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Les Evangélistes #1-3

I tre evangelisti: Chi è morto alzi la mano - Un po' più in là sulla destra - Io sono il Tenebroso

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Tre giovani storici allo sbando e uno sbirro in disarmo non sembrano la squadra più idonea per risolvere delicati e sfuggenti casi di omicidio, eppure a volte istinto e improvvisazione arrivano più lontano di quanto si possa immaginare.

L'ex investigatore Louis Kehlweiler, il medievista Marc, l'archeologo Mathias e lo storico della Grande Guerra Lucien amano i bistrot, sono sempre senza una lira ma hanno un talento spiccato per le indagini complicate, soprattutto quando al commissariato brancolano nel buio...
In Chi è morto alzi la mano un faggio è misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméonidis: potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio.
E quando, in poche settimane, una tranquilla strada di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi.
In Un po' più in là sulla destra, Louis Kehlweiler, mentre è in appostamento su una panchina, trova per terra un frammento di osso umano.
Una traccia perduta dentro la città, ormai definitivamente. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi soliti aiutanti. La segue con ostinazione e ossessione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna...
Infine, in Io sono il Tenebroso la stralunata squadra di improvvisati detective si trova coinvolta nel misterioso caso di due giovani donne uccise a colpi di forbice. La polizia è convinta di essere a un passo dal colpevole, il serial killer pronto a colpire ancora. Ma le cose, come sempre, non hanno mai una faccia sola...

702 pages, Paperback

First published January 1, 2010

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About the author

Fred Vargas

72 books1,638 followers
Fred Vargas is the pseudonym of the French historian, archaeologist and writer Frédérique Audoin-Rouzeau (often mistakenly spelled "Audouin-Rouzeau"). She is the daughter of Philippe Audoin(-Rouzeau), a surrealist writer who was close to André Breton, and the sister of the historian Stéphane Audoin-Rouzeau, a noted specialist of the First World War who inspired her the character of Lucien Devernois.

Archeo-zoologist and historian by trade, she undertook a project on the epidemiology of the Black Death and bubonic plague, the result of which was a scientific work published in 2003 and still considered definitive in this research area: Les chemins de la peste : Le rat la puce et l'homme (Pest Roads).

As a novelist, Fred Vargas writes mostly crime stories. She found writing was a way to combine her interests and relax from her job as a scientist. Her novels are set in Paris and feature the adventures of Chief Inspector Adamsberg and his team. Her interest in the Middle Ages is manifest in many of her novels, especially through the person of Marc Vandoosler, a young specialist in the period.

She separated her public persona as a writer from her scientific persona by adopting the pseudonym Fred Vargas. "Fred" is the diminutive of her given name, Frédérique, while with "Vargas", she has chosen the same pseudonym than her twin sister, Jo Vargas (pseudonym of Joëlle Audoin-Rouzeau), a painter. For both sisters, the pseudonym "Vargas" derives from the Ava Gardner character in "The Barefoot Contessa".

Her crime fiction policiers have won three International Dagger Awards from the Crime Writers Association, for three successive novels: in 2006, 2008 and 2009. She is the first author to achieve such an honor. In each case her translator into English has been Sîan Leonard, who was also recognized by the international award.

