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Il mare verticale

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India è una maestra elementare. Ha un fidanzato, che è spesso via per lavoro, una classe di bambini adorabili, e soffre di attacchi di panico che a volte la paralizzano. India non scappa dalla malattia, la affronta, ma la pressione dei genitori dei bambini perché lei sia allontanata dal lavoro comincia a pesarle addosso come un macigno.
Brian Freschi intesse un affresco narrativo che è allo stesso tempo individuale e a più voci, su piani narrativi differenti, ma tutti costruiti intorno a una protagonista memorabile per il suo desiderio di voler essere unica, ma normale. Ilaria Urbinati illustra la storia elevandola a un livello sublime, e rendendo le emozioni così specifiche di India accessibili a tutti, tradotte dal linguaggio universale del disegno. Un gioiello di narrazione delicato, ma incisivo; uno dei migliori fumetti italiani dell’anno, secondo noi.

192 pages, Hardcover

First published July 9, 2020

10 people are currently reading
578 people want to read

About the author

Brian Freschi

24 books11 followers
Brian Freschi, classe 1993, scrive racconti per la rivista online “L’Inquieto” prima di diplomarsi in sceneggiatura presso l’Accademia Internazionale di Comics a Firenze. Dal 2015 collabora con il collettivo Manticora Autoproduzioni (Der Krampus, Le Piccole Morti, Maison LàLà, Nessuno ci farà entrare) e con diverse realtà del fumetto italiano. Gli anni che restano (BAO Publishing) è il suo primo graphic novel.

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88 (8%)
1 star
14 (1%)
Displaying 1 - 30 of 125 reviews
Profile Image for Alexander Peterhans.
Author 2 books301 followers
March 15, 2023
I think I may be suffering from European Graphic Novel Malaise, and it's been brought on by this book. It's about mental health (which is great), and it follows all the little mental health graphic novel steps - people reacting to the main character's panic disorder as if it's the black plague, her boyfriend getting angry at her because of her mood, parents that don't completely "get" her, etc.

She's a school teacher and tells her class a story about a young woman fighting against a terrible monster, which is all extremely subtle. Actually, I quite liked the story, there are some nice ideas in there, an unmoving ocean, mountains that are upside down. I think I would've preferred a book just telling that story.

There's also a hint that therapy and medication aren't real solutions, our main character has to sort of solve it herself or something? Not great.

Then there's the art, which is nice, and very European graphic novel-y.

I'm all for telling stories about mental health, I have an anxiety disorder myself, but I think I've read this particular story a few too many times before.

(Thanks to Dark Horse Books for providing a review copy through Edelweiss)
39 reviews
July 14, 2020
Una graphic apparentemente semplice e sorprendentemente profonda, come la sottile linea dell'orizzonte che cela la vastità degli abissi al di sotto della superficie dell'acqua. É un libro che esprime bene lo sguardo bio-psico-sociale: l'aspetto bio lo cogliamo quando il terapeuta parla di temperamento, quello psico prende forma nelle forme che il DAP assume a seconda delle relazioni affettive significative di India (Pier, genitori...) e infine quello socio é forse quello preponderante nel testo, guardando all'impatto che la comunità ha sull'esperienza del disturbo (paesino, genitori, colleghe...). É un viaggio ricco di metafore, un'esplorazione mai completa di fondali che ci appartengono eppure ci sfuggono. India muta prospettiva, dall'identificarsi col disturbo diventa invece spettatrice curiosa di quel mare che la assale, scoprendo una posizione nuova da cui scoprire nuove prospettive. Il panico diventa un'occasione di conoscenza e di compassione. "Si può vincere anche senza sconfiggere mostri". Ho molto apprezzato la scelta di non indagare cause, non interessa la comprensione logica, i nessi illusori di causa-effetto: non importa da dove ha origine il panico ma che cosa cosa ci faccio, che senso gli do e come lo tratto. Quella sofferenza che spesso attribuiamo alla spiacevolezza delle emozioni nasce, in realtà, dalla nostra avversione ad essa. Tolta l'avversione, restano fondali da esplorare con il giusto scafandro da palombaro. Tanta suggestioni che porterò nella stanza di terapia.
Profile Image for Virginia.
948 reviews39 followers
September 25, 2021
Gli eroi nelle storie non vincono sempre. Però possono continuare a provare senza mai arrendersi, forse questo è il loro vero potere.
Profile Image for giuneitesti ❆.
269 reviews51 followers
August 16, 2022

