Giovannino Oliviero Giuseppe Guareschi, also know as Giovanni Guareschi, was a Italian journalist, writer, humorist. Along with Giovanni Mosca and Giaci Mondaini he founded the humorous magazine "Candido". He was well know because of the "Don Camillo" series based on the stories about the two main characters: Don Camillo, the priest and Peppone, the communist Mayor.
یک تجربه ی خوب و لذت بخش دیگه از خوندن کتاب های گوارسکی. البته به خوشمزگی دن کاملیو نبود اما خوندنش خالی از لذت نبود ، از روی این کتاب فیلم نان عشق موتور هزار ب نویسندگی پیمان قاسمخانی و کارگردانی ابوالحسن داوودی بدون ذکر نام کتاب اقتباس شده؛ داستان راجع ب یک خانواده که ثروت ومقام انچنانی ندارن اما همچنان در توهم اشرافیتن. عموی بزرگ خانواده و میراث دار اصلی فرصت کمی بهشون میده تا دختر خانواده عروس بشه وگرنه تتمه ثروت رو از دستشون میگیره....
کتاب راجع به یک خانوادهی اشرافیِ بیپوله که سر بار یک عموی تازه به دوران رسیده هستن. عموی مذکور بی مقدمه و ناگهانی برای برادرزادهش شرط میذاره اگر تا ۴۸ ساعت ازدواج نکنه، از ارث محروم میشه و برادرزاده در اوج استیصال مجبور به ازدواج با یک بی سر و پا میشه... ترجمهش به معنی واقعی کلمه محشره. مدتها بود ترجمهی به این خوبی ندیده بودم. واقعا افسون میخورم که این همه مدت این کتاب رو داشتم، اما نخونده بودمش. بینهایت خوب بود.
I mariti sono peggio degli uomini. Doppio divertimento: il mio, a leggere il romanzo a voce alta (sufficiente ad essere udita da un orecchio un po’….”duro”!), e il suo, ad ascoltarlo. Con un’ironia semplice e… disarmante, attraverso un intreccio rocambolesco e imprevedibile, in una danza continua dei personaggi come in girotondo, tra esilaranti paradossi e malintesi, inciampando nelle intrusioni dell’autore stesso nella storia… insomma il romanzo si è snodato via via, svelto e spumeggiante, suscitando ripetuti sorrisi spontanei e condivisioni di umane verità nascoste dietro la farsa; e il libro è stato sfogliato con avidità, finché l’ultima pagina è arrivata inaspettata, come l’ultimo scherzo giocato al lettore (oltretutto, come al solito nei Bur di Guareschi, le quasi ottanta pagine finali sono appendici: note biografiche, elenco delle opere, bibliografia,… a cura del “Club dei Ventitré”), e fino alle parole conclusive dell’Autore che nascondo, per non anticipare verità rivelatrici della trama e togliere suspense al futuro lettore ;)
Il libro più ben scritto e divertente che abbia mai letto. Guareschi è un genio assoluto con la sua penna, pardon, macchina da scrivere. Libro da rileggere, presto. <>
Dopo aver letto “The Importance of being Ernest”, questo Romanzo tratta le stesse tematiche toccate da Wilde, qualche decennio prima. Infatti “Il Marito in Collegio” è una critica spietata e intelligente alla vecchia aristocrazia ottocentesca, legata a fantasmi del passato. Nonostante il racconto si svolga nel Nord Italia, l'ambiente richiama un altro grande romanzo “Il Gattopardo” meno farsesco, ma non per questo meno ironico.
La nobile famiglia Madellis-Food-Foulard-Wonder a causa della diffusa allergia per il lavoro, si trova ormai sul lastrico ed è costretta ad avvalersi delle ricchezze dello zio Casimiro Wonder, uomo d’affari senza troppe velleità e molto concreto. Egli costringe sua nipote Carolina Wonder a sposarsi nel giro di quarantotto ore, e con un uomo ad egli gradito, altrimenti lo stesso zio Casimiro getterà tutta la nobilissima famiglia sul lastrico, lasciando la sua fortuna agli orfanelli. È qui che nasce il racconto: Carolina sposerà il popolano Camillo Debrai, innamorato di lei da anni, il quale verrà avversato dalla nobilissima famiglia a partire dalla insopportabile matrona donna Leonida. Lo sventurato acquisirà strada facendo consapevolezza e furbizia, anche grazie alla sua esperienza il collegio, riuscendo a rivoltarsi contro la famiglia odiosa di Carlotta che fin dall’inizio lo ha deriso ed ostacolato.
Il tutto è farcito da scene surreali ed esilaranti, rese godibili grazie all’ironia pungente di Guareschi.
Il finale a lieto fine è un po' scontato, ma apprezzabile così come il suo messaggio di speranza e concretezza in quanto Carlotta finirà per innamorarsi davvero di suo marito.
