Tras perder a sus padres, Greta se mudó con su abuela Angela, una misteriosa mujer apasionada por la cartomancia. Cuando esta muere, Greta, con diecisiete años, se queda sola en el mundo y se ve obligada a abandonar Catania para instalarse en una casa de acogida en las laderas del Etna.
De las pertenencias de Angela, Greta solo lleva consigo cuatro cosas, entre ellas una extraña baraja envuelta en terciopelo: sus cartas del tarot. Nada más llegar a su nuevo hogar, se cruza con Arturo, un chico por el que se siente irremediablemente atraída a pesar de su extraño comportamiento: él lee su mente como un libro abierto, pero nadie en su nueva familia parece saber nada de él.
¿O es que están tratando de ocultarle algo?
Arturo parece fuerte y al mismo tiempo extremadamente frágil, como si pudiera romperse en mil pedazos con solo una caricia. Además, se enfrenta a un destino cruel al que solo ella parece dispuesta a vencer, aunque antes de hacerlo Greta debe aprender a liberarse de sus propios miedos. Y, quién sabe, quizás las poderosas cartas que ha heredado de su querida abuela le indiquen el camino para lograrlo.
Una novela sobre los secretos del tarot, la fuerza del destino y la magia del amor.
Questo libro è stato un'altalena di emozioni contrastanti. Dopo un inizio promettente si cala in quella che sembra una storia d'amore abbastanza assurda, che poi straordinariamente prende una piega positivamente inaspettata, per poi finire, nelle ultime 10 pagine, con una rivelazione che non ho per niente apprezzato. Peccato, perché era un libro molto promettente, con uno stile scorrevole e molto piacevole.
La stellina è per l'unica cosa davvero bella di questo libro: la copertina.
Ho abbandonato la storia dopo una trentina di pagine, i sentimenti di rabbia verso la scrittura erano forti tanto quanto la voglia di prendere una penna rossa e correggere la sintassi. La punteggiatura è messa totalmente a caso, in un mezzo paragrafo ci sono ben cinque "punto e virgola" senza senso, questo rende la lettura tutt'altro che scorrevole. Mi dispiace davvero tanto perché la trama sembrava carina e il tema del rapporto nonna/nipote mi tocca sempre molto. Peccato!
Un libro dal grande potenziale inespresso. La storia sarebbe potuta essere molto bella, se avesse preso una piega differente. L'autrice avrebbe potuto spendere qualche parola in più su eventi e personaggi. Il finale inoltre è abbastanza deludente. Il mio voto sarebbe 2.5 per l'idea originale e per il focus dato ai Tarocchi e all'esoterismo, a mio parere molto interessante.
“E’ già difficile perdere i genitori in tenera età, ma quando perdi anche la nonna, donna che ti ha cresciuto, forse incominci a chiederti se la sfortuna ti ha preso sotto la sua ala. Greta è un’adolescente nella Sicilia di oggi, dove troviamo ancora qualche strascico di vecchie abitudini e tradizioni. A volte un po’ esageratamente antiche e sbagliate. Greta è molto legata a sua nonna, nonna che si è presa cura di lei fin da piccola, fin da quando un terribile incidente le ha strappato via i genitori. La sua vita si divide tra la nonna e la sua migliore amica Manuela, le uniche due persone davvero importanti per lei. Greta non si relaziona facilmente con gli altri, e quando d’improvviso si vede strappare dalla sua vita, per lei sarà difficile ricominciare. Un giorno perde l’ultima famiglia di sangue che aveva e si ritrova così all’età di 17 anni ad essere strappata dalla sua vita, dalla sua casa, dalle sue abitudini e dalla sua migliore amica. Per essere trasferita in una casa dove la tutrice sembra nascondere un segreto oscuro. Un segreto che le cambierà la vita per sempre. Fin dalla prima impressione, il lettore avrà una brutta sensazione su Anna. Sembra non avere un cuore, dei sentimenti, non mostra un minimo cenno di sorriso al suo arrivo e gli altri “figli” non parlano bene di lei, neanche la sua stessa figlia di sangue. Ma Anna non è l’unico problema, a quanto sembra Greta vede un ragazzo che nessun’altro vede. E’ forse pazza? Ha forse le allucinazioni? Oppure è collegato a quelle strane visioni che aveva da bambina? Quando vedeva i genitori morti riflessi nell’acqua? Acqua di cui lei ha il terrore, acqua che le fa mancare il respiro. L’acqua che le ha portato via i suoi genitori. Greta si ritrova a dormire in una stanza piccola e fredda nella soffitta della casa. D’improvviso le si palesa un ragazzo che passa attraverso i muri e una parte di lei è terrorizzata, l’altra è intrigata da quella figura strana e particolare. Per non essere presa per pazza, non le resta che tacere la sua presenza e inizierà così a parlare con questa strana presenza. Mentre inizia le sue giornate tra una nuova scuola, le chiamate alla sua migliore amica e con il guardarsi le spalle da Anna. Makeda le dice che è cattiva e crudele, è nota qualche suo strano atteggiamento lei stessa, che le fa chiedere dove sia finita. Un segreto a lei celato le verrà svelato improvvisamente, e capirà che forse non sapeva proprio tutto della sua amata nonna. Un lontano