Che meraviglia questo mio primo incontro con Andrea Vitali!
Un paese affacciato sul lago di Como, Bellano. Epoca fascista, con le gerarchie e i soprusi di cui abbiamo memoria. Una pletora di personaggi dai nomi improbabili che alludono alle loro caratteristiche più salienti. Un progetto: fondare una banda musicale per dare lustro al paese e al partito. Sono questi gli ingredienti che Vitali amalgama per ottenere un godibile romanzo, in cui l'ironia è un costante ammiccamento al lettore e i colpi di scena sono all'erta dietro ad ogni pagina.
Capitoli brevissimi, che invogliano a proseguire, si susseguono alternando i protagonisti: la vigorosa Noemi e il suo svagato marito Evelindo, l'intransigente ragioner Geminazzi e la sua numerosa prole accudita dalla moglie Estenuata, ma anche gli altri personaggi minori, ciascuno con i propri segreti e le proprie velleità.
Si ride, si rabbrividisce, si osserva attoniti e ci si commuove, ma sempre con allegria e leggerezza. E il cappello? Quello scompare, nessuno sa che fine abbia fatto, ma noi lettori, privilegiati, possiamo seguirlo nel suo peregrinare mosso dal vento e dall'acqua, fino al ritrovamento.
E, degna conclusione di tante passioni, ci attendono vari epiloghi, uno per ogni personaggio di questo vivace romanzo.
Leggere per credere.