare lettere...Don Winslow è un'altra cosa!