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Il Sommo Incantatore #1

Il Sommo Incantatore - Il richiamo della vendetta

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Per Joras, sedici anni, l'incanto è una cosa seria. Il suo sogno è quello di diventare il nuovo Sommo Incantatore della città di Nidlun, ma le ambizioni, si sa, richiedono sacrificio. Tra duri allenamenti e duelli dall'alto tasso esplosivo, nulla sembra poterlo distogliere dai suoi intenti. La routine si spezza però quando una delegazione di maghi raggiunge la città. È la prima volta che due arti così diverse come Incanto e Magia si incontrano e la tensione è quasi palpabile nell'aria. La situazione precipita quando Joras viene aggredito da un individuo misterioso, proprio mentre un mago subisce la stessa sorte nel punto opposto della città. Qualcuno sembra tramare per fare in modo che le due fazioni entrino in conflitto e Joras vuole evitarlo a ogni costo. Ma forse le sue sole forze potrebbero non bastare. Servono alleati per smascherare il complotto, ma ora a Nidlun non ci si può fidare di nessuno...

326 pages, Paperback

Published April 1, 2020

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Francesco Zamboni

5 books11 followers

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Community Reviews

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Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Teone.
138 reviews24 followers
November 26, 2024
Un po' troppo young per i miei gusti e con diversi aspetti che solitamente prediligo, come il worldbuilding per esempio, non abbastanza approfonditi.
E' stata comunque una lettura più piacevole del previsto, anche perchè il romanzo è ben scritto, la storia è interessante e non manca di ritmo.
Profile Image for Ruby La Belva.
734 reviews159 followers
April 8, 2024
3.75
ho apprezzato molto questo fantasy che esce dai soliti prodotti commerciali che hanno al loro interno cose che non a me onestamente hanno stufato , poi che piacciano , benissimo ma io cerco di orientarmi su altro.
Cosa che mi sono piaciute : i personaggi e il protagonista li ho trovati interessanti e molto ben caratterizzati, mi è piaciuto il sistema magico e tutto quello che riguarda gli incantatori e anche la storia e com'è stato gestito il rapporto tra il protagonista e il suo maestro e anche la parte "amorosa"

Cose che non mi hanno convinto : c'è poco approfondimento del mondo dei Maghi, le descrizione sono scarne e il ritmo risulta a volte essere troppo veloce.

Però sono curioso di andare avanti perché l'ho trovato un buon libro
Profile Image for Alessandra Les fleurs du mal blog.
371 reviews16 followers
May 6, 2020
Cosa deve avere un fantasy per suscitare non tanto il mio interesse, quello parte solo alla parola libro, ma quel coinvolgimento particolare che presuppone la totale sospensione dell'incredulità e quel senso di estraniamento che capita con pochi libri?
È la capacità dell'autore di stupirmi, di stravolgere persino i miei gusti, che restano sempre sullo sfondo delle mie recensioni ma che respirano accanto a me.
E' quello speciale talento che si nutre di immagini rese parola, che diventa un mare impetuoso pieno di onde anche anomale, in grado di rompere i miei argini.
Perché di argini ne ho e molti.
Il fatto che voi non li notiate fa di me un bravo recensore.
Si lo so me lo dico da sola, ma se aspetto voi invecchio.
E non è che sono una pischella oramai...
Comunque pur se cerco di trascendere i miei pregiudizi non significa che essi non vivano e nascano dentro di me in quell'ombra junghiana che si nutre dell'oscuro antro del io più profondo. Semplicemente ne sono consapevole e quindi riesco a gestirli.
O azzittirli.
O ascoltarli finché boriosi si stancano di ululare alle mie orecchie.
Il libro, quello con la lettera maiuscola li fa semplicemente sparire. Dissolversi o essere cosi evanescenti che come fantasmi non possono essere afferrati. E disperati preferiscono viaggiare in altre dimensioni emotive. Uno di questi riguarda il fantasy. Pur riconoscendo il suo valore esso cozza in modo forse eccessivo con una parte importante di me la razionalità. E nonostante la squisita consapevolezza che Campbell aveva ragione e che il viaggio dell'eroe è fondamentale, che il fantasy vive di archetipi, il suo percorso preciso e standardizzato non riesco a seguirlo, apprezzarlo fino in fondo, limitandomi a godere visivamente della bellezza. Non nego che amo Toliken, ma non tanto per trama, personaggi, libro in se ma perché è oggettivamente bello, musicale e fluido.
Così un fantasy rispetto a altri testi deve darmi di più.
Deve essere un farabutto che pur conoscendo la nobile arte letteraria sia in grado di stravolgerla, almeno apparentemente camuffandosi e prendendo altri aspetti. E titillare non solo il mio estetico senso della beltà, ma l'anima tutta, fatta di immagini sogni, intuito e ragione. Beh oggi lo ammetto, sono sconfitta e un libro, un fantasy ha vinto l'ardua impresa. Francesco Zambroni ha vinto laddove altri hanno fallito, pur avendo la mia estrema gratitudine per un momento di meraviglia.
Ma leggendo il sommo incantatore io non esistevo più. Ero rapita, finita nella tana del bianconiglio.
Ed è quello che la Ale bambina cerca come se fosse assetata.
E quella sensazione di non appartenere a questa realtà che aiuta la mia anima a non avvizzire, mentre il resto del corpo fa il suo doveroso percorso in questa strana favola chiamata vita.
E oggi c'è un novo amico che partecipa ai miei folli te di non compleanno: Jonas. Che siede accanto un pomposo Poirot, una beffarda Miss Marple, un trasognato Cappellaio e un timido Thoma Abbey che ancora oggi mi racconta le oniriche visioni di Marshall France.

