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I delitti di Whitechapel. Il mistero di Jack lo Squartatore

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Due maestri della narrazione insieme per raccontare il mistero più avvincente di tutti i tempi.

Mendicanti, marinai appena sbarcati al porto, ubriaconi, ladri. Questa è la gente che si aggira per i vicoli bui e maleodoranti dell’East End di Londra. Difficile uscire da quelle strade indenne. Impossibile se sei una donna e l’ora di Jack lo Squartatore è scoccata. Sybil Conway però è quanto di più lontano dal miserabile mondo di Whitechapel. È una giovane donna acculturata e benpensante, che abita fuori Londra insieme a sua zia Elizabeth. Conduce una vita monotona e semplice, priva di grandi emozioni. Fino al giorno in cui riceve un telegramma da Scotland Yard che le rivela che sua madre è la quarta vittima dello Squartatore. Davanti a una notizia così scioccante Sybil vorrebbe provare qualcosa ma… non è facile empatizzare con la donna che l’ha abbandonata da piccola, diventando una senzatetto, una prostituta da due soldi. Zia Elizabeth in effetti sostiene che se la sia cercata. Anche i giornali, in un certo senso. Come se lo Squartatore, con le sue vittime, stesse ripulendo le strade. Sybil però non è disposta ad accettare un pensiero solo perché è la convenzione. Intende scoprire lei stessa chi fosse sua madre e perché sia stata assassinata. Ma addentrarsi per le vie di Whitechapel non è mai saggio, soprattutto se la scia di sangue lasciata da Jack lo Squartatore è ancora fresca… Un romanzo misterioso e dalle tinte oscure, che catapulta nella Whitechapel di fine Ottocento, raccontando in modo inedito le donne di Jack lo Squartatore.

334 pages, Kindle Edition

Published September 13, 2022

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Guido Sgardoli

173 books28 followers

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Profile Image for Sonia  (Le_sorelle_dinchiostro).
339 reviews3 followers
October 31, 2022
Come potete immaginare dal titolo il protagonista indiretto di questo libro è il famoso e misterioso Jack lo Squartatore che nel XIX° secolo ha fatto parlare di sè nella Londra di fine Ottocento.

Nominando Jack lo Squartatore è inevitabile l’accostamento all'immagine dei vicoli maleodoranti e poco illuminati dell'East End, mendicanti e barboni ad ogni angolo, prostitute e ubriaconi in giro fino a tarda notte.
E in questo clima di degrado che il misterioso e mai identificato assassino operava uccidendo e squartando appunto le sue povere vittime.

In questo libro la protagonista nonché figlia di una vittima del famigerato mostro è Sybil che cercherà con tutte le sue forze e il suo intuito di indagare sulla morte della madre e far luce sul perché sia stata uccisa e soprattutto da chi.

Dando consigli agli agenti di Scotland Yard e passeggiando da sola o in compagnia di persone appena conosciute, Sybil si addentra dentro la realtà di Whitechapel molto differente dalla sua, abbandonando i pregiudizi che inizialmente aveva su chi ci viveva e soprattutto guardando con occhi diversi quella madre che la abbandonò da piccola lasciandola alle cure del padre e della zia.

E così ispirandosi agli eventi realmente accaduti, i due autori costruiscono un intrigante e misterioso thriller-mystery Young adult che con la sua lettura mi ha affascinata e finfrescato la memoria su questo serial killer d’altri tempi.

Alla fine del libro inoltre gli autori fanno un paragone tra il loro libro con parti e personaggi inventati, con i fatti realmente accaduti dando ulteriori informazioni e indizi sul famigerato Jack lo Squartatore.

Con una narrazione scorrevole che catapulta direttamente nel diciannovesimo secolo, tra luci e ombre e verità mai svelate, la lettura di questo libro è assolutamente consigliata!
Profile Image for La testa fra i libri.
764 reviews30 followers
September 30, 2022
Quando vengono nominati i brutali delitti compiuti a Londra nel 1888, si pensa all’alone di mistero che ruota attorno alla persona di Jack lo squartatore poiché, a tutt’oggi, non è ancora stata scoperta la sua vera identità. Varie ipotesi si sono susseguite nel tempo e i due dati concreti, e oggettivi, che restano sono le morti delle donne e l’incapacità di Scotland Yard di risolvere il caso.
Da allora sono state scritte molte storie legate a Jack lo squartatore e I delitti di Whitechapel è l’ultimo libro arrivato nella mia libreria.

