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La rosa

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La rosa è l’ultima pubblicazione voluta da Robert Walser nel 1925, prima di entrare nel lungo silenzio degli anni nella clinica per malattie mentali. Di questo libro disse egli stesso all’amica Resy Breitbach: «La rosa è uno dei miei libri migliori, dovrebbero prenderlo in mano solo anziane e nobili signore, perché in questo libro molto c’è da capire e molto da perdonare. È il più maleducato, il più giovanile dei miei libri». Con la sua impeccabile ironia Walser sembra accennare al fatto che La rosa si avvicina alla terra di nessuno della follia, pur mantenendo ancora quella superficie giocosa che in lui è sempre allarmante. Non solo: Walser ci fa intendere che questo è anche un libro di camuffate confessioni, riconoscibili in una sequenza di incantevoli autoritratti. Qui la «prosa breve», elemento costitutivo dell’opera di Walser, tende a contrarsi, come se una forza lo spingesse a ridursi a crampo o ad arabesco, mentre la dissociazione avanza, imponendole un fremito sottocutaneo. «La singolarità si assottiglia ogni giorno sempre di più. Sembra che ci sia una fabbrica al lavoro per la normalizzazione dell’insolito» leggiamo in queste pagine. Walser fu il sabotatore celeste di quella fabbrica.

146 pages, Paperback

First published January 1, 1925

4 people are currently reading
133 people want to read

About the author

Robert Walser

220 books848 followers
Robert Walser, a German-Swiss prose writer and novelist, enjoyed high repute among a select group of authors and critics in Berlin early in his career, only to become nearly forgotten by the time he committed himself to the Waldau mental clinic in Bern in January 1929. Since his death in 1956, however, Walser has been recognized as German Switzerland’s leading author of the first half of the twentieth century, perhaps Switzerland’s single significant modernist. In his homeland he has served as an emboldening exemplar and a national classic during the unparalleled expansion of German-Swiss literature of the last two generations.

Walser’s writing is characterized by its linguistic sophistication and animation. His work exhibits several sets of tensions or contrasts: between a classic modernist devotion to art and a ceaseless questioning of the moral legitimacy and practical utility of art; between a spirited exuberance in style and texture and recurrent reflective melancholy; between the disparate claims of nature and culture; and between democratic respect for divergence in individuals and elitist reaction to the values of the mass culture and standardization of the industrial age.

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Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Sandra.
964 reviews339 followers
February 20, 2013
“E lui, quando passeggiava, fantasticava, poetava sempre! Ma proprio questo gli rendeva prezioso il passeggiare e sempre ogni volta gradito”.
Questa frase mi rimarrà in mente e tornerà ogni volta che penserò a Robert Walser, del quale ho voluto leggere questa raccolta di pensieri dopo aver letto ed essere rimasta incantata da I fratelli Tanner. Ammetto che leggere di seguito frammenti di prose - alcune delle quali ho definito tra me “un subbuglio di pensieri”, perché scritti a ruota libera, quasi un diario personalissimo, altre invece prose che rielaborano pezzi di letteratura o di teatro, che lo scrittore racconta mescolando fantasia e arte, vita e letteratura, mettendo così a dura prova il lettore che a volte si perde dietro ai pensieri dello scrittore- non è stato facile, sono giunta alla fine stanca dal caos di pensieri che si susseguono e si rincorrono senza ordine logico. Tuttavia quello stesso disordine che caratterizza gli scritti può ritenersi, con il senno di poi, anche il lato più affascinante degli stessi, perché offre una moltitudine di schizzi di pensieri dai quali emergono una galleria di personaggi singolari, presi dalla realtà delle strade linde e pinte della bella Svizzera e poi rivisitati dalla fantasia dello scrittore e dalla sua ironia, che è anche autoironia; per primo, facendo una sintesi tra i vari personaggi maschili, tra le righe si scorge lo scrittore stesso, che di sé ci offre parti nascoste, riflessioni personalissime, piccoli frammenti del suo essere lieve ed umile, del suo passaggio in punta di piedi nella letteratura e nella vita: ..”quanto mi piacerebbe insinuarmi per la porticina di servizio nei palazzi della letteratura e servire con gioia”.
Profile Image for Teresa.
1,492 reviews
November 13, 2015
Admiro um escritor pela sua capacidade de criar mundos e gentes e, sobretudo, pela arte com que utiliza as palavras para construir textos, mais ou menos poéticos. Textos nos quais me reconheço ou estranho; que me obrigam a pensar e questionar; que me ensinam e fazem crescer; que me arrastam para o choro ou riso; que me libertam do menos bom da vida e me fazem sonhar...
Pelo que os escritores me dão, fico-lhes grata, mas não tento saber das suas vidas reais, contentando-me com o seu imaginário. No entanto, e muito raramente, deparo-me com um autor cuja vida pessoal me fascina e, talvez erradamente, "vejo-o" na sua obra.
Conheci Robert Walser através de Enrique Vila-Matas - um entre tantos dos seus Bartlebys - e fascinou-me de tal forma que quis de imediato ler um dos seus livros. Como a sorte sempre me sorri no que se refere ao meu mundo literário, rapidamente esta Rosa me encontrou. Ao lê-lo não o consegui dissociar de quem o escreveu, tornando-se-me mais importante o autor do que a obra.

