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Io sono la strega

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Caterina da Broni, governante, prostituta, avventuriera e strega. Caterina è una bambina strana per il suo tempo, sa addirittura leggere grazie al padre maestro. Rimasta incinta a tredici anni in seguito a una violenza, va in sposa a un uomo che non è chi dice di essere. Ma invece di rassegnarsi a un destino di schiavitù, sceglie di fuggire.
La sua intera vita diventa così una picaresca ricerca del proprio posto nel mondo, attraverso un territorio lombardo intriso di acque e brume, dove la vita è scandita dallo scorrere del Po. La sua strada la porta da una locanda assai equivoca a una raffinata bottega di tipografi e poi alla «corte» di un capitano di ventura, fino ad arrivare a Milano, la grande città dominata dagli spagnoli, teatro di intrighi e lotte per il potere.
Qui, l’accusa di aver «affatturato» l’anziano gentiluomo da cui è a servizio la conduce in prigione. La pena è il rogo: così muore una strega e Caterina è convinta di esserlo, di aver venduto l’anima al diavolo per poter sopravvivere. A eseguire la sentenza è chiamato Salem, celebre boia, un uomo bellissimo e tormentato: su quella pira lui rischia di perdere qualcosa di molto importante, che non sapeva di possedere.
Sensuale, inquieta, spietata, tenera e decisa, Caterina da Broni è la protagonista autentica di uno dei più famosi processi alle streghe che la storia abbia tramandato. In questo romanzo prende vita come eroina modernissima, in una narrazione scintillante di ricerca storica, ricostruzione d’epoca, racconto di eventi che si susseguono con ritmo incalzante. Mentre attraversa, ribelle, il suo tempo, sul suo cammino aleggia una domanda: qual è il confine tra giustizia e delitto?

457 pages, Kindle Edition

Published May 28, 2020

23 people are currently reading
328 people want to read

About the author

Marina Marazza

21 books23 followers
Marina Migliavacca Marazza, ex manager editoriale, scrittrice, giornalista, conduttrice e autrice radiofonica, è specializzata in tematiche di storia, di società e di costume. Collabora con diverse riviste tra cui «Io Donna».

È autrice di romanzi, saggi e narrative nonfiction.

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133 (41%)
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13 (4%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 47 reviews
Profile Image for Ylenia.
190 reviews14 followers
August 9, 2021
Non posso che confermare nuovamente la mia dipendenza dalle opere di Marina Marazza.. Non so bene quali parole usare, ho adorato tutto e l'autrice si conferma tra i miei pilastri per quanto riguarda il genere del romanzo storico, che io adoro. Questa è la storia di un'altra Caterina, della sua vita rocambolesca dal paese natio nella campagna lombarda, poi via per Pavia, Trino, Occimiano ed infine Milano, dove troverà la morte sul rogo come tantissime altre sfortunate vittime del loro tempo, della superstizione, dell'ignoranza e soprattutto degli uomini. Un altro romanzo super completo e perfettamente strutturato dal punto di vista della contestualizzazione storico-geografica e linguistica, per non parlare della ricerca storica che l'autrice ha fatto e che si percepisce in tutta l'opera, per nulla pesante ma anzi, ricca e fondamentale.
Non posso che confermare il mio amore per questo genere e per le opere di questa autrice, non vedo l'ora di leggere "La moglie di Dante" e poi sognerò una prossima uscita con trepidante attesa. Consigliatissimo!!
Profile Image for Becca.
146 reviews4 followers
October 22, 2025

Denso, forse un po' pesantino.

Ho trovato la scrittura molto buona, coerente con il contesto storico, e alcune scelte narrative le ho apprezzate davvero tanto: scegliere di non raccontare il periodo di prigionia di Caterina, dando la voce a qualcun altro, per mantenere la figura della donna intatta e dignitosa, è una di queste. Spesso quando si parla di processi per stregoneria si sceglie di entrare nei dettagli delle torture - cosa che personalmente non mi tange, ne capisco anche il senso di denuncia, ma capisco pure la scelta di voler preservare il corpo della donna e non cadere in una sorta di pornografia della violenza.
Ho trovato interessante anche l'ambientazione: quando leggo romanzi italiani, poche volte capita di leggere romanzi ambientati nelle mie zone, quindi leggere e conoscere un pezzo di storia della mia città (e non solo: pure il Ticino e la Valtellina sono due luoghi importanti per la storia della mia famiglia) fa sempre piacere. Tralasciando anche i nomi dei personaggi che sono letteralmente i nomi dei miei parenti: Caterina, figlia di un Giovanni e di una Angela - mia zia e i miei nonni, suoi genitori-, Beppe, la Becca, Fabio; ci sono state un sacco di coincidenze divertenti!