Sybil è una giovane ragazza di sedici anni che vive presso la zia Elizabeth dopo una vita passata fra l’abbandono della madre, l’orfanotrofio e il sentirsi ai margini della società. Attorno a sé ha dovuto costruire un muro emotivo per non crollare e per smettere di capire il perché sua madre non è stata tale, rovinandole la vita. È cosciente di essere sola al mondo anche se ha la zia Elisabeth, e la cugina Harriet e il marito Charles, la fanno sentire accolta lei si sente sola. La sua realtà è che la madre è morta, i fratelli non li vede da anni e il padre l’ha cacciata di casa appena è stato lasciato dalla moglie.
Sybil può sembrare remissiva, forse apatica per difesa, in realtà è determinata a scoprire cosa le sta accadendo intorno e osserva, in silenzio, le persone, analizza i fatti e si informa. Questo le evita di implodere emotivamente e di riavere una sua dignità e riscatto. Le informazioni che cerca in giro tramite la lettura di articoli e le domande che pone alle persone, le trascrive su un quaderno che usa per cercare di risalire alla vera identità di Jack lo squartatore.

La zia Elisabeth è una donna austera che usa parole dure e autoritarie nei confronti della pronipote Sybil, forse lo fa per proteggerla, forse per evitarle di finire come la madre, di certo il suo carattere è forte come l’acciaio e non si risparmia nel dimostrarlo con ogni persona che entra in contatto con lei.

La coppia formata da Harriet e Charles colpisce per la totale diversità: la donna è remissiva, moglie ubbidiente per nulla ingombrante e totalmente serviente alla famiglia. La sua priorità è accudire la bimba malata che va a discapito del piccolo Joseph considerato ‘uno che non ha le capacità’. Charles è un macellaio in cerca di lavoro dopo la perdita di due dita, la sua indole è burbera, aggressiva e da padre-padrone, però mostra un facile cambio repentino di atteggiamento che non lo rende simpatico bensì psicopatico.

La ricostruzione dell’epoca è cupa come solo la Londra autunnale può esserlo, gli autori descrivono le ambientazioni e i paesaggi senza aggiungere troppi particolari che possono distrarre: tutto è in funzione della storia e dei delitti. I personaggi sono caratterizzati in maniera efficace e, per alcuni, aggiungendo particolari fisici che amplificano il loro ruolo.

Come nei migliori libri del genere giallo e horror I delitti di Whitechapel propone al suo lettore una lettura che inserisce man mano dei dettagli che possono portare a sospettare di una persona, oppure deviarli lontano dalla soluzione. Mi è sembrato di trovarmi dentro a una spirale narrativa tanto che ho letto il libro in un solo pomeriggio (grazie anche la forzata influenza) e, come raramente mi accade, ne avrei letto ancora di più. Spero che la collaborazione fra Guido Sgardoli e Massimo Polidoro non termini con questo libro ma prosegua perché sicuramente hanno una lettrice che li aspetta alla prossima pubblicazione.

Lo stile narrativo è sì scorrevole e ciò che più mi ha colpita è l’esposizione dei fatti, e della storia di Sybil, che avviene attraverso il modo di parlare del tempo. Anche sei i fatti dei delitti sono crudi non viene descritto nulla di scabroso eppure si immagina, probabilmente perché la nostra mente collega alle parole brutale/crudele/malvagio/efferato delle immagini che non hanno bisogno di essere lette nei minimi dettagli.
Profile Image for ReadForDessert.
287 reviews29 followers
March 6, 2023
Un thriller storicamente accurato ambientato nella Londra vittoriana sconvolta dai delitti di Jack lo squartatore.

Mi sono imbattuta in questo romanzo per puro caso, e la prima cosa che mi è saltata all'occhio è il nome di uno dei due autori: Massimo Polidoro, collaboratore di Piero Angela, membro del Cicap, scrittore e divulgatore scientifico. Da alcuni anni gestisce una canale youtube pubblicando video nei quali fa debunking, spiega fenomeni e leggende metropolitane con accurate ricerche storiche e scientifiche. È un ottimo divulgatore, e ho ascoltato con piacere la serie di video dedicati proprio al caso di Jack lo Squartatore, un'indagine davvero interessante e ben documentata, motivo per il quale un romanzo scritto da qualcuno con una così vasta conoscenza dell'argomento mi attirava parecchio.