Al mio primo attacco di panico, credevo sarei morta. Respiro che manca, dolore al petto, mani che sudano, testa che gira. Sono corsa all’ospedale, ma gli esami erano perfetti. Come spiegare qualcosa che non si vede? Come spiegare che i sintomi li hai provati davvero, e che ti hanno spaventata a morte? Anche se dicono che è tutto nella tua testa, anche se dicono che devi solo stare tranquilla.

Parlare di salute mentale non è facile. Far sì che il dolore e il disagio vengano capiti dalle persone che non ne soffrono e non ne hanno sofferto è un continua lotta contro lo stereotipo, il semplicismo e la retorica. Basterebbe non mascherarsi, parlare a cuore aperto, no? Ma quando il cuore si ammala le parole sono difficili da trovare e sembrano tutte sbagliate.

India ha ventinove anni. Vive in un paese di mare, fa la maestra e ha un pappagallino giallo e un ragazzo che ama. Il rapporto con il suo corpo non è dei migliori, trascorre molto tempo da sola perché il fidanzato fa lunghe trasferte per lavoro e i bambini, a scuola, a cui adora raccontare storie, le danno grandi soddisfazioni. Un giorno, però, arriva il mostro e la soffoca davanti ai suoi studenti, spaventandoli.

I genitori dei bambini sono perentori: India non deve più insegnare. Come potrebbe farlo, pazza e instabile com’è? Come potrebbe difenderli, così fragile? A questo si aggiunge il suo ragazzo: lei è taciturna, non ha più voglia di intimità, e lui cede alla rabbia. E cosa dire ai suoi genitori, che le consigliano di tener nascosto il suo problema?

India lo sa, il nome del problema: DAP, disturbo da attacchi di panico. Un fulmine a ciel sereno, forse. Sicuramente un fulmine impossibile da ignorare.

Ognuno arriva e sopravvive al disturbo mentale come può. India si affida alle storie che racconta ai bambini a cui continua a insegnare, trovando così parole per la sua storia, e portando avanti la psicoterapia e la cura farmacologica. Poi arriva al dunque: lottare contro gli attacchi di panico sarebbe come combattere contro se stessa. Sono parte di lei: accettarli per cambiare è l’unica soluzione.
Profile Image for Karine Mon coin lecture.
1,727 reviews301 followers
June 14, 2022
Étant touchée par l'anxiété, j'avais de grosses attentes pour cette BD. Si j'ai trouvé très belles les illustrations et le jeu des couleurs, j'ai trouvé que l'attitude des parents et des collègues était un peu incompréhensibles mais qui suis-je pour juger du vécu des autres. De même la finale m'a semblé un peu facile.
Profile Image for Abelarda.
94 reviews11 followers
March 26, 2022
Come da quarta di copertina, India è una maestra elementare con una passione per le storie che ad un tratto inizia a soffrire di attacchi di panico.
A causa dello stigma sociale legato alla malattia mentale ben presto si ritrova a vivere come una parìa.