Robert Walser nasceu na Suíça em 1878. Viveu humildemente, passando as últimas duas décadas da sua vida internado num hospício. Morreu sozinho, no dia de Natal de 1956, enquanto passeava num campo de neve. Considerava-se "um zero à esquerda e queria ser esquecido."
Sobre ele encontrei este texto retirado de "O Caminhante Solitário" de W. S. Sebald:
"Os vestígios que Robert Walser, escritor suiço de língua alemã, deixou da sua vida são tão ténues que quase se apagaram. Nunca se apegou a um sítio, nunca adquiriu nada para si. Nunca teve casa nem qualquer morada duradoura, nenhum móvel, e por único guarda-roupa somente um fato melhor e outro mais modesto. Não possuía sequer o que um escritor necessita para exercer o seu ofício. De livros, ao que creio, não tinha nem os que ele próprio escreveu. O que lia era quase sempre emprestado. Até o papel para escrever lhe chegava em segunda mão. Distante toda a sua vida dos bens materiais, esteve-o também dos seres humanos".

A Rosa é um conjunto de contos, que entendo mais como pensamentos do autor, sobre a vida e tudo o que dela faz parte, e com os quais me identifiquei e ao mundo em que vivo.
Fascinou-me a linguagem simples e irónica com que relata o que observa enquanto passeia, janta, trabalha,...

"Pessoas há que são muitas vezes tomadas por competentes, só porque fazem muito alarido, prova da importância que tem a superficialidade."

"A ironia tanto pode libertar como martirizar. Sou um dos que leram Dostoiévski. Uma mulher declarou-me que eu estava doido, só porque não fui amável com ela. Doravante, vou proceder da mesma maneira com outras. As pessoas que se mostram superiores fazem-me superior também; as modestas deixam-me estupefacto. Por detrás da modéstia adivinha-se a força. Sou, por vezes, um pouco ruim, mas nunca por muito tempo."


Um livro encantador que me fez sorrir, pela aparente loucura, mas na qual vislumbrei tanta lucidez!
Profile Image for Daniele.
309 reviews68 followers
October 10, 2025
Raccolta di prose brevi che Robert Walser pubblicò poco prima di iniziare il suo lungo periodo di ricovero in clinica.
Molti racconti sono brevissimi, ma sono tutti caratterizzati dalla sua solita scrittura dotata di un'ironia impeccabile, una leggerezza apparente e una vena malinconica e a tratti amara.

Lo adoro.

A un cane dal pelo arruffato che gli chiedeva l'elemosina lui diede un pezzo di pane che venne prima disdegnato, ma dopo un po' preso in considerazione e divorato con garbo, forse per il semplice fatto che contentarsi di meno sia preferibile al nulla.

Ancora io non posso registrare che poche buone azioni o nessuna. Questo dovrebbe mettermi di malumore. Ma troppo volentieri lascio ai grandi la loro gloria per farmi scoraggiare dalle loro immagini. Finora ho vissuto come ho ritenuto più giusto e opportuno, e non mi ha spaventato la possibilità che qualcuno mi dimostrasse che m'ero sbagliato, poiché a buon diritto io dico: errare è umano. Tuttavia riconosco che sia bello adeguarsi a una nobile concezione e sottrarre qualcosa alla gioia di vivere a vantaggio dell'adempimento dei doveri, che sia bello intendere la felicità anche in un'altra forma che non sia il buonumore, non rendendosi dipendenti da quest'ultimo, temendo ogni ora per esso, preoccupati di conservarlo: no, piuttosto, mettendolo a nudo, meglio sacrificare la propria felicità e forse perciò riconquistarla.

