A Mermaid-in-distress to rescue? A case of illegal smuggling to stop? What about dealings with the nortorious Merfia? Or a whole city of magical creatures to save?
These are only a few of the issues Leilah and Nathair have to deal with as Mermaid Apprentices—hybrids-in-training preparing themselves to become interspecies Ambassadors between the human race and the Merfolk. But nothing is as it seems with these marine creatures, and before long, the two are thrown into a world where political espionage is only the tip of their iceberg of dilemmas. What about trying to stand each other’s company? Or their mysterious pasts that are rapidly catching up with them? With not only their future careers on the line, but also the future of Mermifica, can the two Apprentices put aside their differences and resolve the problems before it’s too late?
The first volume of the Interspecies Trilogy is sure to plunge you into an unforgettable journey to a parallel universe—one full of fast-paced plots and action-packed scenes—where the human realm and the mythical world explosively collide—with fantastic results.
Pieretta Dawn is the pen name of Pier Nirandara, an author, film producer, and underwater photographer. She began her career as Thailand’s youngest English-writing author of three #1 national bestselling novels, multiple graphic novels, and short stories with over 200,000 copies sold in multiple languages.
Since then, she has represented literary clients at ICM Partners, served as Director of Development for International Content at Sony Columbia Pictures, and VP of Film & TV at A-Major Media, Hollywood’s first Asian-American driven production company. A TEDx speaker and literary ambassador for the Bangkok Metropolitan/UNESCO, Pier was shortlisted for the S.E.A. Write’s ASEAN Young Writers Award, the Grand Solas Award for Best Travel Writing of the Year, and has won two Lowell Thomas Awards from the Society of American Travel Writers and Gold at the Book Passage Travel Writers & Photographers Conference 2023.
Pier is also a PADI AmbassaDiver™ and the founder of Immersiv Expeditions, leading trips to swim with marine wildlife. Her photography has been recognized by prestigious international competitions including Ocean Photographer of the Year. An advocate for solo female travel, she has visited over 90 countries across 7 continents. She is currently working on a new novel and can be found in Los Angeles, Cape Town and @piersgreatperhaps.
Pier is represented by Mina Hamedi at Janklow & Nesbit.
“Apprendista Sirena” è il romanzo d’esordio della scrittrice tailandese Pieretta Dawn che, giovanissima, ha iniziato a scrivere questo romanzo all’età di 14 anni (15 quando è stato pubblicato il primo volume) e che oggi, all’età di 17, ha già completato l’intera trilogia.
Fin dalle prime pagine appare immediatamente chiaro che il romanzo è indirizzato ad un pubblico molto giovane e che l’autrice ha dato, deliberatamente o meno, un’impronta molto favoleggiante al romanzo.
La storia si sviluppa nell’isola di Mondreside, divisa in due settori ben precisi: la parte dei “ricchi” e quella dei “disperati”. È proprio da questa parte dell’isola che vengono i due protagonisti del libro, i giovani Leilah e Nathair.
Leilah, con i suo carattere coraggioso, emotivo, impetuoso e dal passato misterioso costretta a crescere in un orfanotrofio. Nat, giovane riflessivo, calcolatore e intelligente che si trova costretto a prendersi cura della madre malata collaborando con la malavita del posto pur di fare qualche soldo.
Entrambi vengono “salvati” da Ayorah che viene inviata per portarli via dall’isola e portarli all’Accademia degli Interspecie dove, se accetteranno, verranno addestrati per diventare Ambasciatori e mediatori fra il mondo di Sirenilandia e il mondo degli umani.
Nel mondo creato da Pieretta Dawn, infatti, esistono moltissimi “universi” e specie diverse da quelle umane e, mentre queste sono perfettamente a conoscenza degli umani, gli umani a loro volta devono essere tenuti all’oscuro dell’esistenza delle altre specie a causa del loro carattere egoista e distruttore.
Nel frattempo, a Sirenilandia, le cose si metteranno male perché la Principessa verrà rapita e dovranno essere proprio i nostri giovani Apprendisti, affiancanti da Ayorah, a trarla in salvo.