Ecco, a me l’accanimento del mondo adulto contro di lei è sembrato esagerato al punto da lasciarmi perplessa: colleghi di lavoro le strappano di mano l’agenda, conoscenti per strada la spintonano, le scrivono insulti in caratteri cubitali con la vernice davanti al portone di casa… A India manca solo il fiato ogni tanto, non è che abbia ucciso nessuno!! Perché tutto questo astio??
Ma chi è che ti intima “fallo a casa tua, ci vuole un bel coraggio” quando ti vede assumere dei farmaci (tra l’altro compressine anonime, magari stai prendendo un oki per i crampi mestruali)?
In alcuni punti sembra quasi (non è così) un romanzo trasposto male da un’altra nazione. Durante una riunione del consiglio scolastico ad esempio, viene messa in dubbio la capacità di insegnamento di India alla luce dei suoi problemi personali ed una mamma si sfoga dicendo: “Con tutti i soldi che vi diamo tra libri e altro”  Ora, a me quella di India pare proprio una scuoletta pubblica di paese, i soldi delle tasse non finiscono mica nelle tasche della preside in modo diretto, quindi che cazzo chiedi conto a lei del tuo 730 zia, mah.
Oppure, quando i genitori iniziano a non mandare a scuola i figli in segno di protesta perché vogliono che India venga licenziata (cosa ci vuole d’altra parte a licenziare un dipendente pubblico, per giunta malato? Solo l’intercessione papale), India si arrabbia: “Non possono impedire ai figli di vedere i loro amici”  I genitori invece possono impedire ai loro bambini di finire le scuole elementari? Non è più grave il mancato insegnamento delle tabelline che non poter giocare a mosca cieca a ricreazione?
Anche il “lieto fine” è buttato in caciara: tutto si risolve perché i bambini soffrono troppo per l’allontanamento della maestra, così i loro tutori fanno spallucce e dicono “ma sì, prima non credevamo che tu conoscessi lo spelling del plurale di arancia ma se serve a farli smettere di piangere toh, prendi le chiavi dello scuolabus e accompagnali in gita”.
Sembra tutto così… approssimativo. India, dipinta come una vorace lettrice, appena ha del tempo libero si prefigge come obiettivo della vita quello di recuperare le opere di… Murakami :-//
C’è uno psicologo che ne indovina il carattere “nervoso” basandosi sul fatto che India sia magra. Neanche Cesare Lombroso avrebbe azzardato tanto.
La faccenda degli psicofarmaci viene affrontata in maniera nebulosa: sono d’aiuto, certo, ma se ne presentano le criticità.
Il compagno di India le chiede quasi ossessivamente se stia seguendo la terapia farmacologica, e dal modo in cui ne parla sembra che creda le medicine più tachipirine che abbassano la febbre venti minuti dopo averle buttate giù piuttosto che strumenti di un processo di aggiustamento continuo.
Ecco, i momenti in cui India si scontra con la sua famiglia sono i più realistici: è realistica la preoccupazione dei genitori ed i modi in cui si esprimono (le dicono: “Non farti questo, non farci questo”).
Ci sono delle vignette in cui India chiede al fidanzato di fermare l’auto perché sta avendo un attacco di panico ma lui non VEDE il problema, per cui non la asseconda, le dice siamo quasi arrivati…

Tra gli elementi positivi della storia ci sono i bellissimi disegni, la definizione della sanità come il tempo in cui India “dava per scontata l’aria”, ed il momento in cui India si dice stanca di “sentire il silenzio solo quando provo dolore”, India è cioè stanca di prendersi un momento di vuoto pieno, in cui non fa nulla, solo quando a farla fermare è il malessere che sente dentro.
Profile Image for Bandit.
4,956 reviews579 followers
August 14, 2022
The strikingly titled Vertical Sea is a story of panic attacks and one woman’s struggle to cope with them in her daily life.
It sounds simple because it is quite simple, primarily complicated by the geography, because as it turns out or at least according to this book, while Italy has some gorgeous art and spectacular food, their attitudes toward mental disorders are still somewhat medieval.
That’s actually a good way to judge if the country is first, second, or third world – just check out the way they treat mental disorders. If they propose exorcism or just shun and stone the old-fashioned way – third tier. If they kinda understand what’s going on but still shun it and victimized the person, like they do in this book, - second. You get the idea.
Anyway, so the lovely willowy protagonist of this book has to deal with loads of crap because of her panic disorder, crap that primarily streams from her teaching position (one she loves) and the kids’ parents, etc.
The other way to know this is a European comic is to take in all of the casual nudity. Now that they are good with. So that’s something.
Overall, though, nothing special outside of some pretty art and the message that Italy’s kinda backwards in some way. Ta-da.