passato della nonna, le farà scoprire che forse in lei c’è ben altro. Riuscirà a scoprire cosa nasconde Anna? Riuscirà a scoprire cosa le nascondeva la nonna? Troverà forse le risposte nei suoi antichi diari oppure tra le frasi che le dirà quello strano ragazzo comparso dal nulla? Riuscirà a scoprire come mai è legato alla casa di Anna? Tra Greta e Arturo, lo strano ragazzo fantasma, nascerà uno strano legame. Legame che farà soffrire entrambi, legame che spezzerà i loro cuori. Riusciranno a sconfiggere Anna e la sua congrega del male? Verità sconvolgenti verranno a galla e niente sarà più come prima. E Greta per superare gli ostacoli che le si pongono sulla strada, dovrà chiedere aiuto alle poche persone fidate intorno a se. E rivelare loro quello che lei scopre di essere: una strega. Devo ammettere di essermi trovata in leggera difficoltà nello scrivere la recensione. Perché se all’inizio ho trovato la scrittura scorrevole e coinvolgente, proseguendo ho trovato leggermente difficile continuare. Inizialmente si riesce a toccare con mano i sentimenti della protagonista. Quando si ritrova a perdere anche la nonna, gli assistenti sociali la portano via dalla sua casa, dalla sua migliore amica e dalla sua vita. Ho sentito come se fosse mio il suo magone alla sola idea di lasciare la sua vita, la sua casa dove ha vissuto con la nonna. Perdere i ricordi di quel posto. Perdere la sua migliore amica, sua sorella, la sua metà. Perdere l’ultimo legame che le è rimasto, per andare verso l’ignoto. Ho percepito tutte le sue paure e quel magone l’ho sentito come se fosse mio. Vi immaginate essere strappati all’improvviso da tutto quello che per voi è famigliare, e vita? Per andare verso un domani sconosciuto e non voluto? Ho compreso molti suoi momenti, ma dopo? Purtroppo una volta che Greta arriva alla sua nuova vita, ho iniziato a non sentire niente. Non sono riuscita a restare in sintonia con le sue emozioni, con quello che viveva e provava. Non ho sentito niente, ne da lei ne da Arturo. Non ho sentito nulla neanche quando ad un certo punto lei verrà tradita da una persona da cui non se lo aspetterebbe mai. Perchè per tutto il romanzo ho avuto la sensazione di avere un riassunto della vera storia tra le mie mani e non la storia completa. Trovo si la scrittura scorrevole e coinvolgente. Ma allo stesso tempo trovo il romanzo troppo breve per i miei gusti. Questa cosa mi dispiace davvero tanto, perché la storia ha un grande potenziale, che secondo me non è stato espresso completamente. Avrei preferito che la storia fosse esplorata di più, i personaggi più approfonditi e la storia narrata in più tempo. Trovo un po’ esagerato far accadere troppe cose all’inizio, senza neanche farla prima respirare l’aria della casa nuova, della vita nuova. Gli eventi li ho trovati leggermente veloci, questo ha fatto si che alcune parti risultano a mio parere leggermente esagerate. Non lo fa vivere completamente al lettore e sinceramente non ho trovato quella scintilla che io cercavo. La storia ha un grande potenziale, l’idea mi piace, ma personalmente l’ho trovata veloce e sento che manca qualcosa. Nella seconda parte del romanzo, ha messo troppi personaggi in poca narrazione. Se si porta nero su bianco un romanzo breve, i personaggi devono essere adeguati alle pagine. Se si decide di portare alla luce tanti personaggi, la narrazione dev’essere per forza più lunga, per far incastrare meglio tutti gli eventi. E questo mi dispiace molto, perché la storia sembra molto intrigante. Un mix tra magia antica, magia astrologica e tradizioni siciliane. E’ iniziato benissimo, ma poi un po’ si perde. . Ma questa è una mia personale percezione, dovete tenere conto che io non apprezzo molto i romanzi brevi. Quando mi è stato proposto di partecipare al review party, ero in parte indecisa per questo motivo. Ma poi la trama mi ha incuriosito davvero tanto. Quindi chiariamo che ho apprezzato l’aver mischiato la magia con le tradizioni siciliane. Ci vogliono più fantasy ambientati nella nostra bella Italia, quindi questo l’ho apprezzato tantissimo. Però non sono riuscita ad entrare in sintonia con i personaggi, perché sento di non aver avuto abbastanza tempo. . Detto questo, i lettori possono dividersi in tre categorie in questo caso: . -Se siete amanti dei romanzi brevi, se siete alla ricerca di magia e tradizioni italiane e cercate una lettura scorrevole e intrigante. E’ sicuramente una lettura che fa per voi. -Se siete amanti dei romanzi corposi, ma siete tentati di provare ad uscire dalla vostra comfort zone e provare a dare una possibilità anche a letture brevi. Allora potreste davvero provare con questa storia sicuramente interessante e intrigante. -Se siete invece amanti dei romanzi quelli corposi, dove si viene a sapere letteralmente tutto dei luoghi, dei personaggi, tra un po’ anche quanti capelli hanno in testa. Allora potrebbe non fare al caso vostro. Soprattutto se siete lettrici/lettori come me, che raramente apprezzo romanzi brevi. Finito il 1° settembre 2020. Voto: 2.9/5."