Riusciranno i nostri giovani a salvare Acquanetta?
Il romanzo, come già detto, è diretto unicamente ad un pubblico molto, molto giovane. È piuttosto improbabile che questo possa essere realmente apprezzato da un lettore più adulto, senza contare che sono presenti alcune pecche che lo penalizzano abbastanza.
Innanzitutto, il problema più grande è “come” l’autrice ha gestito i continui cambi di POV (point of view). Questi non solo cambiano liberamente senza uno schema ben preciso (magari un POV diverso per ogni capitolo…) ma anche quando il POV va e torna allo stesso personaggio, notiamo che l’autrice ha cambiato lo stile. Una volta c’è la narrazione in terza persona con i pensieri del protagonista in corsivo, una volta c’è la narrazione – dello stesso personaggio – in prima persona… Già la gestione di più Point Of View richiede una grande esperienza narrativa, ma andarsi ad impelagare in questi cambi di stile, oltre che di POV, sono decisamente fuori dalla portata di una giovane scrittrice di quattordici anni, e si vede.
Un altro punto che penalizza un po’ il romanzo sono i dialoghi. Questi appaiono forzati e innaturali come anche le interazioni fra i personaggi stessi che mostrano una discutibile capacità di catalogare e riconoscere sentimenti altrui fin troppo intimi visto che si conoscono da pochi istanti.
Una volta deciso di sorvolare su questi elementi è possibile che la lettura risulti piacevole e scorrevole ma, se confrontata con molti altri libri per giovanissimi e dai toni innegabilmente favoleggianti al pari di “Apprendista Sirena” appare chiaro che questo romanzo sia sicuramente piuttosto acerbo anche se sicuramente originale.
Una lettura simpatica ma non priva di pecche che mi sento di consigliare unicamente ad un pubblico giovane che, sicuramente, non presterà molta attenzione a questi dettagli tecnici perché troppo presi dal magico mondo creato da Pieretta Dawn.
Protagonisti di questa storia sono Leila e Nathair, due ragazzini di Mondreside che hanno in comune solo la miseria in cui vivono: Leila, orfana e affetta da amnesia, si trova nel tetro orfanotrofio dell’isola, in attesa di essere adottata. Nathair, per occuparsi della madre gravemente malata, ha lasciato gli studi e si dedica a piccoli furti, rischiando ogni volta di essere malmenato dalla vittima di turno. Il destino però ha in serbo per loro qualcosa di più: una sera, una giovane donna di nome Ayorah adotta Leila e convince Nathair a seguirla in quella che, inizialmente, sembra loro un’avventura impossibile. I due ragazzini sarebbero infatti destinati a diventare “apprendiste sirene”, elementi di connessione tra gli umani e il popolo sottomarino. Dapprima scettici, i ragazzi si convinceranno sempre più della veridicità di queste parole e accetteranno di trasferirsi all’Accademia degli Interspecie, dove tutti gli apprendisti studiano per diventare ambasciatori. Il loro apprendistato però subirà una brusca accelerazione a causa del rapimento della figlia del primo ministro..