This and more at https://advancetheplot.weebly.com/
43 reviews21 followers
March 23, 2022
Ho acquistato Il mare verticale spronata dalle recensioni positive e incuriosita dal fatto che tratti di un tema così delicato e particolare come il disturbo da attacchi di panico. Purtroppo il libro mi ha deluso, trovo il racconto e in particolar modo i personaggi piuttosto stereotipati: da un lato India, la protagonista, perenne vittima di persone che non la comprendono, dall'altro il resto del mondo incarnato dalla famiglia, dai colleghi, dai genitori degli studenti tutti ipocriti, violenti, discriminanti. In particolare la descrizione dell'ambiente scolastico è veramente sopra le righe e molto forzato.
Non mi sono poi piaciute le scene di sesso, una delle quali graficamente piuttosto esplicita.
Non trovo che sia un testo che aiuti a comprendere chi soffre di questo disturbo né a sviluppare maggiore empatia.
101 reviews6 followers
October 6, 2022
A quick read with great illustrations. The story unfortunately falls back on some traditional tropes. I am not sure India needed to fall back on her relationship. It felt like the majority of the story leaned into the 'journey' of coming to terms with her mental illness but then the story pivots back to a love story trope at the end. It is probably intentional but there are some breaks in the narrative/timeline that leave the reader tying the separate pieces of the story together.
20 reviews2 followers
July 11, 2020
Un racconto delicato e profondo sul disturbo da attacco di panico. Una storia, quella di India, che ci fa comprendere le difficoltà per farsi accettare con questa malattia sia in ambito intimo e familiare come in ambito professionale.
Assolutamente da consigliare!
Profile Image for Chiara.
16 reviews5 followers
January 2, 2021
Un'armonia perfetta tra le parole di Brian Freschi e i disegni di Ilaria Urbinati, dove il disturbo da attacchi di panico irrompe in quella che sembra la quotidianità di moltз di noi.
Non c'è morbosità nel raccontare il DAP, né nel percorso che ne segue, ma la storia non è edulcorata. India deve affrontare gli attacchi di panico e lo stigma alimentato dagli altri adulti presenti nel racconto e lo fa raccontando aз bambinз della sua classe una storia, trattandolз come pari, e non come contenitori da riempire con nozioni.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Les Jardins d'Hélène.
354 reviews10 followers
November 7, 2022
India est une jeune institutrice qui a tout pour être heureuse : un compagnon aimant, et un métier qu’elle aime. Mais elle est atteinte de troubles anxieux ou attaques de panique (à différencier de la crise d’angoisse, qui est à moindre échelle). Elle commence une thérapie, et apprend à vivre avec son trouble en s’exprimant par le dessin et les contes sombres qu’elle raconte aux élèves de sa classe, qui adorent cela !

Si j’ai aimé globalement l’histoire et l’illustration ainsi que le choix de la palette de couleurs, je n’ai pas compris, pas admis, et j’ai rejeté l’attitude des parents d’élèves de la classe qui font tout pour la traiter de folle, de danger public pour leurs enfants, et qui cherchent à la faire licencier. De même les collègues de travail qui la poussent vers la sortie…. C’est peut-être une réalité je ne sais pas, mais j’avoue que cela a contrarié mon appréciation de l’ensemble.