Dunque, partiamo dal principio, la trama è davvero molto carina ed è fondamentalmente questo che mi ha persuasa a leggere questo volumetto di appena 202 pagine. La lettura è davvero molto scorrevole, lo si termina in poche ore e, tutto sommato, è un buon intrattenimento, il ritmo della storia è abbastanza incalzante, e non dà modo al lettore di annoiarsi.
La cosa che sicuramente si fa apprezzare maggiormente è l'ambientazione, Catania, e la Sicilia in generale, hanno una ricca tradizione esoterica, da cui l'autrice ha attinto le sue idee. Anche le descrizioni delle occupazioni delle anziane signore che popolano il suo racconto, riconducono la mente del lettore ad un passato non troppo lontano che profuma di "casa dei nonni".
Anche il concetto stesso di magia associato alla cultura popolare sicula e ripreso in maniera innovativa. La magia vera, buona è guidata dagli astri, dalla natura e dalla Dea della terra, che si identifica in questo caso nell'Etna, viene contrapposta alla natura maligna dell'essere umano che non ha nulla di magico, che si nutre di invidia e rancore, e che desidera il potere solo e soltanto per fare del male e fomentare l'odio.
L'autrice fa trasparire molto il senso di appartenenza alla sua terra ed alla sua cultura, e questo è davvero molto apprezzabile. Anche se l'idea di fondo è sicuramente buona, non si può dire altrettanto dello sviluppo che ne è stato fatto. Alcuni passaggi risultano davvero troppo frettolosi, ci si trova a leggere alcune scene in cui niente è come dovrebbe essere, pertanto è difficile empatizzare con i personaggi che non sono molto realistici.
In 202 pagine non è semplice esprimere in maniera chiara ed approfondita tutto quello che di interessante poteva esserci, ma a questo punto perchè non dilungarsi? Ci sono stati dei temi davvero molto belli liquidati con poco più di un paio di pagine, per esempio quello dei tarocchi e della lettura del futuro attraverso l'associazione alle stelle ed ai pianeti, argomento su cui l'autrice non è assolutamente a digiuno in quanto da molti anni ormai si interessa di astrologia e di oroscopi, per cui chi meglio di lei avrebbe potuto approfondire queste tematiche?
Anche la storia d'amore intorno alla quale si muovono tutti gli ingranaggi, è scialba e davvero troppo sintetizzata, tanto che il lettore è quasi sempre portato a stupirsi della rapidità del susseguirsi degli eventi che è davvero poco realistica. Il finale poi, ha un retrogusto molto amaro ed anch'esso risulta davvero insoddisfacente, perchè molto raffazzonato e poco chiaro.
In conclusione Cuori Arcani è un grandissimo "vorrei ma non posso" le idee sono buone, e sarebbero servite più pagine per svilupparle meglio ed arricchire tutto il contesto.
(2,5⭐️) Tengo la firme convicción de que no estamos ante un mal libro, simplemente en esta ocasión no ha sido una historia para mi o quizás no ha sido su momento.
Lo elegí como última lectura del mes de marzo, al ser de corte más juvenil pensé que sería un soplo de aire fresco. Pero no fue así, no conseguí disfrutar de él.
Tuve la sensación de vivirlo de una forma muy precipitada, además de haber un insta love en la historia fruto de la edad de los protagonistas. Pero yo no estaba preparada para tanta intensidad en tan pocas páginas.
Además no me esperaba que la historia que envuelve todo tuviera tantos tintes fantásticos, culpa mía por pensar que iría por otros lados.
Mencionar como la pluma de la autora te envuelve poco a poco, hace muy ágil la historia. También me ha enamorado la edición, el tema del tarot me atrajo desde un primer momento.
Considero que es un libro que gracias a sus ingredientes lo puede hacer muy atractivo para el público más joven. Pero en esta ocasión no ha sido para mi.
❤️🩹 Ha sido mi pequeña decepción del mes, en mi cabeza esperaba una historia completamente diferente, una lástima.
La idea está genial pero horrorosamente mal ejecutada. Todo pasa muy deprisa, sin detalles, sin desarrollar una mínima cada cosa "nueva" que aparece... Es como si la novela fuera el esqueleto del primer borrador de una novela mucho más extensa en la que la autora ha ido cogiendo notas de cómo quería que se fueran desarrollando los personajes, las tramas, etc.
Pensaba que iba sobre un amor adolescente, pero nada que ver con eso. Trata sobre Greta y su pérdida, el cómo intenta entender su nuevo mundo y quién es ella, de magia, de cartas de tarot, de no rendirse, de historias pasadas, y de segundas oportunidades. 💘 Me ha parecido una lectura con toques realmente bonitos, y giros inesperados llenos de significado.
Si es verdad que es una historia corta y no profundiza tanto en la trama o los personajes. Tarda en enganchar porque el principio es demasiado atropellado y los últimos capítulos te dejan con ganas de más desarrollo.