Detto questo, mi è sembrato che questo libro sia stato molto ricostruzione storica e poco romanzo in sé; la descrizione degli avvenimenti storici è stata tanto prominente e l'ho trovata piuttosto didascalica, incastrata con lunghi spiegoni tra le parti di effettiva narrazione - decisamente più interessante- in modo non sempre ben riuscito. Le parti di Salem sono state le peggiori: oltre a quel poco della sua storia personale, non c'è stato nient'altro se non spiegazioni del contesto storico di quegli anni - che diciamocelo: è un casino confusionario-. Il che ha influito anche sul suo personaggio; non mi sono affezionata a lui e mi è interessato davvero poco il suo punto di vista.
C'è stata troppa storia e forse è per questo che ho fatto fatica a trovare la voglia di continuare la lettura (anche perché nonostante io ami la storia, quella a cavallo del 500 e del 600 a Milano, la trovo parecchio noiosa). Forse mi sarei appassionata di più se le nozioni storiche su cui si fosse soffermata l'autrice fossero state più legate al rapporto tra chiesa e inquisizione.

Comunque è sempre bello leggere di donne italiane realmente esistite!
Profile Image for Marta Giglio.
Author 4 books7 followers
April 2, 2022
Scorrevole, appassionante, culturale e scritto in maniera davvero ottima. Non ho capito subito che si trattava di un libro storico, è sbagliato definirlo un saggio anche se in realtà lo è ma è raccontato come se fosse un romanzo. La storia raccontata in prima persona da questa ragazzina dove la segui nella sua crescita e nella sua vita, sembra davvero un romanzo ma racconta la storia vera di questa ragazzina esistita davvero, dove la sua vita è stata ben raccontata e riportata alla perfezione tramite delle ricerche e degli studi approfonditi. Se tutti i libri storici fossero fatti come questo leggerei solo questo genere. Fantastico!! Leggerò sicuramente altro dell'autrice!!! Consigliatissimo!!
Profile Image for Lovereading_more.
223 reviews8 followers
October 20, 2021

