Giorgia Cantini ha trentanove anni, è single, indulge all’alcol, ma soprattutto è un investigatore privato. Questa volta però l’indagine si confronta con il suo passato, grazie a una scatola di scarpe piena di lettere che le ha fatto pervenire Aldo, amico e confidente di sua sorella maggiore, Ada. Sono infatti passati sedici anni da quando Ada, andata a Roma per fare l’attrice, si è suicidata impiccandosi. E quelle lettere fanno riaffiorare sensazioni e sentimenti che sembravano scomparsi col passare del tempo. In questi anni anche Bologna è cambiata, difficile rintracciare l’antico spirito della città. Ma Giorgia deve farlo, tra vecchie conoscenze e giovani dark, tra aperitivi e serate jazz, mentre la colonna sonora del racconto diffonde musica new wave (Joy Division, Bauhaus, Sister of Mercy, Devo), deve venire a capo dell’indagine più importante della sua vita, accompagnata dalla diciottenne Gaia che, simbolicamente, si sostituirà alla figura di Ada. In diciotto capitoli, tanti quanti sono gli anni di Gaia, Grazia Verasani muove il racconto con grande maturità narrativa. Una scrittura ricca di dialoghi, fulminea e precisa nello spiazzare il lettore per quella sua capacità di glissare sugli elementi scontati per soffermarsi invece sui particolari secondari e meno evidenti.
La prima volta che ho buttato l’occhio su Quo vadis, baby? era il 2005, ma poi ho scoperto che stava per uscire il film “tratto da” e siccome non mi piace leggere il libro mentre sta uscendo il film, Quo vadis, baby? è rimasto lì.
La seconda volta che ho buttato l’occhio su Quo vadis, baby? era il 2008, ma poi ho scoperto che stava per uscire la serie tv “tratta da” e siccome non mi piace leggere il libro mentre la serie sta andando in tv, Quo vadis, baby? è rimasto lì.
Dopo essermi assicurato che non fossero in preparazione spettacoli teatrali o produzioni di cartoni animati, ho letto Quo vadis, baby? comprendendo istantaneamente perché abbia avuto una notevole presa sui registi: la protagonista – investigatrice privata normalmente a caccia di mariti infedeli e improvvisamente invischiata nell’indagine sulla morte della sorella – ha uno spessore gigantesco, la colonna sonora del romanzo (si! Anche solo leggendo) è memorabile e l’intreccio “giallo” è soltanto l’innesco di un libro che racconta solitudine, fragilità, incertezze e sentimento in ognuna delle sue pagine. Un classico noir nella più moderna delle accezioni: quella capace di rappresentare, a tinte scurissime, una umanità fragile e disincantata.
Valeva la pena aspettare: Grazia Verasani mi ha conquistato e io ho tardivamente messo in wishlist i successivi episodi della serie (si, ho un sacco di serie “aperte”, ma questa è – ancora una volta – un’altra questione).
Questo libro anni fa ha scelto me. Abbandonato sopra un cestino della stazione di Udine mi sembrava così perso che l'ho adottato. Ho aspettato un po' di tempo e ora ho deciso di farlo uscire dal guscio.
Un bel giallo, bolognese al 100%. Giorgia, la protagonista, fa la detective. Si muove con poca grazia nel centro di Bologna (per chi è pratico di Bologna la lettura è un bel modo per immaginarsi nuove passeggiate) e segue per lo più mariti/mogli fedifraghi. Ma dalla prima pagina capiamo che Giorgia ha decisamente qualche altro problema da risolvere.
Una lettura decisamente piacevole, un giallo scorrevole (si finisce volendo in una giornata) per un'afosa giornata estiva.
A voler credere nel destino chi avrebbe mai pensato che mi sarei spostata a Bologna il giorno che ho trovato questo libro.
per essere un giallo è debole, per essere literary fiction sul lutto la perdita la morte eccetera è baciperuginico, ma non è monnezza totale, si legge in due ore e mezza ma qualcosina della protagonista ti rimane.
Questo non è un giallo(come qualche burlone ha voluto catalogarlo).E' un ottimo libro che parla di perdita, solitudine,rimpianto e senso di colpa.Da leggere.