E infatti l'accuratezza storica di questo romanzo è indiscutibile: scorrendo le pagine ci si cala nella Londra ottocentesca e salta subito agli occhi il minuzioso lavoro di documentazione e ricerca storica...forse troppo, perché in alcuni punti del romanzo ho avuto la netta impressione che i due autori non abbiano saputo resistere alla tentazione di dare sfoggio di tutto questo sapere sfociando in alcuni punti in un tono documentaristico che a mio parere stonava un po' in un romanzo.

L'altra cosa che non mi ha fatto impazzire è proprio la protagonista, Sybil, presentata un po' come la classica eroina vittoriana: graziosa, buona e gentile, testarda ma allo stesso tempo abbastanza ingenua e sempre moralmente nel giusto (con una morale e un'etica forse un po' troppo moderne per la sua epoca). In alcuni momenti del romanzo si mette a fare la maestrina in modo abbastanza inopportuno (fossi stata in Leech l'avrei mandata a quel paese alla prima conversazione, ma tant'è) e mi ha dato una generale impressione da prima della classe che mi hai impedito di affezionarmi a lei come protagonista.

Il lato investigativo del romanzo è interessante, un poco ingarbugliato ma questo l'ho trovato coerente visto che si tratta di un'indagine portata avanti da un'investigatrice dilettante che ha passato la propria vita in un luogo completamente diverso, sia geograficamente che socialmente. Ho subodorato la soluzione prima della protagonista ma, come già spiegato, ci può stare visto il personaggio naive.

Tutto sommato si tratta di un buon romanzo e mi sentirei di consigliarlo visto che la maggior parte delle mie obiezioni hanno a che fare con i miei gusti personali di lettrice più che con il valore letterario in sé.
Profile Image for amber_reading.
327 reviews8 followers
November 5, 2022
La fama di Jack lo Squartatore è indiscussa.
È stato scritto di tutto e di più ma “I delitti di Whitechapel” dimostra quanto i libri possano ampliare, alimentare e rinnovare una vicenda e la curiosità su di essa.
In questo romanzo viene raccontata in modo inedito la storia delle donne uccise dal famigerato Jack the ripper, l'appellativo dato a uno sconosciuto serial killer che agì tra l'estate e l'autunno del 1888 nel degradato quartiere londinese di Whitechapel, nell'East End di Londra.

La protagonista è Sybil Conway, una giovane ragazza figlia di Catherine Eddowes una delle vittime innocenti, la quarta vittima.
Sybil non viveva con la madre perché era stata abbandonata in tenera età; ma dal giorno dell’omicidio e dal momento che viene convocata da Scotland Yard tutto cambia.
Sarà lei ad addentrarsi per le vie pericolose di Whitechapel e noi l’accompagneremo.

Leggendo, si scopre una ricostruzione storica nei minimi dettagli che ci catapulta per le strade di una Londra meno nota.

Perché queste donne furono assassinate? Perché Catherine? Ma soprattutto, non era forse vero che sua madre fosse una poco di buono?

A voi l’indagine condotta da una figlia che pezzo dopo pezzo ricostruisce i fatti e ancor di più la vita disagiata di una donna ribelle e indipendente.
Sybil adora leggere e cerca di emulare il suo eroe preferito, Auguste Dupin l’uomo dalla mente superiore creato da E.A.Poe.

Sicuramente una lettura gotica e cupa, dotata di mistero, allo stesso tempo un bel romanzo storico che evidenzia pensieri sul contesto sociale e femminile dell’Ottocento.

Un giallo sulle tracce di Jack che onora la memoria di Catherine Eddowes, Polly Nichols, Annie Chapman, Elizabeth Stride.

Interessantissimo a fine libro, il focus sulla realtà di questa pagina storica e le persone effettivamente coinvolte, ma prima c’è il finale…
ero molto curiosa di scoprire come gli autori avessero “gestito” l’epilogo, per me esaltante!
Profile Image for Maria Cristina.
637 reviews21 followers
December 6, 2022
Peccato!
Massimo Polidoro mi era piaciuto nell'altro suo libro, ma qui ho trovato la narrazione prolissa, a volte troppo minuziosa, con il risultato di una storia a volte noiosa, trascinata.
Ad ogni modo, Sybil è un'ottima protagonista e la storia di Jack lo Squartatore e dei suoi crimini efferati è sempre interessante da leggere, anche sotto prospettive diverse.
È e sarà sempre uno dei misteri che il mondo non potrà svelare.
Profile Image for Sabrina.
Author 15 books119 followers
November 3, 2022
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmelo scappare?
Assolutamente no.
La nostra storia si svolge verso fine Ottocento, nella Londra gettata nel terrore da Jack the Ripper.
Nel quartiere di Withechapel quattro donne vengono trovate seviziate ma nessuno se ne importa molto poiché da prostitute vigeva la regola del “se la sono cercata”.
Scotland Yard brancolava nel buio e così nacque la leggenda di Jack lo Squartatore.
La nostra protagonista, Sybil, è la figlia di una delle donne morte, che, delusa dalle forze dell'ordine, inizia a indagare ispirandosi ai metodi investigativi di Dupin.
Ovviamente questo non viene visto di buon occhio ed è per questo che viene minacciata e sequestrata, ma sarà proprio quel momento a farle incontrare un ladruncolo che la aiuterà nella scoperta della verità.
 