Sur le sujet, en BD, je conseille plutôt Ça n'a pas l'air d'aller du tout ! Ou comment les crises de panique me sont tombées dessus, d’Olivia Hagimont. Moins artistique peut-être, mais plus concrète, réaliste et sérieusement documentée.
Profile Image for Camille Fournier-Aquin.
236 reviews15 followers
February 12, 2023
Je ne suis pas certaine de bien comprendre l’objectif de l’auteur derrière ce roman graphique…

On se plonge dans le quotidien d’une enseignante qui vit avec un trouble panique. Ses relations amicales, familiales, amoureuses et professionnelles sont extrêmement complexes et elle vit énormément de préjugés et même, de l’intimidation. On remet sans arrêt en question sa compétence à prendre soin de ses élèves et à enseigner mais également à utiliser des outils comme la thérapie et la médication pour l’aider avec son trouble panique. Je ne crois pas que ce livre ferait ressentir du bien, de l’empathie ou même de l’espoir à une personne vivant avec un trouble panique donc je ne comprends pas vraiment ce que recherche l’auteur par cette oeuvre… La fin, si je l’ai bien compris, est assez sinistre.

Je donne une première étoile pour les illustrations qui sont très belles et une deuxième, pour le récit crée par l’enseignante qui tente d’expliquer son trouble panique à ses jeunes élèves qu’on suit tout au long de son histoire.
Profile Image for Arky.
65 reviews1 follower
December 27, 2021
Di letture che parlano di “malattie” devo dire che non è la migliore che ho letto quest’anno, ma è comunque stata una “piacevole” lettura. Sempre per i motivi sopracitati devo dire che ho trovato molto più interessante la rappresentazione della società di paese che ha una mentalità fin troppo ristretta per comprendere il problema di India, che non l’evoluzione del tema malattia, per quanto il messaggio finale lanciato sia comunque molto bello e significativo
Profile Image for Miss Jools.
592 reviews13 followers
September 17, 2023
Nice art…but this was hard to “get” because apparently attitudes to mental health in Italy are so vastly different i just couldn’t get my head around the central aspect of the story line - that a woman can be hounded out of her job cos she has panic attacks..? What…?
People harassing her in the street like a criminal or something? She can’t take pills in public because people might realise she’s…what exactly? Hmm.
Profile Image for Jacinthe Crête.
229 reviews13 followers
August 27, 2022
Belles illustrations, mais histoire trop décousue. Des parents qui envoient des messages haineux à l'enseignante de leur enfant parce qu'elle est anxieuse !?
Profile Image for Jemma.
88 reviews
July 29, 2024
this was very european in a way that felt very distant. felt very surface level despite many attempts at symbolism and metaphors. i feel like a lot of this went over my head. pretty art though.
Profile Image for Irene.
35 reviews11 followers
July 24, 2020
Consigliatissimo! La delicatezza dei disegni si sposa perfettamente con le mille sfumature di sensazioni che la protagonista (affetta da Disturbo da Attacchi di Panico) affronta. Ho adorato la storia di Hava la guerriera e mi è piaciuto molto come sul finale India non voglia sopprimere la sua malattia ma in qualche modo la accetti e cerchi di comprenderla (anche se, non fraintendetemi: credo fermamente che chiunque abbia problemi di salute mentale sia molto di più della sua malattia).
Profile Image for Chiararp.
80 reviews
May 13, 2023
Tema affrontato a me molto caro, mi sono emozionata in molte tavole. Disegni ok, nulla di speciale. Bella storia.
"Vorrei più silenzio nella mia vita. Più momenti fermi, ma di costruzione. Più momenti di niente pieno. Sono stanca di sentire silenzio solo quando provo dolore"
Profile Image for Liv.
550 reviews17 followers
May 20, 2024
Absolutely gorgeous. I don’t know what it’s like to live with a panic disorder but through illustration and poetry, I felt a measure of what it may be like. Urbinati and Freschi told an incredibly brave and soft story about a woman trying to fight her panic disorder and learning to live with it instead. The artwork was so lovely and the characters were honest. It was hard to not want to scream about India’s coworker’s and the parents, and just the ugliness in her life. I’m glad to have gone on this journey with her.
