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Il peggiore dei mondi possibili

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Fiorirà l’aspidistria, Omaggio alla Catalogna, Una boccata d’aria, La fattoria degli animali, 1984: con queste cinque opere, tra il 1936 e il 1948, George Orwell è andato delineando un panorama sociale, politico e narrativo che si è nutrito insieme di suggestioni biografiche, grandi eventi storici, immaginazione letteraria, diventando uno dei grandissimi autori del Novecento. Questo volume li raccoglie, fornendo inoltre un agile profilo dell’autore e una curiosa sezione di giudizi critici dei contemporanei, a volte sorprendenti.

936 pages, Hardcover

Published November 17, 2020

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About the author

George Orwell

1,308 books51k followers
Eric Arthur Blair was an English novelist, poet, essayist, journalist and critic who wrote under the pen name of George Orwell. His work is characterised by lucid prose, social criticism, opposition to all totalitarianism (both fascism and stalinism), and support of democratic socialism.

Orwell is best known for his allegorical novella Animal Farm (1945) and the dystopian novel Nineteen Eighty-Four (1949), although his works also encompass literary criticism, poetry, fiction and polemical journalism. His non-fiction works, including The Road to Wigan Pier (1937), documenting his experience of working-class life in the industrial north of England, and Homage to Catalonia (1938), an account of his experiences soldiering for the Republican faction of the Spanish Civil War (1936–1939), are as critically respected as his essays on politics, literature, language and culture.

Orwell's work remains influential in popular culture and in political culture, and the adjective "Orwellian"—describing totalitarian and authoritarian social practices—is part of the English language, like many of his neologisms, such as "Big Brother", "Thought Police", "Room 101", "Newspeak", "memory hole", "doublethink", and "thoughtcrime". In 2008, The Times named Orwell the second-greatest British writer since 1945.

