Questo è un libro rivolto a chi ama la pittura. Attraverso la lettura di uno storico, il Battesimo di Londra, il ciclo di affreschi di Arezzo sulla Leggenda della vera Croce, la misteriosa Flagellazione di Urbino, rivelano le loro implicazioni politiche e religose ignorate dai critici d'arte, attenti per lo più ai fatti di stile. Indizi apparentemente minimi scatenano congetture, esplorazioni archivistiche, colpi di scena narrativi. Ciò che permette una nuova interpretazione di queste opere è la ricostruzione analitica della rete di relazioni entro cui presero forma. Dall'indagine combinata su iconografia e committenti, emerge un'immagine di Piero assai diversa da quella tracciata dalla tradizione.
Born in 1939, he is the son of of Italian-Ukranian translator Leone Ginzburg and Italian writer Natalia Ginzburg. Historian whose fields of interest range from the Italian Renaissance to early modern European History, with contributions in art history, literary studies, popular cultural beliefs, and the theory of historiography.
In Italia ci vuole un bel coraggio a scrivere un saggio scientifico in un campo che non è il proprio. Ginzburg ce l'ha avuto ( e le critiche non gli sono mancate). Se amate la pittura del rinascimento questo libro è un piacere intellettuale che dovreste proprio regalarvi (si, è vero, ho un debole per Carlo Ginzburg). Uno storico che scrive di arte (storicamente) non è cosa da tutti i giorni.
reminded me of diedrich deidrichson's essay defining surplus value of an art work except with the case of the early enlightment; this book takes us on an investigative journey into the social life of a 1400s rockstar artist. ginzberg closely studies piero's artist contemporaries, his influences, and orbiting patrons to enact an ex post facto de-mystification of religious symbolism in his work. fuck longhi! at times sort of boring when it gets to the nitty gritty of parrochial court and Medici political dynasty but who's to really say.. i am not a historian