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2 (<1%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Julia.
256 reviews43 followers
February 29, 2024
La amo la Vargas.. Ha un modo di scrivere magnetico pur restando davvero semplice e accessibile a tutti.. i tre evangelisti sono uno più bello e divertente dell'altro.. Le storie sono un mix di ironia, mistero, suspense.. La consiglierò sempre..
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,028 reviews237 followers
February 3, 2020
Maljka - per RFS
.
È la primissima volta che leggo un libro di quest’autore, autrice per meglio dire dato che è una donna, la quale usa uno pseudonimo maschile, e mi ha piacevolmente colpito.
Usciamo da tutti gli schemi dei classici gialli dove, il più delle volte, dopo i primi capitoli incappiamo già in un omicidio. Qui, e credo sia una caratteristica del suo modo di scrivere, l’omicidio lo troviamo verso la metà del libro, quando inizia la vera e propria storia.
La caratteristica principale è la notevole ricchezza di dialoghi, le descrizioni non sono moltissime, soprattutto per le ambientazioni stesse, ma nulla viene lasciato al caso.
In questo primo volume del libro troviamo tre personaggi alquanto particolari: tre giovani storici disoccupati e squattrinati. Non sembrano la squadra più idonea per risolvere un caso di omicidio delicato e sfuggente, eppure a volte istinto e improvvisazione arrivano più lontano di quanto si possa immaginare.
Marc, un uomo magrolino che ama il nero dei suoi abiti, è uno studioso del Medioevo e trentacinquenne alla canna del gas a livello economico. Mathias, studioso di preistoria e belloccio biondo del gruppo, ha la sua peculiarità di girovagare sempre nudo per casa… e a volte non solo, purtroppo per chi gli sta intorno. Louis Devernois è uno storico della grande guerra, anche lui nella cacca fino al collo. I tre si trovano a dividere una topaia che cade a pezzi, ma per lo meno possono pagare una miseria d’affitto. Sono un trio fuori dal comune, stralunati, fuori dal mondo ma affascinanti sotto alcuni punti di vista.
In tutto ciò c’è un enorme ma: un faggio è misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica, nonché loro vicina di casa Sophia Siméonidis; il misterioso evento potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio, ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi.
Oltre a questi tre personaggi principali troviamo anche un ex poliziotto che sarà il fulcro di tutte e tre le storie racchiuse in questo libro, nonché zio di Marc che, nonostante tutto, siccome la loro unione e il caso che li ha uniti è alquanto singolare, decide di chiamarli i tre evangelisti, in arte San Marco, San Matteo, e San Luca.
Da qui si dipana una storia singolare, fatta di amicizie, amori, tradimenti e sotterfugi e si scoprirà che a volte un morto non può essere chiamato tale fino alla conclusione del caso.
In alcuni passi vi strapperà anche un sorriso. È un libro divertente, intricato, splendido e che vi terrà con il fiato sospeso dall’inizio alla fine, dove nulla viene dato per scontato e dove, vi garantisco, l’assassino non è mai chi si pensa!
Consigliatissimo a tutti gli amanti del genere.
Profile Image for Rina Di Raimo.
104 reviews79 followers
May 9, 2022
Premetto col dire che io di Adamsberg so poco e nulla, ho un vago ricordo di qualcosa che ho letto in passato ma non ricordo se era un libro o un racconto. Quindi posso affermare con tutta sicurezza che del mondo della Vergas non conoscevo o ricordavo personaggi prima di iniziare questo libro.

Ora, premesso questo, parliamo di questa raccolta, perché questo è, dei tre libri che compongono la Trilogia de I Tre Evangelisti:
mi aspettavo di meglio.

Spesso e volentieri le indagini si perdono, non hanno un filo logico, i tre ragazzi sono di una pesantezza non indifferente, alcune descrizioni sono lunghissime e altre non lo sono abbastanza.
I libri mancano di suspense, sono piacevoli da leggere, ma non coinvolgenti. I dialoghi sono parecchio banali.

Marc, Lucien e Mathias sono descritti in modo superficiale; i tre sono storici, tutti con una specializzazione diversa, ma non è importante cosa fanno perché questa cosa non viene mai approfondita a dovere: Marc è un esaurito dallo sbrocco facile, Lucien è il nudista del gruppo e Mathias? Boh. Forse è ossessionato dalla Grande Guerra.
Sono personaggi troppo monodimensionali, mi mancherà più quello che avrebbero potuto essere che quello che sono stati in realtà.

Le tre indagini volano via perché, nonostante l’autrice sia incredibilmente prolissa in certi punti poi fa scorrere la parte investigativa senza intoppi o imprevisti. Se dice che un personaggio esce dalla casa per andare al commissariato, quel personaggio mezzo paragrafo più tardi sarà veramente al commissariato; se un personaggio vuole interrogare un altro personaggio non succederà nulla di strano nel tragitto dalla casa a quella del sospettato.

Da una parte è una cosa meravigliosa, dall’altra va a mancare quella suspense per cui ti aspetti che sbuchi l’assassino da dietro un cespuglio da un momento all’altro.

Il Vecchio Vandoosler spero di ritrovarlo fra le indagini di Adamsberg. È l’unico personaggio veramente carismatico della serie, nonostante si veda poco dopo il primo libro.

Poi c’è anche un quinto protagonista, Louis, un ex impiegato degli Interni. Anche lui affascinante quanto un suo cartonato a grandezza naturale.