E perché direte voi, Jonas il protagonista è diventato parte delal pazza combriccola di folli?
Perché è folle anche lui.
Geniale, talentuoso ma totalmente chiuso in se stesso da risultare quasi un deviante, un diverso.
Lui che sogna di raggiungere i massimi livelli della sua arte, cosi come li sognavo io alla sua età.
Lui incapace di gesti semplice, come un corteggiamento, un abbraccio, un sorriso. J
onas è assolutamente sintonizzato su una radio AM mentre tutti lo sono in FM.
Jonas non è mai presente, è sempre a metà tra una dimensione reale e una numinosa. Per questo è l'eroe, quello che riuscirà a capire prima di tutti il male dove si annida.
In un certo senso Jonas è un puro.
Uno si concentrato su di se da apparire un irresistibile Sheldon capace di magia diverse da quelle della fisica.
Ma è anche capace, a differenza dei nostri preconcetti, a imparare la semplicità. Cosi si stupisce di provare attrazione per occhi azzurri limpidi. Per apprezzare un amico bibliotecario.
Per rifiutare l'ipocrisia e essere fastidiosamente ma meravigliosamente sincero.
E non dire cosa pensa, ma pensare a cosa dire oltre le convenzioni sociali.
Verità sferzanti, in un anima composita e sfaccettata che lo fanno una sorta di antieroe.
Ma antieroe nelle sue attitudini.
Coraggio si ma un coraggio tutto suo fori dai cliché.
Capace di meravigliarsi per una cosa che diamo per scontato come amore, amicizia, fiducia e gratitudine.
Per sconvolgersi di fronte alla brutalità del potere e combatterlo, nonostante la sua pericolosità.
Spavaldo, irriverente, e a volte impulsivo.
Ma con un anima salda che non teme di perdere.
Incapace di comprendere la bugia perché troppo aliena dal suo mondo. L'eroismo non è negli atteggiamenti da macho bello e dannato.
Ma nella rettitudine interiore che gli permette di abbracciare l'etica senza se ne ma, senza tentennamenti o ripensamenti.
Senza tentazioni.
Ecco il punto strabiliante di questo fantasy: usa gli archetipi ma irride i cliché. E cosi il suo libro risulta avventuroso, formativo e al tempo stesso ironicamente irriverente.
E non posso non amarlo.
Proprio non posso.
Anche se in fondo non credo nella magia anche se...
Non è magia quella di vivere mille vite diverse e guardare dopo ogni lettura, il mondo con occhi diversi?
E quindi caro mio Francesco benedetto te, che regali ancora e nonostante un tempo fallace troppo legato alla tecnologia, sogni che riescono a rapirci e farci volare come Peter Pan.
Profile Image for Debora Parisi.
Author 29 books32 followers
March 29, 2021
La cosa che mi ha colpito di più è stato il sistema magico, abbastanza innovativo. In pratica l'autore ha giocato con i termini incanto e magia, di solito sinonimi, e li ha distinti in due arti diversi: il primo trae energia dal corpo e il secondo dalla mente. Prospettiva interessante, soprattutto per il fatto che il fisico ha dei limiti, cosa che potenzialmente la mente non ce l'ha. Insomma, finalmente un sistema che non si basa sugli elementi della natura.

