La fine di un giorno qualunque Un Dylan in preda allo sconforto si aggira per le città alla ricerca di una persona scomparsa… Una persona che gli è molto cara. Un episodio che ci rivela i lati più inquietanti di Groucho, scavando nel suo conflittuale rapporto con l’Old Boy.
La sindrome di Stencil Groucho si reca dal medico per una visita oculistica. Quando ne esce, la sua vista è alterata. L’assistente di Dylan si ritrova così alle prese con una città trasformatasi in un guazzabuglio di percezioni tanto stranianti quanto irresistibilmente comiche.
Groucho oltre lo specchio Alla maniera di Alice nel celebre romanzo di Lewis Carrol, a tenere banco nelle tavole di questa storia vi è un Groucho finito dall’altra parte dello specchio, dove diviene un’autentica, selvaggia, irrefrenabile forza della natura.
1.Prva priča je poput poezije. Teskoba, osmeh umesto smeha, ljubav, samoća, prijateljstvo🖤 ( moj favorit)
2. Slavni grafiti su ugroženi. Rušitelj ulazi u njihov svet i polako ih uništava. Gradsko sivilo umesto umetnosti. Dilan i Gručo protiv sivila.
3. Gručo dolazi na žurku i uzima ” bombonice od jagode ”. I dešava se ono što ste upravo zamislili da će se desiti sa Gručom pod psihoaktivnim supstancama. Haos😁
Color Fest n.34 “Groucho Secondo” dell’agosto 2020, con la copertina di Massimo Carnevale; 96 pagine, 5.50€; composto da tre storie: 1. La fine di un giorno qualunque. Testi: Marco Rincione; Disegni e colori: Giulio Rincione. 2. La sindrome di Stencil. Testi, disegni e colori: Giacomo Keison Bevilacqua. 3. Groucho oltre lo specchio. Testi e disegni: Luca Enoch; Colori: Sergio Algozzino. Niente da fare, l’albo mi è piaciuto UN BOTTO. anche perché il protagonista non è Dylan, ma il suo aiutante Groucho, è carino poi notare da questo punto di vista che il titolo dell’albo, Groucho Secondo, può facilmente essere scambiato per Secondo Groucho, ovvero la storia narrata secondo il suo punto di vista… Nella prima storia ho scoperto il mio apprezzamento per i fratelli Rincione: uno a parole e l’altro a disegni riescono a irretirti l’anima e a ridurla a brandelli, ad annichilire ogni parvenza di “IO” facendoti addentrare in maniera assurdamente completa all’interno della storia, anche se è lunga 34 pagine. Incredibile. Le parole giuste sulla tavola giusta e ti senti in un vascello in balia di un maelström, ti senti proprio sprofondare nei flutti delle emozioni e non fai niente per evitare la tua caduta nel vortice, caduta che viene - manco a dirlo - aiutata dalle tavole più evocative e intense che abbia mai visto, lo stile del Rincione, un po’ sognante, esagerato, che sembra venir fuori dagli incubi più peggiori credo che si adatti meravigliosamente a perfezione alle storie dell’indagatore dell’incubo. Ora, se la prima storia più sembrare un po’ pesante per come è scritta e disegnata e per il messaggio che vuol trasmettere, in soccorso arrivano le seconde due, molto più giocose e allegre; quindi se in qualche modo la prima sovvertiva l’idea del Groucho giocondo, gioviale, simpatico e cazzone, ora eccolo alla riscossa aiutato da disegni e colori che, secondo me, trasmettono la vera essenza del personaggio, ma non credete che a colori più accesi e storie più allegre manchi la verve dalla prima storia, assolutamente no! Ho trovato una lettura scorrevole, dei disegni meravigliosi e storie veramente originali e ben scritte, in perfetto stile Groucho, sebbene l’ultima porti questo stile quasi all’esasperazione, parodiando all’estremo il personaggio. Is this the real life? Is this just fantasy?
Prva priča nutra je pretenciozna i dosadna. Onda ide zanimljiva i onda zgodno nacrtana nasilna besmislica. Sve u svemu lošo bi bilo da ni druge štorije.