Ragà, mi dispiace, so che alcuni di voi hanno amato questa serie ma per me è NO. Tre stelline, e mi sembrano pure troppe.
Profile Image for Saretta.
1,315 reviews195 followers
May 3, 2012
Chi è morto alzi la mano - ★★★★

Ovvero il mistero del faggio.
Niente Adamsberg in questi romanzi che hanno come protagonisti i "tre evangelisti", ovvero il preistorico, il medievalista e l'esperto della Grande Guerra.
Il livello del giallo è quello solito della Vargas, vale a dire che il dubbio di chi possa essere il colpevole al lettore viene.
I personaggi sono anche questi soliti della Vargas, e come sempre è quello che più apprezzo nei suoi romanzi, più che le indagini è bello seguire le fissazioni di Lucien sui diari del '14-'18, la tettonica a placche di Marc e il raccoglitore-cacciatore Mathias e la loro convivenza sulla scala temporale.

Un po' più in là sulla destra - ★★

Il bello della Vargas, secondo me, non è il giallo ma i personaggi.
Questo romanzo quindi si prende due stelline perchè ho trovato i personaggi faticosi da digerire. Ludwig/Louis associato a Marc il medievalista è veramente troppo, tutti e due hanno pensieri che vagano e divagano, sarebbe stato il caso di stemperare con il silenzio del cacciatore-raccoglitore (che entra in scena proprio al momento giusto) e con i commenti di Lucien (che non si è proprio visto).
L'unico che si salva è Bufo.

Io sono il tenebroso - ★★★★

Anche in questo ultimo romanzo, oltre agli evangelisti, è presente Louis (e Bufo, l'anfibio equilibrato).
Louis e i tre storici si trovano a indagare su degli omicidi particolarmente cruenti e senza apparente logica (ma il titolo italiano in realtà è uno spoiler) e a proteggere il cocco di Marthe.
Questo romanzo funziona meglio del precedente perchè i personaggi sono dosati con equilibrio, grazie anche al contributo del chiassoso Lucien e del solido Mathias.
Profile Image for Ilaria Palestra.
291 reviews2 followers
June 27, 2022
Ho letto volentieri questa trilogia di Fred Vargas – sono una grande appassionata dei gialli col commissario Adamsberg, e mi mancavano quelli con i tre “Evangelisti”, che sono comparsi in alcuni dei libri con Adamsberg.
Questo tomazzo ripropone le 3 opere che anno al centro questo terzetto di studiosi – Mathias specializzato in Preistoria, Marc in medievalistica e Lucien sulla Prima Guerra Mondiale. Ex compagni di universita’, squattrinati e disoccupati, uniscono le proprie forze e affittano una casa (La Topaia) in cattive condizioni, a Parigi. La ristrutturano loro. Hanno un quarto coinquilino, il Vecchio Vandoosler, zio di Marc, ed ex ispettore di polizia.
Il primo libro introduce i 3 +1 protagonisti – ed e’ un giallo di fatto ambientato nel vicinato – una vicina scompare, e la polizia indaga (in parte con l’aiuto non ufficiale del Vecchio poliziotto)
Ho trovato alcuni aspetti di questo libro veramente divertenti – e sotto sotto critici, a mio avviso, da parte dell’autrice che e’ lei stessa un ricercatrice e professoressa universitaria, nei confronti del Sistema Universitario francese, che prepara si’ ma forse non per la vita vera – mancanza di fondi e di prospettive impiegatizie, e cosi’ chi non e’ ricco di famiglia, non puo’ proseguire nei propri studi per mancanza di borse di studio
Il secondo e il terzo libro hanno entrambi un ulteriore protagonista, soprannominato il Tedesco, Ludwig (o Louis) Kelweihler, un ex Ispettore del mistero degli Interni, che nonostante ormai non lavori piu’, non ha mai smesso di indagare. E’ un amico di vecchia data del Vecchio Vandoosler, e cosi’ in entrambi i libri si appoggia a lui per un aiuto nelle indagini.
Sia nel secondo che nel terzo libro, viene dedicato meno spazio ai 3 “Evangelisti” e piu’ spazio a Kelweihler e alle sue indagini.
Un po’ piu’ in la’ sulla destra ha inizio a Parigi, per poi spostarsi in Bretagna – e si tratta per lo piu’ di un giallo a livello famigliare.
Io sono il Tenebroso invece vede una serie di delitti, i piu’ recenti a Parigi, la polizia ha un sospettato, ma l’assassino e’ un altro e verra’ catturato grazie all’intervento di Marc.

