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È stato il figlio

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Palermo, quartiere della Kalsa, terzo piano di un palazzo sporco e buio: ma aprendo la porta di casa Ciraulo si nota subito lo scintillio del pulito. Perché la famiglia Ciraulo ci tiene, alla pulizia.
Nicola Ciraulo, il capofamiglia, è un Ellesseù, Lavoratore Socialmente Utile, ossia un professionista delle mobilitazioni sindacali e dei lavori in nero: ed è anche l'unico che più o meno lavori, in una famiglia composta dai suoi genitori - l'opprimente signora Rosa, che non tace un istante, e l'ineffabile marito Fonzio - da sua moglie Loredana e dal figlio ventenne, Tancredi. Fino a qualche anno fa c'era pure un'altra figlia, una bambina allegra e prepotente, la povera Serenella...
Il romanzo comincia con la polizia che fa irruzione in casa Ciraulo, dove Tancredi è chiuso in bagno e si rifiuta di uscire. Dove, soprattutto, c'è il cadavere di suo padre Nicola steso nel salotto. Ma il resto della famiglia, tutto attorno, sembra intenzionato a non collaborare. O forse: a collaborare fin troppo. E sono molti i particolari che non quadrano.
I personaggi di Alajmo, le situazioni che creano o in cui vengono a trovarsi, sono sempre normali e paradossali al tempo stesso. I loro caratteri, apparentemente semplici, nascondono abissi. Le loro logiche, apparentemente arcaiche, confinano con gli smarrimenti metafisici della modernità. Alajmo individua le mille crepe della realtà, della psiche, dei singoli oggetti, vi infila il cuneo della sua ironia, di una logica implacabile, e poi scava, scava senza fermarsi, oltre il cuore, fino all'osso duro e insensato che si trova sotto.

234 pages, Paperback

First published January 1, 2005

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About the author

Roberto Alajmo

43 books20 followers
Giornalista professionista, dal 1988 è assunto al TG3 Sicilia della RAI e collabora con diverse testate nazionali. Dal 2012 è nella redazione della rubrica "Mediterraneo".
Il suo primo romanzo pubblicato è stato nel 1986 Una serata con Wagner. Sue opere sono tradotte in inglese, francese, olandese, spagnolo e tedesco. Con il romanzo Cuore di madre è secondo classificato al premio Strega e premio Selezione Campiello, premio Verga, premio Palmi.
È stato docente a contratto di Storia del Giornalismo alla facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Palermo e consigliere d'amministrazione del teatro Stabile di Palermo.
Con Notizia del disastro ha vinto il Premio Mondello e con il libro L'arte di annacarsi ha vinto il Premio letterario Antonio Aniante.

Suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie La porta del sole (Novecento, 1986), Luna Nuova (Argo, 1997), Raccontare Trieste (Cartaegrafica, 1998), Sicilia Fantastica (Argo, 2000), Strada Colonna (Mondello, 2000), Il Volo del Falco (Aragno, 2003), Racconti d'amore (L'ancora del mediterraneo, 2003) Inoltre ha scritto il libretto dell'opera Ellis Island, con musiche di Giovanni Sollima (Palermo, Teatro Massimo, 2002).
Il suo romanzo "È stato il figlio" è stato trasposto, nel 2012, in un omonimo film per la regia di Daniele Ciprì, con Toni Servillo come interprete protagonista.

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1 (1%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Kin.
2,438 reviews27 followers
March 29, 2017
Godibilissimo.Non un giallo, o forse un giallo “da interni”.Ma una analisi sociale limpida ironica e crudele del vivere degli italioti o, meglio, di tanti sicelioti.
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books47 followers
September 12, 2022
I soldi, anzi i piccioli, che fatica: tutto ruota attorno a quelli. Necessari per "campare la famiglia", sempre dovuti, sempre pretesi, guadagnati quasi mai, scialati senza neanche accorgersene.