È la prima volta che mi capita di leggere un libro sulle streghe tutto italiano, ma sono rimasta molto soddisfatta, ringrazio moltissimo un'amica perché con la sua recensione mi ha spinta a leggerlo.
Ma passiamo a questo libro che mi ha conquistato con la sua scorrevolezza. All'inizio ammetto di aver fatto un pochino fatica perché vengono usate espressioni dialettali e modi di dire popolari in molte frasi, ma ciò è anche servito per calarsi in quei luoghi e in quel tempo in cui è ambientata la storia. Lo stile resta comunque fluido ed è un libro che si legge velocemente ma che allo stesso tempo coinvolge.
Le vicende si focalizzano sulla figura di Caterina di cui seguiamo praticamente tutta la vita, dalla sua giovinezza già segnata da orrori, fino alla sua morte. L'autrice si appoggia a questa figura realmente esistita di cui è riuscita, tramite svariati documenti e ricostruzioni, a seguire i vari spostamenti. Anche se la maggior parte dei tanti personaggi che si vedono tra le pagine sono realmente esistiti, alcuni sono stati inventati per fini di trama, ma sono tutti costruiti benissimo e si incastrano alla perfezione nella cornice della vita di Caterina. La sua figura in particolare è molto ben delineata, vediamo una ragazzina un po' credulona che viene dalla campagna trasformarsi via via in donna, sempre più consapevole di sé e del mondo che la circonda. Dopo stupri e soprusi capisce finalmente che deve giocare d'astuzia per sopravvivere in un mondo governato da donne potenti, ma soprattutto da uomini. Purtroppo la ricerca di un luogo sicuro e una posizione di lavoro certa, la porteranno a doversi muovere spesso, sempre in fuga e braccata, costretta a cambiare tutto daccapo ogni volta che comincia a essere felice. Questa posizione di incertezza la spingerà poi a commettere degli errori, portando così alla sua cattura e in seguito alla morte. Questo non deve far pensare che Caterina sia una donna sciocca perché lei comincia la sua storia come ragazzina sempliciotta ma lotta con le unghie e con i denti per affermare il suo piccolo posto nel mondo. Una cosa che mi ha colpito molto è stata come l'autrice sia riuscita in ogni vicenda della vita di Caterina, a inserire una figura femminile forte e particolare, da cui poi la nostra protagonista prende spunto per plasmare il suo futuro. Quasi tutte queste donne le mostrano trucchetti per sopravvivere da sola e senza un uomo, affidandosi a rimedi popolari passati come piccole stregonerie, rimedi, appunto, per problemi quotidiani e per evitare i dolori del parto o gravidanze, soluzioni semplici per proteggersi da persone che vogliono fare del male o per legare a sé un uomo. Mi è piaciuto che fossero presentati come dati di fatto, piccole stregonerie ammesse addirittura dalla chiesa, se questo non causava gravi conseguenze sugli altri. Quello che mi ha lasciata più stupita è lo stacco tra la vita nei paesini e la vita in grandi città come Milano, dove la caccia e i processi alle streghe imperversavano. Nei paesini figure femminili che offrivano questi rimedi erano tenute in gran conto, mentre nelle città il bigottismo, la paura e la chiusura mentale le demonizzavano, tant'è che moltissime donne rischiavano la vita anche non praticando nulla di tutto ciò. Bastava appunto essere una donna per essere a rischio processo.
Nel libro troviamo un'altra figura molto controversa che mi è piaciuta moltissimo, ossia Salem. Le sue parti sono più brevi e intervallano la vita di Caterina, egli è un giovane ragazzo che cresce e diventa uomo, ricalcando le orme del padre nel lavoro di boia. La sua figura è davvero interessante perché l'autrice riesce a creare anche qua un personaggio a tutto tondo, nonostante abbia molte meno pagine a lui dedicate. Per cui vediamo crescere questo ragazzo dal nome particolare nella fervente convinzione che essere un boia e uccidere donne e uomini, significhi essere dalla parte