Saggio affascinante che ripercorre quei mesi drammatici del ‘43, dalla caduta di Mussolini alla proclamazione dell’armistizio, una ricostruzione basata sul punto di vista alleato (inglese e americano), ma anche su quello italiano e tedesco, in questo caso più per testimonianze che per documenti ufficiali, che molto spesso sono stati distrutti.
Saggio molto ben scritto ed estremamente chiaro. Lavoro non facile quello della storica Aga Rossi, che deve incrociare una documentazione spesso incompleta con le numerosissime testimonianze, molte delle quali però viziate da reticenza o travisamento dei fatti.
L’armistizio venne divulgato l’8 settembre ’43, ma l’incompetenza, il pressapochismo, l’interesse personale, l’ incapacità di mantenere gli impegni presi da parte degli alti vertici del Regno (Re, Primo Ministro Badoglio, Capi di Stato Maggiore delle tre Armi) portarono a conseguenze tragiche … Roma abbandonata a se stessa, il paese occupato dai tedeschi, centinaia di migliaia di militari allo sbando, intere divisioni che si consegnano ai tedeschi, moltissimi soldati deportati, molti altri uccisi.
Per quanto riguarda l’atteggiamento dell’esercito italiano, dei singoli reparti, ne esce un quadro più sfumato, più complesso, di quanto la retorica post-resistenziale ci ha consegnato. Non fu solo resa ai tedeschi, fu anche, in qualche caso, lotta aperta al prezzo della vita o condivisione delle battaglie partigiane.
Gran bel libro, direi necessario.