Ho già potuto apprezzare precedente le opere dell'autore, ma stavolta, per quanto ci fosse una grandissima buona volontà e tutto presagiva un'altra opera a cinque stelle, qualcosa non mi ha convinto del tutto.
Nonostante ciò, però, lo stile resta fluido, scorrevole e fortunatamente grazie a questo ho potuto divorare il libro in un solo giorno.
Forse sarà stato solo un mio problema non goderne appieno, per questo consiglio assolutamente a tutti gli appassionati di dargli un'occasione.
Profile Image for Nekkina93/72.
744 reviews7 followers
October 9, 2022
“Le strade Londinesi non sono mai state molto sicure per le donne nel XIX secolo.
Men che meno verso la fine del secolo, quando uno spietato assassino ha incominciato a disseminare di corpi e sangue le vie della città.
Soprattutto per le donne di umili origini, costrette a qualsiasi lavoro per poter sopravvivere.
Sono loro le principali vittime di Jack lo squartatore.
Terribile assassino che si diverte a mandare lettere con pezzi di organi alla polizia, quasi come volersi sbeffeggiare di loro e prendere ulteriormente in giro le vittime e i loro cari.
È con questa atmosfera che inizierà il romanzo, con la protagonista Sybil che si ritroverà a dover indagare per le strade più buie e oscure, la verità sull’omicidio di sua madre.
Madre che non vedeva da molto tempo.
Madre con cui non aveva rapporti da anni, visto che diverse volte l’aveva abbandonata.
Madre che tornava da lei solo per chiedere del denaro.
Madre che il pomeriggio poco prima della morte, aveva provato a mettersi in contatto con lei.
Sybil si ritroverà così a voler indagare sulla sua morte.
Morte avvenuta nello stesso modo delle altre vittime di Jack lo squartatore.
Sua madre andava in giro affermando di conoscere la sua vera indentità, può essere questo il motivo della sua morte?
Sapeva davvero quale volto si cela dietro il misterioso assassino?
Oppure è morta per via della vita che conduceva da qualche anno?
Sybil nonostante non avesse più rapporti con lei da tempo, non riesce a smettere di pensare a lei e a quel pomeriggio.
Così in parte per i sensi di colpa, in parte per darle dignità almeno nella morte, inizierà a cercare la verità dietro il brutale omicidio.
Verità che sembra lontana anni luce dalla polizia, in quanto sembra che non si stiano impegnando molto.
Sybil troverà un aiuto inaspettato da un uomo di umili origini, ma dal cuore d’oro.
Sybil non ascolterà nessuno tra chi le dirà di farsi gli affari propri e di lasciare le indagini agli uomini.
Non sarà per lei facile indagare, ritrovandosi costantemente le porte chiuse in faccia.
Eppure, armata di coraggio, forza, intraprendenza e audacia, camminerà nei vicoli bui e pericolosi, rischiando molte volte di mettersi in guai seri.
Perché la verità è importante.
Perché la verità non solo potrebbe fermare un assassino, ma potrebbe ridare dignità ad ogni vittima di Jack lo squartatore.
Durante le sue ricerche forse troverà anche parenti che non conosceva.
Sarà quindi sia una corsa verso la verità, che una scoperta della vita passata della madre e chissà, forse potrà finalmente fare pace con l’idea e con i sentimenti che aveva per la madre.
Sarà circondata da diverse figure, alcune delle quali sembrano essere oscure.

Stile e trama.