Nel complesso preferisco i gialli con Adamsberg e la sua squadra – comunque una lettura piacevole
Profile Image for Chiara .
46 reviews13 followers
July 26, 2021
Non sono una grande amante dei romanzi polizieschi, anzi, direi proprio che, salvo qualche (breve) giallo classico, tipo Agatha Christie, tendo ad evitare questo genere, che di solito mi annoia e mi dà la sensazione di aver perso tempo. La trilogia degli evangelisti però è diversa e mi ha rapita fin dalle prime pagine del primo romanzo. Per prima cosa i protagonisti: Marc, Lucien e Mathias, tre storici spiantati con il senso spiccato per gli ‘studi inutili’ (da laureata in lettere non posso che sentirli affini) ma, proprio perché storici, capaci indagare, di ricostruire la verità (d’altra parte il significato primigenio della parola greca ‘historìa’ è proprio questo ‘indagine volta a ricostruire la verità giudiziaria). Oltre a loro, i due poliziotti in disarmo, Vandoosler il Vecchio e Louis Kehlweiler, coprotagonisti (il primo di ‘Chi è morto alzi la mano’, il secondo dei romanzi successivi) caratterizzati in maniera eccellente dall’autrice.
Ma più di ogni altra cosa, ho amato lo sviluppo narrativo. Non dei romanzi gialli concentrati esclusivamente sul delitto, ma dei romanzi, all’interno dei quali si verifica un delitto e su di esso si indaga. Mi spiego meglio: la traccia poliziesca è sì presente e fondamentale, ma mai dominante, mai invadente. Lo sviluppo dei protagonisti, delle loro stramberie, delle loro specificità delle loro relazioni procede di pari passo (e di pari importanza) con l’intreccio giallo, permettendo anche a una lettrice come me di immergersi nelle vicende, di percorrere dei destini, di conoscere degli uomini in carta e inchiostro di cui potersi innamorare.
Non certo dei capolavori che ti cambiano la vita, ma dei romanzi che ti fanno cambiare idea su un certo genere di romanzi. E adesso proverò con Adamsberg!
Profile Image for Romy.
525 reviews
January 1, 2023
Re-read of the 3 books in the series. Fred Vargas is definitely one of my favorite authors. I’d say each book in this series is better than the last, but they are all so good. I really like Vargas’ writing style & clever plots and of course, the characters. I really enjoyed the last one, with the 3 evangelists and Louis trying to prove the innocence of Clement, the accordionist.
Profile Image for paperopap.
81 reviews3 followers
February 17, 2021
Le storie sono narrate con la solita, leggera, maestria della Vargas. Ma è soprattutto la gestione e caratterizzazione dei personaggi che rende i suoi lavori davvero godibili. Questo suo libro non fa eccezione.
Profile Image for Viola.
15 reviews2 followers
August 25, 2021
Il primo è bello. La conclusione del secondo è confusa e poco convincente e quella del terzo telefonatissima 10 pagine prima della scoperta del colpevole. Tre stelle perché il primo mi è piaciuto davvero MOLTO
Profile Image for Davide Sarti.
Author 88 books16 followers
October 26, 2019
Come si fa a non innamorarsi dei tre evangelisti? Ciascuno di loro è splendido a modo suo! 😍
Spero tanto escano altri libri con loro in futuro! 💖
Profile Image for Andrea Rossetti.
69 reviews
August 5, 2021
Mi è piaciuto solo il terzo caso, Io sono il tenebroso. Come svolgimento di trama è più verosimile rispetto alle altre due storie
Profile Image for Nina Lot.
Author 1 book2 followers
February 12, 2018
Lei è sempre bravissima, libri intriganti, anche se il personaggio principale è un po' perdente. Libri che si leggono benissimo con una trama ben costruita e una forte caratterizzazione dei personaggi
Profile Image for Marco.
9 reviews4 followers
February 28, 2015
Terribili. Trame veramente semplici, scrittura pessima (ma concedo il beneficio del dubbio, trattandosi di libri tradotti), personaggi simpatici ma a mala pena delineati (giusto il Tedesco e Marc, gli altri sono a poco pi� che delle caricature), dialoghi banali (un po' pi� divertenti giusto quelli tra gli Evangelisti). Se proprio devo riconoscere qualche pregio (e giustificare le tre stelle, anzich� una sola), si leggono comunque molto velocemente e le atmosfere sono molto particolari. Ma niente di pi�.
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