Además, es una lectura amena y los capítulos son realmente cortos. Me gusta que cada uno sea una carta, adoro todo ese mundo de magia. 🌙
No es un libro malo, pero tampoco diría que es bueno. Como diría Emilio de aquí no hay quien viva es un libro del montón.
Greta es una niña que pierda sus padres y se muda con su abuela, esta muere y ella pierde todo Y tiene que adaptarse a su nueva realidad, que es vivir en una casa de acogida.
En general está bien escrito y bastante bien estructurado, pero hay ciertas cosas que son bastante previsibles y también creo que el ritmo de lectura es bastante rápido y la autora quería que todo se resolviese lo más rápido posible, no entiendo por qué, ya que la historia podría haber sido mucho mejor si se diesen más detalles y se hubiese indagado más.
Sono quasi a metà e sono molto dubbiosa. Disloghi assolutamente inverosimili e personaggi talmente piatti da far venire perfino rabbia. Proseguirò fino alla fine perchè ormai non manca molto, ma non mi piace quando un libro mi fa perdere tempo anzichè donarmi qualcosa.
Eccoci di nuovo a libro terminato. Purtroppo devo confermare le altre recensioni che ho letto: trama interessante ma dialoghi pessimi. Do 3 stelle solo per l'idea della trama che è buona, ma forse avrebbe dovuto far scrivere il libro a qualcun altro.
Me parece muy guay el tema de las cartas y los obstáculos por los que pasa la protagonista, pero ¿El final? ¿Hola? Para nada me lo esperaba, un poco turbio la verdad
Una lectura breve que me ha dejado con curiosidad y algunos momentos de confusión. No quiero soltar spoilers, solo mencionaré que me ha resultado muy extraño tanto el comportamiento de la heroína como el de la villana en cierto momento de la historia.
La curiosidad viene porque se hablan de dos bandos de brujas que realmente me ha parecido original, pero la idea no se desarrolla más allá de esa introducción.
El amor de estas páginas es muy repentino y, hacia el final, un poco turbio así en general.
Lamento que no haya sido una lectura para mí, pero sí que destaco las referencias a las cartas del Tarot, un tema que siempre me ha atraído mucho.
di suo ho letto l'indimenticabile Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire, e nonostante siano passati tanti anni, lo ricordo ancora, non tanto per il tema trattato ma per la scorrevole leggerezza con cui lo avevo divorato. Mi aveva già colpito all'epoca il suo stile, diretto, anche troppo, disinvolto e vivace. In questo romanzo, in cui ha reso omaggio alla sua terra e alla grande signora della Sicilia, l'Etna, Melissa Panarello parla anche di una delle sue più grandi passioni, l'astrologia e i tarocchi, ma non solo, perché il suo ritorno alle origini è affiancato ad una delle leggende più oscure e antiche della tradizione popolare siciliana, quelle delle "donni di notti". Ed di loro che voglio parlarvi; qui, nella mia zona le chiamiamo "le belle di notte", in altre invece vengono riconosciute come "le donne di notte" o ancora "le donni di fuora", famose perché attratte dalle cose belle, ordinate, e per la loro attitudine a giocare con i bambini, soprattutto neonati.
Qui vi riporto un po' di informazioni su di loro: "La leggenda racconta che le donne di fuora fossero dotate di straordinaria bellezza, estremamente ordinate, composte e dedite alla cura dei figli e della casa; sono ricordate come esseri soprannaturali, dalle virtù straordinarie e dotate di un forte senso della giustizia. Secondo la leggenda, nel segreto della notte, le belle signore, si dissociano dal proprio corpo materiale e, sotto forma di spirito, escono dalle loro case per incontrarsi in concilio, per far visita agli spiriti dell’aldilà per ricevere consigli e risposte o per sollazzare lo spirito di qualche prescelto. Tra le strade del più antico mercato di Palermo, il mercato di Ballarò, sorge una torre, che secondo la leggenda popolare è il luogo dove le belle signore abitavano o si riunivano. Qui, secondo la tradizione, le donne di fuora portavano gli uomini e le donne che rapivano durante la notte coinvolgendoli in balli propiziatori, banchetti e divertimenti per poi riaccompagnarli prima dell’alba nelle loro case. Esse li conducevano lontano, li portavano al mare e li facevano camminare sull’acqua senza che si bagnassero. Al risveglio, ai prescelti restava una piacevole sensazione di beatitudine e serenità e la sensazione di aver fatto un bel sogno, così come le belle signore alle prime luci dell’alba si dissolvono in immagini oniriche. La piazzetta di Palermo dove sorge la torre prende ancora oggi il nome di Cortile delle Fate, proprio in ricordo delle 7 bellissime fatte che secondo la leggenda abitavano il curtigghio di Palermo. Secondo altre storie del folklore dell’isola, le donne di fuora erano 33 potenti creature che lasciato il corpo materiale, vagavano sotto forma di spiriti per raggiungere la Grande Madre, chiamata anche Mamma Maggiore o Fata Maggiore, loro sovrana, e lì si riunivano in concilio per scambiarsi consigli, auspici, proporre premi e castighi. Secondo alcune storie della tradizione