Storie di mare e di marinai, mondi lontani e sconosciuti, isole perdute neglioceani, individui alla ventura, naufragi, durezze e improvvisi slanci di umanità nascosta. Dopo aver reso celebre il suo personaggio in tutto il mondo conil disegno, ora Hugo Pratt ce lo racconta con le parole attraverso la scrittura. Diversa la tecnica narrativa, uguale la suggestione.
Hugo Pratt, born Ugo Eugenio Prat (1927–1995), was an Italian comic book writer and artist. Internationally known for Corto Maltese, a series of adventure comics first published in Italy and France between 1967 and 1991, Pratt is regarded as a pioneer of the literary graphic novel.
Born in Rimini, Italy, Pratt spent his childhood in Venice in a cosmopolitan family environment. In 1937, ten-years old Hugo moved with his parents to Ethiopia, East Africa, following the Italian occupation of the country. Pratt's father eventually died as a prisoner of war in 1942. Hugo himself and his mother spent some time in a British prison camp in Africa, before being sent back to Venice. This childhood experiences shaped Pratt's fascination with military uniforms, machineries and settings, a visual constant in most of his adult works. As a young artist in post-war Italy, Pratt was part of the so-called 'Venice Group', which also included cartoonists Alberto Ongaro, Mario Faustinelli. Their magazine Asso di Picche, launched in 1945, mostly featured adventure comics. In 1949 Pratt moved to Buenos Aires, Argentina, where he worked for various local publishers and interacted with well-known Argentine cartoonists, most notably Alberto Breccia and Solano López, while also teaching at the Escuela Panamericana de Arte. During this period he produced his first notable comic books: Sgt. Kirk and Ernie Pike, written by Héctor Germán Oesterheld; Anna nella jungla, Capitan Cormorant and Wheeling, as a complete author. From the summer of 1959 to the summer of 1960, Pratt lived in London drawing war comics by British scriptwriters for Fleetway Publications. He returned to Argentina for a couple more years, then moved back to Italy in 1962. Here he started collaborating with the comics magazine Il Corriere dei Piccoli, for which he adapted several classics, including works by Robert Louis Stevenson. In 1967, Hugo Pratt and entrepreneur Florenzo Ivaldi created the comics magazine Il Sergente Kirk, named after one of Pratt's original characters. Pratt's most famous work, Una ballata del mare salato (1967, The Ballad of the Salty Sea) was serialised in the pages of this magazine. The story can be seen as one of the first modern graphic novels. It also introduced Pratt's best known character, mariner and adventurer Corto Maltese. Corto became the protagonist of its own series three years later in the French comics magazine Pif gadget. Pratt would continue releasing new Corto Maltese books every few years until 1991. Corto's stories are set in various parts of the world, in a given moment in the first three decades of the 20th century. They often tangently deal with real historical events or real historical figures. The series gave Pratt international notoriety, being eventually translated into fifteen languages. Pratt's other works include Gli scorpioni del deserto (1969-1992), a series of military adventures set in East Africa during WWII, and a few one-shots published for Bonelli's comic magazine Un Uomo Un'Avventura ('One Man One Adventure'), most notably the short story Jesuit Joe (1980, The Man from the Great North). He also scripted a couple of stories for his pupil Milo Manara. Pratt lived in France from 1970 to 1984, then in Switzerland till his death from bowel cancer in 1995.
Un viaggio denso di avventura, mistero e poesia. Hugo Pratt ci porta tra isole lontane, pirati e destini intrecciati, dove il mare diventa teatro di libertà e malinconia. Un classico del fumetto che profuma di vento salato e sogni irrequieti.
D'accordo, d'accordo, forse quattro stelle non sono proprio il frutto di un sereno e distaccato giudizio e se in qualche pagina del sito è custodito il decalogo del perfetto commentatore certamente ne sto violando i precetti, perché sono il primo a riconoscere che non troverete traccia di obbiettività in queste righe. Potrei forse sussurrare che se il Pratt a fumetti aveva raggiunto la sintesi perfetta, il Pratt a romanzi tentava di supplire all'assenza del pennino con un pizzico di eccesso descrittivo, ma non mi pare il caso. E' che quando leggo una frase come questa i gabbiani volavano liberi in quel cielo arancio e turchese e l'oceano si apriva invitante in quell'orizzonte infinito o questa Corto teneva le braccia appoggiate alla finestra e seguiva il filo di fumo che saliva dalla sua sigaretta io non vedo parole ma vignette.
