Ho letto questo saggio biografico con crescente costernazione per la sciatteria con cui, a mio parere, è stato scritto. Non mi capacito che sia tuttora presente nel catalogo di Mondadori, mentre nello stesso catalogo era stata pubblicata nel 2021 la ben più valida biografia di Luigi XIV intitolata "Il re del mondo", scritta dallo storico inglese Philip Mansel, che intendo leggere a breve e che non è più reperibile, se non in ebook.
Questo libro di Guido Gerosa è confuso, pieno di concetti ripetuti a più riprese, come se il testo non fosse stato riletto ed editato, prima di stamparlo. Pullula di sviste, sia di scrittura, sia di contenuti, che sono disorganizzati e male esposti. Salta da un argomento all'altro nello stesso capitolo, come se si fosse ricordato improvvisamente di un aneddoto che vuole assolutamente raccontare e poi torna indietro e ricomincia con quello che stava dicendo prima. Cambia il tempo verbale della narrazione all'interno di una frase, passando dal presente storico al passato remoto. Indugia sull'estetica dei soggetti come se stesse facendo un pettegolezzo. Non ha né capo, né coda.
Mi ha dato l'idea di un collage di pezzi presi qua e là dalle fonti bibliografiche che cita: peccato che non si sia troppo sforzato di rendere leggibile e coerente il risultato finale. Non consegna al lettore un ritratto di Luigi XIV e del suo tempo. È una lettura inutile, che ho portato a termine perché ho sperato fino alla fine che si ravvedesse.
Deludentissimo.