James G. Ballard è considerato da molti tra i maggiori scrittori inglesi. Con diciassette romanzi pubblicati nell'arco di quarant'anni, da Il mondo sommerso del 1962 a Millennium People, ha imposto nel panorama letterario contemporaneo una visione e una voce originali e dissacratori influenzando generazioni di scrittori e ispirando profondamente altre forme narrative quali il cinema e i fumetti. Nel corso di tutta la sua vita Ballard ha scritto racconti che sono diventati veri e propri classici della letteratura dell'immaginario, imponendosi come vero e proprio maestro della short-story contemporanea. Raccolti in antologie leggendarie quali "La mostra delle atrocità", "Vermilion Sands", "La zona del disastro", "Febbre di guerra", molti di essi anticipano di anni tematiche successivamente sviluppate nei romanzi della maturità, e vi si possono scorgere alcune delle riflessioni piú ardite e dirompenti dello scrittore inglese. Il terzo volume dei racconti di Ballard, pubblicati per la prima volta in tre volumi e in ordine cronologico, chiude un'opera che espone in modo definitivo l'inarrivabile creatività di uno degli scrittori piú rappresentativi del Ventesimo secolo, e del futuro prossimo venturo.
James Graham "J. G." Ballard (15 November 1930 – 19 April 2009) was an English novelist, short story writer, and essayist. Ballard came to be associated with the New Wave of science fiction early in his career with apocalyptic (or post-apocalyptic) novels such as The Drowned World (1962), The Burning World (1964), and The Crystal World (1966). In the late 1960s and early 1970s Ballard focused on an eclectic variety of short stories (or "condensed novels") such as The Atrocity Exhibition (1970), which drew closer comparison with the work of postmodernist writers such as William S. Burroughs. In 1973 the highly controversial novel Crash was published, a story about symphorophilia and car crash fetishism; the protagonist becomes sexually aroused by staging and participating in real car crashes. The story was later adapted into a film of the same name by Canadian director David Cronenberg.
While many of Ballard's stories are thematically and narratively unusual, he is perhaps best known for his relatively conventional war novel, Empire of the Sun (1984), a semi-autobiographical account of a young boy's experiences in Shanghai during the Second Sino-Japanese War as it came to be occupied by the Japanese Imperial Army. Described as "The best British novel about the Second World War" by The Guardian, the story was adapted into a 1987 film by Steven Spielberg.
The literary distinctiveness of Ballard's work has given rise to the adjective "Ballardian", defined by the Collins English Dictionary as "resembling or suggestive of the conditions described in J. G. Ballard's novels and stories, especially dystopian modernity, bleak man-made landscapes and the psychological effects of technological, social or environmental developments." The Oxford Dictionary of National Biography entry describes Ballard's work as being occupied with "eros, thanatos, mass media and emergent technologies".
premessa: ballard è tipo il mio scrittore preferito di sempre. in questa terza antologia di racconti sono presenti le opere composte parallelamente a quei romanzi che rappresentano sicuramente la parte più sperimentale della sua carriera, da "la mostra delle atrocità" fino all'avvento del ciclo dedicato alla "classe media" inaugurato con "cocaine night". è strano come diversi temi siano stati sviluppati soprattutto qui (si veda l'ossessione per il volo e i viaggi spaziali, che esploderà nel trittico di racconti del 1982, quasi tre variazioni di uno stesso tema...anche se leggerle tutte e tre di seguito è stata una fatica enorme, personaggi e situazioni si sovrapponevano e in certi paragrafi sembrava di rileggere qualcosa letto due pagine prima), mentre sembrano assenti altre ossessioni (penso al periodo di "condominio" e "l'isola di cemento", i cui temi sembrano qui in secondo piano, anche se la fascinazione per certa architettura c'è anche qui). la postfazione di antonio caronia, lucidissima, aiuta a svelare meglio il genio di ballard. volete scoprire questo autore? forse questo e "condominio" sono il modo migliore per cominciare...
Lo scrittore sa essere predittivo o l’evoluzione viene influenzata dallo scrittore?Nel secondo caso il gene dell’autodistruzione è certamente parte della nostra elica…….sempre applausi a J.D.