Una storia carina, simpatica, fresca. Forse il target ideale per il romanzo è la fascia 8-12 anni, comunque resta una lettura piacevole anche per i più cresciuti. Romanzo d’esordio della giovane scrittrice thailandese, Apprendista sirena ha i suoi difetti: lo stile è acerbo, lo si capisce dalle frasi brevi, a volte brevissime, e dai dialoghi tra i personaggi, un po’ forzati e irrealistici. Il carattere dei personaggi non è molto approfondito, si notano anche certi cambiamente troppo improvvisi negli atteggiamenti. Per una volta devo ammettere di aver preferito la prima metà del libro piuttosto che la parte del rapimento, affrontata con troppa leggerezza forse: non stiamo parlando di un thriller ok, ma un minimo di perfidia i rapitori dovrebbero averla :D La storia di base è molto carina, l’idea dell’Accademia e soprattutto della presenza di varie creature che vivono insieme trasmette anche un bel messaggio, però non è stata sviluppata a sufficienza. Certo, essendo il primo volume di una trilogia non è che ci si potesse aspettare di sapere proprio tutto, è giusto lasciare un po’ di materiale inedito per i seguiti; spero davvero di poter notare nei prossimi volumi una maturazione della scrittrice :)
Consigliato ai lettori più giovani e a chi non ha paura di ritrovarsi a leggere un “libro per bambini” :)
Apprendista sirena è il primo volume di una nuova trilogia scritta da una giovanissima (15 anni quando è stato pubblicato il primo volume) autrice thailandese che mescola sapientemente fantasy e avventura. I protagonisti (i punti di vista sono principalmente i loro ma non mancano quelli di personaggi minori senza però infastidire il lettore) sono Leilah un ragazza orfana di 13 anni, impetuosa, coraggiosa e con un passato alquanto misterioso e Nathair un ragazzo determinato, sicuro di sé, intelligente e costretto a lavorare per dei loschi criminali per aiutare la madre tanto malata. I due ragazzi non immaginano che che presto le loro strade s'incroceranno e la loro vita cambierà per sempre... Il romanzo è ambientato nell'isola di Mondreside (originale la scelta dell'ambientazione) e questa volta le creature mitologiche presenti sono le sirene e non solo (il mondo ignora la loro esistenza). L'autrice ha scelto di utilizzare proprio le sirene perché è rimasta affascinata dalla storia di Hans Christian Andersen, inoltre in questa serie ha aggiunto elementi legati al folklore della cultura thailandese. Non si tratta solo di un libro introduttivo (l'autrice offre molte notizie sul mondo fantastico da lei creato) ma i due ragazzi saranno immediatamente messi alla prova con un problema molto grave. Naturalmente essendo il primo di una trilogia restano alcune questioni in sospeso e bisognerà aspettare il prossimo volume per saperne di più. Per le persone romantiche che se lo staranno sicuramente chiedendo: per ora non c'è sentore di un risvolto romantico ma mai dire mai... È un romanzo scorrevole, avventuroso, semplice, molto leggero, originale, trama intrigante e personaggi simpatici. È particolarmente adatto ai ragazzi.
"Apprendista sirena" è un romanzo fantasy per ragazzi ambientato tra le isole thailandesi dell'Oceano Pacifico e un mondo parallelo popolato da ogni sorta di creature mitologiche e fantastiche (come elfi, folletti, centauri, vampiri... ma sopratutto in questo libro impareremo a conoscere le sirene). I protagonisti sono Leilah e Nathair, due ragazzini umani che non hanno mai immaginato di essere in realtà degli ibridi di sirene e che vengono scelti e reclutati per diventare ambasciatori tra il popolo delle Sirene e gli umani. Questo romanzo funge un po' da introduzione in quanto è il primo di una trilogia, e il lettore avrà quindi modo di fare la conoscenza dei due ragazzi, familiarizzare con il mondo magico e imparare le sue dinamiche. L'ambientazione del libro è ottima, soprattutto a livello descrittivo sembra proprio di vedere i luoghi con i propri occhi e assaporarne gli odori. L'autrice, che ha pubblicato il libro a soli 15 anni, ha saputo ricreare degli scenari davvero molto vividi. Ma è purtroppo la trama del romanzo a risentire maggiormente della sua giovane età. Infatti, nonostante le bellissime e magiche sensazioni che la lettura trasmette