"Io stesso ancora mi conosco appena" rispose lui , "e non mi fido di nessuna speranza: qualcosa mi dice che è una fortuna risparmiarsi domande sul proprio destino".

Forse proprio l'amore è il nemico dell'amore. Per troppa fedeltà ti sono stato infedele, per troppa passione della bellezza ho agito in modo non bello, e non ho più osato, da quando tutto ciò mi è stato chiaro, venirti a cercare, ho vagato qua e là, nell'intelletto e nell'anima sempre intimamente tuo suddito e perciò impigrito. Vedi, amica, è così: non avevo voglia di venire da te perché mi avevi già reso troppo felice, magari mi avresti ripreso ciò che possedevo. Detto grossolanamente, di te ne avevo abbastanza, ovvero mi tenevi così occupato che non avevo bisogno della tua presenza.

E poi c'è qualcosa in me che si bea di una certa noncuranza per la felicità. Disdegnarti, bella, mi fa giungere le mani e chiedere perdono a Dio, ma anche se io ti desidero sino a morirne, non voglio sapermi dipendente da te. lo non posso affidarmi a nessun altro che a me stesso: solo io so come guidarmi e quindi a me devo ubbidire.

leri ho del resto resistito un pomeriggio senza fumare: un esercizio alla rinuncia. Chi non sa rinunciare non raggiunge nessun godimento più profondo. A un giocatore di carte ho udito dire: <>> mentre fuori passeggiavano donne in carne e ossa.

La chellerina (sorride divertita): Non sono gli uomini premurosi a far colpo sulle donne. Noi guardiamo con rispetto i disattenti. Ci piacciono quelli occupati, assorbiti da qualcosa.
(Ad Arthur) Tu sei venuto per saziarti e basta. Che c'è dietro questa fronte? (Lo accarezza).
Arthur: Tu non mi riterrai un insensibile.
La chellerina: No! I tuoi occhi ti tradiscono fin troppo chiaramente. Ti dai.solo un'apparenza di superficialità. Tu conosci il dolore, per questo mi sei un po' caro.
Arthur: In futuro ti saluterò con un inchino. È bella la rosa che il signore ti ha regalato.
La chellerina: Purtroppo non l'ho ricevuta da te.
Arthur: La mia l'ho data via e da questo dipendo.
La sincerità obbliga, ma fa felici.
Profile Image for Karenina.
135 reviews105 followers
November 15, 2010
“A me, tipo di media levatura, è andata come a coloro la cui esperienza di fondo è passare in fretta accanto a molte persone senza entrare in contatto con loro. C’è una sola cosa forse che mi fa diverso dagli altri ed è l’aver perso, rendendomene conto con piacere, una spaventosa quantità di tempo. Invece che più vecchio sono diventato più giovane.Del fatto di essermi un tantino instupidito vado decisamente fiero.”



“Viviamo in tempi manifestaioli. Quelli con la testa piena di idee fanno la figura di individui assai banali. Nessuno di loro resta in qualche modo avvolto dal mistero. La singolarità si assottiglia ogni giorno di più. Sembra che ci sia una fabbrica al lavoro per la normalizzazione dell’insolito.”



Questa raccolta di brevi scritti, una quarantina di ritratti, bozzetti, piccoli e preziosi acquarelli, pubblicata poco prima che l’autore si ritirasse in una clinica dove rimase fino alla morte, rappresenta una sorta di addio al mondo; con la consueta ironia e leggerezza si narra di passeggiate e locande, di fascinazioni per donne sconosciute, libri e ricordi con la penna intinta nell’inchiostro simpatico, da leggere in filigrana. Vivamente sconsigliato ai duri di cuore.
Profile Image for Rita.
70 reviews
September 11, 2018
(3,5)