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Nekkina93/72.
742 reviews6 followers
November 25, 2020
Questo volume contiene:
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-Fiorirà l’aspidistria.
-Omaggio alla Catalogna.
-Una boccata d’aria.
-La fattoria degli animali.
-1984.
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In questa edizione troverete la recensione di "1984", quando leggerò gli altri, troverete le recensioni nelle altre versioni, qua tutte non ci stanno.
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Recensione: “Immaginate di camminare -non passeggiare- per strada, e sentire l’elicottero della polizia sorvolare per osservarvi e osservare all’interno delle finestre.
Immaginate di sentirvi osservati costantemente, ovunque.
In ogni angolo di città ci sono occhi invisibili che vedono ogni vostra espressione e ascoltano ogni vostro respiro.
Immaginate di avere un teleschermo in casa vostra, -non per scelta-, sempre accesso per continuare ad ascoltare il manifesto del governo.
Manifesto che è letteralmente ovunque, sulle facciate dei palazzi, sul muro di ogni piano all’interno di essi.
Sul vostro luogo di lavoro.
E immaginate che questo teleschermo vi osservi, sempre, a qualsiasi ora.
Immaginate di non essere mai soli, mai.
Mai un momento di privacy, mai un momento di pace.
La paranoia vi avvolge, l’ansia vi assale, vi blocca il respiro.
Non riuscite a respirare, la testa vi gira.
La consapevolezza di non essere mai soli.
La consapevole di avere l’occhio del grande fratello ad osservarvi.
Senza famiglia, senza amici, senza amore, senza il concetto di “io” personale.
Con la costante paura che una sola espressione sbagliata, vi condanni a morte.
E sparire così nel nulla, come se non foste mai esistiti.
Il cibo razionato, gli indumenti contati, ogni singola cosa decisa dal Grande Fratello.
E dovete sempre dimostrare di esserne grati di questo grande occhio vigile.
.
Inizia così il romanzo di George Orwell, fin dalle prime pagine si sente già il senso di soffocamento della società che l’autore descrive.
Questo romanzo iniziato nel 1948 e pubblicato nel 1949, al giorno d’oggi è considerato uno dei classici della distopia.
Non si può parlare di distopia senza aver letto romanzi di questo genere, ma per l’epoca era solamente un romanzo distopico.
Per loro il 1984 doveva ancora arrivare, era il loro futuro.
E i lettori si trovavano tra le mani quello che era una denuncia dell’epoca in cui stavano vivendo.
.
Fin dalle prime parole, il lettore si renderà conto che in ogni dove i personaggi all’interno del romanzo non saranno mai soli.
Veniamo a scoprire la storia tramite Winston, un uomo costretto per necessità a lavorare per il partito.
Il governo dice che non ci sono leggi, ma allo stesso tempo passa costantemente lo slogan: “IL GRANDE FRATELLO VI GUARDA”.
Il governo è una dittatura che controlla ogni mossa e ogni pensiero.
Perché lavora a livello psicologico, facendo entrare a forza il manifesto nelle testa delle persone.
Eppure, Winston sembra avere una scintilla ribelle all’interno di sè.
Si percepisce che forse lui non è completamente soggiogato dal governo, acquistando un quaderno e iniziando a tenere un diario, incomincia a trasgredire al governo opprimente.
Rischiando la morte solo per mettere nero su bianco i suoi pensieri.
Scopriremo la storia attraverso il suo diario, dove lui mette per iscritto tutti i suoi pensieri e tutta la sua verità, tutti suoi ricordi, quello che ricorda essere vero e tangibile, prima che il governo riesca in qualche modo ad alterare anche quelli, e quello che prova.
E attraverso i suoi pensieri, quello che lui man mano vive, la sua giornata.
Veniamo a conoscenza che il mondo è diviso in modo diverso da quello che conosciamo noi oggi, c’è una sola e nuova lingua nel loro chiamiamolo “continente”.
E’ diviso in tre grandi stati: Oceania, Eustasia e Eurasia.
Praticamente in questo mondo, l’essere umano non ha proprio più niente delle caratteristiche dell’essere umano.
Sono dei fantocci vuoti, delle pedine nelle mani invisibili del governo.
Non vogliono lasciare traccia e non vogliono far sapere nulla al popolo, neanche in che anno sono.
Proseguendo, si scopre che esiste un gruppo che non è d’accordo con questa società opprimente e totalitaria.
Un gruppo di ribelli che grida alla libertà.
Libertà di pensiero.
Libertà di espressione.
Libertà di stampa.
Libertà di movimento.
Il libero arbitrio.
Si chiamano “La confraternita”, e per il governo è il nemico numero uno.
Ognuno di loro è condannato a morte se verranno presi.
Chi ascolterà il popolo?
Il governo opprimente e totalitario, o finalmente si sveglieranno e ascolteranno la confraternita?
Ma come faranno a scoprire la verità, quando il governo non fa altro che modificare il passato?
Cancellare parole su parole, riempiendo il popolo di falsità, un passato mai esistito e con sempre meno parole con cui esprimersi?
Riuscirà il popolo ad uscire dall’ignoranza e dallo schiavismo, dalla dittatura che afferra la loro libertà sbriciolandola, per urlare e combattere per la propria vita e libertà?
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Durante la lettura troveremo anche i Prolet, quelli che una volta erano schiavi e che continuano ad esserlo per il partito, ma può sembrare un paradosso, sono anche quelli più liberi all’interno di questo mondo oscuro e orribile.
Non fraintendetemi, sono controllati anche loro, ma di meno rispetto agli altri.
Ed qui che Winston inizierà le sue ricerche, ad un certo punto la sua scintilla ribelle di libertà si fa sempre più intensa.
E inizierà ad indagare per scoprire la verità del passato e questo potrebbe davvero causargli problemi.
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Durante la lettura una domanda sorge spontanea al lettore: che cosa siamo noi senza i nostri ricordi?
Senza il nostro passato?
Come possiamo imparare a non ripetere le atrocità passate, se quelle atrocità vengono cancellate dalla memoria del mondo?
Winston ad un certo punto avrà la sensazione di essere solo, perché sembra l’unico ad avere ricordi del vero passato.
Una sensazione di solitudine incredibile.
Poi forse le cose cambieranno.
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Orwell in questo romanzo cerca di far capire come potrebbe essere il futuro, se il popolo non si muove a lottare per i propri diritti.
E’ chiaramente una denuncia dei suoi tempi e lo si comprende anche dal volto del manifesto, che chiaramente è ispirato a Hitler.
Orwell cerca di smuovere le coscienze, di come sia sbagliato e pericoloso il potere in mano a una persona sola.
Cerca di far capire di non dare per scontato la libertà che si ha, ma di lottare per continuare ad averla.
In questo romanzo vediamo come la figura del singolo individuo viene distrutta, per la così detta “comunità”, sono vietati termini come “signora” e “signore”, ma esiste solo “compagna” e “compagno”.
Cerca di far comprendere il pericolo nel dimenticare il passato.
Come può l’essere umano non ripercorrere gli stessi atroci errori, se quegli errori non vengono tramandati?