isolana, la Grande Madre sarebbe la Fata Morgana e, in effetti, c’è un accordo rispetto alla storia di entrambe le fate dell’immaginario popolare e la città di Messina dove, si dice, abitassero entrambe. Narra la leggenda che per attrarre la visita di una bella signora e per riceverne così la benedizione, dopo aver messo minuziosamente in ordine la propria casa, bisognava bruciare, entro la mezzanotte, incenso, alloro o rosmarino e pronunciare una particolare formula che ne dichiarava l’attesa. Attratta dai profumi della casa la donna di fuora faceva quindi il suo ingresso nella casa passando dal buco della serratura o dallo spioncino della porta in modo del tutto invisibile e segreto. Se accolta con l’offerta di banchetti prelibati, musiche e balli, secondo la leggenda la bella signora avrebbe ricambiato la buona ospitalità propiziando salute e fortuna alla casa e ai suoi abitanti. Nella tradizione culturale siciliana, la visita delle belle signore poteva essere testimoniata dalle trizzi di donna, le trecce di donna, nome con il quale ancora oggi in alcune località dell’isola si descrivono gli arruffamenti dei sottili capelli con i quali i bambini si svegliano al mattino. Nella località di San Carlo, a Chiusa Sclafani, per esempio, le trecce di donna erano doni che le vecchie matrone offrivano alle giovani madri; intrecciando i capelli dei loro bambini esse ne celebravano con gioia l’arrivo e la presenza in casa. I trizzi di donna testimonierebbero, secondo il mito, il legame magico tra la terra dei vivi e quella degli spiriti e solo le donne di fuora possono sciogliere le trecce quando lo riterranno opportuno, per questo è ancora oggi usanza non tagliarle e lasciare che si sciolgano con il tempo." (Fonte: www.nuoveverrine.it)
È una leggenda controversa, di cui ognuno da la sua interpretazione. C'è chi ci crede per sentito dire, c'è chi invece ha avuto esperienze dirette in merito. Io? io sto nel mezzo, ma si, ci credo, perché mio padre ha avuto un bel po' di incontri ravvicinati con queste belle donne... spiegarvi le modalità e soprattutto i motivi per cui secondo la mia famiglia gli hanno fatto visita, sarebbe troppo personale e un po' complicato, diciamo anche che rischiereste di scambiarmi per pazza, un po' come succede a Greta nel romanzo. In Cuori arcani vengono presentate come donne di pace, e la maggior parte delle volte lo sono ma so per certo che è meglio non disturbarle, soprattutto quando giocano con i bambini, ed è sempre meglio tenere a mente di non disfare ma le loro trecce... se dovesse succedervi, ricordatelo!
Spero di non averi messo paura e spero di non avervi annoiato ma capitemi, quando leggo di storie della mia terra perdo completamente la cognizione del tempo e dimentico il motivo per cui ho iniziato a scrivere l'articolo. Tornando al romanzo, ho voluto concentrarmi sulle "donni di notti" tralasciando la trama, per incuriosirvi, d'altronde oltre la sinossi non posso andare altrimenti rischierei di fare spoiler ma davvero ragazze, parlandovi di loro vi ho già detto molto. Sarò di parte, e forse è un po' così, ma vi posso assicurare che questo romanzo merita davvero; è un romanzo a metà tra la narrativa e il fantasy (mica poi tanto), ricco di magia, tradizioni popolari e l'incredibile potenza del legame familiare a farne da sfondo. A incorniciare il tutto la maestosità della nostra signora Etna, con i suoi suggestivi sbuffi e i suoi caratteristici colori, magistralmente descritti dalla Panarello. Vi ho almeno un po' incuriosite? Se si, e se lo leggerete, vi prego, fatemi sapere cosa ne pensate, e se avete domande o curiosità che vorrete soddisfare non esitate a contattarmi. Link al blog: https://inpuntadicarta.blogspot.com/
Cuori arcani è stato un ottimo romanzo per svagarmi e da non prendere troppo sul serio. Non è un cattivo libro, ma ho trovato in esso molte note stonate che, a mio avviso, ne hanno abbassato di molto la qualità. Se l'autrice si fosse concentrata maggiormente sull'elemento magico e avesse abbandonato i vari tentativi smielati e molto forzati di una storia d'amore e di un finale sensazionale, sarebbe stato un romanzo del tutto riuscito.
Cuori arcani di Melissa Panarello, young adult con elementi fantastici in uscita oggi, 8 settembre, con Mondadori.
Come si può resistere ad una cover così bella? Sapete che per me è impossibile ed è stata proprio questa a convincermi a leggere il nuovo romanzo di Melissa P. Ebbene sì smeraldi proprio quella Melissa P. di Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire, caso letterario dell’ormai lontano 2003 che aveva incuriosito e intrattenuto tutte noi. L’autrice cambia completamente genere, siamo lontani anni luce dalle tematiche di quel libro e ci presenta un romanzo evocativo molto legato alla sua città natia, in particolare all’Etna. Le descrizioni poetiche di questa magnifica terra e del vulcano che la domina mi hanno colpito in particolar modo e mi hanno fatto venir voglia di tornare a visitarla. Chi vive in Sicilia è davvero fortunato, un luogo magico in grado di conquistare chiunque.
