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170 pages, Paperback
First published January 1, 64
La confusa situazione morale che fa da sfondo all’aspra lotta politica documentata dalla Catilinarie è elequentemente riassunta da Catone in un passo del De coniuratione Catilinae di Sallustio: «È da tempo che abbiamo perduto il vero significato delle parole: poiché profondere i beni altrui lo chiamano liberalità; l’audacia nel male è detta forza d’animo, e per questo lo Stato è allo sfascio. (...) Noi possediamo fasto e avidità; le finanze pubbliche sono in rovina, ma siamo opulenti nella vita privata; esaltiamo le ricchezze ma aspiriamo all’ozio; nessuno fa più distinzione tra onesti e disonesti; le ricompense della virtù sono tutte concentrate nelle mani di intriganti. C’è da stupirsi? Poiché ciascuno di voi pensa solo al suo particolare, poiché in casa siete schiavi dei piaceri, qui del denaro o dei favori, è inevitabile che si dia l’assalto a uno Stato indifeso.» (52.11, 22-3)