La lore del romanzo a mio parere è il punto forte dell storia. Non solo per il sistema magico, ma anche la costruzione del mondo e la sua storia, l'autore è riuscito a non annoiare approfondendo il worldbuilding.

Ora parliamo dei personaggi: Joras è ben caratterizzato, un ragazzo un po' superbo e impulsivo, ma anche introversoe burbero, che durante l'avventura maturerà fino a ritenersi degno del ruolo a cui inizialmente è destinato. Ho apprezzato il suo sviluppo tramite le sue interazioni con gli altri personaggi, sono proprio loro i pezzi del puzzle che nella sua crescita.

Il maestro Sylenio è forse tra i personaggi che più mi hanno colpito: la figura paterna di Joras, maestro spiritoso e affettuoso, ma anche con un passato di cui si vergogna. Lui è l'archetipo del maestro, ma privo dell'aura perfetta. Sylenio è un personaggio umano che cerca di dare il meglio di sé stesso per permettere al suo allievo di crescere sulla retta via e non compiere i suoi sbagli.

Demetryo è il personaggio più divertente, mi ha ricordato un po' Gilderoy Lockart, solo con più sale in zucca e numerose farfalle dorate.

Interessante è la figura di Jab-der-Kho, il perno che fa muovere tutta la storia e penso anche quelle future. Nonostante non sia caratterizzato quanto l'altro antagonista ( non faccio spoiler) , è una figura molto inquietante.

Lo stile è frizzante e scorrevole, divorerete le pagine in un attimo come una piadina con la nutella.

L'unico lato negativo a mio parere è il personaggio di Simmorg, poiché si poteva esplorare di più il suo passato e il suo rapporto con il sentimento di vendetta. Lo ritengo un personaggio con un ottimo potenziale che però non è stato sfuttato al massimo.

In conclusione, Il Sommo Incantatore è un fantasy vivace, con un sistema magico interessante che vi terrà incollati fino all'ultima pagina.
Profile Image for Rachele.
46 reviews3 followers
December 24, 2023
Il Sommo Incantatore - Il Richiamo della Vendetta è un romanzo autoconclusivo, ma che lascia alcune porte aperte per chi desidera continuare la lettura dei successivi due capitoli della saga. Ho trovato questo primo episodio un'idea originale e con del potenziale, ma che non è stata trasposta come un tale concept avrebbe richiesto.
È un romanzo che scorre molto bene, leggero e che ti porta a macinare tante pagine di seguito senza sentirne il peso.
Ahimè ciò che è stato difficile da superare per me è la scrittura: l'ho trovata un po' acerba, troppo semplicistica; non è riuscita a trasportarmi a fondo nella storia e, al contrario, mi ha tenuta abbastanza in superficie. Anche i dialoghi suonano innaturali, pieni di parole ed espressioni che mi aspetterei di più in un romanzo con un target più basso.
Ho trovato un po' fastidiose le miriadi di domande esplicite che il protagonista si pone per tutta la durata del romanzo. Credo che togliendone una gran parte si sarebbe potuto lasciare il lettore più libero di arrivare alle proprie conclusioni e fargli fare della buona ginnastica mentale, invece che rifilargli la pappa pronta.
Il worldbuilding è interessante, ma trovo che sarebbe potuto essere affrontato meglio. L'universo in cui è ambientata la storia suona chiuso, limitato alle sole descrizioni dei luoghi necessari allo svolgimento della trama, e non si dilunga mai a dare un assaggio di com'è il mondo esterno, facendo apparire il tutto come uno spazio limitato.
La differenza tra incanto e magia è molto originale, e ho trovato alcune delle mosse utilizzate nei vari duelli molto particolari e ingegnose. È la parte che ho apprezzato di più.
I personaggi principali non riescono a spiccare particolarmente, e non trovo che siano stati affrontati come avrebbero potuto. Persino il passato di Joras, il protagonista, è solamente menzionato e mai spiegato.
Credo che molti di questi punti sarebbero potuti essere risolti con un buon editing, ma ahimè esso lascia un po' a desiderare. Lo trovo un peccato, perché, soprattutto quando si tratta di un romanzo d'esordio, il supporto di un editor come si deve è fondamentale.
Profile Image for Mattia Fionda.
449 reviews10 followers
December 25, 2023
“Il richiamo della vendetta” di Francesco Zamboni (Dark Zone) è il primo romanzo de “Il Sommo Incantatore”, trilogia YA High Fantasy italiana ambientata a Nidlun (la Città delle Rose), un luogo dove nulla è impossibile.