Ma Cuori arcani non è solo una dichiarazione d’amore alla sua terra, è anche il modo di Melissa di far conoscere al lettore una delle sue grandi passioni: i Tarocchi. E qui si apre un mondo perché dietro ai tarocchi e ai loro significati si cela molto di più, forze arcane che si muovono e sembrano in grado di cambiare il mondo che viviamo.
Tutto comincia quando Greta rimane sola al mondo dopo la morte dell’amata nonna, l’unica famiglia che ha da anni, da quando i genitori sono morti e il nonno le ha abbandonate. Greta è ancora minorenne e non può restare nella casa in cui ha sempre vissuto e così viene mandata in una casa famiglia a qualche chilometro da Catania e dalla sua migliore amica Manuela. Greta fatica a fare amicizie, è schiva, riservata e spera solo che quest’anno che la separa dalla maggiore età passi in fretta. Al suo arrivo si rende subito conto che la padrona di casa è una donna indecifrabile e poco espansiva, ma ancor di più nota un ragazzo all’incirca della sua età con uno sguardo che la scava dentro e che le suscita una strana sensazione.
A tavola, quando si riuniscono per mangiare, non trova questo ragazzo misterioso che pare non essere ospite della casa famiglia. Greta non si capacita di questa cosa, è certa di ciò che ha visto e così compie l’errore di chiedere ad Anna che l’accusa di avere delle visioni e di non essere mentalmente stabile.
Per fortuna, contro ogni aspettativa gli altri ragazzini della struttura le piacciono e con una di loro stringe subito amicizia. Così è decisamente meno dura superare questo periodo lontano dalla sua casa, dalla sua migliore amica e dalla sua città. Ma sarà il misterioso ragazzo a riempire le sue giornate perché solo lei può aiutarlo a cambiare la sua attuale situazione liberandolo dalle catene che lo tengono prigioniero.
Il mare in tempesta era la cosa che mi spaventava di più, eppure una forza inarrestabile mi diceva che avrei dovuto tuffarmi fra le onde vigorose, immergermi tutta nell’acqua poderosa, perché solo così avrei potuto conoscere la fonte di tutte le mie paure. Arturo mi faceva lo stesso effetto.
Greta dovrà affrontare le sue paure per Arturo e questo cammino le permetterà di conoscere meglio se stessa e scoprire cosa le nascondeva la sua amata nonna. I Tarocchi e i suoi diari le sveleranno molto, ma sarà compito di Greta scavare a fondo per portare alla luce la verità e, chissà, tornare ad avere una famiglia.
Se avete voglia di un libro particolare che sappia intrigarvi e intrattenervi Cuori arcani è il libro che state cercando. La scrittura di Melissa è semplice, le descrizioni sono accurate e le sensazioni e le emozioni provate dalla protagonista ben delineate. Sicuramente pensato per un pubblico giovane può piacere anche a chi è appassionato di Tarocchi e misteri.
Greta, rimasta orfana, è stata mandata in una casa famiglia e con se ha pochi effetti personali della nonna che l’ha cresciuta: un suo diario e dei tarocchi. Nella sua nuova abitazione ci sono altri ragazzi come lei, ma ce n’è uno che solo lei vede.
È strano leggere Melissa Panarello. Il suo nome è indissolubilmente legato a Melissa P. tanto che persino l’editore sente il bisogno di specificarlo nella biografia dell’autrice;il libro scandalo e di grande successo che mentre andavo alle superiori tutti i miei compagni leggevano e nascondevano ai genitori. Si è rivelata una insolita lettura accompagnata nelle prime pagine da pregiudizi. Mai avrei pensato di trovare tanta poetica in una autrice che ricollegavo alle pruriginose fantasie dell’adolescenza. Eppure dovremmo smetterla di collegare Melissa al suo successo editoriale, non è solo Cento colpi di spazzola, e questo libro lo conferma.
I primi capitoli sono molto lirici, mi spiace che lo stesso tenore non sia rimasto per tutto il libro (nella parte centrale c’è un’impennata di spiegazioni che avrei apprezzato vivere, invece di vederle raccontare da Arturo per dare una svolta al romanzo).
Si sente l’amore per la Sicilia, per la sua tradizione mistica e folkloristica, dove il profano è più concreto del mondo reale; ci si affeziona a Greta facilmente, l’autrice la racconta con pazienza e infatti mi è spiaciuto vederla travolta dall’elemento avventuroso della storia, è una protagonista che così viene quasi soffocata dal bisogno di portare avanti la trama, ma lei è più poesia e l’avrei vista meglio in un romanzo adolescenziale.
Sono poche pagine, un volume ideale per chi vuole una storia che parla di tarocchi. Sfortunatamente non mi ha convinto appieno. Reputo sia scritto magistralmente ma ho trovato leggermente banali alcuni punti della storia, troppo palesi alcune situazioni. Peccato perché la mano dell’autrice è potente, ma si perde in una storia semplice che non ha la forza di centellinare i dettagli che dovrebbero far immedesimare il lettore nel mondo di Greta.
Per concludere vorrei soffermarmi un secondo sulla copertina: davvero bella e evocativa, un lavoro che colpisce l’occhio del lettore e richiama la storia con potenza più della trama. E’ il caso che lo confessi, è stata questa a spingermi nella sua lettura. Mi spiace non aver gustato questo volume appieno, aveva palesemente tutto per essere un successo, di certo devo recuperare altri lavori di Melissa perché di strada ne ha fatta davvero molta.