della giustizia. Il suo fervore aumenta sempre più, tanto che crea dei veri e propri spettacoli per attirare più gente mentre brucia donne accusate di stregoneria. Questo lo porta però ad allontanarsi moltissimo dall'unico amore della sua vita, una ragazza che fa la pittrice e che non vuole più avere a che fare con lui una volta scoperta la sua professione. Sul finale Salem capisce effettivamente quanto sia sbagliata la sua scelta poiché comincia a scorgere il marchio dietro un sistema giudiziario praticamente inesistente, che condanna allo stesso modo criminali e persone innocenti, solo per il mero gusto dello spettacolo e per affermare un potere già in mano ad aristocrazia e chiesa. Purtroppo quando lo capisce è troppo tardi, non posso svelarvi di più ma la scena in cui se ne rende conto è davvero ben costruita e coinvolge molto il lettore. Anche la sua ricerca di redenzione è molto bella, ma Marazza ci lascia capire che è anche inutile, quasi volesse punirlo in definitiva per tutte le atrocità commesse.
In conclusione è stata una lettura davvero molto bella, tutti i personaggi sono ben costruiti così come l'ambientazione e il momento storico, è la prima volta che mi capita di leggere qualcosa su questo argomento ambientato in Italia e mi ha fatto molto piacere. Quando si pensa al periodo a cavallo tra '500 e '600 si pensa subito ai famosi processi alle streghe americani, tuttavia anche l'Italia ha la sua bella dose di processi ingiusti, basta solo cercare tra i documenti storici.
Profile Image for Martina Baratta.
9 reviews1 follower
June 6, 2022
Cosa sareste disposti a fare per sopravvivere? A chi chiedereste aiuto?
Avevo solo sentito nominare la storia di Caterina da Broni prima di leggere questo libro, ed è una storia davvero interessante. È stata un'immersione vera e propria nell'Italia a cavallo tra la fine del '500 e l'inizio del '600, una società antica ma dinamica e complessa. Caterina è poco più che bambina quando un uomo si interessa a lei per la prima volta, è da qui che parte tutta la sua storia come una miccia che una volta innescata non più più essere spenta, le attenzioni del contino Alfonso e quel consiglio arrivato da una vicina, la magia... ma questo è solo l'inizio della storia. Una storia spesso violenta e triste, di disperati tentativi di sopravvivere e fuggire dal passato. Caterina crede tanto in Dio e nei suoi santi quanto nei diavoli con cui si accoppia e a cui fa sacrifici, il suo motte sembra essere “dall'alto o dal basso, qualcuno risponderà alle mie preghiere”. Una delle cose che più o amato è stata proprio questa dualità, Caterina crede in Dio e crede di essere una strega, fa rituali che a volte vengono esauditi e altre no, forse non li ha fatti bene, forse la sua magia non è stata abbastanza potente o forse alcune volte sono solo coincidenze. Più lenti i capitoli dedicati a Salem, il capitano di giustizia, illuminati solo dalla figura di Fede Galizia, per chi ha studiato arte questo non è un nome sconosciuto: contemporanea della Gentileschi, è stata una delle prime artiste donne, ha ritratto nobili milanesi, scene bibliche e nature morte. ammetto di aver letto velocemente i capitoli di Salem per soffermarmi solo sulle scene in cui c'era lei! Nell'ottica del romanzo capisco il colpo di scena che riguarda il capitano di giustizia, ci sta, anche se per il mio inguaribile cinismo un sopracciglio mi si è alzato. Un'altra cosa che ho apprezzato è stata la costruzione del finale, il fatto che due personaggi inizialmente molto distanti per luogo, conoscenze e livello sociale piano piano inizino ad avere sempre più punti in comune, la tensione sale man mano che ti rendi conto che il cerchio si stringe, hai l'impressione che se solo Caterina guardasse dietro gli angoli vedrebbe il suo destino avvicinarsi.
Profile Image for Elisa E.
562 reviews1 follower
January 20, 2022
“Io sono la strega” di Marina Marazza pag. 320

