Napoli, 1414. Costanza Calenda, figlia di un famoso medico di Salerno, ha sempre sognato di seguire le orme del padre ed esercitare l'arte medica. Tuttavia, sa perfettamente che il suo destino è quello di sposarsi, in un mondo che vuole le donne soltanto mogli e madri. Anche il padre, Salvatore, è di questo avviso, ma quando si reca alla corte di Napoli per curare il re in punto di morte, le consente di assisterlo. Per Costanza è l'occasione per mostrare a lui e alla futura regina, Giovanna II, i rimedi e le cure apprese di nascosto nella bottega di uno speziale. Giovanna ne rimane talmente colpita, che insiste perché la ragazza studi per diventare il suo medico personale. Ma poiché alle donne non è permesso frequentare l'università, Costanza dovrà proseguire gli studi in un convento a Bologna, lontana da casa e soprattutto dal giovane Baldassarre Santomango, l'affascinante nobile salernitano che le ha colpito il cuore… Terminati gli studi, Costanza torna a Napoli per restare accanto alla sovrana; ne diventa l'amica e la confidente, scoprendo che Giovanna è circondata di nemici che tramano contro di lei. Nel frattempo Costanza ritrova Baldassarre e si accorge di amarlo più che mai. Forte del suo sostegno, la giovane fa di tutto per difendere la regina dagli intrighi di corte, e lei in cambio le permette di accedere all'Università di Napoli: potrà discutere la tesi in medicina, e diventare la prima donna laureata al mondo...
Abito a Imola, città in cui lavoro. Sono stata archeologa, guida, giornalista e redattrice, ma oggi mi dedico a ciò che più mi appassiona: l'insegnamento. Amo lo sport, l'arte, la storia, l'archeologia e la lettura. Adoro divorare biografie di personaggi femminili e scappare a Roma alla prima occasione.
ROMANZI ❈ Il serpente e la rosa, I Doni delle Muse, 2015 ❈ L'ultimo segreto di Botticelli, Tre60, 2019 ❈ L'ultimo segreto di Botticelli, TEA, 2020 ❈ La regina senza corona, Tre60, 2020 ❈ L'erborista di corte, Tre60, 2022
RACCONTI ❈ La rosa del deserto, (1° classificato al "Verbania for Women"), 2018
SAGGISTICA ❈ Cento passi di donne, Bacchilega Editore, 2017
Bella storia della prima donna laureata in medicina nel lontano XV secolo, che si intreccia con quella della Regina Giovanna II d'Angiò-Durazzo, entrambe si batterono per conquistare un loro posto nel mondo, diverso da quella di madre e casalinga a cui erano circoscritte le donne. Avvincente il panorama storico dell'epoca, con gli intrighi e e le lotte politiche che lo pervadevano.
Avevo già apprezzato Lisa Laffi con L’ultimo segreto di Botticelli e qui ho ritrovato la sua straordinaria capacità di inquadrare il contesto storico con una precisione quasi pittorica. E’ risaputo che io abbia un debole per il romanzo storico, soprattutto le ambientazioni britanniche, e devo ammettere che Lisa riesce a rendere il contesto accessibile anche a chi non conosce il periodo. Ho ritrovato la sua scrittura, leggera ma mai superficiale, elegante e capace di tratteggiare i personaggi, rendendoli credibili e tridimensionali. In L’erborista di corte ho apprezzato come la Storia con la 'S' maiuscola fa da sfondo alla storia personale di Costanza Calenda, un esempio di forza e ingegno femminile… e un personaggio realmente esistito: una delle rare donne medico del Rinascimento italiano. Una volta entrata nella storia, le pagine sono volate via in un soffio. Se amate i romanzi dove la ricerca storica incontra una narrazione incalzante, non potete perderlo!
Un racconto incentrato su una figura, Costanza Calenda, della quale non si conosce molto perché i reperti sono andati distrutti o perduti, come la stessa autrice ci dice in coda al libro. Non è un romanzo storico, seppur ricco di fatti ed eventi storicamente attendibili, ma neanche un romanzo rosa o medico/scientifico. Ha di tutto un pò ed è questo il gran peccato: non si addentra troppo (fortunatamente, per mio gusto personale) negli intrighi politici dell’epoca seppur sono presenti diversi e lunghi tentativi di riportare fatti storici, nomi, date, dinastie ecc; non ci mostra il graduale consolidarsi dei sentimenti né lo spirito, il carattere, la maturazione emotiva dei personaggi; non ci racconta le competenze mediche dell’epoca né dal punto di vista delle donne, emarginate dalla professione, né da un lato prettamente scientifico. Terminandolo, a fatica, mi sono chiesta cosa avessi letto. Un romanzo storico? Un romanzetto rosa? Forse il secondo. Seppur comprensibili le intenzioni dell’autrice di presentare ai più una figura ingiustamente dimenticata, una donna che cerca di farsi strada nella società ed in una professione riservata agli uomini, ergendola a simbolo di femminismo e modernità, il lettore si vede sballottato tra capitoli che parlano a lungo di fatti storici, altri inutilmente descrittivi di eventi che dovrebbero portare ad una crescita dei protagonisti che poi non avviene, per terminare tutto con un finale banale che fa dimenticare il vero potenziale di questa storia. Peccato.