Come i conti Zorzi Vila, destinatari delle divertenti e tramandate maledizioni della famiglia Benassi in "Canale Mussolini" erano il simbolo della cecità di chi aveva creduto in Mussolini e non si accorgeva di come fosse stato lui, molto più dei proprietari terrieri, a rovinare l'economia italiana, così la Volvo nera dei Ciraulo non è, come pensa l'inetto Tancredi, il segno del diavolo: è solo la logica conseguenza di una mentalità.

E non so perché, forse ingiustificatamente, pur avendo letto una caterva di romanzi ambientati al sud Italia in generale e in Sicilia o a Palermo in particolare, non avevo mai letto uno spaccato così irrimediabilmente pessimista. La trama è di fantasia, certo, ma chissà perché è una fantasia così balzachiana, così simile a quel che si legge sul giornale e si vede nelle inchieste. Se Alajmo ha ragione, romanzi così spiegano alla perfezione cinquant'anni di Dc, venti di Berlusconi e i prossimi n di Movimento Cinque Stelle, sempre nel nome dell'assistenzialismo.

Nota a futura memoria: scopro ora che nel 2012 Daniele Ciprì ci ha fatto un film. E chi altri poteva fare un film su una famiglia, una storia del genere?
Profile Image for Abc.
1,154 reviews110 followers
April 16, 2022
È uno spaccato della Sicilia e della sua mentalità.
La famiglia Ciraulo è rappresentativa di un modo di vivere basato sul tirare a campare con il minor sforzo possibile. Nessuno dei suoi componenti ha un lavoro propriamente detto, tutti vivono un po' di espedienti, a partire da Nicola, il capofamiglia, che è un LSU, lavoratore socialmente utile. Negli anni non gli sono mancate le occasioni per sistemarsi con un'occupazione più stabile, ma ha scelto di non farlo per comodità.
Gli altri membri della famiglia percepiscono chi l'invalidità, chi la pensione e poi c'è chi si arrangia come può in modo più o meno legale.
L'occasione per svoltare economicamente si presenta quando, durante una sparatoria per un regolamento di conti fra mafiosi, viene accidentalmente ferita e uccisa la figlioletta di 6 anni. Ecco allora che Nicola si incatena alla questura per poter avere il risarcimento destinato ai parenti delle vittime di mafia...
Francamente questo romanzo di Alajmo l'ho trovato un po' sottotono rispetto al suo solito. Mi ha interessato di più la ricostruzione della storia di questa famiglia che non il delitto e la sua risoluzione, che, in teoria, dovrebbe essere il focus del libro.
Profile Image for Marco.
37 reviews2 followers
August 14, 2025
è il primo libro di Alajmo che leggo e sicuramente ne leggero altri. parte come un giallo- noir dal finale già noto e pian piano diventa soprattutto un acuto ritratto sociale e di costume
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Giorgio Comel.
253 reviews1 follower
August 27, 2025
Non mi sono mai annoiato tanto, leggendo un libro. Noioso, scialbo, insignificante, pretenzioso e mai, ripeto mai, anche lontanamente ironico o spiritoso. Oltretutto anche logorroico.
Profile Image for Roberta.
1,413 reviews130 followers
June 19, 2015
Da tempo cercavo questo romanzo che ora è di nuovo in libreria grazie al film di Daniele Ciprì ora al cinema. E' stato il figlio sembra un giallo, ma parte regalando al lettore un delitto, un colpevole, dei testimoni e un movente. Il delitto: l'omicidio di Nicola Ciraulo con tre colpi di pistola; il colpevole: Tancredi Ciraulo, il figlio; i testimoni: i genitori (Rosa e Fonzio) e la moglie (Loredana) del de cuius; movente: un graffio sulla lucente carrozzeria della splendida Volvo di famiglia.

Una Volvo che è poco coerente con l'appartamento di tre stanze (pulitissimo, questo sì) situato nel quartiere della Kalsa di Palermo, un quartiere povero e poco raccomandabile. E infatti l'omicidio di Nicola Ciraulo è un'occasione per raccontare tramite flashback come la famiglia Ciraulo entrò in possesso dell'auto: acquistandola con i soldi (piccioli) ricevuti come risarcimento per la morte della piccola Serenella, morta grazie ad una pallottola vagante durante una sparatoria tra mafiosi.

