Il fatto che esistano molteplici proverbi e storie sulle conseguenze di una bugia non è un caso: è forse la prima regola che ci impongono mamma e papà, quando il nostro cervello intuisce cosa significa mentire.
E in che modo ci viene insegnato? Attraverso la storia di Pinocchio il quale – poverello – vede il proprio naso allungarsi sempre più a ogni falsità pronunciata. Era un modo per incuterci paura, un metodo efficace, in effetti chi di voi avrebbe voluto un naso così lungo, come quello del nostro caro burattino, all’età di 5 anni?
Crescendo, ci rendiamo conto - per fortuna - che il nostro naso non subirà tale sciagura. Pensandoci, sarebbe stato meglio il contrario, perché in questo modo le bugie si sarebbero ridotte in maniera drastica. Meno bugie, meno guai. Vi immaginate tutti con il naso lungo alla Pinocchio? Sarebbe davvero divertente!
Bugiarde si diventa di Felicia Kinglsey edito Newton Compton Editori ci insegna quanto una piccola bugia possa essere incontrollabile, disastrosa e difficile da gestire; il potere che ha di condurti nel caos più profondo, fino ad arrivare a non sapere come uscirne.
Ci sono due cose che odio nella vita:
le bugie, il parrucchiere che mi parla mentre mi asciuga i capelli, e il calcare.
E i bilanci di fine anno. Ok, quattro cose.
Charlotte Taylor, a quasi trent’anni, è in una fase della vita dicasi “da dimenticare”: il lavoro sta andando a rotoli, la sua ultima relazione finita nel peggiore dei modi. E a cosa è servito allora essere una brava ragazza, se questo è stato il riscontro?
Charlie è stanca di seguire le regole, di non sbagliare mai niente e desidera, per una sera, essere una persona diversa. La notte di Capodanno, insieme alla sua cara amica Jerry, si intrufolerà in una discoteca esclusiva sotto il nome di Bea Beaufort. Un semplice cambio nome, una piccolissima e innocente bugia. Charlotte non sa però che quella sera le stravolgerà per sempre la vita: una serie di vicissitudini e situazioni compromettenti porteranno la nostra protagonista ad assumere l’identità di Bea Beaufort per un tempo inaspettatamente prolungato. Che problema c’è, direte voi? Beh, peccato che Sebastian, quello sconosciuto affascinante e carismatico conosciuto la notte di Capodanno, non sarà un’apparizione singola e la sua ricomparsa renderà tutto ancor più complicato.
Sì, odio le bugie, ma questa è gente che non rivedrò mai più e che, con ogni probabilità, domani si sarà scordata della mia esistenza. E poi, questa Bea Beaufort sembra avere una vita molto più interessante e divertente di Charlotte Taylor.
Tutti i romanzi di Felicia Kingsley presentano una caratteristica in comune: l’originalità. I plot creati da quest’autrice non sono mai scontati né banali, credo proprio di non aver mai letto dinamiche simili in altri libri e questo le fa davvero onore. Ormai ci sono così tanti romanzi e scrittrici che risulta difficile distinguersi dagli altri, ma il punto di forza della Kingsley a mio parere è proprio questo: la creatività che ci mette nell’elaborare le sue storie è evidente e ciò che attira a primo impatto è proprio la trama, scritta in chiave ironica e che ispira curiosità.
I personaggi presenti nel romanzo sono ben caratterizzati: le loro personalità emergono in maniera molto spontanea dai gesti, dai modi di fare e di parlare.
Il libro è scritto in prima persona, interamente dal POV di Charlotte: è lei la protagonista indiscussa del romanzo. Divertente, dotata di senso dell'umorismo e auto-ironica. Ho apprezzato tantissimo la “normalità” di questa donna, molto lontana dalle tipiche protagoniste fiabesche dei romance che spesso mi ritrovo a leggere. Il suo sentirsi imperfetta, la bassa autostima e il saper prendere in giro se stessa: tutte caratteristiche che io ho adorato e che l’hanno resa umana. Inutile girarci intorno: noi esseri umani viviamo di insicurezze che ci rendono infelici; perdiamo le giornate a complicarci la vita a causa di film mentali che ci portano all’esasperazione.
Mi è piaciuto molto il personaggio di Charlotte: nelle sue riflessioni spicca sempre l'intelligenza che la contraddistingue. Il modo di rapportarsi con le persone, la pretesa di voler essere rispettata e l’odio verso ogni forma di mentalità retrograda. Ma soprattutto vi divertirà il modo in cui Charlotte si "butterà la zappa sui piedi": le situazioni in cui si ritroverà, daranno vita a scene divertentissime. Spesso la mia mano finiva sulla fronte seguita da un “noooo” che indicava, appunto, l’ennesima catastrofe in vista. E’ la mancanza di malizia e cattiveria che vi farà intenerire di lei, la bontà d’animo di questa donna dal cuore grande e la determinazione che impiega nell’aiutare le persone che ama.