Il romanzo si svolge tra Piemonte e Lombardia, Pavia e il Monferrato, tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento.
Ho scoperto solo a lettura praticamente ultimata che si tratta della biografia romanzata di Caterina da Broni, una delle più celebri protagoniste della caccia alle streghe di Milano.
Caterina, orfana di madre si ritrova a vivere con il padre, ex maestro ormai alcolizzato, il fratello più piccolo Ambrogio e la zia Babi. Per tentare di mantenere la famiglia il padre vende l'inchiostro che lui stesso fabbrica, l’inchiostro più pregiato della zona, e Caterina, per aiutare in famiglia si occupa di portare le boccette agli acquirenti. Ha circa 12 anni e in una di queste occasioni viene abusata per la prima volta, dal contino Alfonso Scaramuzza Visconti che lo farà ripetutamente finché Caterina non rimane incinta. In quegli anni un figlio fuori dal matrimonio non era pensabile e fu costretta a darlo in adozione appena portata a termine la gravidanza.
In questi stessi anni, per difendersi dal contino, si avvicinò alla stregoneria. Piccoli innocenti sortilegi per cercare di proteggere sé stessa dalle difficoltà che la vita le poneva e che comunque avevano una dubbia riuscita.
Poco dopo la gravidanza viene data in sposa ad uno sconosciuto di passaggio che sembra un brav’uomo, il Pinotto. Convinta di essersi sistemata, si ritrova invece per marito un mascalzone che gestisce un bordello e la fa prostituire per poi giocarsi tutti i soldi. Un giorno finalmente riesce a scappare credendo morto il Pinotto e passa di paese in paese, di padrone in padrone, fino ad arrivare a Milano senza mai riuscire a sistemarsi definitivamente.
Caterina è perseguitata dalla cattiva sorte e dalle cattive scelte direi, ed arriva ad essere accusata di stregoneria. Sono gli anni della caccia alle streghe e le donne “scomode” venivano giustiziate pubblicamente per dare spettacolo e per far si che quelle punizioni fossero.
Parallelamente alla storia di Caterina, viene raccontata anche la storia di un giovane ragazzo di nome Salem. Figlio di un noto e stimato esecutore di giustizia, segue le orme del padre iniziando la professione per portare avanti la tradizione di famiglia. La storia di Salem è la parte “falsa” del romanzo, in quanto la sua figura non risulta dalle ricerche svolte dall’autrice.
Le due storie che procedono parallelamente finiranno per incrociarsi sul finale. E questo sarà il vero colpo di scena.
Un libro che racconta in modo romanzato gli accadimenti del tempo e della vita della strega con uno stile leggero e semplice, adatto a tutti.
Un lavoro interessante, ben strutturato e documentato con una legenda finale in cui l’autrice dettaglia quanto sia figlio della storiografia e quanto sia frutto della sua penna; un dettaglio lodevole che fa apprezzare ancora di più il contenuto, senza lasciare dubbi su quali possano essere gli inserimenti fiction nel corpo del romanzo.
Profile Image for Carmen Marciante .
253 reviews7 followers
January 11, 2023
Questo libro è stato terminato e perfezionato dalla bravissima Marazza nel pieno picco del coronavirus a Milano. Mentre nei giorni nostri lottavamo contro una pandemia sconosciuta, l'autrice nel suo romanzo affrontava la peste e un altro nemico dell' umanità : l' ignoranza, la superstizione. L'autrice ha dato giustizia alla storia di Caterina da Broni, accusata e giustiziata a Milano il 4 marzo del 1617 per stregoneria. Mi ha colpito una frase in copertina : qual è il confine tra giustizia e delitto? Effettivamente non sempre la legge opera in favore della giustizia e il boia che avrà a che fare con quest'esecuzione si porrà delle domande e forse anche dei dubbi sul suo operato. Per poter praticare una simile professione senza impazzire questi uomini dovevano essere certi di operare per il bene della società, o almeno illudersi di farlo. Con questo
romanzo pregno di storia, di personaggi esistiti e non, di ambienti del tutto reali e ben descritti; in una Milano che mi ha dato i natali, ho camminato tra le pagine di questo libro per quelle strade e quelle vie che conosco bene fin da bambina, ora ovviamente cambiate.
La Marazza si conferma, senza dubbio la mia utrice preferita. Mi unisco a chi si ritiene Marazza dipendente.
Dalla penna di questa bravissima autrice, emerge un'altra figura femminile poco conosciuta, di lei ha parlato anche Manzoni nei promessi sposi nel trentunesimo capitolo.
Per chi volesse approfondire questa particolarissima figura storica, può leggere al riguardo lo scritto di Sciascia : "La strega e il capitano" che probabilmente, oltre a questo romanzo, è la versione più veritiera di Caterina Medici da Broni.
Profile Image for Anna Lisa.
238 reviews1 follower
November 9, 2021