Il punto dirimente è sempre il non-marito Camillo, che a causa dei cambiamenti delle clausole del testamento di zio Casimiro verrà respinto o sopportato dalla nobile famiglia a seconda della loro convenienza. “- Non ti importa un fico secco del signor Meditato Filet? Dell'uomo che tu devi sposare? - Io non lo devo sposare neppure per sogno! Affermò Carlotta. Donna Leo allargo le braccia costernata - tu non vuoi sposare il signor Filet? ma allora chi vuoi sposare? - Voglio sposare Camillo, urlo Camilla Carlotta stringendo i pugni. - Vuole sposare suo marito! Orrore! Commento sgomenta donna Leo mentre l'assemblea inorridiva disciplinatamente. Era non una ribellione, ma una rivoluzione addirittura, e la famiglia Metelli guardava sgomenta Carlotta che, rosso in viso e con gli occhi pieni di lacrime dette stizzose, parlava con voce dura e autoritaria.”
Infatti quando diverrà evidente che di Camillo la famiglia non può fare a meno egli sarà rivalutato da tutti i membri, ed anzi accuseranno Carlotta di non essere riuscita a tenerselo stretto. “Più che altro, un bel ragazzo, disse Robina. Ma si un simpatico ragazzo, disse il signor Gastone. È un perfetto mascalzone, disse Carlotta e donna Leo si indignò. “Protesto solennemente! La colpa di tutto in fondo, sei tu. Sei tu che col tuo caratteraccio non hai permesso che questo giovane sano e affettuoso ti aprisse il suo animo. Noi tutti qui lo consideriamo e sempre l'abbiamo considerato con grande simpatia [che faccio tosta!]. Tu sopra ti sei mostrata sua costante nemica. Questa sera tuo marito leggermente alterato dallo spumante, baciato con affetto tutte, signore e signorine, e l'unica donna che non ha baciato sei stata tu Carlotta”. Ed Guareschi chiosa: “E questo sta a dimostrare che, nella vita si può cambiare opinione da un minuto all'altro purché lo si sappia fare continuità e si abbia la precauzione di assumere l'opinione della maggioranza e di mettersi contro il più debole."
Veramente divertente, simpatico e leggero. Strappa tanti sorrisi qua e là. Nonostante un andirivieni di personaggi diversi in ogni capitolo, questi sono sempre funzionali alla trama "bislacca".
Anche i nomi e i cognomi che si inventa sono fantastici: su tutti l' hotel "wurstel' di ginevra.
Veramente consigliato anche per chi può avere il blocco del lettore (mi sono arenata a ottobre con "mondo nuovo ").
Quando si parla di Guareschi, il pensiero va immediatamente a Don Camillo e Peppone, icone postbelliche conosciute da tutti. Guareschi, però, è stato uno scrittore e giornalista prolifico. Mentre Totò ha fatto il militare a Cuneo, lui nel '39 ha fatto il militare a Potenza e dalla cittadina lucana, l'anno successivo, ha iniziato a Milano la sua carriera di scrittore umoristico per un giornale diretto da Cesare Zavattini. "Il marito in collegio" è il terzo romanzo del padre di Don Camillo, pubblicato nel 1944. La trama: una famiglia di lignaggio nobile ma economicamente decaduta è sotto scacco del ricco zio borghese Casimiro, con il quale giocoforza si sono imparentati e che si fa beffe della nobiltà. Lo zio Casimiro decide che se la nipote Carlotta non si sposa con un uomo approvato da lui entro una data stabilita, smetterà di mantenere economicamente tutta la famiglia. Tra situazioni paradossali, costrizioni familiari incrociate e pressioni sociali, Carlotta convolerà a nozze con il povero falegname Camillo, che dovrà però imparare ad essere nobile chiudendosi in collegio. Un romanzo colmo di colpi di scena e di situazioni comiche, un classico dell'umorismo italiano apprezzato in tutto il mondo. Immancabile!
Premetto che adoro Guareschi, il suo stile pulito, senza tanti paroloni e, soprattutto, senza alcuna volgarità. Una tipica commedia all’italiana, fatta di equivoci, rocambolesche avventure e tanta, tanta ironia. La lettura scorre rapida, con alcune “intromissioni” e divagazioni dell’autore, perfettamente incastonate nella storia. Lo zio Casimiro Wonder, impone alla nipote Carlotta di sposarsi entro quarantotto ore, altrimenti diserederà tutta la famiglia. Messa alle strette, la ragazza trascina il giovane artigiano, loro vicino di casa da sempre innamorato della fanciulla, al cospetto dello zio. Il terribile figuro approva. Si ritrovano così sposati, però la famiglia, altolocata e snob, ma senza un soldo, decide che bisogna mandarlo in collegio ad imparare le buone maniere… Da qui parte un intreccio esilarante, dove si incontrano truffatori, si assistono a rapimenti, sparatorie coi finanzieri, fughe collegiali. Il tutto condito dall’insuperabile ironia e leggerezza di Guareschi
“…-Carlotta! Sola nella stanza di un uomo? -Non temere mamma, non è un uomo, è mio marito.”
Quattro stelle forse son poche. Ma tre era sicuramente troppo poco. Inoltre Guareschi è uno dei miei autori preferiti. E questo è il suo terzo libro, dovea ancora trovare la sua strada.
Malgrado ciò alcune scene mi hanno fatto ridere molto: molte mi hanno fatto sorridere. Non male, proprio per nulla