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Il rumore sordo della battaglia

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La sanguinosa epopea delle armi da fuoco in un affresco storico sull'eclissi dell'età eroica. La fine del mondo cavalleresco e l'avvento della guerra moderna nel Rinascimento dei Borgia, di Savonarola e degli ultimi grandi capitani di ventura. Una misteriosa confraternita di uomini in armi che si oppone con ogni mezzo al tramonto delle aristocrazie guerriere e alla marcia inarrestabile della storia.

396 pages, Hardcover

First published January 1, 2002

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About the author

Antonio Scurati

38 books459 followers
Docente e ricercatore all'Università Statale di Bergamo, coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Sempre presso l'Università Statale di Bergamo insegna Teorie e tecniche del linguaggio televisivo. Nel 2005 Scurati diviene Ricercatore in Cinema, Fotografia, Televisione. Nel 2008 si trasferisce alla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, dove svolge l'attività di ricercatore e docente titolare nell'ambito del Laboratorio di Scrittura Creativa e del Laboratorio di Oralità e Retorica.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Ilaria F.
124 reviews2 followers
June 23, 2022
Da un lato capisco perché a tanta gente questo romanzo non sia piaciuto, dall'altro mi dissocio: io l'ho adorato. Dall'inizio alla fine, l'ho adorato. Ho adorato il modo il cui è scritto: il linguaggio roboante, le frasi altisonanti, la narrazione in prima persona perfettamente calata nel contesto storico (il più comune errore in cui incorre chi scrive romanzi storici è far ragionare il protagonista come ragionerebbe un moderno, ecco, di questo piccolo escamotage qui non c'è traccia). Ho adorato l'estetica, meravigliosamente heavy metal, e l'arida sensazione di ineluttabilità che permea tutta la narrazione sin dal primo capitolo (in fondo, sappiamo già tutti in che modo andrà a finire).
Certo, è vero, in questo libro c'è più virilità che trama (una virilità che in più punti trascende la logica), ma va bene così, perché in fondo è un universo intrinsecamente maschio quello che si vuole descrivere. Vero anche che a volte si eccede con il didascalico, ma di nuovo, non ci vedo nulla di sbagliato, perché è di Storia (quella con la maiuscola) che si parla. Eppure questo non è nemmeno un vero e proprio romanzo storico. Scurati alterna un gusto prettamente trattatistico a sconfinamenti nel mondo del fantastico, laddove per fantastico si intende qualcosa di simile a Warhammer. Di nuovo, ha la mia approvazione.
Per apprezzarlo forse sono necessarie due condizioni: nutrire un genuino interesse verso la storia militare e... ascoltare heavy metal 🤘
Da leggere con rigoroso sottofondo di chitarre elettriche.
Profile Image for Roldegar.
17 reviews
August 15, 2025
Di Antonio Scurati si possono dire tante cose, ma che non sappia scrivere solo uno stolto privo di ogni buon gusto sarebbe capace di affermarlo. “Il rumore sordo della battaglia” è un romanzo d’esordio a cui, nella nostra epoca di romanzetti pop, di saghe fantastiche, di metaversi costruiti al minimo dettaglio, non solo non siamo più abituati, ma oserei dire che nemmeno siano più incentivati. Non si accetta più che un romanzo di finzione, in questo caso di ricostruzione storica, attacchi cruentemente ogni aspetto della nostra vita moderna, della nostra moralità basata su una cultura di massa sempre più vincolata all’inesperienza, con una tale ferocia da volerla strappare, mordere, farla a pezzi, lasciandoci talmente disarmati da non saper più difenderci difronte a una rappresentazione così cruda della violenza. Nell’Italia del basso rinascimento non esiste un filtro anestetizzante che ci fa digerire la pillola della guerra poiché costumi a vederla solo da distante; nella fine del medioevo, la guerra è la massima aspirazione della nobiltà, delle virtù cavalleresche. Una pratica che rasenta la sacralità, e che a ridosso dell’età moderna viene di colpo cambiata con l’avvento delle armi da fuoco. Da quel momento, la fisicità, l’intimità della battaglia diventa una pratica lontana, rimpiazzata dal freddo meccanismo di accensione della polvere da sparo.
In questo romanzo Scurati racconta la guerra così come soltanto la si può (e la so dovrebbe) raccontare a chi non l’ha vissuta, da chi appunto l’ha vista soltanto in televisione. Talvolta assurda, talvolta fin troppo verosimile, ma mai banalizzata o prevedibile. E non è la vittoria a cui si va in cerca nella calca, nella mischia brutale dello scontro, ma una forma di resistenza, di rivalsa contro una vita placida che ci vorrebbe timorosi della morte. Così come questo libro non ha avuto paura di lanciarsi nell’editoria a spada tratta, in svantaggio numerico, contro ogni possibilità logica di trionfo.
Profile Image for Marco Landi.
733 reviews40 followers
June 14, 2021
Non è un romanzo, ma un trattato storico.. Alla fine risulta noioso, perché è un elenco di informazioni eccessive.. Solo all inizio le battaglie è gli avvenimenti sono fatti vivere in prima persona.. Dopo un po è solo raccontato è pure in modo poco invitante...
Profile Image for Psychophant.
574 reviews22 followers
April 15, 2010
The book quite accurately represents the transition from the knight dominated Middle Ages warfare to the citizen infantry of the Renaissance, including the changes in politics and generalship that made it possible. The main character is a minor noble, bred to be a knight, that due to several circumstances ends up a mercenary.

It helped me envision how the change took place in the ground, not only at the command/tactics/strategy as I had done before.

However the Spanish translation is quite poor, and just reading it is a continuous upslope fight, filled with lurid descriptions, excessive violence, and pointless titillation. Maybe the historian wanted to make the history more attractive, but a detailed rape description and justification (within historical context, thankfully) does not interest me more in a book.

Dialogues are wooden, most characters are cardboard place holders, and only the background kept me reading (quite slowly).

I suppose it says something when it takes a year to finish a book.
Profile Image for Makomai.
241 reviews10 followers
March 31, 2015
Storia di una fratellanza guerriera un po' mistica e consapevole della proprio antistoricita', che rifugge dall'uso delle armi da sparo e punisce crudelmente chi le utlizza e le propaga, rei di abbandonare la via della spada per intraprendere quella del soldato (l'epoca e` dalla fine del 400 all'inizio del 500). Non convince appieno, ma il ritmo e la storia ci sono, la costruzione e` coerente ed il contesto storico e` reso bene. Al di la' del misticismo forse un po' eccessivo, e` un libro che mi e` piaciuto molto
Profile Image for Loverbook79.
24 reviews
May 31, 2014
Trovo la storia interessante, ma il modo di scrivere no. Noioso. Ho fatto fatica a finirlo!!!
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