L’autrice torna con un nuovo genere, dalle tematiche diverse che al tempo abbiamo conosciuto. L’autrice torna con un nuovo romanzo evocativo che parla della sua città natia, Catania dallo sfondo dell’Etna.
La protagonista di Cuori Arcani dalla bellissima copertina dorata che ricorda un mazzo di tarocchi, si chiama Greta. Greta ha perso i suoi genitori quando era piccola e da sempre ha vissuto con la nonna materna, Angela.
La scomparsa del nonna porterà Greta a vivere in una casa famiglia, in un paesino vicino all’Etna e porterà solo con lei un mazzo di tarocchi appartenuto alla nonna. Sarà purtroppo lontana dalla sua migliore amica Manuela, conosciuta a scuole e diventate nel tempo come due sorelle da un legame in spezzabile.
Greta conoscere un ragazzo dall’apparenza misteriosa e carismatico, sembra che solo lei veda questo ragazzo il cui sembra essere legato da un filo conduttore. Nella casa famiglia in cui vi si trova Greta, si sentirà un piccolo uccellino rinchiuso in una gabbia.
I Tarocchi saranno la guida essenziale per Greta, che la porteranno a conoscersi meglio e cogliere la vera essenza di lei stessa.
In tutto ciò abbiamo un’ambientazione da favole che fa da padrona al romanzo, Catania e l’Etna. Cuori Arcani è un romanzo interessante grazie alla nuova penna dell’autrice. Su alcuni punti forse sono stata incerta, ma nel contesto il romanzo è nella media. Se cercate un romanzo dai torni misteriosi e dalle sfumature del genere paranormal, è il caso vostro. E’ un romanzo che in giornata o massimo 2-3 ore si legge tranquillamente.
Sono confuso, molto confuso. Potrei dare al libro sia 1 che 5 stelle e troverei sensate entrambe le valutazioni. L’ho letto in un giorno soltanto, è una lettura scorrevole che in alcuni punti avrebbe avuto bisogno di un secondo sguardo da parte di un editore (“lo sguardo complice ci rese complici” è inaccettabile, alle medie mi avrebbero dato 2 se avessi scritto una frase del genere in un tema). La storia è bella, intrigante, fa un po’ “Charmed” di Catania, però è superficiale. La stregheria sicula è giusto accennata e mai approfondita, le dinamiche di potere e gli eventi magici rimangono un poco sospesi tra la magia pagana e l’urban fantasy, senza scegliere effettivamente quale delle due narrare, il che è un vero peccato perché con un poco più di sforzo sarebbe potuta essere un ottima storia in entrambe le direzioni. Alcuni eventi chiave avvengono senza lasciare conseguenze reali. Il ritmo del racconto però rimane incalzante, quasi ipnotico. Mi sono a non sapere perché ma ad avere bisogno di andare avanti con il libro, il che mi ha ricordato molto bene i “giorni dopo” del lutto. Sarei ipocrita a dare meno di 3 stelle ad una lettura che mi ha coinvolto, con più impegno sarebbe stata una lettura in grado di lasciare qualcosa in più. Così rimane un ottimo libro da ombrellone che però non porterei MAI in spiaggia, la copertina è troppo bella. Ripeto, sono confuso. Amo o odio questo libro? È importante la differenza? Forse no.
A Greta solo le queda las viejas cartas de tarot de su abuela y algunos antiguos diarios. Al morir su abuela tiene que ir a una casa de acogida con Anna, una mujer egoísta y borde que esconde oscuros secretos. En esta casa conocerá al resto de niños acogidos y a un extraño fantasma que ronda por ahí. Sinceramente he aprobado la historia porque tiene frases muy bonitas, pero en si la trama no tiene ni pies ni cabeza. Las cosas se explican muy apresuradamente en 200 hojas dónde apenas te enteras de las cosas, da la sensación que ni la propia autora sabía muy bien por donde iba la cosa. Los sentimientos de Greta oscilan de un extremo a otro en tan solo dos frases y hace muy confusa las relaciones que entabla con la gente. La relación de amor es hiper turbia y tóxica, y más cuando descubres el final, que eso sí, te deja con la boca abierta. Es una relación muy forzada, donde nada tiene sentido, podría haber quedado genial si solo hubieran sido amigos. El tema de la magia está contado muy deprisa y con muy poco sentido, poca documentación veo por parte de la autora. La verdad, no recomiendo nada el libro. Yo lo leí ilusionada pensando que iba de magia y amor y ha sido una total decepción.
Nonostante sia una lettura piacevole e che ho apprezzato particolarmente, non me la sento di attribuirgli 4 stelle o addirittura 5.
Il libro in sé è piacevole e godibile, io sono riuscita a leggerlo tranquillamente in una giornata, la trama è semplice, ma originale e ricca di potenziale.