Fin dalle primissime righe risulta scorrevole, interessante e coinvolgente.
Fin da subito ho avuto una sensazione particolare, quella di non essere seduta sul mio letto a leggere, ma di trovarmi io stessa nella Londra Vittoriana.
In quanto non sembra un romanzo contemporaneo, quindi scritto ai giorni nostri.
Ma sembra essere stato scritto a quei tempi, in quanto gli autori sono riusciti a cogliere perfettamente l’atmosfera e gli usi e costumi dell’epoca.
I modi di rapportarsi, le vie lerce e malfamate di Londra, la vita soffocante che le donne erano costretta a subire e la voglia e determinazione di donne come Sybil che lottavano per la propria libertà.
Per far sentire la propria voce.
L’unica cosa che fa intuire essere un romanzo contemporaneo è il linguaggio, che per quanto simile a quelli trovati nei classici scritti veramente all’epoca, in parte si comprende lo stesso essere moderno.
È raro scrivere uno storico, -in questo caso thriller-storico-, che rispecchi davvero il periodo storico in cui è ambientato.
Ma Guido e Massimo ci sono riusciti perfettamente ed è difficile farmi apprezzare un romanzo di questo genere.
Quindi approvato completamente, si percepisce chiaramente il loro studio e impegno nello scrivere questa storia.
Ambientata in uno dei periodi più bui di Londra.

In conclusione.

Ribadisco che durante la lettura percepivo questo romanzo come scritto veramente alla fine del 1800.
Se mi avessero dato il manoscritto senza rivelarmi gli autori, avrei pensato fosse un romanzo “vecchio”, un libro scritto un secolo e mezzo fa.
Non solo, ho diverse volte avuto la sensazione di qualcosa di reale, non solo per il fatto che è effettivamente ambientato durante i delitti di Jack lo squartatore.
Ma perchè effettivamente gli autori hanno studiato testi con ritrovamenti di articoli, lettere e la parte storica di quel periodo.
In fondo al romanzo, troverete anche una piccola parte storica dove gli autori ci mostrano che alcuni dei personaggi che hanno citato all’intero della loro storia, sono veramente esistiti.
Anche alcune vicende da loro narrate.
Scoprirete per esempio che all’epoca la polizia riceveva tantissime lettere, e gli studiosi hanno accertato che tre erano autentiche.
Quello che leggerete della vera storia dopo il romanzo, è agghiacciante, ve lo assicuro.
E assurdo pensare che ancora oggi non si sappia chi realmente sia stato.
.
Persino la protagonista è ispirata ad una figura reale, e questo mi fa piacere soprattutto per la parte che riguarda essere una donna forte, intraprendente, audace e indipendente.
Una donna che lottava per la propria libertà in un’epoca dove la donna ancora non poteva neanche pensare, secondo gli uomini.
Una donna che teneva testa agli uomini.
.
Se siete alla ricerca di un romanzo thriller-storico, allora questo fa per voi.
Avrete la sensazione di avere intorno a voi la Londra di fine XIX secolo.
Una Londra divisa tra la metà ricca e quella povera, dove si poteva assistere alla povertà più nera e ai crimini più brutali e atroci.
E sono sicura che anche gli autori stessi avevano la sensazione di essere circondati da quell’atmosfera e da quegli ambienti, in quanto hanno descritto il tutto in modo perfetto.
Sembra quasi che siano tornati indietro nel tempo per fare ricerche, per poi tornare ai giorni nostri con una macchina del tempo.
.
Voto: 4.5/5.”
Profile Image for Sognare  Leggi e Sogna....
256 reviews17 followers
October 21, 2022
Quanti di noi hanno sentito parlare di Jack lo Squartatore?
Molte sono le storie che vengono narrate sulle sue vicende; c’è chi ipotizza che sia una donna, chi invece crede che sia un uomo, ma nessuno è riuscito mai a capire la sua vera identità.

È passato più di un secolo da quando questo serial killer ha ucciso la prima donna e ora, grazie a questo romanzo nato dalla penna di Massimo Polidoro e Guido Sgardoli proveremo a saperne un po’ attraverso la storia di Sybil Conwey, una ragazza di soli sedici anni che ha avuto il coraggio di sfidare Jack lo Squartatore.

Quando la madre di Sybil, Catherine Eddowes, viene trovata morta a Whitechapel, uno dei sobborghi più malfamati di Wolverhampton, la ragazza si metterà alla ricerca della verità e in alcune situazioni mettendo a rischio anche la sua vita.

Perché, nonostante la madre l’abbia abbandonata, nonostante se ne sia altamente invischiata di lei e dei suoi fratelli, Sybil non ha esitato un attimo a cercare di capire come siamo andate esattamente le cose e scoprirà che nella vita bisogna anche vedere l’altro lato della medaglia e non giudicare dalle apparenze…

“A volte le risposte si evitano per pigrizia. Più spesso per timore della verità.”
Io credo che questa frase sia l’emblema della verità perché a volte quest’ultima può portare le persone a rimanere nella loro ignoranza basandosi sul fatto esterno e materiale, ma se andiamo avanti, anche scoprendo verità scomode, abbiamo la possibilità di dare luce al vero essere di una persona.