Il protagonista è Joras Perelthar, un apprendista incantatore di 16 anni arrogante, scontroso e pieno di sé, che non tollera il fallimento ed è convinto di avere tutte le carte in regola per diventare il nuovo Sommo Incantatore.

Ma quando una delegazione di maghi giunge in città – e l’arte dell’Incanto incontra quella della Magia (che anziché avere origine dal corpo, dall’energia vitale, ha origine dalla mente) – e qualcuno inizia a muoversi nell’ombra per aggravare i dissapori tra le due fazioni, il vero Joras viene allo scoperto.

Grazie alle sue azioni e al punto di vista di chi gli sta intorno, chi legge capisce che il suo sentirsi costantemente sottovalutato – prevalentemente a causa della sua tendenza a mettere se stesso e gli altri in pericolo e a mandare all’aria gli incarichi che gli vengono affidati per motivi egoistici – ha generato in lui un forte senso di frustrazione. In altre parole, è una persona per bene che si traveste da ragazzo presuntuoso; una maschera che indossa perché, nonostante vorrebbe che gli altri si fidassero di lui, è il primo a non fidarsi del prossimo.

Pagina dopo pagina, Joras si rende conto che per quanto amaro possa essere il sapore della sconfitta, quest’ultima può rivelarsi utile per perfezionarsi e capire l’importanza di non dare nulla per scontato.

Considerazioni generali:

Anche se scorrevole, ho trovato questo libro una lettura che (sotto diversi punti di vista) avrebbe giovato di un briciolo di lavoro in più. Per esempio, l’autore avrebbe potuto porre maggior attenzione al worldbuilding, ai personaggi e alle molteplici dinamiche relazionali (d’amicizia, d’amore, “famigliari”, di rivalità ecc.). Invece, nonostante ci fossero tutti i presupposti per muoversi nella direzione opposta, ha optato per una narrazione limitata e per una caratterizzazione e un’evoluzione scontate e superficiali – privando così tanto i protagonisti quanto i personaggi secondari e le ambientazioni di tridimensionalità e ricchezza.

In effetti, l’assenza di originalità e stupore è un po’ il filo conduttore di questo romanzo. Penso alla gestione dei trope, del triangolo amoroso, della rivalità, della faida tra la fazione dei maghi e quella degli incantatori o dei risvolti narrativi relativi al “mistero” di base. Ad esempio, in più di un’occasione mi è sembrato che tra il protagonista e due personaggi maschili potesse nascere qualcosa, ma in men che non si dica, ogni speranza crolla in nome di una rappresentazione più tradizionale.

Citazioni preferite:

“leggere non è indispensabile, ma ti assicuro che non esiste persona al mondo che non possa trovare almeno una dozzina di libri che siano stati scritti apposta per lui. […] c’è un libro per chiunque. E spesso è grazie a un libro che riusciamo a crescere per realizzare i nostri sogni”.
Profile Image for Books Buddies.
104 reviews1 follower
Read
November 8, 2021
«La verità è che sei una persona buona, che ha sofferto tanto e che ha voluto cicatrizzare le ferite con il fuoco. Ma dentro sei sempre tu, Joras.»

Buongiorno Books Buddies, oggi inauguriamo la collaborazione con la Dark Zone Edizioni, che ci ha dato la possibilità di leggere “Il Sommo Incantatore” di Francesco Zamboni!