1984 è quasi una seconda versione del nazismo-fascismo.
Un esempio di cosa potrebbe avvenire, se le nostre menti dimenticassero.
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Lo stile dell’autore è talmente coinvolgente, che durante la lettura è riuscito a farmi percepire completamente l’ansia.
L’ansia di essere osservati, mi sentivo io stessa osservata.
Per caso mi sono voltata verso la tv e mi sono venuti i brividi alla sola idea.
Ma vi immaginate vivere in questo modo?
Io NON vorrei mai vivere così.
Purtroppo in alcune parti del mondo è ancora così oggi, e dobbiamo lottare per fare in modo che ciò non avvenga anche da altre parti.
E’ questo il chiaro messaggio.
Perché il libero arbitrio purtroppo non è sempre scontato.
Ho provato anche ripugnanza, perché all’interno del romanzo si scopriranno cose sconcertanti anche su come nascono i bambini all’interno del partito.
E’ capace di far provare tutte le sensazione e i sentimenti più negativi con questa lettura.
Ed è inquietante come alcune delle cose che Orwell scrisse alla fine degli anni ’40, suonino come quasi profetiche.
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Le uniche note negative a mio parare, sono:
1) come traspare inizialmente la figura della donna.
Orwell dipinge tutte le donne come persone facilmente manipolabili dal governo, quasi non capaci di pensare oltre, con la propria testa.
Quando in realtà è circondato in generale da pedine del governo, indifferentemente dal sesso.
Per fortuna proseguendo si capisce quello che in realtà il personaggio prova, del perché all’inizio è così duro nei confronti delle donne.
Perché il partito le cresce in un certo modo, manipolandole e facendole letteralmente il lavaggio del cervello con alcune tecniche.
Quindi sembrano veramente tutte uguali, stampate con la stesso stampino.
Lui cerca l’amore, costantemente.
Cerca l’affetto.
Cerca il vero contatto umano, sia di anima che corpo.
Questo di per se è un reato enorme. Perché l’erotismo è severamente vietato.
E’ vietato provare affetto per un’altra persona, che sia un amico o un amante.
Per questo alcuni non vengono neanche cresciuti da chi li concepisce, e si comprende anche il perché.
Se tu provi affetto per la tua famiglia o amici, sarai fedele a loro e non al partito.
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Detto questo, inquadrare completamente il personaggio di Winston è un po’ complicato.
Perché lo si apprezza per la sua intelligenza, per la sua scintilla di ribellione, di libertà, di eroismo nel voler aiutare il popolo, il futuro.
Lui comprende fin da subito che c’è l’enorme possibilità che quello che faranno non servirà a liberare loro in prima persona, ma a spianare la strada per le generazioni future.
E’ pronto a sacrificarsi per il bene futuro, per gli altri.
Allo stesso tempo però a volte fa dei pensieri che mi hanno sinceramente disgustato e sconvolto.
Da una parte sono sicuramente portati dalla società opprimente in cui è cresciuto, però sono orribili comunque.
Per non parlare del suo passato da bambino, passato che mi ha lasciata sconvolta, arrabbiata e schifata.
Passato che non mi ha permesso di apprezzare in pieno il personaggio, nonostante il coraggio una volta adulto.
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2) il non avvertimento delle scene di tortura.
E’ logico aspettarsi violenza da un distopico, però avrei preferito leggere un avvertimento per le scene di tortura.
Perché sono pesanti e abbastanza descrittive.
E io odio le torture.
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Finito il 21 novembre 2020.
Voto: 4.75/5.
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Prima di lasciarvi qua sotto con alcuni approfondimenti che spero vi piacciano.
Vorrei avvertire che questa forse non è una lettura adatta a tutti.
Mi spiego meglio, tutti da sempre lo consigliano e fanno bene a farlo.
Perché è un romanzo davvero ben scritto, con uno stile scorrevole e coinvolgente.
Ma è anche soffocante.
Il senso di ansia, soffocamento e paranoia che provoca è tangibile.
Se soffrite di ansia in modo abbastanza nella norma, allora potete leggerlo tranquillamente.
Se ne soffrite già in modo estremo, forse è meglio di no.
Parlo per esperienza, io soffro di ansia e a volte l’ansia, -così come l’ipocondria anche se è un’altra cosa-, può portare leggera paranoia, legata all’ansia di turno.
Io nonostante tutto, nonostante la mia ansia, sono ancora nella “norma”, non so come esprimermi meglio.
Ma se la vostra ansia è mille volte peggio della mia, invece di essere al 60% ed è quasi al 100%, potrebbe non fare per voi.
Può sembrarvi una cosa stupida, ma l’ansia è una cosa seria.
E’ provoca ansia durante la lettura.
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In conclusione, è un romanzo veramente forte, pieno di violenze e torture sia fisiche che mentali.
E’ un romanzo che se da una parte andrebbe letto da tutti, dall’altra non è adatto a tutti.
E’ una contraddizione, ne sono consapevole.
Ma io stessa ho faticato in molte scene, in quanto tremendamente descrittive.
E’ una lettura decisamente inquietante e pesante, non per quanto riguarda la scrittura che risulta scorrevole e mai noiosa.
Ma pesante per il tema che affronta, forte e decisamente da brividi.
Questo romanzo è un urlo.
Un urlo di quello che potrebbe accadere, se l’essere umano smettesse di essere tale e lottare per la propria vita.
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Approfondimenti/Curiosità.
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George Orwell nasce Eric Arthur Blair, infatti Orwell è un pseudonimo.
Era un scrittore, saggista, giornalista e critico letterario Britannico, nato però in India.
E’ diventato famoso maggiormente per i due romanzi che tutti noi conosciamo anche solo di nome.
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-1984 è un distopico che descrive una realtà opprimente, una dittatura, un governo totalitario.
Un fantapolitico e fantascientifico totalitario.
Da questo romanzo è nato il termine “Orwelliano”, usato per descrivere meccanismi totalitari del controllo del pensiero.
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-La fattoria degli animali, romanzo che personalmente devo ancora leggere.
Un allegoria politica dei suoi tempi.
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Entrambi scritti verso la fine degli anni ’40 del XX secolo.
Nel corso della sua vita ha fatto diversi lavori, tra cui l’insegnante in scuole private e commesso in libreria.
Profile Image for La testa fra i libri.
763 reviews30 followers
November 17, 2020
Tappa sui temi trattati dall'autore
Uno dei ricordi della mia prima adolescenza è collegato a 1984 di Gerge Orwell che ho letto su suggerimento di mio padre, a cui è seguito il magnifico La fattoria degli animali.
La scrittura di Orwell ha la particolarità di riuscire a trattenere il lettore attraverso una scorrevolezza del testo ma la struttura della storia che non appare mai banale o scontata, sia che racconti di quotidianità che civiltà distopiche.


