Manuel Vázquez Montalbán was a prolific Spanish writer: journalist, novelist, poet, essayist, anthologue, prologist, humourist, critic, as well as a gastronome and a FC Barcelona supporter.
He studied Philosophy at Universidad Autònoma de Barcelona and was also a member of the Unified Socialist Party of Catalonia. For many years, he contributed columns and articles to the Madrid-based daily newspaper El País.
He died in Bangkok, Thailand, while returning to his home country from a speaking tour of Australia. His last book, La aznaridad, was published posthumously.
Ritorno a leggere le indagini del detective privato amante della buona cucina Pepe Carvalho, stavolta non un romanzo ma tre racconti, tre indagini diverse con un comun denominatore: i fantasmi (o sparizioni di persone o cose). Il primo racconto non mi ha esaltato, mentre gli altri due mi sono piaciucchiati, soprattutto l'ultimo. Peccato per la brevità delle storie e per il fatto che forse riesce a risolvere un caso su tre, o tutti e tre, o nessuno dei tre. Sta a voi scoprirlo.
Davvero una delusione. Ho iniziato il libro con curiosità, visto che l'autore mi era stato caldamente consigliato. A parte l'impianto delle tre storie: racconti sovrannaturali da svelare, il resto è etato una delusione. Non mi piace Pepe Carvalho, è distante, freddo e sembra una brutta copia di Marlowe in più i suoi processi logici non sono spiegati con chiarezza.
"cuidado, por favor, frene. se acerca la curva de la muerte". 4 stelle solo perché questa frase, insieme alle gemelline di shining e al medico con le calze da donna di cortazar, è una delle cose in grado di farmi più paura al mondo.
Aspetti positivi: intrattiene, la lettura è scorrevole a tratti divertente.
Aspetti negativi: niente di originale o speciale. Odio profondo per come vengono descritti i personaggi femminili. Praticamente sono delle femme fatale e basta. Solo oggetti sessuali.
Tre storie di "fantasmi" su cui indaga l'investigatore privato Carvalho. Non mi ha fatto impazzire né per le trame né per la narrazione, a tratti un po' troppo frammentata.
“Un materialista non ha alcun diritto intellettuale di riconoscere l’esistenza dei fantasmi.” Infatti in questi tre racconti di fantasmi non ce ne sono. O forse uno ce n’è, ma chi sono io per dirlo.
Carvalho in portoghese vuol dire Quercia, e con tutte le botte in testa che prende deve avere una certa tempra, il detective di Montalbàn. Il punto è che su tre casi, alla fine non ne ha realmente risolto neanche uno, pur avendo raggiunto la verità, e questo me l’ha reso simpatico. Come me lo ha reso simpatico il suo mood alla donnaiolo invecchiato. Simpatico. Non ne sono impazzito.
Quindi non credo indagherò su altre sue storie, ma da queste qualcosa di buono me lo porto dietro lo stesso. Bene così.
El recorrido en varios casos que llevan a Pepe Carvalho más allá, aparentemente, de la condición humana de los que habitualmente le encargan, lleva a Vásquez Montalban, en una dinámica distinta en cuanto a la parte argumental pues demandan una profunda reflexión en aspectos culturales, psicológica y, claro su mejor acción que son la densidad de personajes bien construidos, las imposturas de las nuevas culturas en atención a visiones y sensaciones de otras dimensiones.
Tres historias distintas donde aparece algo sobrenatural, aunque para decir la verdad, sólo en la primera historia hay algo de fantasmagórico, algo que recuerda a la mujer de la curva. Las otras dos historias son sobre un barco fantasma y un asesinato, que son historias de detectives normales, siendo la tercera la más Pepe Carvalho de todas. Libro sin más, se pasa un rato evadido, pero nada más.
Si tratta di 3 mini romanzi gialli, scritti dallo scrittore a cui si è ispirato Camilleri per il suo Commissario Montalbano. Scritti con un linguaggio particolare, caratteristico dell'autore che spesso ricorre a frasi dense, accostando sensazioni diverse per esempio ad una descrizione paesaggistica. Le trame non sono per niente banali e il finale non è mai scontato.
Tres novelas cortas dignas de Carvalho, en las que Montalbán no se recrea con pasajes poéticos como suele, pero no deja de construir piezas perfectamente sólidas que merecen el calificativo de literatura (negra).
Non mi è piaciuta la traduzione, ma neppure le storie erano un granché. Il lessico e la sintassi sono difficili da seguire, i personaggi poco empatici, le storie nulla di spettacolare.
Molto fatiscoso l'ascolto di questa raccolta di romanzi brevi o racconti lunghi. Sarà l'aura di mistero e sovrannaturale o la lentezza della narrazione , è statofaticosissimo arrivare in fondo