Solo 4 stelle perché la graphic novel resta una spanna superiore, anche se il romanzo si difende bene. Se non avete prima letto il fumetto lasciate perdere perché potreste "rovinarvi" la storia. Leggete il fumetto però, fatelo il prima possibile!
Reseña: http://www.fabulantes.com/2013/01/la-... "(Hugo) Pratt no narra ese ir sin vuelta, ese avanzar que no permite ver atrás sin apenas interés por el luego: lo evoca, lo poetiza. Cada viñeta es un anhelo, cada frase (cada suspiro), un deseo. Imposible no admirar, como Ivaldi, a la persona que hizo de la nostalgia patrimonio universal."
(Corto Maltese) E come no, mia cara… quando ero bambino mi accorsi che non avevo la linea della fortuna sulla mano, e allora presi il rasoio di mio padre e zac… me ne feci una come volevo. (103)
Come la bianca ala dell’albatros sul monotono respiro del pacifico, cosi’, vagabonda per vagare, va la vela del vero marinaio. Ieri come oggi, (265)
Che dire, é un pirata, un uomo, una persona generosa, onesta, romatica. Corto é onesto e rispettoso e per questo "onorevole", ma un uomo libero che segue soltanto il suo cuore e la sua ragione e per questo é uno spirito libero! Corto dimostra una grande conoscienza sia delle faccende "nautiche" sia delle persone che lo circondano. Riesce a divincolarsi e districarsi da situazioni complicate grazie alla sua intelligenza, al suo modo di non giudicare e di essere generoso che lo rendono "raro" nell'ambiente in cui si svolge la storia. Corto é alto, bellissimo, con le basette ai lati della sua bocca fina, che si increspa raramente molto raramente in un sorriso lieve. Lo sguardo é magnetico e impenetrabile, romantico, e sempre attentissimo. Attentissimo a ció e chi lo circonda. Ha un cappello da marinaio che in qualche modo nasconde i suoi occhi allo sguardo del lettore, che si sofferma, spesso, sull'orecchino all'orecchio sinistro. Molte delle persone che gli stanno intorno sono all'oscuro del suo passato e dei suoi trascorsi. Come il lettore che pian piano si innamora di quest'uomo buono-bello-mistico.
Il fumetto "Una ballata del mare salato" é ambientato nell'Oceano Pacifico, tra la Melanesia, la Papua Nuova Guinea, le isole Salomone e l'isola di Pitcarin. I dettagli storici e geografici non deludono. A causa dell'imminente guerra ci sono varie personalitá di frontiera tra cui Maori, abitanti delle Fiji, cannibali sanik, inglesi, tedeschi, australiani, giapponesi, e pure Pandora con la nazionalitá Americana. Tutti ben caratterizzati e rappresentati con rispetto dall'autore (cosa non scontata). Infatti, Hugo Pratt ha fatto delle ricerche appropriate per quanto riguarda i tatuaggi e la cultura dei nativi. In piú i personaggi secondari sono sviluppati e compelssi. Per esempio hanno le loro canzoni, il loro carattere, i loro segreti, e la loro storia personale. Cranio e Tarao "emergono" durante lo sviluppo della storia e soprendono il lettore. Non sono parte del paesaggio o meri "filler" che servono a fare qualcosa o a sciogliere una situazione difficile e poi spariscono di botto. Sono l'opposto, sono personaggi complessi che fanno parte di un intreccio complesso e non vengono trascurati dall'autore.
I personaggi, la storia, e l'ambientazione sono interessantissimi e una volta preso in mano si legge in un soffio.
Un classico. Lo leggo molti anni dopo la sua pubblicazione, trovo le vignette molto belle, purtroppo i dialoghi non sono invecchiati altrettanto bene e sembrano provenire da un altra epoca.
Un vero capolavoro, un'avventura piratesca ricca di intrighi che ti lascia il sapore salato del mare sulle labbra. Un vero caposaldo della letteratura italiana a fumetti.