Brevíssimos textos. Alguns são absolutamente extraordinários. Outros, não o sendo, contêm pérolas. Mas talvez cerca de 1/3 me tenha dito pouco. Ainda assim, Robert Walser revelou-se-me como um escritor que sabe tocar, de forma bela mas crua e incisiva, onde mais incomoda ou onde mais se vibra.
Profile Image for Peter.
599 reviews26 followers
October 19, 2019
Was für ein Lesevergnügen - unbändig möchte ich es nennen, klug, humorvoll und avantgardistisch. Kurze Miniaturen, um 1925 entstanden, entfesseln den Geist der Leser und die Phantasie dazu. Ich las ein paar Sätze, mehr konnte mein Kopf nicht tragen, und schon beginnen eigene Gedanken zu wachsen und sich zu verästeln, danach: Gedankenzweige im Kopf. Walser ist ein "Schlingel" im besten Sinn des Wortes und so verschlingelt sind diese Geschichten. In einem Brief an eine junge Korrespondenzpartnerin meinte Walser über dieses Buch: Die Rose ist eines meiner feinsten Bücher, das nur ältere und sehr vornehme Frauen in die Hand nehmen sollen, weil es an diesem Buch sehr viel zu verstehen und verzeihen gibt. Es ist das ungezogenste, jugendlichste aller meiner Bücher, und ich finde bedenklich, daß Sie sich's angeschafft haben."
Profile Image for Seregnani.
754 reviews37 followers
February 9, 2025
« Preferisco i nemici agli amici, questi possono mostrarsi ostili, quelli pacifici.
Tutto muta con facilità la sua forma.
Esiste una donna che ancora non mi ha degnato di una parola, se non tutt'al più distratta, né di alcun altro segno se non negativo. Essa mi possiede. Io appartengo a colei che non mi vuole avere, che mi lascia libero, e così m'impone l'obbligo di rivolgere lo sguardo su di me. In suo onore godo delle mie particolarità, ho da occuparmene e sono felice ».


2 ⭐️
Profile Image for Il lettore sul trespolo.
218 reviews9 followers
May 9, 2020
L'unico libro letto dal cellulare che ho veramente divorato!.
Davvero stupefacente questo mio esordio con Walser: mi aspettavo un libro scritto bene ma noioso e invece ho trovato ne " La rosa" un'opera molto particolare che trasmette emozioni grazie ad una serie di racconti brevi, spesso biografici, di persone poco comuni ma spesso ignorate.
Lo consiglio vivamente a tutti.
Profile Image for Vicente.
128 reviews12 followers
September 20, 2021
Robert Walser nunca me falha. Acredito que não seja para toda a gente mas a forma como consegue manter a sua prosa sempre tao próxima do osso é fascinante. Não consigo deixar de ficar surpreendido com a sua capacidade de nos deixar cheios de questões através de uma escrita (aparentemente) tão simples. São sentenças atrás de sentenças, frases lapidares e de uma acutilância assustadora. Neste "A rosa" estamos perante uma selecção de pequenos textos cujo único elemento em comum parece ser os breves apontamentos biográficos ou autobiográficos, sendo, no entanto, difícil de perceber quando se trata de um relato inteiramente biográfico ou apenas ficção. Pequenas pérolas a que nos agarramos logo nas primeiras linhas e que lamentamos quando chegam ao fim por demasiado curtas. Não é uma sensação absoluta de estranheza, ainda que não deixe de o ser, diria que há um efeito constante de surpresa, pelo menos a partir do momento em que nos habituamos ao impacto inicial, e não deixa de ser uma experiência por si só experimentar essa mudança que ocorre no leitor com o decorrer da leitura.
Profile Image for all around atlantis.
39 reviews1 follower
October 28, 2019
I am not going to say Walser's last 20 and counting years of life being spent in madhouses, and the clear lack of mental equilibrium crossing like a thick thread all of his life and written works are in themselves proof of low artistic character.
On the contrary, those are generally the marks of the genuine artist. All what genuine art (and humanities in general, including psychology and philosophy) deals with lies in a realm that isn't entered any other wise than by the ache of one's spirit. Sufferance is the only key for the keyhole in that door.

But. The derailing passions and impulses in Walser are obsessions stemming from the wounds reality dealt to his vanity and craving from social status, and, consistent with that, devouring social envy (which extends to his brother, guilty of enjoying some popularity) and hypocrisy (out-of-control vanity continuously steaming off in the guise of trumpeted modesty: Walser is the type that proclaims loudly and with no pause "I am no-one!", "I am no-one!" because that's what he perceives as the most apparently humble and convenient way of uttering "I" with no pause and loudly).

