Orfani 4. Vincitori e vinti.
Capitolo 10: cuori sull'abisso.
Flashback sulle rivolte per le strade e su una missione volta al recupero di un'altra squadra dispersa in una città ribelle, finita con un colpo di testa di Sam e la distruzione della città intera. Flash-forward per tornare al momento in cui terminava il capitolo precedente. Sam prova ad uccidere Ringo ma alla fine è lui a spezzarle l'osso del collo. Intanto Juno, che sta cercando di prendere il controllo della nave, è ostacolata da Jonas, che però non ha cuore di ucciderla e la lascia andare, promettendole tuttavia di continuare ad ostacolarla.
Capitolo 11: tutti giù per terra.
Flashback risalente a quando furono inaugurate le navi da guerra a propulsione EPR. Juno si offrì per testare la prima cellula di contenimento di Schrodinger, ovvero un dispositivo in grado di proteggere il suo occupante dai rigori del balzo EPR, altrimenti letale per gli esseri umani. All'interno di questo dispositivo la respirazione avviene attraverso i perfluorocarburi, ovvero ossigeno liquido. Siccome la respirazione liquida può avere conseguenze traumatiche sull'equilibrio psicofisico, il liquido in cui Juno è immersa non contiene solo i perfluorocarburi ma anche un infinito numero di nanomacchine, ovvero microscopici robot in grado di interfacciarsi ai recettori del cervello umano, allo scopo di dare a chi vi si trova immerso l'impressione di trovarsi in un ambiente accogliente e familiare. Ma Juno desidera rivedere suo fratello e questo innesca l'incubo peggiore possibile, alimentato dai suoi sensi di colpa. Gli scienziati rivelano che i suoi parametri vitali sono in picchiata e Jonas distrugge il dispositivo per estrarre Juno e rianimarla. Flash-forward: Juno e Ringo sono sul ponte di comando e Jonas si trova con la Juric a tramare contro di loro. Juno tenta di hackerare il sistema di comando della nave per farle compiere un balzo quantico ma Jonas riesce a isolare il pilota automatico dal resto del sistema, in modo che la sola maniera rimasta per effettuare il balzo sia la modalità manuale, ovvero un suicidio, perché nessun essere umano, per quanto potenziato, può reggere se non immerso nelle cabine. Jonas fa evacuare tutto il personale della nave compresa la Juric e va a posizionarsi in una cabina mentre Ringo fa lo stesso e Juno tenta la manovra nonostante sia praticamente sicura di restare uccisa nell'operazione. Infatti non solo morirà, ma la nave si schiantera' sulla terra provocando migliaia di altri morti e la distruzione del luogo dell'impatto. Gli unici due sopravvissuti di trovano nelle cabine e sono Ringo e Jonas.
Capitolo 12: rock'n'roll.
Flashback: Ringo raccoglie i propri pensieri nero su bianco scrivendo che "le foreste precedono la civiltà. I deserti la seguono." quando viene interrotto da Juno, che gli prende di mano il quaderno, legge, lo prende in giro e gli consiglia di nasconderlo alle autorità. Quindi tornano insieme al campo Dorsoduro. Oramai sono adulti e sono anche gli ultimi rimasti, alla vigilia della partenza per il famigerato pianeta alieno. Flash-forward: Ringo esce dalla cabina, trova il cadavere di Juno, quindi esce dalla nave da guerra schiantata, seguito alle spalle da Jonas, con in quale inizierà una lotta all'ultimo sangue, che terminerà con il cadavere di Jonas appeso ad un palo, alla mercé dei corvi. Ringo riesce a diffondere la registrazione della rivelazione della Juric e si unisce ai rivoluzionari nelle strade (il suo nuovo motto è "noi non facciamo cadaveri, noi facciamo la rivoluzione") mentre la Juric viene nominata Presidente.