Interviews with and essays on a number of popular singer-songwriters including Bob Dylan, Fabrizio de André, Jim Morrison, Vasco Rossi, Kurt Cobain, Jovanotti, Bruce Springsteen, Lou Reed, Vinicio Capossela and many more.
Fernanda Pivano was an Italian writer, journalist, translator and critic.
Pivano was born in Genoa in 1917. When she was a teenager she moved with her family to Turin where she attended the Massimo D'Azeglio Lyceum. There she met Cesare Pavese, who introduced her and her classmate Primo Levi to American literature. In 1941 she received a laurea (doctoral degree) with a thesis on Herman Melville's Moby-Dick, which earned her a prize from the Center for American Studies in Rome. In 1943 she obtained a second degree in philosophy. In the same year she completed her first translation, the Italian edition of the Spoon River Anthology by Edgar Lee Masters for Einaudi.
In 1948, Pivano met Ernest Hemingway. It turned out to be the beginning of an intense professional relationship and friendship that would last until Hemingway's death in 1961. In 1949 Pivano married designer and architect Ettore Sottsass and moved to Milan, where she would live for the rest of her life. Pivano made her first trip to the United States in 1956 and throughout her professional life she contributed to the diffusion of the most significant American writers in Italy,
bah...accostare Jovanotti, Ligabue, Vasco ad autentici poeti come De Andrè, John Cage, Lou Reed e Ciampi mi è sembrato quantomeno azzardato. Per quanto attiene poi al racconto degli incontri con i cantautori non manca qualche pagina noiosa, senza vere "novità" rispetto a quanto già si sa su di loro. Nel complesso scarso.
quand'ero all'università volevo diventare fernanda pivano: portare i poeti beat in italia, essere amica di de andré, riconoscere le tendenze prima che diventassero mode, ecco queste cose mi entusiasmavano. l'ho vista qualche anno fa a un concerto, ero emozionata. ora ho letto questo libro e ho scoperto che non mi piace, come scrive fernanda pivano, e forse non mi piace nemmeno come pensa, perché non si possono mettere sullo stesso piano david bowie e jovanotti, entusiasmarsi per entrambi come per bob dylan o ligabue senza dire una parola - per esempio - di tenco o paolo conte. non mi piace il suo uso tenace e invasivo del passato prossimo, non mi piace l'affettazione della colloquialità. per il resto sì, è interessante scoprire qualche dietro le quinte che coinvolge ginsberg o gregory corso come pure andy warhol o laurie anderson. alla fine, però, questo mi sembra quasi gossip di alto livello. interessanti alcune considerazioni sulla genesi di generi musicali e stili individuali, ma non mi basta per consigliare la lettura di questo libro.
Una raccolta di lettere inedite, interviste e articoli dedicati ai più illuminati cantautori che ha conosciuto, da lei definiti poeti, accomunati tutti, come lei, da una profonda ammirazione per i poeti statunitensi della beat generation.
se questo libro non l'avesse scritto Fernanda Pivano, sarebbe un accozzaglia di buoni sentimenti e informazioni superficiali, ma per lei provo molta simpatia , quindi scaricatevi l'ebook se conoscete poco i più grandi cantautori e non spendete soldi inutili