Add to this root-deep sourness constantly disguised as sweeetness, root-deep hatred of humankind disguised as philanthropy, root-deep hopelessness and bitterness disguised as gaiety and mirth, well, all the stuff that is usual in such cases. And the effort to believe his own disguises; an effort that was to be unwithstandable, leading to the long years in the mental hospitals.

You have a self constantly fighting against his mask(s), consistently losing out to them; and Walser's works are the chronicles of such battles and their outcome.
88 reviews1 follower
June 11, 2021
No había leído a Robert Walser. Quedo gratamente sorprendido por la enorme capacidad que tiene de alcanzar lo complejo rotundo en textos breves. Sus frases son difíciles de asimilar, porque muchas veces logra concretar en una sola idea polos totalmente opuestos. Su idea del amor es intelectual, su idea de la aventura es simple. Incapaz del heroísmo, es héroe en la sinceridad. No puedo dejar de notar que sus construcciones retoman constantemente los mismos temas: el tema del caminante, del paseador, que va dejando registro de todo lo que ve a su paso. El tema del solitario ensimismado en sus propios pensamientos confusos y contradictorios. El tema del amante que en el mismo instante ama y deja de amar y ya es amado por otra, mientras aquella a quien profesaba su amor, quien no lo amaba, sabiéndolo perdido ahora muere de amor. Este último leitmotiv trasunta todo el libro. Tampoco puedo dejar de notar que hay cierta misoginia en la forma como aparece descrita la figura femenina: antojadiza, cruel, superficial, desleal, manipuladora, merecedora de las mayores atenciones y sacrificios, pero a la vez de los más directos engaños. También hay una fijación constante por la idea de ser aceptado, de encajar socialmente, de merecer amistad. Buen libro. Me costó leerlo, tuve que hacerlo a un ritmo parecido a cuando leo poesía: lentitud. (Me recuerda un poco a los cuentos de Bertolt Brech. Y a algunas escenas grotescas de Trópico de Cáncer, de Henry Miller. También a Ubú Rey, de Alfred Jarry).
Profile Image for Marco Innamorati.
Author 18 books32 followers
April 19, 2022
Proprio non riesco a entrare felicemente nel mondo di questo autore, pur tanto amato da altri che ammiro come Sebald e Hesse. Credo, però, di aver capito che il “diavolo” è nei dettagli, cioè,in questo caso, nella lingua. È un po’ come leggere poesia in traduzione: qua e là vedi baluginare la luce di un’immagine felice, in queste microstorie… e poi ti perdi.
Profile Image for Ici93.
80 reviews
June 8, 2022
No pots llegir a Walser i que la brisa no t'acarone la pell transportant dolces olors. La vida no és més bonica, però sí més feliç amb la seua literatura.
Profile Image for Alicia Duque.
186 reviews3 followers
September 26, 2024
Mini historias super originales, reflexivas, normal que le encantara a Kafka
Profile Image for Carmen.
74 reviews14 followers
Read
July 29, 2012
Por vezes, gosto de perguntar às pessoas que trabalham nas livrarias se gostam de ler, se sugerem algum livro novo ou algum autor. Este livro e o anterior resultaram de uma dessas perguntas, da conversa sobre livros, autores e autoras, gostos e paixões com a livreira.

Gostei tanto do outro, que me perdi quando comecei a ler este, não me encontrei na escrita de Robert Walser, perdi-me nos seus esquemas mentais, nas suas personagens à mistura consigo próprio.

Contos pequenos, demasiado pequenos para se perceber a fluidez da escrita, mas, suficientemente grandes para me satisfazer a curiosidade sobre a obra deste autor.
2 reviews
August 31, 2011
Le dernier livre publié du vivant de Walser. Entre idylle et satire. En ces pages de proses très brèves, une tonalité ironique dominante gouverne le récit. Dans le but avoué "d'être significatif dans les petites choses" et d' "apprendre à parler de l'objet le plus infime d'une manière belle". Une étonnante liberté dans la conduite du récit. Et quelque chose discrètement et délicatement vient se fêler, d'une prose à l'autre, dans cette voix
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