Romanzo storico ben scritto, non sono particolarmente amante degli storici ma questo è davvero fatto bene. La narrazione non è mai banale, è molto interessante leggere le peculiarità tipiche del periodo storico e in particolare mi è piaciuto leggere di posti dove vivo e ho vissuto, una Pavia e una Milano che sono ben lontane dalla nostra visione moderna in cui il reato di stregoneria nasceva da pura ignoranza e invidia e dove bastava puntare un dito per veder bruciare in piazza vetra una strega che altro non era che una ragazza o una donna qualsiasi con la semplice colpa di essere troppo bella, troppo intelligente, troppo sveglia a risolvere problemi di vita.
Profile Image for Aria Bipolarbooks.
264 reviews4 followers
April 15, 2023
In realtà la storia in sé è anche interessante, ma divisa con i capitoli di Salem e con un sacco di scene tutte uguali tra loro, dopo un po' mi ha annoiata. Molti passaggi mi hanno incuriosita e mi hanno fatto capire molto di quell'epoca in cui è ambientato, ma molte altre cose potevano essere scritte meglio! Il finale, per esempio, mi è piaciuto molto ma era già chiaro da un po' dove andava a parare.
Profile Image for Stefania Casali.
46 reviews1 follower
January 17, 2024
Speravo di trovare una ricostruzione storica più solida e dettagliata in questo libro, è tutto un po' troppo romanzato. Ma se visto come un puro romanzo con ambientazione storica si merita tre stelle e mezza.
Profile Image for Tintaglia.
873 reviews169 followers
June 18, 2021
Una sorpresa: ottima scrittura, notevole ricostruzione storica, eccezionale lavoro di documentazione che si nota ma non pesa.
Veramente bello.
8 reviews1 follower
December 6, 2021
Dye stelle perchè la ricostruzione storica è fatta molto bene e si notano rimandi sia a Sciascia (La strega e il capitano) sia "La Chimera" di Vassalli. Rende molto bene l'idea della completa sottomissione femminile al sistema di potere dell'epoca e alle principali risorse che una donna possedeva per sopravvivere cioè il lavoro, ma soprattutto il suo corpo su cui tutti si arrogano diritti in mancanza di mariti (o con la loro compiacenza) dalla maturità fino alla morte. Apprezzabile il grande lavoro di ricostruzione dell'ambiente storico e delle zone fra Lombardia, Piemonte e Toscana in cui si muove la protagonista, intrecciando anche con altre fonti storiche contemporanee alla narrazione e/o posteriori.
Il problema principale credo sia la totale mancanza di profondità nella scrittura e di spessore nei personaggi. Non c'è introspezione, non c'è variazione nello stile quando si passa dal punto di vista di Caterina a quello di Salem, l'immenso dolore che segna la vita dei protagonisti e totalmente assente fra le parole, e la narrazione è affrontata come una cronaca. La cosa si nota in particolare con Caterina, come se l'autrice non se la fosse sentita di dare una personalità a una persona e un personaggio realmente esistito e trattato da così tante penne diverse. L'impressione è che a metà romanzo l'autrice abbia deciso che il vero protagonista del romanzo sarebbe stato Salem e che lo sbilanciamento di capitoli fra Caterina e il figlio sia dovuta solo al fatto che le vicende della vita della donna sono più movimentate. Non ho particolarmente apprezzato il fatto che la prigionia e la morte di Caterina siano state viste dal punto di vista del figlio, e in ultima battuta solo uno strumento di redenzione per lui, che infatti chiude il romanzo.
Molte volte viene usata una retorica piatta per cercare di dare al lettore una vaga idea delle emozioni interiori dei protagonisti, che però essendo trita e ritrita e passando nell'interiorità dei personaggi i meno di 20 secondi e passando poi alla cosa successiva. Anche le ambientazioni cittadine sono più rese dall'accumulo di informazioni date (ma almeno non sotto forma di spigoni) che dalla capacità dell'autrice di rendere le atmosfere su pagina.
Interessante, ma una lettura che non farei, forse più una raccomandazione per giovani lettori che si vogliono avvicinare alla materia, e mancando il lato più cruento possono ricavare info base senza rimanerne troppo scossi (ma ne varrebbe la pena?).
72 reviews
August 16, 2021
Romanzo storico basato su personaggi realmente esistiti e fatti realmente accaduti, i personaggi di fantasia sono davvero pochi e dunque faccio i complimenti alla scrittrice che, secondo me, ha ben reso la situazione psicologica del periodo storico.
La trama descrive accuratamente la struttura societaria di quel tempo con il popolo totalmente dipendente dal volere dei più abbienti.
Ho trovato molto educativo il concetto che per poter amministrare la giustizia e le pene comminate ci dovrebbe essere la piena garanzia di imparzialità da parte di chi giudica e chi condanna; se e quando questo viene meno il "giustiziere" come fa ad essere considerato, e a considerarsi, diversamente dal "reo"?
Profile Image for  •Siℓvia•.
324 reviews15 followers
October 29, 2023
4 STELLE -

