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Angeli sulla punta di uno spillo

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Mosca, fine degli anni ‘60. Makarcev, caporedattore della Pravda, crolla a terra, colpito da un infarto, a pochi passi dal palazzo del Comitato centrale del partito comunista, dove ha appena partecipato a una importante riunione. La debolezza del suo cuore è causata dal continuo stato d’ansia in cui egli ha vissuto fino ad allora, sempre attentissimo com’è a seguire fedelmente la linea del partito, a fare propaganda ortodossa, ad apparire un comunista senza macchia e senza ombre. Del resto ha le sue ragioni: cerca di sopravvivere e conservare il suo elevato stato sociale nel pieno della repressione reazionaria seguita al rovesciamento del troppo liberale Krushchev. E l’improvvisa, misteriosa comparsa sulla sua scrivania di un manoscritto clandestino - e sovversivo - è il colpo di grazia. Da dove viene? Chi l’ha visto, oltre a lui? E che fare, per evitare i guai e il discredito che esso potrebbe procurargli? Mentre Makartsev tenta di riprendersi dal suo attacco, il controllo del giornale, ora diretto dal suo sostituto, gli sfugge dalle mani. L’unico che può aiutarlo è il cinico Yakov Rappoport, un anziano ebreo veterano della seconda guerra mondiale e sopravvissuto a due internamenti in gulag, la mente di tutte le odiose campagne d’opinione del giornale, nonché di tutti i discorsi pubblici dei papaveri del regime. Mentre Rappoport tenta di salvare il suo direttore, accadono fatti inquietanti: un corrispondente viene arrestato con l’accusa di avere legami con il manoscritto; lo stesso figlio del caporedattore finisce nelle mani della polizia con l’accusa di aver guidato ubriaco, provocando un incidente mortale... La situazione precipita in un abisso sempre più profondo e allucinato di assurdità, fino all’incredibile epilogo.
Come angeli sulla punta di uno spillo è una grande ricostruzione storica, un romanzo carico d’ironia, una grandiosa macchina narrativa che racconta la sopravvivenza quotidiana in un regime liberticida.

540 pages, Paperback

First published January 1, 2002

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2 (4%)
1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Aurora.
238 reviews7 followers
April 28, 2020
Questo romanzo è stato scritto nel periodo staliniano in Russia, riuscendo a sfuggire alla censura dell' Unione Sovietica. La vita dell' autore non è stata facile proprio per questa ragione, trattando tematiche scottanti, contrarie al regime comunista.  La  vasta diffusione di questo libro si ha quando l' autore riesce a fuggire negli Stati Uniti, evitando così di essere perseguitato e ucciso. Candidato al premio Nobel, questo libro come i romanzi di "Solzenicyn", autore molte volte citato in questo romanzo, rappresenta una denuncia sociale contro il comunismo, mettendo in luce verità scomode e nascoste dal regime, lasciando intuire che non fosse affatto tanto differente dalla monarchia zarista e dal regime nazista e fascista. Non ha una prosa sopprafina, anzi scritto in molto molto fluido, scorrevole e moderno, stranamente dissonante dalle modalità di scrittura tipicamente russa, dalla costruzione di frasi dai periodi molto lunghi e complessi. Non c'è l' evidente volontà di scrivere un romanzo stilisticamente accurato e distintivo, quello che preme più Druznikov è mettere in luce attraverso l' introduzione dei personaggi, dei dialoghi e delle vicende quanto l' intera macchina che muove il sistema comunista sovietico sia tossico. 

La caratterizzazione dei personaggi è complessa e dettagliata, si finisce per perdersi e far un po' di confusione a destreggiarsi fra i vari nomi russi,dato che in ogni capitolo viene raccontata la storia di un personaggio diverso. Tuttavia, nonostante alcuni personaggi forse avrebbe potuto evitarsi, diminuendo di gran lunga la mole di 560 pagine, mi è piaciuta questa meticolosa attenzione e cura dell' aspetto umano e psicologico dei personaggi, da far trasparire che sono tutti potenzialmente buoni, appunto angeli sulla punta di uno spillo, che però non hanno scelta, non possono opporsi, perché qualora lo facciano finiscono con lo spillo piantato sul cuore. Con questo libro Druznikov dichiara che  Il regime controllasse tutto, diceva persino cosa dovevi scrivere, dire e pensare, nessuno poteva fare e dire diversamente, altrimenti la prigione e la morte erano dietro l' angolo. I dialoghi fra i personaggi sono riflessivi e pregni di significato. Druznikov riesce perfettamente a inserirti nella redazione russa di un giornale di partito comunista, in quel periodo storico, facendoti scoprire tutte le notizie nascoste, la manomissione e distorsione degli avvenimenti e della realtà. Molti dei personaggi principali sono inventati, o meglio ne sono stati cambiati probabilmente i nomi, prima di iniziare il libro dice chiaramente "di non indagare sui personaggi se esistenti o meno perché non ne verrà nulla di buono". Tuttavia, ci sono apparizioni di personaggi di meno rilievo effettivamente esistenti, tra cui "Solzenicyn" citato molte volte e altri personaggi politici russi di quel periodo.

Non è un libro che si legge giusto per il piacere di leggere, ma è più una lettura di denuncia ideologica, che serve per far scoprire cose che si ignoravano e non si conoscevano del regime comunista, dato che si cercava a tutti i costi di farlo apparire più democratico e progressista rispetto agli altri regimi totaliritari. Io personalmente sono stufa di leggere sempre e solo del nazismo e degli ebrei, sicuramente sono state una delle principali vittime di quel periodo storico, ma ce ne sono state altre che hanno suscitato meno indignazione e meno rumore, e non per questo meno degne di interesse e attenzione. Buonagiornata! E mi raccomando non uscite e state a casa, se non sapete come passare il tempo leggete un buon libro! 
Profile Image for Karenina.
135 reviews105 followers
August 17, 2017
Deludente è l’aggettivo adeguato; una trama abborracciata, per non dire inesistente, è l’esile pretesto per elencare tutte le storture del sistema sovietico, dalla vodka al kgb, meschinità, delazioni, soprusi, corruzione, non manca nulla…tranne la letteratura, di quella non c’è traccia.
Profile Image for Katya Bukhtinova.
2 reviews16 followers
April 3, 2018
Заинтересовала 50/50, но концовка оказалась сильная.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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