«La fiducia è un filo teso a mezz’aria a cento metri d’altezza.
Se camminiamo entrambi per trovarci nel mezzo con lo stesso passo va bene, ma se tu fai oscillare il filo cadiamo tutti e due».
La mancanza del punto di vista maschile, rispetto all’alternato che di solito la Kingsley utilizza, fa intendere che il fulcro del romanzo non sia tanto la storia d’amore quanto i fatti che accadono attorno alla bugia detta all’inizio del romanzo; l'intreccio che si viene a creare e la conseguente crescita personale della protagonista femminile.
In pratica, la rinascita di Charlotte.
Il personaggio di Sebastian non è presente in tutti i capitoli del libro, ma sono proprio i momenti insieme a lui a regalarci quella dose di romanticismo e dolcezza che noi lettrici tanto amiamo!
Seppur non ci siano suoi pov, riusciamo a capire che tipo sia Sebastian
attraverso gli occhi di Charlie
: un uomo intelligente, carismatico, ambizioso, intraprendente, che quando punta a qualcosa vuole ottenerla a tutti i costi.
I loro dialoghi, i botta e risposta, le provocazioni e il flirt di parole e sguardi saranno elementi costanti che vi faranno venire le farfalle allo stomaco. Mi è piaciuto come l'autrice ha impostato il loro rapporto: quella tra Charlotte e Sebastian è la crescita di un legame inaspettato, forte e intrigante del quale sarete spettatori in prima fila!
Se vi innamorerete di Sebastian? Sì, lo farete perché non è il classico tipo insistente o appiccicoso. Lui si fa correre dietro e all’inizio noi, lo sappiamo, abbiamo un debole per gli uomini così!
«Mi sono reso conto che, quando si tratta di te, ogni mia previsione salta».
«E non lo trovi terribile?»
«Trovo che mi faccia sentire terribilmente vivo».
Altri due personaggi che ho apprezzato sono Jerry, la migliore amica di Charlie, e Royce.
Jerry è un vulcano esplosivo, vi sembrerà superficiale e materialista, ma sarà quella che più vi sorprenderà; di Royce non posso dire A perché vi rovinerei la lettura, solo che si è rivelato un personaggio fantastico e adorabile, fondamentale per le scelte di Charlie!
La scrittura della Kingsley è come sempre magistrale. Dallo stile utilizzato, dai concetti espressi e dagli argomenti che escono fuori da questo romanzo, si evince l’intelligenza di quest’autrice, la sua grande cultura e apertura mentale. Niente è fatto con superficialità: sembra che ogni dettaglio sia studiato, che tutto sia il risultato di grandi ricerche e ampie conoscenze.
Devo ammettere che mi ha sorpresa ancora di più, perché ho trovato le scene intime molto hot rispetto agli altri suoi libri. In più, le descrizioni degli ambienti, le città sono minuziose e incantevoli.
Le sequenze che si susseguono in Bugiarde si diventa potrei paragonarle alla caduta delle tessere del “Domino”. Avete presente che ne basta una per far crollare tutto? Ecco, proprio così. Non si trova mai pace, quando pensi di aver raggiunto una sorta di tranquillità, ecco che accade l’ennesimo inghippo. È proprio questa la chiave che rende il romanzo divertente, oltre al personaggio di Charlotte. Lo stile narrativo è ironico, tipico del chick-lit, ma non mancano spunti di riflessione profondi e argomenti importanti.
«Stai cercando di farmi sentire in colpa?»
«Sto cercando di farti capire che, qualunque cosa stiamo facendo, io ci credo».
Purtroppo, è la prima volta che mi capita con la Kingsley, ad un certo punto le dinamiche della storia sembravano prolungarsi troppo e verso il 70% del libro faticavo un po’ a ritrovare la velocità di lettura dell’inizio. Ho trovato alcuni punti un po’ monotoni, ma per fortuna i molteplici plot twist mi hanno aiutato a superare questo ostacolo.
Bugiarde si diventa è un romanzo divertente, romantico che fa riflettere su quanto sia importante preferire la verità e che le bugie a fin di bene, come afferma l’autrice nel finale, non esistono. Spesso parliamo di bugia bianca per giustificarci o sminuire la gravità dell'accaduto. Bene, dopo aver letto questo libro, cambierete sicuramente idea!