Utilizzando uno stile satirico sullo stile dell’humour anglosassone. riesce a comunicare il suo pensiero contro totalitarismo e, attraverso le metafore e/o parodie, stimola la mente del suo lettore nel ragionare con la sua testa e mantenere una obiettività critica, non solo per quello che lo circonda ma anche verso se stesso.
Dentro ogni libro l’arte del manipolare le menti di una o più persone, influenzando il credo o annientando ogni capacità di ragionare individualmente. Sembra quasi che Orwell cerchi vari modi per poter esprimere la sua ostilità verso chi con il potere, riesca a plasmare le menti e togliere la personalità individuale.
Potrebbe apparire come un’ossessione dell’autore, ma nulla è più incredibile della sua capacità di esprimere il concetto più e più volte, camuffandolo in una civiltà futuristica, in un’aia di una fattoria, nell’amnesia della figlia di un reverendo o fra gli scaffali di una libreria londinese.
Si potrebbe pensare a un’ossessione di messaggio politico, tutt’altro. Quello che Orwell cerca di sostenere è la libertà di pensiero, la forza positiva della coesione e unione, l’avere una chiara immagine del futuro immediato e pretendere al meglio nel rispetto degli altri e di noi stessi.
Probabilmente le sue esperienze di vita, dove ha toccato la povertà più assoluta o la crudeltà della guerra, gli hanno insegnato i valori dell’unione e dell’uguaglianza. Lui, un ateo socialista, cerca di risvegliare le coscienze per destabilizzare i grandi poteri, e sistemi politici, convinto che “Tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri“.
Profile Image for Vanessa.
2 reviews
May 2, 2022
Regalate questo libro ad un’appassionata di Orwell e vi amerà per sempre. Non solo è un libro esteticamente bellissimo (sia fuori che dentro) ma raccoglie cinque delle opere più autobiografiche e famose dell’autore.
“1984” e “La fattoria degli animali” non hanno bisogno di presentazioni. Sono semplicemente due capolavori assoluti e due dei miei libri preferiti di sempre. Definirli brillanti e futuristici è veramente riduttivo. 5 stelle ad entrambi.
“Fiorirà l’aspidistra” è una riflessione geniale -e anche qui attualissima- sul valore dei soldi nella società, su quanto prevalga l’importanza data alla superficialità e al denaro sopra ogni cosa. Il finale è agrodolce (come sempre quando si parla di Orwell) ma era proprio quello che mi aspettavo e il motivo per cui l’ho così apprezzato. 4,5 stelle se le merita tutte.
“Omaggio alla Catalogna” è un saggio/romanzo altamente autobiografico in cui Orwell racconta di episodi di guerra da lui vissuti in prima persona. È sicuramente interessante il suo punto di vista e la sua esperienza interna per comprendere una parte della guerra civile spagnola che viene raccontata. Il lato negativo è che ho trovato tutto molto schematico ed episodico, poco emotivo e forse un po’ dispersivo nelle analisi politiche dei vari partiti. 2,75 stelle.
“Una boccata d’aria” è invece un romanzo in cui il protagonista, presentato come un uomo tra i tanti, riflette sulla sua vita passata, presente e futura, insieme alla paura dello scoppio di una nuova guerra. È un’analisi di aspetti di vita quotidiani, debolezze, difetti e paure che poi vengono convogliati nello scenario più grande della guerra alle porte. Anche qui, nonostante la solita ironia/pessimismo di Orwell, ho trovato il racconto meno coinvolgente e interessante rispetto agli altri. 2,5 stelle.