Questo si collega molto al fatto di come vivevano in quell’epoca, dove i pregiudizi della gente soprattutto verso le donne che vivevano nel basso borgo, si soffermavano solo sull’apparenza, dove una femmina viene etichettata una poco di buono se non aveva un marito che la proteggeva o la manteneva economicamente.

Ma questa non è la verità e questo Sybil lo vivrà sulla propria pelle o quasi perché per conoscere la verità su sua madre dovrà avventurarsi in quei vicoli, dovrà mimetizzarsi tra quelle persone e capirà che non sempre tutto quello che dicono gli altri è vero.

“I ricchi, i privilegiati, i benestanti non hanno bisogno di guardiani e difensori; i poveri, i deboli, i vinti richiedono il lavoro e la parola di ogni uomo e ogni donna per restare in piedi tra loro e il mondo.”
Devo dire che la determinazione e il coraggio di questa ragazza cresciuta da una donna abbastanza benestante, sua zia Elisabeth, mi ha stupito molto.
Dall’inizio ho visto una grande evoluzione in lei sia nel carattere che nell’anima, non si è soffermata alle apparenze anzi è andata avanti per la propria strada, ha seguito il suo istinto e non si è fatta ostacolare da nessuno.

Nonostante sia la protagonista principale, anche i personaggi secondari hanno avuto un’introspezione più che delineata, sono stati molto fondamentali nella trama della storia e in questo i due autori mescolano anche una fonte psicologica che non è da sottovalutare.

I due autori sono riusciti a dare luce ad una storia vera presentandola dal punto di vista di una ragazza, dove questo killer dalla faccia sconosciuta non solo ha creato scompiglio tra la gente mutilando le sue vittime in maniera atroce, ma al tempo stesso ha fatto sì che il suo nome fosse ricordato negli anni a venire e questo è dato dal fatto soprattutto sul suo modo di uccidere.

Scotland Yard ha brancolato nel buio per anni, ha cercato indizi, testimonianze, prove ma nonostante questo non sono riusciti a trovare nulla, chiudendo così i casi di povere donne la cui unica colpa era chiedere l’elemosina o qualcuna vendeva il proprio corpo per qualche moneta.

Sono passati anni, ma ancora oggi la leggenda di Jack lo Squartatore riecheggia nei vicoli di Londra e la cosa più sgradevole è che anche negli anni avvenire non verrà mai dimenticato.

Sia Polidoro che Sgardoli hanno uno stile di penna misterioso, coinvolgente e molto appassionante, la cosa più interessante è che la storia che hanno messo su carta non è frutto della loro fantasia, ma è una verità sconosciuta ai nostri occhi ancora oggi.
Nessuno saprà mai chi era il vero Jack, ma di una cosa sono sicura, è esistito veramente e quelle povere donne non avranno mai giustizia.

A questo punto vi lascio alla vostra lettura, ma prima ricordatevi una cosa… in ogni leggenda c’è sempre un filo di verità
Profile Image for jesstories___ Jessie.
13 reviews1 follower
October 17, 2022
🔪 I Delitti di Whitechapel 🔪

"Era partita da Wolverhampton avendo perduto una madre. Stava tornando a Wolverhampton dopo averla ritrovata".

Catherine Eddows è la quarta vittima del brutale e sfuggente Jack lo Squartatore, ed è il motivo per cui Sybil Conway, sua figlia, intraprende un viaggio tortuoso e pieno di pericoli per scoprire cosa le è accaduto davvero.
Per lei Whitechapel è un enorme cambiamento: il quartiere più degradato di Londra è colmo di misteri e orrori, primo tra tutti l'ignoto assassino che sta allarmando la città e sta spargendo sangue nelle sue strade.
Eppure, in mezzo a tutto questo dolore si celano anche storie vere, non solo di vite spezzate e sofferenza, ma anche di rivalsa e coraggio che meritano di essere ascoltate, e Sybil è disposta a tutto pur di scoprire la verità.

«Non ti hanno insegnato niente quelle storie?»
Sybil si voltò a guardarla «Mi hanno insegnato che per cambiare le cose bisogna volerlo» disse con gentile fermezza. «E mi hanno insegnato che ci vuole coraggio per fare la cosa giusta. Un coraggio enorme.»

