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Generazione Settanta: Storia del decennio più lungo del secolo breve, 1966-1982

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Anni Settanta: il decennio più lungo del secolo breve inizia nel 1966 con gli «angeli del fango» che accorrono a Firenze invasa dall’Arno e finisce nel 1982 con il trionfo ai mondiali di calcio. Tra questi due poli corre una storia piena di speranze e di ferocia, di sogni e di violenza in cui l’Italia, condizionata con forza dal contesto internazionale, vive trasformazioni profonde all’inseguimento di una sempre difficile modernizzazione. Questo libro racconta quegli anni generosi e terribili in cui tutto è sembrato possibile con uno sguardo generazionale non del testimone ma dello storico.

Un segnale tangibile della presenza di un risveglio giovanile non legato esclusivamente alla nuova classe operaia, bensì riguardante anche la piccola e media borghesia, coinvolta nel processo di scolarizzazione di massa allora in corso, si registrò in occasione dell’alluvione di Firenze nel novembre 1966. Tantissimi giovani, mossi da una volontà d’impegno collettivo, accorsero in modo spontaneo nella città da ogni parte d’Italia per rispondere anche al bisogno di un nuovo protagonismo generazionale. Nell’immaginario comune quei ragazzi divennero i cosiddetti «angeli del fango», che s’impegnarono volontari per salvare almeno una parte del patrimonio artistico e librario custodito nei musei e nelle biblioteche fiorentine sommerse dalle acque dell’Arno. La voglia di contare si mescolava con un’ansia pungente di ribellione, che contestava i valori perbenisti e i modelli di vita borghesi. Quell’irrequietezza esistenziale poteva trasformarsi in una rabbia sorda e impotente. È da qui che Miguel Gotor inizia a raccontare i momenti chiave del «decennio più lungo del secolo breve» arrivando fino al 1982, data del trionfo dell’Italia nei mondiali di calcio. Un decennio turbinoso, ove le contraddizioni della modernizzazione sono il basso continuo su cui si muovono la contestazione giovanile e quella operaia, e ancora la strategia della tensione, lo stragismo e la lotta armata, la solidarietà nazionale, il movimento del Settantasette e il femminismo fino al tramonto della guerra fredda.

464 pages, Hardcover

First published September 6, 2022

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About the author

Miguel Gotor

12 books4 followers

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Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,469 reviews2,441 followers
November 6, 2025
L’ITALIA DERUBATA E COLPITA AL CUORE CON GLI OCCHI ASCIUTTI NELLA NOTTE SCURA



Il titolo, Generazione Settanta, è subito tradito come progetto: mi sarei aspettato un’attenzione per gli italiani, con particolare cura di quelli che nei ’70 erano giovani ma già attivi e partecipi; per l’elettorato più che gli eletti; per il popolo, più che per i loro rappresentanti parlamentari.
Infatti, il Manifesto scrive:
Diciamo subito che il titolo di questo libro è abbastanza fuorviante. Di generazione nelle oltre 400 pagine ce n’è ben poca… Le culture, i comportamenti, i gusti, i consumi, gli ideali di quei giovani, studenti o operai, impiegati o artisti che fossero, non ci sono. Ancora peggio per le donne. Il movimento femminista, protagonista assoluto di quel periodo, appare per la prima volta quasi a metà del libro come “una forte componente” del movimento del ‘77, definizione sorprendente per un movimento che già dal ’68 e ancor di più dall’inizio del decennio stava cambiando radicalmente la società.
In più, questa apparizione tardiva del movimento femminista dura un attimo, perché già dalla pagina successiva del movimento si parlerà solo per alcune azioni armate contro medici obiettori, per poi scomparire rapidamente nel resto del libro.




Invece Gotor confeziona una storia della politica, dei governi, delle presidenze, delle correnti, degli inciuci. Dei burattinai, dei manovratori.
Ora, se consideriamo che un governo italiano, specialmente in quell’epoca, tra primi tentativi di centro-sinistra, “appoggio esterno”, monocolore, “centralità democratica” (tutto meno che l’alternanza) durava mediamente mesi – mai e poi mai una legislatura – per la cronaca Andreotti ne ha presieduto uno che ha giurato e non ha ottenuto la fiducia in Senato, quindi è durato solo 9 giorni - e poi c’erano i rimpasti… è facile capire che Gotor riempia le pagine con nomi di politici, percentuali elettorali, accadimenti di palazzo che, insomma, interessano relativamente.
Deludente, molto.