In ogni caso, sono tutti romanzi che devono essere letti almeno una volta nella vita. Se amate Orwell fatevi un favore e comprate questa raccolta!
Profile Image for Red Kedi.
531 reviews21 followers
January 21, 2022
Io e Orwell non siamo mai stati grandi amici.

Il primo approcio fu con 1984 e forse, considerando che era uno dei primi libri impegnativi che leggevo di mia spontanea volontà, avrei forse fatto meglio a dedicarmi ad altro. Da allora, sono passati dodici anni e quando vidi la nuova raccolta, pensai che magari oggi sarei stata in grado di apprezzarlo di più.

Come dico sempre, una seconda possilità non si rifiuta mai a nessuno (solo agli ex. Loro vanno sputati immediatamente).

Da un lato avevo ragione, dall’altro potevo dedicarmi ancora ad altre letture.

La fattoria degli animali è un libro che risulta estremamente attuale, anche perchè il periodo in cui siamo ha fin troppe sfumature totalitaristiche.

La storia è ambientata in inghilterra, più precisamente nella fattoria del signor Jones.

---Continua su Red Kedi---
https://redkedi.it/2020/11/la-fattori...
Profile Image for Debora Mayfair.
Author 13 books18 followers
November 24, 2020
George Orwell è uno di quegli autori illuminati che sono riusciti a leggere la quotidianità del mondo in cui vivevano e ne hanno scorto i punti deboli, critici. Al giorno d’oggi, leggere Orwell è necessario, perché molte delle sue infauste previsioni sono ormai all’ordine del giorno, quello che un tempo si temeva e si additava come deriva distopica della società è ormai in parte dura realtà. 1984 è stato il primo romanzo che ho letto di questo autore, ormai più di una decina di anni fa, e le sue parole non hanno più smesso di rimbombarmi in testa: questa è la potenza dell’autore di cui stiamo parlando. [Segue sul sito bookswordsandink]
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