This short novel, part of Italica Press' Italian Crime Writers series, is a fresh take on the Italian detective genre, and a delightful read. The protagonist is a middle-aged, frumpy, chain-smoking alcoholic woman, gradually taking the reins of her father's private detective agency in Bologna. She is tough and experienced, but traumatized since childhood by the mysterious suicides first of her mother, and then her older sister. She comes upon a stack of old letters from that sister to a friend that make reference to "A."--a lover. As the detective delves into her sister's world, she finds it flooded with suspicious Andreas, Aldos, Albertos and a host of other "A's". So much for the central plot. What I enjoyed most about this novel was its depictions of the workings of a private detective agency in Italy--in this case, at least, one that specializes in domestic affairs. In her weary, non-judgmental, seen-it-all manner, our detective receives distraught wives whose husbands never come home before dawn, husbands looking for a clean exit from their marriage by finding dirt on their wives, fiancés getting cold feet, and the like. She listens to their stories and takes their money, usually after they ignore her common-sense advice--she knows she is not going to uncover anything that will lead to happiness for anyone. These stories within the bigger story are very entertaining and have the ring of truth.
Primo romanzo di questa serie - che si preannuncia molto intrigante - ambientata a Bologna e che vede come protagonista la detective privata Giorgia Cantini, che ha messo su l'agenzia col padre dopo aver quasi preso la laurea in Giurisprudenza. Il giorno in cui avrebbe dovuto discutere la tesi, infatti, Giorgia era con il padre a scegliere la bara per sua sorella Ada. La morte della madre - anche lei suicida - e di Ada hanno sono state una presenza costante nella vita di Giorgia, che non riesce a spiegarsi cosa sia accaduto a Roma, dove Ada viveva, in quei fatidici giorni. Tra la lettura delle ultime lettere di Ada a un amico comune e i vari casi dell'agenzia, abbiamo modo di vedere una Bologna dei primi anni 2000 e anche degli anni 70/80, quando Giorgia e Ada vivevano con i genitori sotto lo stesso tetto. Mi sono subito affezionata a Giorgia e alla giovane Gaia, per cui è impossibile che non continui questa serie.
La copertina di questo libro mi colpisce qualche giorno fa (ammetto anche perché era posizionata sopra "La copera del lettore" che mi faceva gola) e scopro che è stato scritto 16 anni fa, che Salvatores ne ha fatto un film nel 2005 (mi ricordo la locandina!) che ne è stata tratta una serie su Sky etc. Come dire, mi sento una turista su questo pianeta :P Divorato, sia per le esigue dimensioni, sia perché colpisce sia l'ambientazione (mi sono ritrovata a fare i giri di Giorgia con Google Maps) sia la "colonna sonora". E' un giallo (boh, forse, insomma) in cui il dolore, la perdita e il passato pesano e rendono le atmosfere malinconiche e alcooliche.
Very enjoyable detective-style story; however this is not what one would expect from a regular crime fiction novel. Yes, the protagonist is a detective, and yes there are investigations going on as the main action; however, the real story is one of loss and mourning. The detective agency "is just a red herring". Our detective dottoressa Giorgia Cantini will once again face the feelings that her sister's death left in her. Bottling them didn't work back then, and when she reads the letters that her sister used to exchange with a common friend, her feelings burst out... and it's a big mess.
If you're looking for a modern Agatha Christie style novel, this is not it. But if you're open to mixing genres, this is your sign to read it!
Un racconto sostenuto da una buona scrittura, semplice ma efficace. Un noir niente male, anche se i temi dominanti sono la fragilità, la solitudine, il dolore, la perdita, la mancanza. Le indagini sono poca cosa al confronto; si tratta per lo più di tradimenti, di gelosie, di persone scomparse; si getta lo sguardo su di una girandola di personaggi simili a meteore che irrompono nella vita di una donna che ha scelto come professione quella dell’investigatore privato. Ne vengono fuori storie intrise di amarezza. Ma ancor più amara è la verità sul suicidio di Ada, la sorella della protagonista. Suo malgrado dovrà scavare nel passato, trovarsi faccia a faccia con un presente che risulterà assurdo quanto scomodo, e non sarà facile. Non sarà per niente facile.
Se volete farvi una bella passeggiata al centro (e non solo) di Bologna, seguite Giorgia Cantini, assaporate pure i suoi gusti musicali, ma tenetevi lontani, per quanto possibile, dagli alcolici.