Viva l'Italia,
l'Italia liberata
L'Italia del valzer
l'Italia del caffè,
l'Italia derubata e colpita al cuore
Viva l'Italia, l'Italia che non muore

Viva l'Italia, presa a tradimento
L'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura
Viva l'Italia, l'Italia che non ha paura

Viva l'Italia,
l'Italia che è in mezzo al mare
L'Italia dimenticata,
e l'Italia da dimenticare
L'Italia metà giardino e metà galera
Viva l'Italia, l'Italia tutta intera

Viva l'Italia,
l'Italia che lavora.
L'Italia che si dispera,
e l'Italia che si innamora
L'Italia metà dovere e metà fortuna
Viva l'Italia, l'Italia sulla luna

Viva l'Italia del dodici dicembre
L'Italia con le bandiere,
l'Italia nuda come sempre
L'Italia con gli occhi aperti nella notte triste
Viva l'Italia, l'Italia che resiste.


Della gente, della generazione Settanta, qui non si parla.
Profile Image for Gattalucy.
380 reviews159 followers
November 7, 2023
Non esistono Servizi Segreti deviati, esistono Servizi Segreti che fanno ciò che si dice loro di fare.
Per me è stato un libro doloroso, ma imprescindibile.
In quel decennio terribile del Novecento, teatro di stragi di matrice neofascista, o di lotta armata dall’estrema sinistra che inneggiava alla rivoluzione, io sono diventata grande.
Certo ero occupata a dribblare esami di riparazione a settembre al liceo prima, o a programmare esami all’università mentre già lavoravo. Ero occupata a crescere, innamorarmi, disamorarmi, vivere insomma. Me li ricordo quegli anni di attentati sui treni, di morti, rapiti e gambizzati. Quegli anni in cui se sbagliavi a scegliere il marciapiede dove passare, tra rossi e neri che si prendevano a sprangate, potevi non tornare a casa. Vivevo tra compagni di classe che la mattina si passavano le versioni di Greco, e la notte si sparavano addosso.
Ma tutti questi avvenimenti messi così bene in fila da Gotor, insieme al clima di connivenza malcelata, alle trame dei servizi segreti, militari e non, agli agenti della Cia, del Mossad, ai libici, ai Palestinesi hanno risvegliato in me una memoria sopita. I giochi di potere dentro e fuori la Democrazia Cristiana, con l’onnipresente Andreotti, fino alla tragica fine di Moro, gli intrighi internazionali in un mondo governato dal reciproco sospetto della Guerra Fredda, gli opposti estremismi. Infine la verità processuale, magari a cui si è arrivati dopo 40 anni. E molte cose me le sono perse per strada, perché le domande che ti fai a vent’anni, non sono quelle che ti poni a sessanta. Perché tra walzer di condanne, assoluzioni, depistaggi, continui a vivere, a tirare grandi figli, e così ti perdi magari il finale, e quasi ti senti in colpa. Dalla P2 ai dossier Ustica, fino alla strage di Bologna e via via, un lungo rosario di cittadini italiani morti per il potere. Spesso mi sono sentita vicino allo schifo, incredula, mi sono vergognata per questo Stato servo, corrotto, connivente.
Gotor mi ha aiutato a riannodare quei fili, senza perdere di vista trama e ordito di un tessuto che si è intrecciato coi miei anni che dovevano essere “i migliori”.
Molte volte ricordando come eravamo mi dico che volevamo cambiare il mondo, e invece abbiamo combinato un gran casino. I miei compagni che mi sussurravano di nascosto di andare in manifestazione con il tascapane pieno di sanpietrini sperando di beccare un poliziotto ora inneggiano al vicepremier della destra al governo.
Vero, qualcosa è andato storto. Ma così mi sembra troppo.
O forse, come diceva Gaber, la mia generazione ha perso.
Profile Image for SusyG.
354 reviews76 followers
December 26, 2022
Probabilmente l'ultimo libro di quest'anno e W O W ✨ Non lo nascondo: è un librone con tante informazioni, non si direbbe perché non è spesso ma raccogliere quasi 20 anni di storia d'Italia, dove è successo DI TUTTO, non è facile. Alcune parti, soprattutto quelle di politica con molti nomi, possono risultare noiose ma il resto è davvero interessante e ben spiegato. Sono anni importantissimi per il nostro paese e mi spiace che a scuola si tralascino. Lo consiglio a chi vuole sapere di più di quell'epoca (anche culturalmente), conoscere figure famose ma soprattutto per comprendere come il nostro paese è nella situazione attuale perché tanto viene da quegli anni!
Profile Image for Anastasia.
88 reviews
December 10, 2023
9/10

Premetto che non sono un'amante dei libri storici, ma questo libro. Un salto negli anni '70 italiani. E che salto.