Joras è l’apprendista incantatore più dotato di Nidlun, nonché il più arrogante e ambizioso. Il suo sogno è diventare un giorno il nuovo Sommo Incantatore della città, dimostrandosi il migliore. La quotidianità degli addestramenti di Joras viene interrotta quando l’Arcimago Shurya giunge con una delegazione a Nidlun fin dalla lontana Estheria. È tempo che fra maghi e incantatori si stabilisca una nuova alleanza, ma non tutti sono d’accordo. Qualcuno trama nell’ombra per rovesciare i piani dell’alleanza e prendere il controllo di Nidlun. Sarà compito di Joras, della sua amica Aurel e del giovane bibliotecario Jaan Karl sventare i piani che potrebbero distruggere la città che amano.

Il Sommo Incantatore è stato forse il miglior fantasy scritto da un emergente che abbia mai letto. Ho amato ogni cosa, dai personaggi, ai dialoghi, allo stile e all'ambientazione.

“L’ambizione è cosa giusta, se non è guidata da occhi ciechi.”

La storia raccontata da Francesco è originale e accattivante. Lo stile è fresco e scorrevole con dialoghi frizzanti e divertenti. I personaggi sono caratterizzati benissimo e si ha quasi l’impressione che possano sbucare fuori dal libro da un momento all’altro.

Ciò che ho apprezzato di più è sicuramente la novità di distinguere incanto e magia. Il primo, infatti, trae energia dal corpo e dalla materia, mentre la seconda dalla mente. Il modo in cui viene descritto il potere di Joras è meraviglioso, originale e affascinante.

La trama è ben costruita e pur essendo il primo libro di una serie è ricco di colpi scena, azione e scontri! Impossibile staccarsi dalle pagine una volta cominciato!

Se avete voglia di un bel fantasy che vi faccia venire voglia di sognare, questo libro fa al caso vostro!

https://booksbuddiesblog.wixsite.com/...
Profile Image for I Mondi Fantastici.
247 reviews24 followers
May 27, 2020
La prima cosa che ho amato del romanzo è stato il protagonista: Joras, che ha tutti gli elementi per essere uno dei miei personaggi preferiti. Di eroico non ha niente (quantomeno all'apparenza, precisiamo!) o comunque non vuole esserlo, non ci tiene a essere al centro dell'attenzione, e non ama neppure la compagnia, essendo molto introverso, e sempre in rivalità con altri soggetti più aperti e solari. Insomma, è un po' orso, come molti adolescenti, e in questo sta il suo fascino. Anche perché Joras sarà sì chiuso in sé, ma approfitta di questa solitudine che si è creato attorno per dedicarsi ai suoi studi, con l'ambizione di essere il sommo incantatore. Studi che, pian piano, gli permettono di ottenere risultati.

Anche se, più che risultati, addosso gli piovono grane e disgrazie, una dietro l'altra. E questo è il secondo elemento di forza del romanzo: un ritmo veloce, che non annoia. La sorpresa, il colpo di scena, il bivio da prendere, sono sempre dietro a ogni pagina, e siamo davvero portati a sfogliare, a divorare una storia che scivola veloce verso l'adrenalinico finale, nonostante la consistenza del volume.

Ultimo elemento, di non poco conto, l'ambientazione, anzi oserei dire l'atmosfera, che riprende l'incanto delle terre orientali, riempiendole di magia, mistero, ma anche di valori eterni, come l'amicizia, la voglia di scoprire il mondo, la crescita (che è sia individuale, personale, che collettiva). Un romanzo che è anche un viaggio di formazione, adatto sia ai giovani lettori (direi dalle scuole medie in su) che agli adulti. Perché tutti siamo Joras, ogni tanto, quando il mondo ci delude e ci dà contro e ci creiamo il nostro personale, magico, mondo privato! ;)

Concludo infine sottolineando che si tratta di un volume autoconclusivo, che si può leggere senza aver letto altro. Il finale è chiuso il giusto, poiché conclude questa avventura, lasciando spazio a nuovi misteri, per altre storie future.