Leggere Corto Maltese di Hugo Pratt è una tappa obbligata per diventare un adulto, per diventare un essere umano razionale, sensibile, appassionato e sognante, perché questo c’è nelle opere di Pratt. Il personaggio di Corto Maltese è un pirata gentiluomo, un Robin Hood dei grandi oceani che cela sotto una maschera di sicurezza, spietatezza e caparbietà, una morale d’altri tempi, una sensibilità che sembra non sua. Corto Maltese è intelligente, riservato, cinico, freddo e calcolatore, ma anche attento, disponibile, romantico, delicato e idealista, e tutto ciò senza dimenticarsi di vivere in maniera intensa sempre secondo la sua morale, il suo codice etico. In ogni caso, la nuova ristampa di Corto Maltese di Rizzoli Lizard si compone di 14 volumi, quindi non è che posso sta’ qua a fare i poemi per ogni albo, quindi, fuoco alle polveri. Iconico è come ci viene presentato il protagonista, tutt’altro che dignitosa: tra i flutti dell’oceano affiora la figura di un uomo legato ad una zattera, è Corto Maltese sopravvissuto ad un ammutinamento del suo equipaggio, verrà provvidenzialmente a trovarsi sulla rotta per Escondida e salvato dal Capitano Rasputin. Escondida è una misteriosa isola non segnata dove un Monaco governa azioni di pirateria per la marina tedesca. È il novembre 1913. L’espediente narrativo della narrazione è ben collaudato e qua reso in maniera originalissima, a quanto pare sembra esserci stato uno scambio epistolare tra tale Obregon Carranza, nipote di nipote di Cain Groovesnore, coprotagonista della storia, e chi poi l’ha realmente scritta. La Ballata è una minestra di personaggi, in senso buono, ovviamente, solo che però ad un primo sguardo può disorientare perché ha come l’impressione che tutti i personaggi siano protagonisti e non ci sia un vero e proprio punto forte, un soggetto attorno al quale ruota la storia, perché tutto ruota attorno a tutti. L’antagonista Rasputin, così dissoluto ed egoista farà di tutto per ottenere ciò che vuole mentre Corto, che ora ai nostri occhi prenderà le sembianze di un antieroe truffaldino e doppiogiochista, farà del suo meglio per seguire la sua morale, il suo destino, ed è interessante e caratterizzante questa velata dicotomia tra il male inferto per egoismo, senza alcun principio e il male inferto per altruismo, degno quasi di stima. L’unica nota dolete il Pratt la infligge ai lettori veloci, Corto Maltese non fa che alternare lunghe riflessioni interiori, introspettive, a dialoghi con frasi ad effetto, a vignette mute che sembrano urlare e sguardi che si intrecciano, non è una lettura veloce, né per come è scritta, né per le emozioni che suscita, né per i pensieri che fa affiorare. Questa storia è evasioni su lidi tropicali, è vendetta verso uomini meschini, è paura per la propria vita, è tutto ciò che è necessario per sopravvivere, è guerra, è onore, è empatia per chi non ce l’ha fatta, è passione, è umanità, è fantasia, è speranza. È una Ballata dove accordi melodiosi vengono accostati a terzine dissonanti, ma entrambi servono a creare il capolavoro, la magia, la fantasia. E così arriva il 1915, e la nostra storia finisce sul monotono respiro del pacifico, la tensione viene allentata, si ricorda il buono e ci si dimentica del cattivo, e ritorna il piacere, il piacere di una vela bianca che così, vagabonda per vagare. Perché d'altronde, non è ciò che vogliamo tutti? Essere liberi da questa bonaccia che ci tiene prigionieri e librarci in volo come un albatro sugli oceani?