Sybil non ha mai avuto un vero rapporto con sua madre, soprattutto dopo l'abbandono che non è mai riuscita a perdonarle.
Catherine si è persa, è questo che continua a ripeterle sua zia Elizabeth credendo, come tante altre persone, che a causa del suo stile di vita, la donna si sia meritata una simile e tragica sorte.
Ma se ci fosse dell'altro dietro la figura di Catherine?
Quello che ho apprezzato maggiormente del libro è che, al contrario di ciò che si potrebbe credere, non è Sybil la vera protagonista. Lei diventa il mezzo che ci permette di conoscere le storie sofferte delle vittime di Jack, additate da tutti (stampa compresa) come reiette, insignificanti prostitute e donne che hanno smarrito la strada.
Eppure, pagina dopo pagina, veniamo catapultati nelle loro vite, scoprendo le loro difficili condizioni e la loro lotta per la sopravvivenza.

"In un mondo perfetto le donne avevano sogni, ambizioni, possibilità. Ma il mondo era tutt'altro che perfetto, era guasto, e quel che una donna desiderava non aveva la minima importanza".

Ma il testo non si limita a questo. Una particolare attenzione viene data anche ad Harriet, cugina di Sybil, e al suo matrimonio. Harriet è sempre remissiva e ubbidiente a Charles, spesso aggressivo nei suoi confronti. Non esprime mai i suoi pensieri, è sempre passiva alla vita e sembra andarle bene così, perché come donna dipende dal marito. Ecco perché la cugina le propone di accompagnarla nelle sue indagini. Sybil spera in questo modo di aprirle gli occhi di fronte all'evidenza e farla reagire.

"Ognuno aveva le proprie battaglie da combattere".

Sybil è un personaggio curioso, intelligente e determinato, nonostante, a causa dell'alta considerazione di sé, finisca spesso nei guai.
Mi è piaciuto come le storie delle vittime si intrecciano per arrivare poi a scoprire chi è l'assassino. Ad un certo punto si finisce con il sospettare di chiunque, e sgarbugliare l'indagine diventa sempre più complicato.
La scrittura è un altro punto a favore. I due autori hanno fatto un lavoro magistrale e le pagine scorrono facilmente. Peccato per la parte più "investigativa" della storia, spezzata da pochi colpi di scena che mi hanno portata a rallentare un pochino.
Avrei preferito che la storia fosse più movimentata, che il colpevole mettesse i bastoni tra le ruote alla protagonista, in modo da impedirle di ficcare facilmente il naso a Whitechapel.
Un altro personaggio che avrei voluto vedere di più è quello di Leech. Lui e Sybil sarebbero stati un'ottima coppia investigativa.
Per quanto riguarda le considerazioni finali, "I Delitti di Whitechapel" è un romanzo perfetto da leggere in questo periodo, ha tutte le carte in regola per garantire del sano intrattenimento ed è ricco di approfondimenti e curiosità sul caso più famoso degli ultimi 130 anni.
Profile Image for Monica (switching platforms) .
248 reviews9 followers
February 18, 2023
3.5

Avevo preso in prestito dalla biblioteca questo libro per la mia sfida “Alfabeth Challenge 2022”, inutile dire che questa lettura non l’ho potuta inserire per quell’anno. È stata una lettura altalenante, ma alla fine mi è abbastanza piaciuto. All’inizio la protagonista non mi convinceva perché non trovavo un ragione sul suo interesse nel dare giustizia a una madre che non ha mai visto se non quando questa veniva a chiederle soldi. Ma una volta che Sybil indaga, chiede e cerca, scopre che la madre non era la donna che credeva di essere e che per colpa della società in cui vivevano è stata forgiata secondo ideali maschilisti.

Quando si legge questo libro non c’è solo la voce di una ragazzina che cerca un qualche legame con la morte ingiusta della madre e a scovare l’assassino, ma ci sono voci di sottofondo di donne che sono costrette a vivere in strada perché a quei tempi dipendevano strettamente dalle entrate dei mariti e la loro libertà era limitatissima. Un altro aspetto che si nota in questo libro è che durante quel periodo la polizia brancolasse nel buio sia per via della limitatezza di risorse che per il modo in cui venivano gestite le indagini. Infatti fa quasi ridere come una ragazzina svolga il lavoro che dovrebbe fare un poliziotto o detective dei giorni nostri.