Da menzionare la splendida copertina a cura dell'illustratore Antonello Venditti!
Profile Image for Alessia.
325 reviews6 followers
July 16, 2021
Non nascondo che anche questa volta sono caduta vittima della scelta del libro in base alla copertina. Bellissimi colori, un ragazzo chiaramente impegnato a lanciare qualche forma di incantesimo, e quei petali che danno forma ad una sorta di famiglio.
Però Joras non è un mago, i suoi sono incanti non magie.
Ho trovato molto accattivante l’idea di differenziare magia e incanto e contrapporle in due fazioni non proprio in ottimi rapporti, come delle città stato impegnate in un apparente stato di pace.
Io e Joras non è che ci siamo capiti proprio bene, all’inizio. Chiuso, poco loquace e decisamente arrogante in certe risposte. Una sorta di secchione con manie di grandezza e aspirazioni da Sommo Incantatore.
Ma l’incomprensione si è sciolta velocemente.
Non appena Joras ha intrapreso i suoi primi passi verso un’apertura al mondo, alla conquista della fiducia negli altri e alla collaborazione, il suo carattere ha acquisito sfumature a me più comprensibili.
Ognuno dei personaggi secondari è stato inserito e tratteggiato con attenzione: restano impressi, li vedi muoversi accanto alle vicende principali ma non li perdi mai di vista.
La città di Nidlun è un formicolare di attività, di posti affascinanti e interessanti, la biblioteca con il simpatico e studioso Jaan Karl in primis.
A chiudere un triangolo generatosi dall’amicizia, Aurel e la sua voglia di migliorare e impegnarsi, per compensare con la costanza laddove la natura le ha fornito basi più vacillanti che ad altri.
Azione e dialoghi sono bilanciati in modo da rendere la lettura più leggera e avvincente.
Un bell’esempio di narrazione immersiva ben congegnata e sviluppata.
In attesa del secondo capitolo della trilogia, cercherò di capire come immaginarmi il volto non-volto di Jab-der-Kho.
1 review
October 3, 2020
Iniziamo col premettere che non sono d'accordo con il sottotitolo del romanzo "il richiamo della vendetta". Il tema principale non è la vendetta e a bene vedere nemmeno la lotta e il conflitto. Sono temi trainati, ma quello che succede nel frattempo è molto più rilevante. I temi affrontati sono quelli del lutto, della perdita, del tradimento, della crescita personale, della fiducia negli altri e in se stessi. Possiamo dire che al di là della sovrastruttura fantasy abbiamo di fronte un vero romanzo di formazione.
Parlando del protagonista, Joras, posso dire che è ben congeniato e rispetta a pieno i cliché dell'eroe: orfano, solo ed esculso, con un sogno da realizzare. La narrazione scorre veloce. Molto spazio è dato ai dialoghi che rendono la lettura piacevole e talvolta diverte. La trama potrebbe sembrare familiare e in effetti ci sono molte somiglianze con i manga shonen più noti. Ho trovato l'autore ambizioso, ma consapevole nel dosare i vari elementi. Ottimo romanzo d'esordio. Di sicuro leggeró anche il prossimo. Sono curioso di seguire le vicende di Joras e degli abitanti di Nidlun!
Profile Image for tra_libri_e_fantasia.
44 reviews
February 4, 2021
"Incantatori e maghi avevano ben poco da spartire, le loro arti erano troppo diverse per poter giovare l'una all'altra."