Società, politica, economia, paesi esteri: per chi, come me, quegli anni non li ha vissuti ma ne ha solo sentito parlare, leggere in modo così chiaro ciò che accadde in quegli anni è illuminante e sconvolgente allo stesso tempo.

Libro consigliatissimo, anche per avere maggiore consapevolezza della situazione attuale del nostro Paese.
4 reviews
July 24, 2023
Libro molto interessante che tratta in maniera abbastanza dettagliata la storia dell’Italia tra il 69 e il 1982. Sicuramente le vicende politiche (i primi governi Andreotti, il compromesso storico, gli inizi del pentapartito) sono il focus del libro. Molto interessante anche l’analisi dei rapporti tra l’Italia e i due blocchi e dello sviluppo del terrorismo nero e rosso. Il libro non è privo di difetti, ogni tanto infatti tende a ripetere alcuni concetti un po’ troppe volte, e molte volte emergono le idee politiche dell’autore e le sue opinioni. Detto questo rimane un ottimo testo per scoprire la storia d’Italia in quel periodo, soprattutto per chi ha già un minimo di conoscenza di quelle vicende
141 reviews3 followers
October 26, 2022
Si tratta, probabilmente, della prima revisione storica del terribile "decennio più lungo" a cura di un autore che, quegli anni, non li ha vissuti in prima persona. Questo permette al professor Gotor di trattare una materia viscosa e pericolosamente plastica con una attenzione ed una cura che difficilmente si trova in saggi storici dedicati ai tempi recenti. La particolarità di colorare gli affreschi della società italiana di quegli anni con citazioni da quanto di più vero e diffuso connota i sentimenti popolari (con frasi dalle canzoni in voga) rende la lettura più attenta e diretta, una sintesi che difficilmente poteva configurarsi più genuina e precisa. Fortemente consigliato.
Profile Image for Marco Innamorati.
Author 18 books32 followers
April 23, 2023
Non un libro perfetto ma un libro che vale la pena leggere. Unisce, per così dire, molti puntini rimasti sospesi tra testimonianze e sentenze dei tribunali. Soprattutto emerge con chiarezza il ruolo dei servizi segreti nella stagione del terrorismo nero. Gotor non cerca di spiegare l’inspiegabile ma ogni volta che una sua ricostruzione avanza ipotesi risulta convincente. Una parte fondamentale viene giocata, nella narrazione, da Aldo Moro, sul quale l’autore è particolarmente ferrato. Mi sarei aspettato, a proposito, un maggiore approfondimento sulle possibili infiltrazioni straniere nelle BR (ma non è che l’argomento non venga toccato).
Profile Image for Valentina Camera.
80 reviews1 follower
March 16, 2025
"ah bei tempi gli anni Settanta" ecco, dopo aver finito questo tomo carico di intrighi, stragismo e golpismo come doppio volto della strategia della tensione, infiltrazioni di ogni tipo negli apparati dello Stato, P2, mafie di varia natura, terrorismo e chi più ne ha più ne metta, capisco un po' meglio perché negli anni '80 ci si è seduti sul comodo neoliberismo e si è voluto rendere mitico un periodo eccezionalmente violento. Eppure...
Profile Image for Michele Flori.
14 reviews
August 22, 2025
Monumentale. E io che pensavo che "Il paese mancato" di Guido Crainz non potesse essere superato. Dentro c'è tutto: Gotor è bravissimo a fare zoom avanti e indietro dal nazionale all'internazionale per vedere e dimostrare come molte vicende si collocano in uno scacchiere molto più ampio di una misera penisola. Si tratta di un libro recente, quindi molte cose un tempo segrete ora si sanno. Questo è il nuovo punto di partenza per la storiografia sugli Anni di piombo.
Profile Image for Marco Cerbo.
288 reviews4 followers
September 8, 2023
Enciclopedico resoconto degli anni Settanta. Una cronaca ben fatta, per conoscere la nostra storia recente.
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