Corto è uno di quegli ultimi eroi romantici, fuori tempo massimo, la cui esperienza viene quindi a contatto anche con un certo velo di nichilismo e di spregiudicatezza successive all'epoca romantica. In questa prima storia, Corto sembra contenere un serbatoio di princìpi etici e onorevoli, che tuttavia è costretto a reprimere al sorgere di un nuovo tradimento o dell'ennesima minaccia mortale. Per sopravvivere in quel tempo e a quelle coordinate geografiche bisognava attingere a tutte le proprie risorse e saper agire nel bene e nel male, possibilmente senza perdere un'identità. Corto riesce in ciò, ma qui la sua figura è ancora acerba e talvolta si disperde dietro la prepotenza di Rasputin, la misteriosità del Monaco, e soprattutto dietro al senso del dovere di Slütter, che affronta una sfida mortale con alta dignità. Elementi che Corto sembra invidiargli, salvo riconoscere nella vita anche qualcosa di 'ulteriore' rispetto all'onore, che lo rende molto più di un eroe romantico e lo proietta a pieno titolo nel primo Novecento. 'Una ballata del mare salato' - al netto degli elogi incondizionati della generazione che lo lesse per la prima volta e che la resero un passaggio obbligato alla maturità - è una storia che presenta diversi limiti di scrittura (in particolare, un descrittivismo quasi pedagogico). Non perde però nulla della sua vitalità nel rappresentare le atmosfere e i luoghi di un Pacifico vero e immaginario allo stesso tempo; una sfera di cristallo dentro cui possa esprimersi il senso dell'Avventura nel significato più autentico del termine: spoliazione dei pregiudizi, ingegno come discrimine tra chi vive e chi muore, ironia e astuzia, capacità di osare e di saper amare nonostante le condizioni avverse. Corto Maltese è un invito a sognare a occhi aperti; a rendere quei luoghi familiari alla propria esperienza.
Da amante di Corto Maltese, forse il mio giudizio sarà un filino parziale, ma posso serenamente affermare che per quella nicchia di lettori che apprezzano una storia singolare, posta in un universo a modo suo tanto assurdo quanto intrigante, sullo sfondo di vicende reali e spesso poco considerate (quanti libri o fumetti trattano il teatro del Pacifico nella prima guerra mondiale?) e dei personaggi molto più complessi di quanto possano apparire a prima vista, specialmente quelli che sembrano ancor più caricaturali. Do 4 stelle anziché 5 perché il romanzo non può reggere, per sua stessa natura, il confronto col fumetto ma è una storia affascinante per i tratti storici, per i personaggi coinvolti e per l'atmosfera, che è difficile da descrivere a parole. Una ballata del mare salato è l'inizio dell'epopea di Corto Maltese e pone le basi per l'universo creato da Pratt: un universo in cui vale la pena immergersi di tanto in tanto per evadere dal nostro universo.
"Quando ero bambino mi accorsi che non avevo la linea della fortuna sulla mano, e allora presi il rasoio di mio padre e Zac...me ne feci una come volevo." 3/5. #unaballatadelmaresalato #pratt #maltese #rasputin #pirati #pacificodelsud #onore #amicizia #bookblogger #book #books #bookporn #operachallenge14 #lostagistadeilibri #instabooks #instalibri #instagram #ottobre18 #goodreads #anobii #graphicnovel
Almost 50 years old, it has a welcome timeless quality to it, a great read.
With the author being a Venetian, this is a story in which the sea is not simply a setting but one of the protagonists. The main character are the typical Italian anti-heroes, bitter rogues with a heart of gold in a corrupt world. The art is minimilastic with stark black and whites, which works in most cases, although sometimes it's hard to distinguish between Corto Maltese and Cain.
Non sono affatto un fan dei racconti esotici d'avventura, mi sembrano un divertissement per palati davvero molto datati. Ma quest'opera è diversa, catartica e, se mai fosse necessario dirlo, meravigliosamente illustrata. Un bel bignami per conoscere la sensibilità artistica di Hugo Pratt.
Lo stile di Pratt, che lascia trapelare poca emozione dai suoi personaggi, avvolge la trama in un manto di pacatezza che crea una bella atmosfera, ma mi fa rimanere troppo lontano da loro. Efficace nel quadro d'insieme, storicamente interessante, nell'insieme però coinvolgente solo a metà.
Questo è il più bel racconto di Pratt, ed è uno dei migliori (se non facilmente il migliore) fumetto mai realizzato in Italia. Lo rileggo sempre con estremo piacere, ed ogni volta emoziona come la prima volta.
Bellissimo, poetico, toccante, con tanti personaggi indimenticabili. L’addio finale di Corto, pur sapendo bene come andrà a finire, fa comunque nascere una speranza... un poema a disegni che parte piano, ma poi cresce come un’ouverture di Rossini. Non a caso è considerato un capolavoro.