Primo volume di una trilogia, il sommo incantatore è un fantasy con uno stile di scrittura scorrevole ma non banale con una trama originale e interessante. Ho apprezzato il fatto che sin dalla dalla prima pagina l'autore riesca a catapultare il lettore direttamente nella storia. Il libro è pieno di intrighi e colpi di scena inaspettati e le scene di combattimento sono molto dettagliate. Tutti i personaggi sono caratterizzati molto bene e creano nel lettore simpatie e antipatie (soprattutto per Nedius e Simmorg). Un personaggio che invece mi ha suscitato un'immediata simpatia è Jaan Karl il bibliotecario.
1 review
May 13, 2020
Sono rimasto piacevolmente colpito da questo libro. Fin dall'inizio l'autore è riuscito a catturare la mia attenzione entrando subito nel vivo dell'azione e poi non sono più riuscito a fermarmi.
Le descrizioni dei luoghi, delle scene e dei personaggi mi hanno rapito al punto tale da sembrare di trovarsi al fianco di Joras e compagni.
Complimenti per questo romanzo di esordio e spero di leggere presto altre avventure ambientate a Nidlun!
Profile Image for Simona Affabile.
Author 5 books9 followers
January 14, 2021
Un libro veramente bellissimo, che rileggerei volentieri e farei leggere ai miei figli una volta entrati nell'età giusta. Stile perfetto, che sa come conquistare, personaggi interessanti (anche se alcuni fanno venire l'orticaria) e una trama che tiene incollati fino alla fine. C'è un bel lancio per il secondo volume che spero di poter leggere presto!
1 review
May 4, 2020
Una lettura fresca e piacevole, un fantasy che reinterpreta in maniera originalissima il binomio magia-incanto. Dalle prime pagine sembra di passeggiare per le strade della città di Nidlun, di essere immersi nel vortice delle vesti colorare dei suoi abitanti. Un ottimo esordio!
1 review
May 5, 2020
Ci vorranno solo poche pagine per iniziare ad amare Joras e i suoi amici, ve lo posso garantire! Un libro che mi ha tenuto incollato alle pagine fino alla fine, con molti colpi di scena e momenti memorabili. Caldamente consigliato a tutti i fan del Fantasy!
Profile Image for Vincenzo Romano.
Author 13 books25 followers
December 26, 2020
Ho molto apprezzato la pulizia stilistica di questo testo, che mi era stato consigliato per risolvere un problemino di resa di alcuni passaggi.
Mi sono goduto la storia, perchè va bene lo studio, ma un romanzo è sempre un viaggio e come tale cerco sempre di viverlo.
Lettura consigliata!
35 reviews
June 25, 2020
Ben scritto, scorrevole e interessante... Aspetto il seguito!
Profile Image for Maldi_200.
185 reviews35 followers
September 19, 2023
Il Richiamo della Vendetta
.
✨"Tonàr alìl darék. Chiudi gli occhi e respira"
.
Joras, sedici anni, è un apprendista incantatore molto dotato e aspira a diventare il nuovo Sommo Incantatore.
Dopo secoli i maghi tornano nel regno di Nidlun, terra degli incantatori. Incanto e magia sono due arti molto diverse e vecchi rancori minacciano di tornare.
La quotidianità degli allenamenti viene interrotta dall'arrivo dell'Arcimago Shurya e della sua delegazione di maghi.
Tra maghi e incantatori si tenta di stabilire una nuova alleanza ma qualcuno trama nell'ombra, e dopo l'arrivo dei maghi inizia una serie di eventi sospetti.
Non tutto è come appare e vecchie rivalità potrebbero tornare
🧝"Se gli incanti derivano dall'energia del corpo e dal suo flusso, la magia nasce dalla mente"
.
Questo è il primo libro di una trilogia e nel complesso mi è piaciuto a tratti. Il protagonista Joras è arrogante, ambizioso, avventato e talvolta compie scelte discutibili ma la sua piccola crescita all'interno di questo volume lascia ben sperare per i successivi. Nonostante questo Joras mi è stato a tratti antipatico e talvolta difficile da sopportare. Abbiamo un vasto gruppo di personaggi e un singolo POV narrante. Tra i miei personaggi preferiti ci sono decisamente i Maestri dell'Incanto e in particolare il maestro di Joras, Sylenio. Anche Aurel e Jaan Karl, amici e co-protagonisti di Joras sono dei personaggi fondamentali.
Se alcuni colpi di scena erano classici e/o prevedibili altri sono riusciti a sorprendermi. Una lettura dal ritmo altalenante, a momenti scorrevole mentre in altri Joras mi faceva venire voglia di lanciare il libro.
Ho apprezzato l'oroginalità del sistema magico che distingue Magia e Incanto e anche il worldbuilding è accurato.
Il finale mi è piaciuto, una vicenda si conclude ma tanto altro rimane da esplorare e credo che continueró la trilogia
⭐️⭐️⭐️.5/5
.
💜"Perché non si poteva andare avanti senza aver guardato un'ultima volta indietro"
.
https://www.instagram.com/p/CxI1H9-Im...
Displaying 1 - 19 of 19 reviews

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