a livello descrittivo, lo sviluppo della storia reca parecchie carenze e risulta banale sia nei dialoghi che nei passaggi chiave, davvero troppo intuibili e dalle soluzioni semplicistiche. Inoltre ci sono spesso repentini sbalzi di punto di vista (anche cambiando dalla terza persona alla prima), che confondono il lettore e dei quali non ci sarebbe stato bisogno. Sembra quasi che la storia sia stata esposta nero su bianco come il copione di un film, dove basta cambiare inquadratura per cambiare completamente la scena, andando anche avanti e indietro nel tempo a seconda della necessità di spiegare gli avvenimenti e questo, a mio avviso, denota un'incapacità di gestire la trama. Per non parlare poi di altri particolari che non convincono, come il fatto che i due ragazzi prendono residenza in un'enorme accademia (e l'autrice ha voluto sottolineare più volte di come questa struttura fosse immensa e ospitasse migliaia e migliaia di creature di tutti i tipi) ma che per tutto il tempo in cui stanno lì non vengono in contatto con nessuno oltre ad un paio di insegnanti: è stato come se fossero isolati dal mondo. Non ho avuto per niente la sensazione di un luogo affollato, ma piuttosto di un luogo asettico, vuoto e incredibilmente piccolo. Tutti questi difetti (uniti assieme anche ad una cattiva gestione del ritmo narrativo, che rimane omogeneo durante la prima parte del libro, per poi "impazzire" del tutto nella seconda, con brusche accelerate e repentini ritorni alla normalità), hanno fatto sì che il mio giudizio sul libro, da positivo come era inizialmente (grazie anche alle preziose descrizioni ambientali introduttive) diventasse negativo. Purtroppo ho trovato in questa storia molti più difetti che pregi e in sostanza ne sono rimasta parecchio delusa; le basi per uno svolgimento più affascinante c'erano, ma sono state sfruttate male. Mi auguro che l'autrice possa maturare il suo stile nei libri successivi.
Era da molto tempo che non leggevo qualcosa riguardante le sirene e questo libro non mi ha delusa. Certo, lo stile e la trama sono molto semplici, destinate a un pubblico giovane, ma nel suo piccolo si fa apprezzare. Eh già, a mio avviso i libri per bambini sono sempre una boccata di aria fresca… forse perché si concentrano di più sull’azione e non sui drammi della vita? Specialmente quelli amorosi. Ok, ok… La smetto u.u Ritornando a noi, la storia parla di Leilah e Nathair, due ragazzi un po’ disastrati (lei orfana senza memoria e lui povero con la madre ammalata) che scoprono di possedere dei geni di sirena. La loro mentore sarà Ayorah, sirena incaricata di condurli all’Accademia degli Interspecie dove dovranno studiare per diventare i prossimi ambasciatori, in modo da proteggere il regno delle sirene e quello degli umani. Tuttavia, non ci vorrà molto prima che i due debbano affrontare la loro prima prova. Acquanetta, figlia del sireniministro di Sirenilandia (ok, mi fa sempre ridere) viene rapita da una cellula malavitosa e toccherà ai nostri giovani ibridi e alla loro mentore portarla in salvo. Ma le difficoltà saranno molte. Il cattivo di turno, un certo Barry (che sembra più il nome di un postino) vuole spingere le creature magiche a rivoltarsi contro gli umani a causa del loro egoismo. Secondo lui, dovrebbero essere loro a regnare sulla Terra, non gli uomini che non fanno altro che distruggerla. Eeeeeeee non posso dargli torto. Cioè, ha ragione su questo punto, sarebbe stato più ragionevole dargli man forte. Ma è un libro per bambini e i buoni devono vincere e, chissà perché, gli umani devono sempre essere salvati… Ok, non so perché ma mi sento polemica. Vi lascio immaginare come finirà. Dopotutto, il libro ha solo 11 capitoli e la storia si sviluppa in modo molto veloce lasciando però qualche mistero. E sì, Leila ricorderà qualcosina del suo passato e anche Nat, che dei due è il più arguto, inizierà a sospettare qualcosa sulla sua vera natura. Gli spunti del libro sono molto buoni e anche tutta la faccenda dell’Accademia è interessante, ma a causa della trama poco sviluppata e lo stile acerbo, l’insieme ne risente particolarmente. Ciononostante è una lettura piacevole, consigliata a chi vuole passare il pomeriggio in un mondo acquatico e magico.