Di sicuro una lettura da fare per passare il tempo e con informazioni extra a fondo del libro che raccontano alcuni aspetti del tempo, sia legati alla figura di Jack che ad alcuni personaggi citati tra cui la protagonista che è ispirata a una figura reale.
Profile Image for Chiara Paolucci.
8 reviews1 follower
February 14, 2023
ミ★ Trope letterario ★彡: Una squallida e povera cittadina viene travolta da brutali omicidi che avvengono nel corso della notte, una giovane ragazza si avventura alla ricerca dell’assassino…un’impresa forse più grande di lei.
Mi è piaciuto tanto questo libro, a parte la storia affascinante e misteriosa di Jack lo squartatore, gli autori italiani Sgardoli e Polidoro, inseriscono messaggi molto importanti circa la figura femminile.
È proprio la loro bravura nella scrittura che rende questo libro degno di essere letto, non è la solita storia di crimini e investigazioni ma è molto di più.
Viene scelta una protagonista femminile proprio per dare maggiore valore al punto di vista principale della giovane donna.
La soria di Jack lo squartatore che ancora oggi è avvolta dal mistero, non ha trovato ancora una soluzione proprio perché all’epoca non veniva data la giusta importanza alla donna e alle sue testimonianze.
Chapeau anche per l’abilità nella descrizione dei luoghi; gli autori riescono a tramutare le righe di una pagina in una fotografia. Il lettore finisce proprio tra le vie dei borghi dismessi e poveri di Whitechapel, ne sente gli odori e percepisce le emozioni di chi ci abita.
Veramente un bellissimo libro che alla fine spiega benissimo come siano andati realmente i fatti. Il tutto poi è basato su una storia vera, romanzata certo ma pur sempre scritta senza snaturalizzare quella che è stata la realtà.
Ne consiglio vivamente la lettura!
Profile Image for Giorgia Santoro.
16 reviews
November 12, 2023
Da amante dei gialli ma non da profonda conoscitrice del genere posso dire che il romanzo mi appare come un lavoro ineccepibile. La storia, calata su una ragazza di giovane età, è ben calibrata tra passaggi storici e descrittivi, riflessioni e mistero. La scrittura ha un ritmo veloce e l’uso della terminologia è calzante per il romanzo in sé ma anche per il tempo storico che va a descrivere. Mi è piaciuto! Lo consiglierò ai miei ragazzi del gruppo gruppo di lettura!
Profile Image for Francesca Mezzomo.
666 reviews7 followers
February 13, 2023
Intento pregevole, ma questo libro manca di passione. Accuratezza e buoni propositi di narrazione attenta non mancano, ma i personaggi non prendono, i passaggi non risultano lineari, si fa fatica a seguire l’evolversi della storia. Apprezzabile però la cura del dettaglio e la spiegazione storica alla fine del romanzo.
Profile Image for vic_fraca_.
80 reviews
October 11, 2022
4🌟
(8/10 💭)
Non male devo dire.
Sebbene mi aspettassi di trovarlo più interessante che dilettevole, massimo e guido sono riusciti a costruirci addosso anche una bella trama.
Con questo libro ci si catapulta subito nel 1888 e si vive un "bel" viaggio in quel tempo.
Storia bella ed interessante, anche con un finale un po' inaspettato; e sopratutto pienissimo di fonti!
Super consigliato 💞
Profile Image for Paola Barillari Panetta.
136 reviews1 follower
October 9, 2022
Assolutamente un 'must have'.
Molto bello adrenalinico e molto scorrevole uno di quei libri che non riesci ad interrompere mentre lo leggi. Ti tiene incollata alle pagine.
Spettacolare👍
Profile Image for lemilleeunapagina_.
284 reviews5 followers
October 30, 2022
3,5⭐️
Non avevo grandi aspettative all’inizio ma l’ho trovato carino e scritto molto bene.
Profile Image for Castalia84.
99 reviews
October 29, 2023
La cosa che mi è piaciuta di più è stata il punto di vista femminile, quasi un segno di riscatto per il ruolo della donna e per l'epoca e per il pregiudizio che contraddistingue lo stesso...
Profile Image for Laura.
243 reviews4 followers
April 30, 2024
Molto interessante e dal gusto amaro. Purtroppo in alcuni passaggi ho avuto l'impressione che gli autori mettessero in secondo piano la storia per dare sfoggio della propria conoscenza del contesto.
102 reviews
September 1, 2024
Scrittura appassionante e romanzata di una storia non ancora risolta. Attraverso personaggi esistenti
Displaying 1 - 22 of 22 reviews

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