"Io sono la strega" riprende il personaggio di Caterina Medici da Broni, una donna realmente bruciata a rogo a Milano, che si conosce grazie atti del processo del 1616-1617 custoditi dai discendenti della famiglia Melzi. L'autrice nel suo libro ha riportato i fatti storici conosciuti e in parte romanzato la sua storia da quando aveva quattordici anni fino alla sua morte.

Il romanzo mi è piaciuto molto e la lettura è stata interessante e scorrevole. Mentre leggevo sentivo quanto per me fosse importante scoprire questa storia vera, per questo non ho apprezzato molto gli elementi inventati e in particolare un personaggio che secondo me non ha dato nulla in più alla storia di Caterina in questo libro.
Profile Image for Rita .
4,032 reviews92 followers
November 22, 2020
CATERINA E LE SUE FIGLIE CATERINE E I LORO FIGLI

Per quanto non siano al livello dei suoi romanzi su Marianna de Leyva e su sua figlia, "Io sono la strega" e "L'ombra di Caterina" rappresentano comunque un ulteriore conferma del talento della Marazza, rigorosissima nella ricostruzione storica e altrettanto precisa nell'ambito dell'invenzione, quello cioè relativo ai pensieri e alle emozioni delle sue protagoniste.
A dirla tutta, "L'ombra di Caterina" dopo un po' si fa mera registrazione di eventi, né risulta facile orientarsi nel folto gruppo dei personaggi. Se quest'ultima difficoltà la si può riscontrare anche in "Io sono la strega", la sua parte finale risulta invece molto più coinvolgente grazie ad un colpo di scena che lascia allibiti, oltre che col cuore a pezzi.
Entrambe le vicende condividono poi
Per quanto riguarda la figura che gli uomini e i potenti fanno in questi due libri, beh, non credo ci siano parole più incisive di quelle di Caterina (da Broni) stessa:

"«Non hai paura del demonio?»
«A dirvi la sincera verità, non credo che satanasso possa essere molto peggio di certi uomini che ho incontrato.»
"
Profile Image for Mighty Aphrodite.
614 reviews59 followers
July 30, 2021
È sempre difficile far sì che la natura cronachistica del romanzo storico si compenetri perfettamente con la sua altrettanto importante vocazione narrativa. Nel caso di Marina Marazza e del suo “Io sono la strega” credo sia possibile parlare di un vero e proprio atto mancato.

Il tema suscita da sempre la curiosità – a volte anche pruriginosa – di storici e lettori interessati. La caccia alle streghe è uno dei grandi temi della storia medievale e moderna e autori come Jules Michelet si sono interrogati su cosa volesse realmente dire essere una strega, quale fosse la condizione socio – economica di queste donne e cosa le spingesse a credere di potersi votare a Satana e ai suoi emissari per trarne un qualche beneficio.

Continua qui: https://parlaredilibri.wordpress.com/...
Profile Image for Sofia✨.
21 reviews8 followers
February 18, 2023
Un bel romanzo storico, che racconta la nota storia di una donna davvero esistita, di cui hanno parlato anche Manzoni e Sciascia e che si ricollega in qualche modo a "La chimera" di Vassalli.
Unica pecca: trovo che si riesca difficilmente a empatizzare con personaggi così sfortunati, quasi come se il lettore, suo malgrado, si assuefaccia man mano ai dolori loro imposti dal destino.
Per il resto, si vede il grande lavoro di ricostruzione storica fatto dall'autrice e la volontà di rendere giustizia a un personaggio storico molto affascinante.
La cosa che mi ha colpita di più è, infatti, l'idea che aveva Caterina - a differenza di molte donne che hanno subito il suo stesso destino - di sentirsi davvero una strega, di ritenersi capace di legarsi al Demonio e di compiere incantesimi e fatture grazie al suo aiuto, come si evince dagli atti del processo.
Profile Image for Lorenzo Sola.
Author 1 book4 followers
April 18, 2024
Immersivo, coinvolgente e culturalmente arricchente: questo libro mi ha letteralmente conquistato già dalle prime pagine.
Seguendo le vicissitudini della protagonista, una donna decisamente troppo moderna per il suo tempo, veniamo trasportati in un mondo ormai sepolto ma che l’autrice è riuscita a ricostruire in modo sapiente, intrecciando un duro lavoro di indagine storica con la comparsa di diversi personaggi a noi ben noti. Ho amato ogni singola pagina e i protagonisti di questa amara vicenda, trovandomi spesso e volentieri a fare il tifo per loro.
Consigliato vivamente a chiunque cerchi una lettura di genere storico avvincente e istruttiva. Non vedo l'ora di scoprire cosa mi riserverà ancora!
Profile Image for Naku.
107 reviews1 follower
October 28, 2025
3⭐️

Spooky season choice per il Bibol Book Club.

«Sono soggetti umili, nevvero? Un piatto di prugne mature, un'alzatina di ciliegie appena colte. La vita di noi donne in fondo è fatta di piccole cose, l'importante è coglierne la poesia. Vedo così tanta bellezza in un grappolo d'uva, in questi regali della natura che sono stati staccati dalla pianta, come i fiori quando vengono recisi, e hanno così poco tempo davanti, vedete questa pera che, appena aperta, già sta scurendo...» Aggrottò le sopracciglia. «La bellezza è effimera e passeggera. La frutta marcisce, come i nostri corpi sono destinati alla corruzione... Ecco, io cerco di fissarli per sempre sulla tela, di renderli in qualche modo eterni.»