E' un vero studio dell'umanità osservare questa famiglia (che non rappresenta, nel romanzo di Alajmo, un'anomalia, bensì rispecchia la morale e le attitudini di un intero quartiere, se non di una città) reagire alla prospettiva di ricevere trecento milioni di lire (poi passati a duecentoventi). Nel giro di sei mesi, dalla conferma del risarcimento al versamento vero e proprio, i Ciraulo riescono a indebitarsi così bene (seppur poi nemmeno ricordando con quali spese) da dover ricorrere ben due volte allo strozzino di quartiere Pino, e una terza per negoziare il prestito necessario a saldare i primi due debiti. Una volta saldati i debiti, dei soldi del risarcimento rimane poco meno della metà, quello che serve, insomma, ad acquistare una Volvo nuova di zecca e super accessoriata.

E' stato il figlio è un romanzo estremamente cinico, ma contemporaneamente immerso in una quotidianità familiare e straniante: Fonzio è il classico nonno che non vuole mai sbilanciarsi, sullo sfondo della rivalità tra la moglie Rosa e la nuora Loredana. Nicola è il capofamiglia, colui che porta il pane a casa, seppur in modo discontinuo e precario: è un LSU (Lavoratore Socialmente Utile) che si arrabatta tra lavoretti precari e lavoretti in nero, più per scelta che per necessità. Tancredi, l'erede, è un ventenne svagato privo sia dell'onestà che della furbizia che potrebbero, in un modo o nell'altro, dare una svolta alla sua esistenza. Una realtà familiare quasi banale che, osservata al microscopio, rivela una serie di sconcertanti caratteristiche.

http://robertabookshelf.blogspot.it/2...
45 reviews1 follower
November 14, 2010
Nicola Ceraulo viene trovato ucciso nel soggiorno di casa. Dell'assassinio si accusa il figlio Tancredi, che avrebbe ucciso il padre in seguito ad un litigio per un graffio alla macchina di famiglia che Tancredi ha fatto la sera prima. Ma...
Non lo definirei esattamente un giallo o, almeno, non è un giallo convenzionale, anche se c'è un elemento di mistero che viene chiarito nelle ultime pagine.
Simpatica la prima parte, in cui vengono descritti gli interrogatori dei famigliari, piuttosto divertenti e (volutamente) surreali.
Poi è un alternarsi temporale tra passato e presente, fino a tornare alle vicende raccontate all'inizio del libro. Una specie di cerchio che si chiude.
E' un libro gradevole, adatto a qualche sano momento di relax, che si legge molto velocemente.
Profile Image for Simonetta.
239 reviews14 followers
August 26, 2016


Mi aspettavo molto di più da questo romanzo, forse perché l’idea che ne avessero tratto un film con Toni Servillo me lo ha reso prezioso in automatico.
Ambientato nella Palermo proletaria, la famiglia Ciraulo è composta da un padre iroso, una madre un po’ succube, una nonna cazzuta, un nonno assente, e due figli: un ragazzo adolescente e una bambina che viene uccisa in uno scontro a fuoco tra mafiosi. Con i soldi del risarcimento, nonostante siano poveri in canna, il capofamiglia decide di comprare la macchina dei suoi sogni: una Volvo nera. Nera come una maledizione.

Il film l'ho trovato migliore del libro, e ha anche un finale diverso.
Profile Image for Paolo.
64 reviews11 followers
January 26, 2014
Romanzo dalle tinte gialle ambientato in un quartiere popolare di Palermo.

La lettura è molto veloce e piacevole, la trama è ben congegnata ma, pur lasciando il lettore all'oscuro di alcuni fatti, che saranno svelati solo nel finale, la suspense non cresce più di tanto.
Profile Image for GONZA.
7,681 reviews130 followers
September 9, 2014
Una sceneggiata in salsa palermitana, spaccato di una famiglia che tira a campare con un certo cinismo.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews