«Il risveglio culturale che caratterizza fino dalle origini il Rinascimento, è innanzitutto una rinnovata affermazione dell'uomo, dei valori umani, nei vari campi: dalle arti alla vita civile».
Una grande sintesi del Rinascimento – attraverso le sue figure caratterizzanti – in un libro tradotto in tutto il mondo.
Eugenio Garin (May 9, 1909 – December 29, 2004) was an Italian philosopher and Renaissance historian. He was recognised as an authority on the cultural history of the Renaissance.
Jelikož jde o portréty jednotlivých typů postav renesance a každý portrét je psán někým jiným, některé části knihy mě zaujaly více a jiné méně. Někteří autoři se do psaní ponořili a jejich znalost tématu byla velmi hluboká, ale pro čtenáře, který nemá stejné znalosti, dost úmorná. Poslední kapitoly týkající se umělců, žen a cestovatelů však byly velmi čtivé a troufám si říct, že by jimi nepohrdli ani laikové historií políbení maximálně Vondruškou.
Ancora valido questa raccolta di brevi saggi curata da Garin, nonostante gli anni passati - uno strumento utile per chiarirsi le idee su un periodo storico fondamentale e, soprattutto, per eliminare certi luoghi comuni ancora diffusi. Soprattutto, l'idea che Medioevo e Rinascimento siano in totale frattura, mentre (e gli autori fanno un ottimo lavoro da questo punto di vista) in realtà sono molti gli elementi di continuità tra i due periodi - la Storia raramente procede a balzi ed, anzi, il suo percorso è raramente lineare e privo di contraddizioni. C'è ovviamente una certa eterogeneità tra i vari saggi non tutti soddisfacenti per completezza e alcuni impostati un pò troppo sul piano aneddotico e con scarsa analisi ed approfondimento. Citiamo dunque i migliori, trascurando i più deboli (quelli di Tenenti dedicato ai mercanti e quello della King centrato sulla donna): - molto rilevante quello di Law che evidenza come il principe del Rinascimento abbia molto in comune con il potente del MedioEvo e sia un errore storiografico immaginarlo una figura del tutto diversa - interessante quello di Mallett sul condottiero e su come la fioritura artistica sia stata spesso frutto di conquiste militari (da MonteFeltro ai Gonzaga ai MalaTesta parecchi mecenati erano capi militari) - splendido quello di Firpo (per me il migliore) sulla figura del cardinale, nel tratteggiare con profondità ed attenzione le modifiche al ruolo, ai comportamenti e allo spirito stesso di questa figura fondamentale nella socieà del '400 e '500 (specie in Italia) - da ricco, mondano, raffinato e colto uomo di potere molto simile ad un signore laico fino ad arrivare all'austero, spietato e grigio burocrate della ControRiforma - denso il capitolo di Chastel dedicato all'artista, dove la dualità dell'artifex che si vuole fare uomo di spirito è molto ben spiegata. Da lodare la spiegazione del perchè gli artisti del tempo godessero di molta libertà nel rappresentare temi sacri (particolare che non ho trovato trattato in altri saggi). - ben strutturato (pur nella sua brevità) il contributo di Todorov sul viaggiatore e sull'incontro degli europei con i "nuovi mondi": ben pensata la scelta di considerare 4 personaggi come esemplari: Colombo, Vespucci (sulla cui opera e vita ancora oggi ci sono parecchi punti oscuri), De Las Casas e Sahagun.
Un testo molto interessante che ho deciso di acquistare qualche tempo fa e che consiglio a tutti coloro che hanno voglia di approcciarsi al mondo rinascimentale o che, come me, vogliono approfondire qualche suo aspetto. Il linguaggio dei saggi contenuti in questo tomo (che preciso essere tutti di autori diversi) è scorrevole e comprensibile, adatto a qualsiasi lettore (più o meno abituato alla saggistica); tuttavia ho trovato ben poche informazioni considerabili "nuove per me" ed è quindi piuttosto semplice nel complesso: un potpourri di nozioni più utili a chi è completamente a digiuno del tema.