Questo breve libro è una raccolta di aneddoti su Blake e Summer, i protagonisti di Due cuori in affitto. Nella prefazione la Kingsley dice che ha dovuto scrivere questa sorta di “seguito” (che in realtà non è un vero e proprio seguito, dal momento che contiene anche episodi precedenti all’incontro tra i due protagonisti) perché Blake e Summer le si sono “imposti” nel cervello e non le hanno dato tregua.
Avevo apprezzato parecchio Due cuori in affitto, i personaggi mi erano piaciuti e avevo trovato divertente l’idea della convivenza forzata. Per questo motivo ho pensato che mi sarei divertita a leggere Innamorati pazzi, ma purtroppo così non è stato. A mio parere questo insieme di aneddoti non aggiunge granché alla storia di Blake e Summer, anzi, l’eccessiva sdolcinatezza di questi brevi racconti mi ha fatto abbastanza storcere il naso. Alcuni episodi sono effettivamente divertenti, come quello della cena con i genitori di Summer e la sorella Karen, ma per la maggior parte mi sono annoiata un po’, i racconti non hanno tenuto sveglia la mia attenzione. Inoltre Blake, da innamorato, ha un po’ perso la vena irriverente e da “bad boy” che era uno dei suoi punti di forza nel romanzo principale. Qui è piuttosto svenevole, iperromantico e poco credibile, un po’ troppo simile a tutti quegli uomini che, quando perdono la testa, diventano zerbini con poca spina dorsale. Chi ha letto gli altri romanzi dell’autrice ritroverà riferimenti ai personaggi che già conosce, quindi è consigliabile leggerlo dopo tutti gli altri libri (ma anche così, a mio parere, resta un insieme di racconti non memorabile). Per fortuna è breve e si legge in fretta, altrimenti credo che l’avrei abbandonato per strada.