«Stai attenta, i signori un giorno ti amano e il giorno dopo ti odiano. Prima ti portano in palmo di mano, poi ti vogliono morto. E a volte nemmeno loro sanno perché: esercitano il loro potere, noi per loro siam meno di nulla. Finché li divertiamo, o pensano che possiamo essere loro di qualche utilità, ci fanno illudere di essere nelle loro grazie. Poi ci lasciano cadere, magari perché si sono annoiati del loro trastullo.»
Profile Image for Neena Thurman.
7 reviews1 follower
Read
January 19, 2022
Difficile dare un voto a questo libro. La scrittura è decisamente scorrevole e diretta, non troppo ricercata ma efficace. La struttura del romanzo è ben ideata e funzionale. Da neo-appassionata di romanzi storici, ho apprezzato in particolar modo la ricchezza di personaggi e avvenimenti storici realmente accaduti (e documentati alla fine del libro). Ciononostante, mi aspettavo più coinvolgimento emotivo e una maggiore diversificazione tra i vari momenti, che a volte sembrano statici e ripetitivi.
20 reviews
January 18, 2024
Queste 470 pagine mi hanno chiamata due giorni fa dopo essere rimaste per tanto tempo su una mensola, ad attendere. Io, naturalmente, ho risposto. Mi hanno tenuta incollata a loro fino a qualche minuto fa e non posso non consigliarne la lettura a chi voglia intraprendere un viaggio senza dubbio complesso ma con una protagonista indimenticabile. Gli ultimi capitoli in particolare saranno una sorpresa. Vivrete, gioirete e soffrirete (molto, purtroppo) con una ben raccontata Caterina da Broni, prostituta, strega ma soprattutto madre.
1 review
November 7, 2020
intenso, brutale e autentico. Una storia vera (filze processuali del 1600) di una donna coraggiosa e moderna, per quell'epoca, che fa riflettere su quanto ancora si debba fare per l'uguaglianza di genere.
Un bellissimo romanzo storico, che appassiona e ti porta in un'epoca remota ma che ha ancora dei risvolti ai giorni nostri. Da leggere.
Profile Image for Clarissa Casadei.
24 reviews
April 8, 2024
Non ho mai letto libri di Marina Marazza prima, ma credo proprio che dopo questo ne leggerò altri!
È un bellissimo modo per leggere storie di personaggi realmente accaduto ma con un pizzico di fantasia in più!
Inoltre alla fine del libro viene scritto cosa è realmentente accaduto e cosa è stato pepato un pochetto e la cosa mi è piaciuta molto!
Profile Image for Jassi Ci.
524 reviews6 followers
July 9, 2024
Questo libro racconta la vera storia di Caterina di bronte. Ho scoperto che questo non era un romanzo solo dopo averlo finito. Il che l’ha resto più interessante. Ha delle parti di fantasia ma racconta. La difficoltà di essere femmina e di cercare una sistemazione lavorativa/famigliare a cavallo tra il 1500 e il 1600 mentre c’è la ricerca alle streghe. Un bel libro
10 reviews1 follower
September 20, 2020
Romanzo storico ben fatto, interessante e che invoglia il lettore.
La storia è ben raccontata anche se personalmente trovo un po' troppo presente il lato sessuale.
In ogni caso una bella lettura, consigliato.
Profile Image for Marica.
183 reviews1 follower
June 26, 2021
La storia vera ( anche se ovviamente romanzata) di una donna del 1600 con una vita di certo non facile e che viene accusata di stregoneria. Molto scorrevole ed avvincente, interessante anche dal punto di vista storico! Lo consiglio!
Profile Image for Eleonora.
228 reviews3 followers
October 8, 2021
Piacevolmente colpita da questo romanzo storico, scrittura piacevole, coinvolgente, ci si immerge nel continuo peregrinare della protagonista che si crede lei stessa una strega, quando era solo una vittima del suo tempo.
Una bellissima lettura, consigliata !
Profile Image for Elena C.
23 reviews
December 20, 2024
I would give 3.5 stars, if possible. Historically accurate, missing some sort of emotions that lead to the hearth of the reader. Overall satisfied for this story I didn’t know about, that the author brought back to the light. So, thank you Marina for this book and you passion about history
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