Sinceramente non mi ha fatto impazzire. Scritto bene, fluido ma manca di quel non so che! Non so se mi spiego...il brio, il patos e il coinvolgimento che mi aspettavo da un’investigatrice privata che indaga sulla morte della sorella mancano totalmente! So che questo romanzo è più concentrato sulla ricerca dell’io interiore di Giorgia la protagonista ma mi aspettavo molto di piu, sorry. Non me ne vogliate eh 😉.
Se il secondo libro incentrato sull'investigatrice noir mi è più o meno piaciuto, questo primo assai meno.L'ho trovato un po' caotico, troppo moralistico e moraleggiante al limite dello snobismo.Nel noir i cliché sono inevitabili, la bravura sta nel riuscire ad usarli senza che risultino noiosi, ma in questo caso a me pare che l'autrice non sia riuscita propriamente nell'intento.
Una lettura senza infamia e senza lode. Di sicuro mi ha deluso meno della precedente lettura della stessa autrice ma il personaggio di Giorgia Cantini, per quanto assai umano, prende fin là ed è difficile associare questa donna problematica e tormentata con una investigatrice di successo.
I wanted more Bologna in this book, but the city doesn't really come through as promised and as a mystery/noir it's lacking. Though I did enjoy the time-capsule references of late 90s Italian media culture and I liked the protagonist.
Peccato solo che venga venduto come un giallo e in questo modo possa deludere chi si aspetti effettivamente un giallo! È un libro amaro che ti lascia senza risposte ma anzi con più domande. E l'ho amato proprio per questa sua onestà.
Giorgia ha quarant'anni e lavora nell'agenzia investigativa del padre, ex carabiniere. Non ha avuto una vira semplice, sia la madre che òa sorella si sono suicidate e tra un caso e l'altro pensa che forse sua sorella non si sia davvero suicidata.
Se deja leer pero no me ha encantado. La protagonista es un cliché de mujer investigadora dura, la hermana me ha caído mal desde el principio, los casos de la agencia muy repetitivos, todos de infidelidades... en fin, para practicar el italiano bien pero como libro, pues no.
hat mir weniger gut gefallen. bin nicht in die geschichte reingekommen und ich fand es schleppend geschrieben. vielleicht werd ich das buch irgendwann noch einmal lesen.
Molto bello quest'esordio della Verasani: la sua Giorgia Cantini, stropicciata e mezzo alcolizzata quanto basta, colpisce subito, fin dalle prime pagine. Le sue indagini sono poche cosa, tradimenti, gattini..in realtà il suo mal di vivere (da cui una quasi laurea in giurisprudenza buttata nel cesso) deriva dal suicidio della sorella Ada. Un'indagine impossibile da risolvere quindi: la trama si snoda tra rimpianti, ricordi, alcool, incontri sorprendenti. Un guazzabuglio di emozioni e sentimenti da cui Giorgia si districherà a malapena.
Mi ha ricordato molto Marco Vichi questo libro. Ci si immerge nella vita privata di una persona e con lei la si vive giorno per giorno. Non c'è un caso specifico da seguire, non c'è un serial killer da braccare, non è un procedurale fitto di sequenze serrate. La vita di Giorgia Cantina irrompe in quella dei lettori con insistenza e martella fino alla fine rivangando in un passato che nessuno di noi vorrebbe vivere in prima persona.
Great women's detective fiction. Set in Bologna. Good atmosphere. Grazia Verasani should be better known. Sara Paretsky wrote: "“This delicious novel is a genre all its own — Italian neorealism meets feminist noir. I can’t wait for more Verasani in English.”
Molto debole come giallo, le indagini a cui lavora l'investigatrice sembrano più un contorno alla sua introspezione personale. Assolutamente sorpreso che, da questo libro, siano stati tratti addirittura un film e una serie TV.
Giallo che si muove molto più sul terreno dell'emotività,dei sentimenti e psicologico. E in questo funziona molto. Però se vi aspettate un indagine in piena regola,fatta di piste, intuizioni e tutto... Ecco,non é il libro giusto
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Mi è piaciuto molto, la protagonista mi ha conquistato. Il giallo è ben costruito, ma la vera storia è quella di Giorgia e della sua sofferenza, che a tratti mi ha davvero commosso.