Profile Image for Magda Beret.
306 reviews1 follower
May 31, 2025
Wspaniały, malarski rysunek, gracja i siła wyobraźni to największa wartość tego komiksu. Historia 30-letniej nauczycielki podstawówki, która miewa ataki paniki ostatecznie nie przekonała mnie do siebie na poziomie emocjonalnym. Są tu ciekawe i ważne wątki, ale chwilami zbyt wiele metafor i poetyckich określeń nie pozwala być blisko głównej bohaterki ani współczuć jej. Mimo tego zastrzeżenia uważam, że taka historia to wyjątkowa rzecz w komiksie.
Profile Image for Marco.
378 reviews5 followers
March 6, 2022
Disegni bellissimi e molto esplicativi, la parte descrittiva è ben congeniata, manca però di alcuni 'passaggi' emotivi piuttosto che logici, ma forse era già molto lunga
Profile Image for _julau.
25 reviews
March 22, 2022
Trop mimi, mais faut etre en sortie de dépression sinon tu meurs en le lisant
Profile Image for Annalisa.
64 reviews2 followers
December 7, 2020
Un libro molto delicato sia nella narrazione che nei disegni. Ho apprezzato tantissimo la sceneggiatura che alterna momenti di narrazione reale a momenti favolistici, parti in cui India è in terapia e parti in cui è chiusa nel suo mondo. Non penso che l’intento di questo libro fosse dare una soluzione a chi soffre di DAP, ma di portare il focus su come a volte combattere alcune parti di noi è più deleterio di accettarle e abbracciarle; non per questo significa rassegnarsi, non volersi curare o essere sconfitti. Semplicemente a volte aiuta di più guardare negli occhi la propria paura anziché anziché combatterla a capo chino. Le cose che India ama sono quelle che la tengono ancorata e quelle che l’aiutano ad accettare una parte di sé.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,111 reviews25 followers
May 26, 2022
Una graphic novel veramente bella.
Affronta il problema degli attacchi di panico con tatto e delicatezza, senza giudicare, come una cosa che accade, e a cui non si può far nulla.
Racconta la storia della maestra India, affetta da disturbo di DAP, e dei suoi alunni.
Il disturbo DAP non sempre, anzi posso affermare quasi mai, viene capito da chi non ne soffre, si tende a dire che sono capricci, o "malattie del benessere", liquidando il tutto con somministrazione di farmaci ansiolitici e stop.
Chi ne soffre sa... E sa che non sempre i mostri si riescono a sconfiggere, a volte ci si convive, a volte bisogna quasi prenderli con ironia, a volte ci si passa attraverso...
Racconti delicati e ben illustrati, per un tema per niente facile.
Bello e consigliato a tutti.
Profile Image for SusyG.
353 reviews75 followers
January 27, 2021
Prima volta che trovo un fumetto in cui viene trattata in maniera seria un disturbo mentale.
Non viene sminuito il problema della protagonista, né si finisce nei cliché delle storie che trattano questo tema. Molto importante anche come mostra lo stigma che ancora c'è nella nostra società verso chi ha questi problemi.
Ho adorato come India, la protagonista, racconta ai bambini della sua classe il suo disturbo, creando un racconto meraviglioso sul combattere un mostro difficile da stanare.
Delicato e bellissimo!
141 reviews
February 18, 2024
Una bellissima graphic novel, davvero toccante. La protagonista affetta da DAP vive la sua vita sotto la lente d'ingrandimento ed il giudizio spesso impietoso di tutti, chiunque per qualche motivo incroci la sua vita...essere diversi o in difficoltà è qualcosa che la società odierna ancora stigmatizza come inaccettabile. La speranza? I bambini ❤
Profile Image for GiulsJups.
111 reviews
April 12, 2024
Ero partita con alte aspettative, ma purtroppo sono state disattese.
Speravo in un approfondimento migliore del disturbo da attacco di panico, invece ho trovato diversi luoghi comuni.
Ho trovato un po' di scollamento nella storia, come degli stacchi.
L'ho davvero trovato ostico a livello di linearità e di scorrevolezza.
Displaying 1 - 30 of 125 reviews

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