C’è un solo nemico in questo caso. La lunghezza. Il libro è decisamente troppo corto! Per sviluppare al meglio la storia, anzi, per concludere in modo diretto e ampio la storia, andando a toccare degnamente ogni questione aperta l’autrice avrebbe avuto bisogno MINIMO di altre 100 pagine, se non addirittura 200. Avrebbe dovuto prendersi i suoi tempi, dilatarli e accompagnare di più il lettore nella rivelazione finale, che è senz’altro originale, ma che gestita in tal modo rischia di essere decisamente ambigua.
Ho particolarmente apprezzato gli elementi magici, seppur minimi, forse un po’ radi, ma ripeto che con un’adeguata lunghezza sarebbero sicuramente riusciti ad emergere alla perfezione.
Nada más terminar el libro y me encuentro como en el limbo. Mi cabeza necesita un momento para cuadrar todo lo que ha ocurrido.
Sinceramente, hasta casi el final del libro no le pillé el gusto. Me interesaba la parte del tarot, y me gustó mucho como describía las sensaciones y que las cartas le hablaran, me hacían sentir bien. Luego me sobraba el romance con Arturo, porque no me acababa de gustar. Pero al final como que todo tenía sentido, aunque raro.
Debí investigar un poco más antes de leer porque, aunque me ha gustado, no sabía que la protagonista era una adolescente, y ya no me interesa mucho leer sobre adolescentes. Hubiera estado bastante bien saber qué había sido de Makeda al final del libro, porque me caía muy bien, me gustaba esa chica.
No sé cómo describir cómo me siento, aún estoy confusa e intentando comprender lo que ha pasado, lo que significa todo, las relaciones que hay.
Purtroppo la mia valutazione deve essere negativa. Ho adorato la cura grafica, sia della copertina che del libro in sé. Ho apprezzato l’idea di partenza, il realismo con cui viene descritto il trauma della perdita dei genitori, la suddivisione in cui ogni capitolo richiama una carta dei tarocchi. Mio malgrado però la trama risulta debole e poco sviluppata (e dispersiva nella storia d’amore piuttosto banale), i personaggi senza evoluzione e poco approfonditi, la scrittura semplicistica e troppo personale. Le prime pagine mi hanno messo molta curiosità, lo svolgimento mi ha delusa, c’è stata una ripresa finale, ma la fine vera e propria mi ha lasciata insoddisfatta. Ammetto di essere stata molto influenzata dalle mie aspettative alte, ma è anche vero che se un libro è ben fatto riesce a mantenerle. Per questo do solo ✯ ✯/✯ ✯ ✯ ✯ ✯.
Forse il fatto che l’abbia letto dopo “Cemetery Boys” non è stato un caso: “Cuori Arcani” ha tutti i difetti che uno YA può presentare quando cerca di parlare di tradizioni e folklore, difetti che nella precedente lettura non ho assolutamente riscontrato. Dalla trama allo stile, tutto sembra essere piuttosto banale, nonostante le buone premesse. I personaggi sono vuoti, quasi evanescenti. A salvarsi è solo la veste grafica del libro e l’uso del vernacolo siciliano, la parte più affascinante. Ma non ci siamo affatto. Ho letto un po’ di #witchybooks che tentano di parlare di stregoneria italiana fallendo miseramente. La ricerca, prima di scrivere un libro, è fondamentale. Ma è anche necessario vivere con passione quell’aspetto della nostra cultura, le tradizioni oscure e sempre più sbiadite di un mondo tanto invisibile quanto reale nelle sue sfaccettature. Ci vuole più passione.
A simple vista, es un libro prometedor. Una historia sobre adaptarse a una situación inesperada y confiar en sí mismo, con elementos de tarot interesantes. Pero quiere hacer mucho en poco tiempo. Como consecuencia, la historia no tiene tiempo a desarrollarse. La historia de amor sale de la nada y enseguida es muy intensa sin explicación. Al final, todos los sentimientos que se describen no tienen peso, porque da la sensación que se tiran muy a la ligera. Tiene muchos elementos para ser una gran historia: magia basada en el tarot, secretos familiares, congregaciones de brujas en bandos opuestos, pero ninguno de ellos llega a desarrollarse en lo más mínimo. Y luego, se resuelven todos los conflictos en menos de 10 páginas. Tenía potencial, but terrible pacing. Una pena.
Este libro fue el causante de uno de mis mayores bloqueos lectores. Cierto es que contiene descripciones hermosas y que la trama tiene su encanto; No obstante, el ritmo de la obra debería de haber sido más lento para que así la relación entre ambos protagonistas se desarrollase con algo más de naturalidad. Aparte, me dio la sensación de que la obra estaba incompleta y ni siquiera llegué a comprender el final. Resumiendo: me llevé una gran decepción.
La ambientación y el concepto central me han encantado. Pero todo ocurre de golpe, muy rápido, y los personajes terminan "sintiendo" cosas que deberían haber descubierto poco a poco. Si la autora se hubiese dado el tiempo de desarrollar más escenas, este libro habría estado entre mis favoritos. 2.5 estrellas realmente.
Aveva del potenziale. Una storia carina e una bella scrittura, a cui la Panarello ci ha abituati. Ma l’editing, dove l’abbiamo lasciato? Ho resistito fino a pagina 168… poi la vita è troppo breve e ci sono così tanti libri ancora da leggere!