Un libro preso per la copertina ma che non ha deluso le aspettative.
Si tratta di un romanzo che intreccia perfettamente ricerca storica e capacità narrativa, creando una trama avvincente e alquanto attuale.
Come spiegherà nelle note la stessa autrice, il racconto ruota attorno alla storia di personaggi realmente esisti. Siamo a Napoli, nel lontano '400 e la nostra protagonista è Costanza Calenda, la prima donna a laurearsi in medicina, ma per arrivare a questo tanto sognato traguardo dovrà affrontare numerose sfide, battaglie politiche e intrighi di corte, dando prova del proprio talento e della propria fedeltà alla nuova regina Giovanna II d’Angiò-Durazzo.
Un libro intessuto coerentemente, capace di farti empatizzare con i vari personaggi e i loro demoni. Una storia di amore, ambizione, coraggio. Un'amore che viene analizzato non solo la punto di vista sentimentale, ma come forza travolgente nel fare ciò che più ci appassiona.
Infine, ultimo elemento non per importanza, la lotta di due donne (Costanza e la regina Giovanna), con storie e lignaggi diversi, che cercano di ritagliarsi il proprio posto nel mondo nonostante il loro essere donne, curando allo stesso tempo i "mali della mente" (e del cuore).
Libro che ho divorato in 4 giorni, molto scorrevole. È a tutti gli effetti un romanzo storico. Nel senso che c'è meno storia e più romanzo, ma questo si capisce solo alla fine dopo aver letto le note dell'autrice che fungono da epilogo. È ben scritto e, tranne un paio di cose che ho trovato un po' al limite, in generale la trama è credibile e sta in piedi molto bene. L'autrice è riuscita a mettere su una storia che ben s'incastra con gli avvenimenti storici del Regno di Napoli nel XV secolo, pur avendo a disposizione non troppe informazioni su quelli che ha reso i personaggi principali (e probabilmente li ha resi i principali proprio per avere più spazio narrativo di manovra).
È necessario leggere le note finali dell'autrice che fungono da epilogo ma, proprio per questo motivo, vanno lette solo dopo aver finito il libro!
Bel romanzo, scorrevole, il migliore di Lisa Laffi. Ho apprezzato l'ambientazione storica nella Napoli dell'inizio XV secolo e la strutturazione della storia e dei personaggi. Interessante Giovanna II, una regina di cui si è scritto molto, ma mai con questa caratterizzazione psicologica, Costanza esce dalle pagine del libro e ci appare davanti, a tutto tondo, per dirci che le donne forti, che lottano per la loro vita e la loro libertà sono sempre esistite. E sono sempre molto attuali. Un pensiero alle donne iraniane e alla loro lotta.
Dai primi segnali della lotta di Costanza per affermare la sua identità e realizzare il suo sogno, prende vita il romanzo della Laffi.
La storia però si dipana su altri lidi connotati più da romanticismo che da storia, occupando buona parte del romanzo, portandomi a sentire disorientata perché mi rendevo conto di aver perso di vista la protagonista principale e la sua storia.
La storia di Costanza Calenda, medichessa realmente esistita, rimane in gran parte sconosciuta, ma l'autrice è riuscita a combinare fatti noti e altri frutto della propria fantasia per creare una figura completa e reale. Figura che si muove tra il 1414 e il 1423 nella corte di Napoli, luogo di intrighi, congiure e tentativi di spodestare la regina Giovanna II. Figura che, grazie alle proprie conoscenze e alla risolutezza, riuscirà ad affermarsi in un ambito di soli uomini.
Questo libro è stato una piacevole scoperta! Non conoscevo la storia della prima donna medico all’Università di Napoli, e il romanzo storico è davvero ben contestualizzato, personaggi ben descritti che evolvono con la storia. Davvero un bel libro, lo consiglio!
Un romanzo bellissimo. Gran parte della storia di Costanza può essere stata immaginata dall'autrice, ma il libro è sufficientemente ricco di storia da offrire una rara visione di questo periodo della storia italiana.
Bella storia scoprendo, cosa che non sapevo, che, probabilmente, la prima donna laureata in medicina è stata Costanza Calenda. Purtroppo i documenti sono bruciati e non vi può essere certezza ma la sua storia, seppur a tratti romanzata, ne mostra tutti i presupposti.